Prego, favorisca patente e libretto

Multe
07 aprile 2010

Quali documenti possono chiedervi gli agenti delle Forze dell’ordine? E che cosa rischia chi non li ha?

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Per evitare sorprese inaspettate

vigili palettaDavanti a una paletta che ci intima di fermarci avere un po' di timore è comprensibile ma tutti i documenti in regola non c'è nulla da temere.

Una paletta che si alza, un agente in divisa che con la mano ci invita ad accostare l’auto. Difficile non provare un attimo di soggezione, nel timore di non essere perfettamente in regola. Ed è comprensibile chiedersi che cosa preveda la legge, cioè quali verifiche effettuerà l’agente di Polizia (o dei Carabinieri).

SENZA IL PERMESSO DI UN GIUDICE
Il Codice della strada stabilisce i documenti per circolare e gli obblighi verso gli agenti (articoli 180 e 192). E la Cassazione ha confermato che le Forze dell’ordine possono ispezionare l’auto senza l’autorizzazione di un Giudice: l’abitacolo non è equiparabile a un’abitazione privata.

Tutte le “carte” di bordo

Con libretto, patente e contrassegno per l'assicurazione in regola possiamo stare tranquilli.

Ecco i documenti che le Forze dell’ordine vi possono chiedere, e che dovete sempre tenere con voi in automobile:

➜ “libretto” (carta di circolazione)
➜ patente (per le auto serve la “B”) o foglio rosa
➜ certificato e contrassegno di assicurazione Rca

SI ARRIVA A 398 EURO
Se non esibite quanto richiesto, scatta una multa di 41 euro. Potete ancora guidare la macchina: si presume che l’assenza dei documenti sia dovuta a una “semplice” dimenticanza (li avete sbadatamente lasciati a casa). Ma, entro un termine fissato dall’agente (di solito un paio di settimane), dovrete presentare a Polizia oppure Carabinieri il documento mancante; se non lo fate, la sanzione è di 419 euro.

Può scattare anche un’ispezione

polizia municipale vernio 2Se ci rifiutiamo di far ispezionare la nostra auto, dovremo pagare 80 euro di sanzione.

➜ All’invito degli agenti delle Forze dell’ordine (con paletta d’ordinanza), siete obbligati a fermarvi: li riconoscete grazie all’uniforme o al distintivo.
➜ Gli agenti possono ispezionare la vostra automobile (abitacolo, cofano motore e bagagliaio), e se, dopo avere esaminato anche le gomme, reputeranno che non è sicura, vi ordineranno di fermarvi. Circolerete solo dopo avere posto rimedio ai difetti.

OCCHIO AL RIFIUTO
Se fermarvi o di fare ispezionare la macchina, la sanzione è di 80 euro più il taglio di tre punti-patente. E può configurarsi il reato di resistenza a pubblico ufficiale: si rischia un processo penale. Inoltre, gli agenti potrebbero controllare il veicolo in modo coattivo, cioè anche contro la vostra volontà.

AI POSTI DI BLOCCO NON SI SCHERZA
Per effettuare controlli sulle strade, le Forze dell’ordine possono organizzare dei posti di blocco (purché le auto abbiano la possibilità di rallentare in modo graduale): se non vi fermate, riceverete una multa di 1.324 euro e subirete il taglio di dieci punti-patente. In più, rischierete un processo penale.



