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Marchionne agli analisti: bene Jeep, Maserati non preoccupa

30 ottobre 2015

Il numero uno della FCA Group parla agli analisti e fa il punto sulle questioni di maggior interesse.

Marchionne agli analisti: bene Jeep, Maserati non preoccupa
DOPO LA TRIMESTRALE - Il successo del marchio Jeep, la flessione di Maserati e le prospettive della Alfa Romeo. Sono questi i temi principali affrontati da Sergio Marchionne (nella foto) durante una sessione di domande-e-risposte con gli analisti, organizzata poche ore dopo la pubblicazione del bilancio relativo al terzo trimestre del 2015 (qui la news). Marchionne, amministratore delegato della FCA, era presente all’evento in compagnia di Richard Keith Palmer, responsabile finanziario del gruppo. La discussione è passata quasi subito da aspetti finanziari a tematiche inerenti il prodotto.
 
LA JEEP A GONFIE VELE -  L'amministratore delegato della FCA ha risposto ad una prima domanda sulla Jeep, affermando che in Europa “ne abbiamo vendute più in questi primi 9 mesi del 2015 che in tutti e 12 i mesi del 2014. La situazione è identica a livello globale”. Al momento però Marchionne non intende modificare al rialzo gli obiettivi di vendita fissati per il 2018, quando la Jeep  dovrà raggiungere l’obiettivo del milione e 900mila unità l’anno. “Ne riparleremo a fine gennaio. Oggi non voglio fare speculazioni - spiega il ceo. Dobbiamo essere certi di poter supportare il marchio e far sì che possa espandersi”. L’obiettivo sarà raggiunto anche tramite la messa in servizio dell’impianto brasiliano di Goiana, nello stato di Pernambuco, dove a regime si produrranno oltre 100.000 unità l’anno. “Ad oggi, su base annuale, siamo fra le 65.000 e le 75.000 unità - conferma Marchionne. A lavori ultimati (l’inaugurazione risale a fine aprile 2015) ci assesteremo poco sopra quota 100.000 esemplari. Lo faremo nel secondo trimestre 2016”.
 
TUTTO SULLA LEVANTE - Il numero uno del gruppo FCA commenta poi la situazione della Maserati e conferma anche in questo caso l’obiettivo di 75.000 unità/anno a partire dal 2018. Sui conti dell’azienda (il fatturato è calato nel trimestre da 652 a 516 milioni di euro) hanno pesato i costi sostenuti per finire l’allestimento della suv Levante, che “sarà in produzione fra il termine del 2015 e l’inizio del 2016”. Marchionne spiega poi che la Ghibli “sta bene” e che la sua flessione va considerata fisiologica, in quanto rientra nel “normale tasso di assorbimento” previsto dal mercato. Fallire la previsione sarebbe grave, ed è per questo che Marchionne non si aspetta una crescita poderosa come nel 2014 e nei primi mesi del 2015.
 
NUOVE TEMPISTICHE PER LA ALFA - Il ceo della FCA risponde poi ad una domanda sull'Alfa Romeo e non mette in dubbio i 400.000 esemplari/anno promessi dal 2018, ma spiega che dovrà necessariamente cambiare la distribuzione degli stessi: le difficoltà in cui si trova la Cina obbligano l’azienda a trovare altri mercati in cui vendere gli esemplari che il Dragone non potrà assorbire. Marchionne ipotizza migliori risultati in Europa ed in Nord America, ma ritiene che per questo motivo vadano cambiate le date di uscita dei prossimi modelli. “Dobbiamo in parte cambiare la programmazione, in quanto vi sono modelli più adatti ai mercati europei e nord americani di quanto non lo sarebbero stati per la Cina . Lavoreremo sul tema nei prossimi 30, 60 giorni e forniremo una risposta più precisa a gennaio. Il piano di lancio è comunque confermato”.
 
