DOMANDA IN CALO - Secondo i dati diffusi dal ministero per lo Sviluppo Economico, a novembre i consumi petroliferi nel nostro paese sono diminuiti del 6,8%. Da 4,85 milioni di tonnellate registrate nel novembre 2013 si è scesi a 4,52 milioni, tutti i prodotti compresi. Per i quelli di riscaldamento, la tendenza si spiega con la mitezza del clima, ma il trend negativo non risparmia i carburanti da autotrazione, benzina, gasolio e Gpl, e in questo caso il meteo non c’entra: a novembre si è viaggiato meno, con quel che di negativo che ciò significa per l’andamento economico.
QUASI IL 5% IN MENO DI BENZINA - Le statistiche rivelano che a novembre di benzina per autotrazione se ne sono vendute 586 mila tonnellate mentre il gasolio è arrivato a 1,785 milioni di tonnellate. Per la benzina si tratta dunque di una riduzione del 4,7% mentre per il gasolio la contrazione è solo dello 0,6%. Per quanto concerne il Gpl, il bilancio di novembre riporta un calo del 3,9% (da 128 a 123 mila tonnellate).
MA L’EXTRARETE VA FORTE - Nel quadro complessivo dei consuntivi in calo per i carburanti, le statistiche del ministero rilevano un forte aumento dei consumi venduti attraverso la cosiddetta “extrarete”, definizione poco chiara di cui i contenuti purtroppo non sono ben individuati. Ci sono infatti i consumi delle aziende che hanno proprie strutture di rifornimento che acquistano i carburanti sul libero mercato, così come le cosiddette “pompe bianche”. Fatto sta che alla voce benzina “extrarete” a novembre si è registrato un aumento dei consumi del 15,3% (con 128 mila tonnellate contro le 111 mila del novembre 2013) mentre per il gasolio l’incremento è stato del 5% (da 746 a 783 mila tonnellate). Il totale dei consumi “extrarete” di benzina nel periodo da gennaio a novembre è di 1,499 milioni di tonnellate contro 1,238 milioni del 2013, con un aumento del 21,1%. Per il gasolio il consuntivo degli undici mesi registra una crescita del 7% (da 8,339 milioni di tonnellate a 8,929 milioni).
ANNO IN AUMENTO, GRAZIE AL GASOLIO - Il dato di novembre porta il bilancio degli undici mesi da gennaio a un consuntivo generale in crescita, sia pure di poco (+0,4%). Ma come visto il trend non è omogeneo per benzina e gasolio. I consumi della prima negli undici mesi sono stati infatti pari a 7,2 milioni di tonnellate, cioè l’1,9% in meno rispetto allo stesso periodo del 2013, mentre quelli del gasolio sono aumentati del l’1,4%, essendo arrivati a 20,826 milioni di tonnellate contro i 20,543 milioni dell’anno scorso. In crescita dell’1,4% è il dato dei consumi di Gpl da gennaio a novembre, con 1,405 milioni di tonnellate contro 1,425 degli undici mesi 2013.
SI È SPESO MENO - Questo trend dei consumi intrecciato con quello della riduzione dei prezzi dei prodotti petroliferi (-3,5% per la benzina e -5,13% per il gasolio, secondo il Centro Studi Promotor di Bologna) ha dato luogo a una sensibile contrazione della spesa per carburanti da autotrazione. Nel novembre 2013 per questo tipo di prodotti petroliferi furono spesi 4,954 miliardi di euro, mentre quest’anno si è arrivati a 4,695 miliardi, con un calo del 6,2%.
IL CALO DELLE ENTRATE FISCALI - A sua volta la tendenza è stata avvertita anche dalle entrare erariali legate alla vendita dei carburanti: il gettito fiscale relativo di novembre 2014 è stato di 2.749 miliardi di euro, mentre l’anno scorso fu di 2,831 miliardi, con un calo del 2,9%. Molto più consistente è invece il calo delle entrate relative alla componente industriale del prezzo dei carburanti. Questa voce a novembre 2013 fece registrare un ammontare di 2,122 miliardi, mentre quest’anno è scesa a 1,896 miliardi, che significa una contrazione del 10,7%.