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Ritratto di Dany_M
28 aprile 2010 - 16:38
Ottimo articolo che informa bene, ma specificate che in nessun caso, senza previa autorizzazione cartacea del P.M., possono perquisire il guidatore del veicolo. E' successo al mio vicino, 18 anni e qualche mese(beato lui), fermato dai carabinieri mentre guidava la vespa, si è visto perquisire! Probabilmente gli agenti pensavano di trovargli qualche droga leggera addosso e scarsa esperienza del mio vicino gli ha permesso di fare quello che volevano... buco nell'acqua, meglio così.
Ritratto di Pisi CC
19 settembre 2010 - 16:05
1
la perqusizione personale è ammessa se sussistono gravi indizi o se l'ufficiale di P.G. sospetta che detta persona possa detenere un arma o sostanze proibite, a fine operazione viene rilasciato regolare verbale in cui vi è annotato l'esito dell'operazione e i motivi che l'anno resa necessaria. non sempre chi è immune da precedenti di polizia è una brava persona forse non ha precedenti perchè non è mai stato pizzicato............
Ritratto di robcasa72
7 maggio 2010 - 15:33
Dany, mi permetto di contraddirti, anche per non creare spiacevoli equivoci in sede di controllo...Le forze dell'ordine, procedono a perquisizione, certo, quando delegato loro dall'autorità ed urgenza, ma anche, in ogni caso, in quanto previsto da SEMPRE dal Codice di Procedura Penale, quando, sulla base di elementi di fatto, ritengono di dover procedere con urgenza alla perquisizione della persona (estesa ovviamente al veicolo), in quanto possano essere occultati, tra gli altri, armi e stupefacenti, in maniera talmente urgente da non poter provvedere alla immediata richiesta al P.M. Ovviamente poi rimane obbligatoria la stesura di un verbale di perquisizione che, in copia viene rilasciato all'interessato, e poi trasmesso per la necessaria comunicazione al P.M. Fidati, se fosse vero che le perquisizioni possono essere effettuate solo se preventivamente autorizzate, di stupefacenti se ne troverebbe un decimo. Un saluto!
Ritratto di carloalberto.losito
20 luglio 2010 - 23:52
Magari tutti conoscessero le conoscenze di base delle operazioni effettuate dalle FF.OO.! Solo chi ci lavora le conosce... All'esterno difficilmente riescono a esporre i fatti e le procedure reali!
Ritratto di marcellorollo
14 maggio 2010 - 11:01
ha ragione robcasa. se gli agenti non sono piu' che convinti ,non effettuano la perquisizione per evitare di scrivere il verbale che porta via piu' tempo della stessa perquisizione.
Ritratto di Pisi CC
19 settembre 2010 - 16:08
1
il problema non è il verbale in se ma il fatto che una volta compilato un atto va protocollato trasmesso all Autorità giudiziaria che poi dovrà convalidare a fine turno di carte va via una buona oretta di lavoro (non sempre retribuito)
Ritratto di andrea1975
23 maggio 2010 - 11:20
A proposito di cosa possono o non possono fare le forze dell'ordine vorrei tanto che si sappia anche cosa possono o non possono dire, ovvero quale deve essere la loro educazione nei nostri confronti. Premetto che sono 15 anni circa che porto la macchina e che non mi ritengo un automobilista indisciplinato (solo due multe: una dopo pochi giorni dalla patente per mancanza di cinture di sicurezza allacciate e l'altra un annetto fa per essere passato (mia colpa ammassa tranquillamente) in una zona di divieto di transito al centro di Bari)) ma avant'ieri mi è capitato un fatto molto spregevole. Mi trovano in fila indiana dietro un lungo tir che forse portava animali e circa altre 6 o 7 autovetture mi precedevano e l'andamento era di una quarantina di chilometri orari. Subito alla fine di una ripida curva in salita c'era una pattuglia di Carabinieri con posto di blocco. Uno dei due fa cenno con la paletta all'auto che mi precedeva: questa frena e fa per accostare a destra, ma il carabieniere subito gesticola con la paletta dicendogli di proseguire, rimanendo con la paletta ferma in verticale nel momento in cui passo io. Sinceramente, avendo visto la scena e EGLI NON FACENDO A ME NESSUN CENNO tendo a proseguire, ma questi mi guarda e mi urla in faccia. Accosto e mi aggredisce dicendomi che stavo facendo un sorpasso in curva e che non mi ero nemmeno degnato di essermi accorto del posto di blocco. Ho cercato di dirgli che che lui non mi ha fatto nessun cenno di