PIÙ REDDITIVITÀ - La sessione era iniziata con una domanda sulla profittabilità. “Stiamo aumentando i costi del lavoro - spiega Marchionne. Ciò ha delle implicazioni ed influisce sulla redditività”. L’azienda sta comunque lavorando per compensare le maggiori spese, legate anche al nuovo contratto firmato con il sindacato Uaw e valido i lavoratori degli impianti statunitensi. Il ceo ha poi spiegato che la maggior parte delle automobili scelte per le flotte passeranno all’ibrido entro i prossimi 10 anni.


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Ritratto di IloveDR
30 ottobre 2015 - 16:49
3
può dire quello che vuole, le sue parole lasciano il tempo che trovano...AlfaRomeo è un rilancio a rilento, Fiat rilegata fra old style e mercati emergenti, Maserati aggrappate al Suv Levante per rispettare i numeri (eccessivi) prefissati...poi c'è Jeep che allargandosi al segmento B ha sbalordito tutti, la Renegade è perfetta e il successo in ogni posto del mondo ne è la conferma...Jeep è il marchio che sta parando il post al Marchionne il resto si sta inesorabilmente indebolendo...nel settore dei commerciali non credo ci siano problemi sia Fiat Professional che RAM rimangono molto apprezzati
Ritratto di Highway_To_Hell
30 ottobre 2015 - 17:36
Veramente le sue parole muovono il mercato volenti o nolenti. Le parole dei tapini che si credono esperti dei vari brand in questo sito, sono solo aria inutile che per un po' da fastidio: come le puzzette, insomma...
Ritratto di Pelide
30 ottobre 2015 - 18:42
Lasciano il tempo che trovano? Fa salire o scendere i titoli in borsa con una parola! E poi è uno dei pochi personaggi che non vuole fare il comico ma dice sempre cose serie e chiare. È innegabile che ha invertito la rotta a un gruppo in crisi ma che oggi sforna auto sempre migliori.
Ritratto di Luzzo
30 ottobre 2015 - 19:19
lui lascia il tempo che trova........i ceo da blog invece si lasciano dietro una scia di risate tanta
Ritratto di SINISTRO
1 novembre 2015 - 19:18
3
Dr nuovo vice di Muller!!!!!
Ritratto di TheStig_97
30 ottobre 2015 - 17:26
Non credo che puntare tutto sulla Levante per Maserati sia una garanzia. Sì è un'auto da "grandi" volumi assieme la Ghibli, ma nel frattempo GranCabrio e GranTurismo invecchiano e l'Alfieri slitta al 2018. Per Alfa credo che dopo Giulia e D-SUV, sarà la volta dell'ammiraglia (le segmento E sono molto gettonate in Cina, vedasi le vendite di Serie 5 e A6 e le loro rispettive versioni a passo lungo su quel mercato) e poi del SUV imparentato col Levante, mentre slitteranno Giulietta, la nuova Spider e la Giulia SportWagon. Jeep va alla grande, quindi penso sarà l'unica a rispettare punto per punto il masterplan, con l'arrivo del nuovo Compass/Patriot, del nuovo Wrangler e del Wagoneer.
Ritratto di Highway_To_Hell
30 ottobre 2015 - 17:39
Su cosa tu pensi che rispetterà il plan o meno come tempistiche, pensi male, come la media di quelli che lanciano infauste previsioni qui dentro... Del resto il 2018 è praticamente dietro l'angolo, no?
Ritratto di TheStig_97
30 ottobre 2015 - 17:44
Sto facendo solo delle previsioni fondate sulle notizie uscite in questi ultimi giorni, non sto lanciando nessuna infausta maledizione. Il 2018 è dietro l'angolo, è vero, e appunto per questo è bene che si sbrighino con il masterplan altrimenti sarà difficile rispettare i target prefissati per Maserati e Alfa Romeo. Io auguro il meglio a questi due marchi, ma mi trovo in disaccordo con Marchionne per il lancio dei modelli, ma ho ancora fiducia in lui.
