NUOVI ORIZZONTI IBRIDI - L’anno prossimo la Formula 1 avrà nuovi regolamenti. A cambiare sarà soprattutto il “cuore” delle monoposto: il motore. Cambierà tanto da non essere più chiamato semplicemente motore, ma Power Unit, unità di potenza. Ciò perché si tratterà di un V6 a benzina di 1.6 litri (con misure fisse di 80x53 mm), sovralimentato con turbocompressore e abbinato a un sistema elettrico con recupero di energia che rende il tutto un ibrido con una potenza attorno ai 750 CV.
PISTE ANCORA LONTANE - Le case motoriste hanno già realizzato i loro nuovi propulsori (la Renault l’ha presentato a giugno, la Mercedes-AMG ha diffuso le immagini nei giorni scorsi). Senonché test in pista con materiali per la prossima stagione non se ne possono ancora fare, per cui pur non mancando ricche spiegazioni tecniche su come dovranno funzionare, queste novità restano un po’ oggetti misteriosi. L’appuntamento negli autodromi è per l’anno prossimo. Però…
GIÀ ACCESI NEL SIMULATORE - Ormai i simulatori elettronici sono in gradi di fare cose incredibili, riproducendo perfettamente la guida e il comportamento stradale dei veicoli. E dunque, basta essere disponibili a vivere realtà virtuali che anche i nuovi propulsori di Formula 1 li si può vedere in azione, alle curve di Lesmo o alla Parabolica.
DEBUTTO VIRTUALE A MONZA - È quello che ha preparato la Mercedes-AMG con un filmato virtuale riproducendo un giro di pista “on board” su una monoposto di F1 appunto sulla pista di Monza. E alle immagini realizzate impeccabilmente (con tanto di striscioni pubblicitari…) è aggiunta una colonna sonora che altro non è che la “voce” del nuovo motore, pardon, della nuova Power Unit per la stagione 2014 di F1.
FASCINO E DUBBI - Il risultato è spettacolare ed effettivamente il sound riprodotto è qualcosa di particolare, diverso dai rombi dei motori F1 a cui si è abituati. Se davvero quello che è riprodotto nel filmato virtuale sarà il suono dominante sulle piste durante i gran premi, si può dire che tutto sarà un po’ ingentilito e mancherà la percezione dei drammatizzanti picchi dei regimi di rotazione, ma l’emozione della sfida e della prestazione al limite non dovrebbe mancare comunque. Per credere, vedere (e sentire).