fermarmi ma che lo aveva anzi fatto a chi mi precedeva e che il tentativo di sorpasso era inventato (sarà, ma mica sono scemo a fare una cosa del genere, soprattutto davanti a un posto di blocco!). Quello che mi ha colpito è stato un atteggiamento di superiorità e abuso, oltre che di maleducazione. Io gli ho chiesto anche come avrei potuto fare il sorpasso in curva e in salita con le auto che venivano in continuazione dall'altra corsia, con un treno tutto attaccato di fronte a me e con un posto di blocco davanti. Ho accennato a dargli i documenti si è girato di spalle e mi ha mandato via con un "se ne vada via". Vorrei dire che dopo quella frase mi sono anche contenuto, ma avrei voluto chiedergli l'identificativo di pattuglia per fare una denuncia. Avrei fatto bene? Sono due giorni ormai che l'episodio mi è rimasto nella testa per il fastidio.
Ritratto di robcasa72
27 maggio 2010 - 21:20
Andrea, certo che era tuo diritto chiedere con chi avevi parlato, o, quanto meno, dove faceva servizio il militare. Non è la Gestapo, chi porta una divisa certo ha poteri ed attribuzioni che vanno oltre alla persona comune, (si è innanzitutto Agenti di Pubblica Sicurezza e Agenti di Polizia Giudiziaria) ma questo è IN MANIERA ESCLUSIVA intimamente legato alla funzione che si ricopre, ovvero connesso alle ragioni della propria professione, e in nessun modo può essere sinonimo di lasciapassare per azioni deliberatamente oltre le righe. Ciò che tu descrivi non è legato all'istituzione, ma alle qualitò di persone che, sono assai limitate ma purtroppo ci sono, non hanno, diciamo così, la possibilità o l'abitudine di essere sempre estremamente educate.
Ritratto di alcazan
11 giugno 2010 - 00:06
Se mi posso permettere vorrei correggere qualche errore, si parla di posti di blocco ma in realtà quelli effettuati quotidianamente si chiamano posti di controllo ( i posti di blocco fermano TUTTE le auto circolanti in un senso o in tutte e 2) lo dico perchè cambiano molte cose tra i 2 termini anche in fatto di ispezione o perquisizione. Ispezioni e perquisizioni sono 2 cose molto ma molto diverse, le ispezioni sono chieste al normale cittadino da parte dell'agente e nel caso del veicolo sarà il cittadino a aprire il bagagliaio e o a tirare fuori gli oggetti che ha in tasca ma l'agente non metterà mani nel veicolo o addosso alla persona e non avrà l'obbligo di rilasciare nessun documento visto che si configura l'assenso da parte del cittadino che volontariamente farà questo. La perquisizione è diversa in questo caso per motivi di URGENZA sarà fatta sul posto dall'agente e sarà rilasciato un verbale di perquisizione al cittadino con i motivi ecc.... (non mi sto a dilungare su tutti gli aspetti della perquisizione). x andrea1975 gli agenti non danno ne identificativo ne altro per motivi di servizio e privacy ma è tenuto a dirti la stazione in cui si trova. Se succedono problemi vai in stazione e parli con il comandante della stazione chiarendo il problema. Comunque come diceva rob quello che è successo è legato a un problema di persona più che di istituzione.
Ritratto di Pisi CC
19 settembre 2010 - 16:16
1
giusto purtroppo se quanto riferito corrisponde a cristallina verità (andrebbe sentita l'altra campana), quanto accaduto rovina la reputazione di tutti, perchè per colpa di uno ormai si sa bene ci va di mezzo tutto il corpo, e francamente questa cosa mi da piuttosto fastidio, dopotutto un po di buona educazione non costa nulla.....
Ritratto di marmus
12 luglio 2010 - 22:35
Che sanzioni esistono ( se esistono ) per l'automobilista che si rifiuta di fermarsi davanti ad una paletta.....regolamentare esibita da un presunto agente in borghese?
Ritratto di alcazan
8 agosto 2010 - 18:23
cioè se ti fermano in borghese l'agente deve anche capire la situazione e la zona, che ne sai tu se sono palette false o vere? meglio fermarsi ma richiedi l'esibizione del tesserino e se proprio ti insospettisce che non siano agenti prendi il numero di targa della macchina e richiedi l'ausilio di una pattuglia della polizia o carabinieri. Purtroppo di falsi agenti ne ho visti..... ps occhio che palette e placche in metallo sono facilmente reperibili al mercato nero quindi non fidarti se non ti mostrano il tesserino.
Ritratto di Pisi CC
19 settembre 2010 - 16:24