Ritratto di Subaru_Impreza
30 ottobre 2015 - 17:44
Lancia?
Ritratto di TheStig_97
30 ottobre 2015 - 18:06
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Ritratto di Francavillese94
30 ottobre 2015 - 18:37
Siamo arrivati all'epilogo, purtroppo. Troppi sbagli sono stati commessi in tutti questi anni. Non voglio condannare l'intero operato della Fiat ma quasi. Obiettivamente parlando, la Lancia è in crisi dagli anni '70. Stesso discorso vale per l'Alfa Romeo. Nonostante abbiano indovinato fino agli inizi del 2000, una volta ogni tanto, un paio di segmenti o poco più, non sono riusciti a crescere come tutti gli altri. Stava per fallire la stessa Fiat, figuriamoci. Me la prendo con il tipo di politica che ha messo radici in italia da molti decenni, dal dopoguerra in poche parole. Si sono infiltrati tanti grandi industriali nella macchina politica. Anzichè pensare al progresso e allo sviluppo dell'intero stato, partendo dal cittadino fino alla burocrazia, hanno invece pensato di accaparrare più poteri possibili, mentre il cittadino si impoveriva sempre più, rispetto agli altri stati europei. La Germania ha tre storici marchi automobilistici che stanno conoscendo il loro massimo splendore da circa vent'anni, occupando il posto di una Fiat che era protagonista assoluta proprio fino a vent'anni fa. Loro sono cresciuti, noi no. Ecco perchè assieme alla Lancia sarebbe dovuta chiedere anche Alfa Romeo e Maserati... poi gli Agnelli si sono finalmente resi conto che nemmeno lo stato era capaci di mantenerli più, e si stanno impegnando nel vero senso della parole, c'è da ammetterlo... ma non possono correggere tutti gli errori... in tutti questi anni si è creato un vuoto, un assenza che ha colpito tutte le nuove generazioni, che non conoscono cosa sia LANCIA. Ecco perchè il marchio è finito.
Ritratto di Subaru_Impreza
30 ottobre 2015 - 18:59
Sono d'accordo su quasi tutto. Però non dire in crisi dagli anni 70, in fondo l'auto più gloriosa nella storia dei rally faceva parte degli anni 80, il vero declino è iniziato dagli anni 90. C'è chi sostiene che, una volta rilanciato il marchio Alfa (che obiettivamente non è mai stato affossato così tanto come Lancia), dal 2018 o giù di lì verrà rilanciato anche il marchio torinese, ma secondo me è utopia pura. Di fatto il marchio è morto da 25 anni (abbondanti), però probabilmente sarà ufficiale alla fine del ciclo vitale dell'attuale Ypsilon (che Lancia...). Non sento mai parlare neppure di Abarth, se non per una ipotetica versione spinta della 124 spyder. È l'unico progetto e no è neppure sicuro. Purtroppo ad oggi il marchio Abarth è visto, grazie alla 500, come modaiolo e di tendenza per fare 2 sgasate in folle davanti ai locali. E poi, vale la pena di avere un marchio a sè stante per un unico allestimento tuning di un modello Fiat?
Ritratto di Francavillese94
30 ottobre 2015 - 19:21
Per Abarth il discorso è diverso, visto che è strettamente legata alla Fiat, di conseguenza in assenza della Fiat, muore Abarth ( a meno che non faccia la stessa cosa che ha fatto la Ferrari quando si staccò dall'Alfa Romeo, di cui era il reparto corse). Lancia invece è nata come rivale della Fiat. Un marchio a se stante. Spero soltanto che in futuro ricomincino da una nuova Delta, ma la vedo dura per gli altri segmenti, vista la presenza della Maserati... è complicatissima la situazione. Nemmeno l'Alfa Romeo naviga in buone acque, per adesso.... la Fiat sta ancora lavorando per salvarsi, ci vorrà del tempo prima che si stabilizzi. Di conseguenza, aumenterà il vuoto della Lancia... la vedo nera.
