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Consumo carburanti in calo a novembre 2014

18 dicembre 2014

Nonostante la riduzione dei prezzi, il mese scorso gli italiani hanno acquistato il 4,7% in meno di benzina e lo 0,6% in meno di gasolio, rispetto al novembre 2013.

Consumo carburanti in calo a novembre 2014
DOMANDA IN CALO - Secondo i dati diffusi dal ministero per lo Sviluppo Economico, a novembre i consumi petroliferi nel nostro paese sono diminuiti del 6,8%. Da 4,85 milioni di tonnellate registrate nel novembre 2013 si è scesi a 4,52 milioni, tutti i prodotti compresi. Per i quelli di riscaldamento, la tendenza si spiega con la mitezza del clima, ma il trend negativo non risparmia i carburanti da autotrazione, benzina, gasolio e Gpl, e in questo caso il meteo non c’entra: a novembre si è viaggiato meno, con quel che di negativo che ciò significa per l’andamento economico. 
 
QUASI IL 5% IN MENO DI BENZINA - Le statistiche rivelano che a novembre di benzina per autotrazione se ne sono vendute 586 mila tonnellate mentre il gasolio è arrivato a 1,785 milioni di tonnellate. Per la benzina si tratta dunque di una riduzione del 4,7% mentre per il gasolio la contrazione è solo dello 0,6%. Per quanto concerne il Gpl, il bilancio di novembre riporta un calo del 3,9% (da 128 a 123 mila tonnellate).
 
MA L’EXTRARETE VA FORTE - Nel quadro complessivo dei consuntivi in calo per i carburanti, le statistiche del ministero rilevano un forte aumento dei consumi venduti attraverso la cosiddetta “extrarete”, definizione poco chiara di cui i contenuti purtroppo non sono ben individuati. Ci sono infatti i consumi delle aziende che hanno proprie strutture di rifornimento che acquistano i carburanti sul libero mercato, così come le cosiddette “pompe bianche”. Fatto sta che alla voce benzina “extrarete” a novembre si è registrato un aumento dei consumi del 15,3% (con 128 mila tonnellate contro le 111 mila del novembre 2013) mentre per il gasolio l’incremento è stato del 5% (da 746 a 783 mila tonnellate). Il totale dei consumi “extrarete” di benzina nel periodo da gennaio a novembre è di 1,499 milioni di tonnellate contro 1,238 milioni del 2013, con un aumento del 21,1%. Per il gasolio il consuntivo degli undici mesi registra una crescita del 7% (da 8,339 milioni di tonnellate a 8,929 milioni).
 
ANNO IN AUMENTO, GRAZIE AL GASOLIO - Il dato di novembre porta il bilancio degli undici mesi da gennaio a un consuntivo generale in crescita, sia pure di poco (+0,4%). Ma come visto il trend non è omogeneo per benzina e gasolio. I consumi della prima negli undici mesi sono stati infatti pari a 7,2 milioni di tonnellate, cioè l’1,9% in meno rispetto allo stesso periodo del 2013, mentre quelli del gasolio sono aumentati del l’1,4%, essendo arrivati a 20,826 milioni di tonnellate contro i 20,543 milioni dell’anno scorso. In crescita dell’1,4% è il dato dei consumi di Gpl da gennaio a novembre, con 1,405 milioni di tonnellate contro 1,425 degli undici mesi 2013.
 
SI È SPESO MENO - Questo trend dei consumi intrecciato con quello della riduzione dei prezzi dei prodotti petroliferi (-3,5% per la benzina e -5,13% per il gasolio, secondo il Centro Studi Promotor di Bologna) ha dato luogo a una sensibile contrazione della spesa per carburanti da autotrazione. Nel novembre 2013 per questo tipo di prodotti petroliferi furono spesi 4,954 miliardi di euro, mentre quest’anno si è arrivati a 4,695 miliardi, con un calo del 6,2%.
 
IL CALO DELLE ENTRATE FISCALI - A sua volta la tendenza è stata avvertita anche dalle entrare erariali legate alla vendita dei carburanti: il gettito fiscale relativo di novembre 2014 è stato di 2.749 miliardi di euro, mentre l’anno scorso fu di 2,831 miliardi, con un calo del 2,9%. Molto più consistente è invece il calo delle entrate relative alla componente industriale del prezzo dei carburanti. Questa voce a novembre 2013 fece registrare un ammontare di 2,122 miliardi, mentre quest’anno è scesa a 1,896 miliardi, che significa una contrazione del 10,7%.