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Conducente del veicolo non si arrestava e proseguiva la marcia nonostante la segnalazione di arresto data dall'agente sanzione ridotta € 150.00 punti 6 piccolo consiglio se non avete la certezza dell' identità o avete timore fate il 112 o 113 e chiedete l'assistenza di una pattuglia prima di fermarvi indicando la vostra posizione e possibilmente fermatevi in una stazione di servizio (a volte ci sono le telecamere)
Ritratto di robcasa72
7 agosto 2010 - 09:49
marmus, le stesse a cui vai incontro se trovi una pattuglia in divisa con auto di servizio... solo che se ti ferma una pattuglia in borghese, oltre alla paletta, è opportuno ti esibisca anche tessera di riconoscimento e placca metallica. Se la pattuglia è "vera", te la porrà nel 99% dei casi senza che tu ne richieda l'esibizione.
Ritratto di matt72
16 settembre 2010 - 05:58
Molto spesso nella mia zona,il veneto , sopratutto in estate lungo le strade che portano al mare o alle discoteche estive ci sono posti di blocco ,solitamente il sabato sera e molto spesso perquisiscono l'auto e i passeggeri ma non rilasciano mai alcun verbale.
Ritratto di alcazan
20 settembre 2010 - 17:24
non sono posti di blocco ma posti di controllo, cambiano le modalità, comunque perquisiscono in che senso? Se ti chiedono di aprire l'auto e ti chiedono di fargli vedere quello che hai nelle tasche si chiama ispezione e non c'è obbligo di rilasciare nessun verbale, poi per motivi di accertamento dei dispositivi di sicurezza possono anche guardare tutta la macchina.
Ritratto di matt72
20 settembre 2010 - 19:47
ma per me come per tutti quelli che vengono fermati le chiamiamo perquisizioni in quanto gli agenti dopo avere tolto tutto dalle tasche comunque ti palpano e lo dicono loro stessi"dobbiamo perquisirla svuoti tutto dalle tasche e ci faccia controllare l'auto"dopo se sei pulito ti lasciano andare .
Ritratto di syrio
28 settembre 2010 - 23:01
Volevo chiedere questo: durante un normale controllo, la polizia può chiedervi di smontare (cacciavite alla mano) una parte del veicolo?! È successo a mio fratello a cui è stato chiesto di smontare le fascette laterali dello scooter, con conseguente rottura e riparazioni a carico suo. In questi casi siamo obbligati a "eseguire gli ordini" rischiando di provocare danni al mezzo che resterebbero a carico nostro o possiamo rifiutare consentendo comunque a loro di eseguire il lavoro assumendosi tutte le conseguenze del caso?! Altra cosa: se le giustificazioni della perquisizione non sono valide ne fondate, possiamo chiedere un risarcimento danni per il tempo perso?
Ritratto di fashionsalsero83
2 ottobre 2010 - 02:15
Salve volevo esporvi un piccolo quesito.... Dopo aver effettuato un (ahimnè) sorpasso azzardato,la macchina appena superata accende il bitonale e mi lampeggia ripetutamente fino al farmi fermare. Alchè con tono intimidatorio il conducente mi invita a scendere con le mani in vista e urlandomi vari insulti. Dopo avermi chiesto la patente insieme ad un secondo tizio (e non il libretto di circolazione) incominciano a dire che me la sarei giocata per un bel po.....!Io ancora inebetito da tutto e angosciato dalla cavolata effettuata non sono riuscito a controbattere per cio' che stava succedendo.Dopo sveriati minuti in macchina mi è stata restituita la patente senza nessun verbale ma con un avvertimento,cioè dicendomi che questa era stata segnalata!?!?!?!? Diciamo che forse per lo spavento o per altro non mi sono sentito molto bene e accusavo capogiri e vista annebbiata,eppure questi due "agenti in borghese" sono ripartiti come niente fosse! Il miei dilemmi a sangue freddo sono i seguenti : Perchè non mi è stato chiesto il libretto di circolazione? Perchè non si sono identificati(io non so chi mi ha fermato,era un'auto con delle sirene e senza lampeggianti)?Posso essere segnalato da qualche parte per un'infrazione che poi non è stata notificata?ma la domanda piu' importante.......devo chiedere al 113 se c'erano agenti in borghese che potevano fare controlli del genere? Grazie mille
Ritratto di superalbao
21 gennaio 2011 - 16:51