Ritratto di Sepp0
31 ottobre 2015 - 12:00
Maserati è posizionata molto più in alto di Lancia. Lancia potrebbe benissimo campare con 5/6 modelli fino al segmento E, ma è un marchio che all'estero non ha più visibilità e vivere di solo mercato interno italiano non è più possibile (per questo è stato deciso di puntare tutto su AR). Per trasformarla nella "Mercedes italiana" servono anni di tempo, pazienza e soprattutto soldi, che ora FCA non ha. Non è detto he non si faccia, soprattutto se il rilancio di AR avrà successo, ma secondo me se ne parla dopo il 2020 se va bene.
Ritratto di gaswagen
30 ottobre 2015 - 18:22
Il problema di Maserati è il numero limitato di concessionarie in giro per il mondo. Informarsi prima di parlare. Volendo fare grandi numeri ci vuole una organizzazione di vendita non dico capillare però adeguata. Come MB e AUDI che ormai te li ritrovi in ogni buco, anche se perdono un po' in esclusività.
Ritratto di Luzzo
30 ottobre 2015 - 19:18
ma no,troppe concessionarie fanno abbassare la resa......maserati sta bene come sta, pensare di replicare ogni anno il boom di quando sono uscite 4p e ghibli è da sciocchi. Giusto un po' di ausili elettronici in più per attirare quegli utenti che se non vedono scritti nella brochure almeno una decina di acronimi si sentono persi , ecco, quelli se li mettono al my male non fanno.
Ritratto di gaswagen
30 ottobre 2015 - 18:38
Comunque la Giulia Quadrifoglio è ormai mondialmente riconosciuta come il nuovo punto di riferimento. I teutoni stanno annaspando per rincorrere le prestazioni della nuova Alfa e Mercedes per prima sta correndo ai ripari con la nuova (?) C e in futuro rincorrerà i 510 STALLONI della Alfa con i 510 pony AMG da un incredibile 4.000 (sic) a 8 (otto ?) cilindri per una fantasmagorica velocità di 250 orari. E sapete perchè i teutoni autolimitrano la velocità? Chiedere ad AUDI con le sue tt (tt sta per trottole). Ma basta, barzellettieri!
Ritratto di AncoraPaglianti..
30 ottobre 2015 - 19:28
Per una volta sono in TOTALE ACCORDO col sig. Marchionne. (E per me e' una notizia). Anche a me Maserati non preoccupa.
Ritratto di SINISTRO
1 novembre 2015 - 19:17
3
E VW???
Ritratto di Claus90
30 ottobre 2015 - 19:41
Dovrebbero ampliare la gamma JEEP con una SUV sportiva stile bmw X4 e una Maserati nel segmento della porche 911
Ritratto di Davelosthighway
31 ottobre 2015 - 13:37
Per me jeep deve rimanere jeep e punto di riferimento dell off road più ruvido. Cherokee e grand Cherokee dicono già la loro. Io attendo speranzoso un calo del segmentko suv (né carne né p---e) nell ottica di un mercato con auto parsimoniose, meno ingombranti ma evidentemente continuano a cercare pseudo sicurezze girando (sottolineo da soli nel 99% dei casi ) con questi carri armati stradali a scapito di costi più alti, (sia individuali che collettivi). Secondo me dovrebbero essere banditi dalle città e da utilizzi fondamentalmente errati.
Ritratto di Claus90
31 ottobre 2015 - 13:44
Si tutto sommato hai ragione jeep e Land Rover sono i miei preferiti nel campo delle off-road vere, la mia preferita è la Wrangler, però vendono bene e costano cari i nuovi Suv Coupè,oggi la storia dei Brand passa in secondo piano interessa vendere quindi Diesel per Porsche, Suv per Lamborghini ecc ecc
Ritratto di Davelosthighway
31 ottobre 2015 - 22:26