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Ritratto di Mo.Ma.
18 dicembre 2014 - 19:53
Come si fa a dire che si è viaggiato meno se di anno in anno ci sono veicoli sempre più efficienti rispetto al passato. Per non parlare dell'aumento delle auto ibride o di quelle a metano. O ancora i pneumatici che adesso hanno basse resistenze al rotolamento che sostituiti a quelli precedenti aiutano a ridurre i consumi di carburante. E' la stessa cosa che dicono i telegiornali sul calo dei consumi, ma se si è passati dalle caldaie obsolete a quelle a condensazione, dalle lampadine a incandescenza a quelle a risparmio energetico fino a quelle a led, o dagli elettrodomestici in classe G a quelli in classe A++ è logico che si consuma di meno, ma non penso che la gente rimanga al freddo, al buio o non usi gli elettrodomestici. Rendere qualcosa più efficiente anche solo dell'1% rispetto a prima e moltiplicarlo per ogni utente vuol dire un risparmio di energie notevole. Allora ben venga risparmiare rispetto all'anno scorso.
Ritratto di TurboCobra11
19 dicembre 2014 - 10:07
Pienamente d'accordo, l'efficienza energetica è la nostra fonte energetica non avendo meterie prime. Comunque per i carburanti considerando lo scarso rinnovo delle auto, anche se chi cambia passa magari dal vecchio 1.6-1.8 a un 1.2 magari pure a gpl, sicuramente anche una quota di consumi in meno dovuta al fare meno strada c'è sicuramente, molti magari se gli viene possibile magari prendono il bus, treno bici, qualche volta in più di prima rinunciando all'auto. ...Saluti
Ritratto di TommyMichi
19 dicembre 2014 - 10:59
si ma non dimentichiamoci che per tutti i nuovi edifici è obbligatorio il fotovoltaico per almeno 1kW, non è molto ma molto più di zero (che era prima). Comunque non so voi ma per me la benzina a 1.450 è un piccolo respiro in più perchè prima era ormai insostenibile la cosa. Pensare che continuo a sostenere da sempre che invece di tantissime manovre per aiutare tutti in vari settori, basterebbe togliere le tasse sui carburanti e tutto si risolverebbe, tutte le categorie di persone e fasce di ricchezza ne gioverebbero, pensionati, partite iva, aziende, dipendenti, piccoli grandi giovani medi alti bassi... trasporto di merci e tanto altro, quindi avremmo carburanti molto bassi, che abbatterebbero i costi di trasporti (sia mezzi pubblici che privati) e di conseguenza costerebbero meno sia gli abbonamenti bus per es sia la spesa per le famiglie, sia le materie prime per le aziende e i dipendenti di conseguenza. tutti sarebbero più felici e contenti e ciao crisi. Ora, io non sono assolutamente un esperto economista, ma guardando dal di fuori tutti ne gioverebbero (anche chi l' auto non ce l'ha, perchè magari ha la caldaia a gasolio o cmq fa anche lui la spesa).
Ritratto di andrea_76
19 dicembre 2014 - 12:09
2
loro tassano solo le cose che sono tassabili "immediatamente", e chi non meglio la luce, la benzina, il gas? e poi perché cacchio devono mettere la TARSU anche a chi ha una capanna??? Come se io avessi 2 capanne, io usassi il doppio della spazzatura??? A questi simpatici politici dovrebbero fare un corso FORZATO di matematica e ragionamento...
Ritratto di TommyMichi
19 dicembre 2014 - 12:22
secondo me hanno talmente troppe spinte dalle lobby che sono impossibilitati a toglierle... non è possibile che un deficiente qualunque come me riesca a pensarla e non loro...
Ritratto di gilrabbit
19 dicembre 2014 - 18:50
Non sto qui a difendere governo e lobby ma far scendere il prezzo dei carburanti anche se nel breve porta un po di benessere col tempo da qui a 10 anni sarebbe deleterio. Ma spiego. Nei primi anni 60 la benzina raggiunse il suo minimo storico e fu il boom di auto che facevano meno di 10 al litro e la crisi del 1973 ci buttò in mezzo ai guai quando ci ritrovammo di colpo a pagare la benzina 500 lire. Se oggi accadesse una cosa simile si interrobberebbe di colpo la ricerca spinta a sistemi alternativi o al massimo risparmio. Di colpo saremmo spinti all'acquisto di auto meno risparmiose in quanto verrebbe messo il consumo in secondordine. Idem se di colpo scendessero i costi energetici nelle case. Ci terremmo la vecchia lavatrice 81 classe c e non si investirebbe in più costosi modelli classe A++. Quindi il governo deve gestire al meglio la distribuzione energetica anche perché non produciamo nulla. I modi per risollevare l'economia sono altri e devono partire da tasse meno aggressive sul lavoro , la casa, e sui beni di consumo interni. Così facendo non avremmo problemi a pagare la benzina al pari degli altri paesi europei.
Ritratto di luis2
19 dicembre 2014 - 21:05
questo grazie alla politica sconsiderata di questa massa di " menti eccelse" che ci governa e che crede di risolvere i problemi caricando di tasse su auto e casa con il solo scopo di diminuire i consumi e di far sì che le martoriate ( con tutti i ladrocini che ci sono) casse, di questa mediocre repubblica, diminuissero gli introiti !!!

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