L’ispezione di polizia stradale è prevista dall’art. 192, comma 3, del d. Lgs. 285/92 ed è finalizzata a verificare l'osservanza delle norme relative alle caratteristiche e all'equipaggiamento del veicolo medesimo. Ovviamente, l’ispezione interna del veicolo (cioè quella inerente l’abitacolo o la bauliera) dovrà essere sempre giustificata dall’esigenza di verificare l’efficienza di tali dispositivi (ad esempio, la presenza e la funzionalità delle cinture di sicurezza,…) o la presenza dei medesimi (ad esempio, il c.d. “triangolo”,…) ed in caso di rifiuto, sarà applicata la sanzione amministrativa pecuniaria prevista dal comma 6 del medesimo articolo: in ragione di quanto previsto dall’art. 9 della legge n. 689 del 1981 è da escludersi l’applicazione della pena prevista dall’art. 650 c.p. Peraltro, in tal caso e nei limiti previsti dal c.p.p., è comunque possibile procedere coattivamente all’ispezione del veicolo ed ogni altra operazione tecnica, ai sensi dell’art. 13 della legge da ultimo citata. A tal fine, è opportuno soffermarci adesso in che cosa consistono tali limiti, anche tenuto conto della circostanza del fatto che da tale ispezione potrebbero derivare conseguenze che nell’un caso sono da annoverare tra i c.d. “fatti storici” (si pensi all’occasionale rinvenimento di strumenti da scasso), mentre, nell’altro caso, sono da considerare vere e proprie ispezioni di p.g. (si pensi al soggetto controllato SDI, che risulti pregiudicato per delitti contro il patrimonio e del quale si sospetti possa occultare strumenti da scasso). Il potere di ispezione reale (nella forma dei rilievi), deriva questa volta dall’art. 354, comma 2 c.p.p. ed in tal caso l’indagato (in quanto, in questo caso, ci troviamo dinanzi ad un’attività ispettiva, tipicamente processuale) è prontamente informato che sono in corso indagini nei suoi confronti, per le quali è prevista l’assistenza del difensore di fiducia, senza che questi debba essere preventivamente avvisato dall’organo di polizia (art. 356 c.p.p. e art. 114 disp. Att.): delle notizie e delle indicazioni assunte senza l'assistenza del difensore sul luogo o nell'immediatezza del fatto è vietata ogni documentazione (art. 350, comma 6, c.p.p.), salvo che le medesime possano essere considerate dichiarazioni spontanee (art. 350, comma 7, c.p.p.). Degli esiti del rilievo è redatto contestuale verbale integrale, nel quale sono menzionati gli avvisi di cui sopra, le persone intervenute, le operazioni effettuate, i risultati ottenuti, ecc..anche tali simili rilievi si qualificano come atti d’indagine irripetibili e che in considerazione di tale caratteristica, e del fatto che trattasi di accertamenti il cui esito fruttuoso dipende in buona misura dall’effetto sorpresa, si comprende la scelta legislativa di predisporre meccanismi che tutelano, oltre al diritto di difesa, anche l’efficacia delle indagini. L’assistenza difensiva è dunque facoltativa e non preceduta da preavviso, proprio perché le operazioni, se inattese, hanno più probabilità di sortire esito positivo. Il verbale di ispezione non deve essere convalidato dal pubblico ministero ma, esigenze di garanzia, impongono alla p.g. di depositare il verbale medesimo nella segreteria del P.M. non oltre il terzo giorno dal compimento dell’atto – salvo che si proceda per un reato punibile a querela della persona offesa, in conseguenza della quale la trasmissione del relativo verbale avviene a richiesta del P.M. (D’Ambrosio-Vigna) – con facoltà per il difensore di esaminarlo e di estrarne copia. Quando non è stato dato avviso del compimento dell'atto, al difensore è immediatamente notificato l'avviso di deposito e il termine decorre dal ricevimento della notificazione (art. 366 c.p.p.).
Ritratto di silvio malacarne
29 gennaio 2011 - 19:45
Da poco tempo mi assilla un pensiero. Perchè io devo lasciare aperta l'auto e consegnare le chiavi al custode tra l'altro che non conosco di un autoparco pubblico? Tempo addietro, un mio conoscente giunto a casa, si è trovato nel baule un attrezzo ( tra l'altro di grandi dimensioni)non di sua proprietà. Quasi con certezza vi è stato messo in garage dove Lui aveva lasciato in deposito l'auto. Se invece di un attrezzo avessero infilato un arma o della droga come sarebbe andata a finire ad un ipotetico controllo sulla strada da parte delle Forze di Polizia? Dopo questa esperienza di cui sono venuto a conoscenza rifiuto a priori tutti i parcheggi dove esiste l'obbligo di lasciare aperta l'auto e di consegnare le chiavi. Meglio perdere un quarto d'ora per una nuova ricerca di un nuovo parcheggio che perdere un tempo infinito presso carerme di polizia e tribunali. Per bene che vada, in futuro, sareste sempre nell'occhio dei tutori della sicurezza pubblica, in eterno. Meditate, meditate, meditate.