La wrangler é la jeep per definizione. Pure Fiat ha un passato off-road con la campagnola dell esercito. Non sarebbe male riproporla in versione un po' più addomesticata ma non credo rientri nei piani industriali del brand
Ritratto di kualalumpur
30 ottobre 2015 - 19:41
A Sergio non preoccupa perchè conosce bene il motivo, non per nulla ha licenziato il responsabile marketing in Usa. In pratica non è stata sostenuta come invece fanno altri costruttori tappezzando le città, i giornali, invadendo le tv gli aeroporti e pure i supermercati.... La pubblicità è l'anima del commercio... e costa...
Ritratto di Corvette
30 ottobre 2015 - 20:57
Il vero problema son gli analisti interni di AR, che nell'ultimo ventennio hanno sbagliato tutte e sottolineo tutte le prospettive di vendita dei modelli creati.
Ritratto di Davelosthighway
30 ottobre 2015 - 21:16
Secondo me FCA procede bene ed è in buona salute, poi ognuno può fare l'indovino e fare le proprie stime e previsioni. La fase è indubbiamente importante ma sta di fatto che procedere con le vendite stando sopra l'andamento del mercato è un dato significativo. Dovranno entrare in gioco modelli molto importanti con sguardo molto globalizzato, di conseguenza molti commenti di noi europei a mio avviso possono arrivare fino ad un certo punto di credibilità.
Ritratto di lucios
31 ottobre 2015 - 10:45
4
Mah, che dire? Maserati spera nella Levante, ma soprattutto ha bisogno di innovazioni della Ghibli e Quattroporte tali da poter attrarre qualche cliente delle tedesche in più; per Alfa, con ennesime strategie di cambiamento in atto sia sul piano dei mercati che sul lancio dei futuri modelli, speriamo bene; Jeep l'unica eccezionale conferma del gruppo e questa la dice lunga sulla debolezza fuori dai confini nazionali del marchio FIAT, visto che la 500x non ha lo stesso successo; CHE DIRE? CHE DI0 CE LA MANDI BUONA!!!
Ritratto di Davelosthighway
31 ottobre 2015 - 12:38
É vero che al momento jeep sta mettendo più di una pezza...quasi un vestito intero in diversi casi. É pur vero che Fiat insieme ad Alfa soprattutto sta affrontando seriamente mercati importanti da poco e più che altro dove prima era assente. More quel che riguarda Maserati io spero insistano sulla granturismo (per me capolavoro di segmento degli ultimi 10 anni) ,dovrebbero forzare un po di più tempi e nuovi modelli anche più azzardati (suv ci sta anche se a me non esaltano) e candidarsi ufficialmente anti-Porsche. Per i puristi ci pensa la Ferrari!
Ritratto di rck 300
2 novembre 2015 - 15:53
Maserati, con Levante e speriamo Alfieri, potrà superare il tetto delle 50.000 unità/anno. Di più si potrà fare nel futuro solo con l'espansione del mercato mondiale. Comunque, superare quota 50.000 sarebbe già un bel successo (con ottimi guadagni peraltro). Per Alfa, tutto dipenderà dalla Giulia e dal Suv. Se le vendite andranno bene, significherà che Alfa avrà riconquistato il proprio mercato Premium e tutto il resto sarà in presumibile discesa (più o meno ripida). Comunque, viste le difficoltà e le oscillazioni dei mercati mondiali, sarà sempre meglio procedere con cautela nel lancio di nuovi modelli (meglio vendere meno e guadagnare che vendere più e rimetterci). Puntare sulle Premium e sui mercati emergenti e difendere e consolidare le vendite in EU, senza fare previsioni difficilmente realizzabili. Approfittare poi delle difficoltà di VW per erodere parte del suo mercato.

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