Ritratto di silvio malacarne
29 gennaio 2011 - 19:45
Da poco tempo mi assilla un pensiero. Perchè io devo lasciare aperta l'auto e consegnare le chiavi al custode tra l'altro che non conosco di un autoparco pubblico? Tempo addietro, un mio conoscente giunto a casa, si è trovato nel baule un attrezzo ( tra l'altro di grandi dimensioni)non di sua proprietà. Quasi con certezza vi è stato messo in garage dove Lui aveva lasciato in deposito l'auto. Se invece di un attrezzo avessero infilato un arma o della droga come sarebbe andata a finire ad un ipotetico controllo sulla strada da parte delle Forze di Polizia? Dopo questa esperienza di cui sono venuto a conoscenza rifiuto a priori tutti i parcheggi dove esiste l'obbligo di lasciare aperta l'auto e di consegnare le chiavi. Meglio perdere un quarto d'ora per una nuova ricerca di un nuovo parcheggio che perdere un tempo infinito presso carerme di polizia e tribunali. Per bene che vada, in futuro, sareste sempre nell'occhio dei tutori della sicurezza pubblica, in eterno. Meditate, meditate, meditate.
Ritratto di silvio malacarne
14 febbraio 2011 - 22:50
Ad un controllo sulle strade eseguito dalle Forze dell'Ordine sarebbe doveroso da parte di noi automobilisti, riconoscere quelle infrazioni goffamente commesse. In cambio, è correttamente giusto pretendere dagli agenti educazione e professionalità. A me, da fastidio quando si rivolgono ad un automobilista con il "tu". Esempio: dammi i documenti, dammi patente e libretto. Questo lo posso affermare senza che nessuno mi possa smentire. Perche ? Anni addietro ho fatto il carabiniere e molti servizi di pattuglia sulle strade. Diversi miei colleghi si interponevano con gli automobilisti fermati rivolgendosi a loro con il Tu. Io mi vergognavo per loro. Senza nulla togliere alla poca educazione di questi carabinieri, vorrei aggiungere che un agente o carabiniere che svolge certi servizi sensibili e pericolosi è sempre sul chi va là perchè non sa mai chi ha di fronte. La persona fermata, che ha di fronte, potrebbe essere la piu buona ed onesta del mondo come essere il criminale più incallito. Un momento di confidenza o abbassamento della guardia potrebbe costargli la vita. Purtroppo questo capita spesso e le cronache ne sono piene. In questi ultimi anni, vuoi per la cultura in generale molto superiore di una volta al momento dell'arruolamento, vuoi per i corsi specifici migliorati, anche le forze di polizia cominciano ad essere più professionali. Poi.... fra tanti c'è sempre quello che...canta e stona fuori dal coro.
Ritratto di ERMINIO
22 febbraio 2011 - 14:58
Se si venisse trovati al volante di un'auto con il fermo amministrativo dello stesso mezzo, cosa si rischia: multa, carcere, sequestro, anche dimostrando che si é ignari di tale provvedimento perchè non notificato.
Ritratto di alcazan
1 dicembre 2011 - 23:10
Si applica l'art 214 comma 8 del cds (sanzione da 714,00 a 2.859,00 euro e sequestro veicolo per la confisca). Pagamento in misura ridotta non ammesso. Oltre all sanzione pecunaria è disposta la confisca del veicolo, salva l'applicazione delle sanzioni penali per la violazione degli obblighi posti in capo al custode ( es. violazione di sigilli: art 349 CP);-------------------------(Art. 349.Violazione di sigilli. Chiunque viola i sigilli, per disposizione della legge o per ordine dell'autorità apposti al fine di assicurare la conservazione o l'identità di una cosa, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 103 a euro 1.032 Se il colpevole è colui che ha in custodia la cosa, la pena è della reclusione da tre a cinque anni e della multa da euro 309 a euro 3.098.)
Ritratto di effepoz
1 dicembre 2011 - 19:28
Al tempo in cui ancora non avevo la patente ed ero in auto con mio padre, una pattuglia di carabbinieri ci fermò. Dopo aver controllato i documenti,l'appuntato disse a mio padre che era in contravvenzione. Motivo ? Non aver segnalato la svolta a sinistra. Mio padre gli fece notare che non c'era nessun incrocio e che la svolta a sinistra era obbligatoria per tutti dato che si trattava di una curva. I due carabbinieri controllarono attentamente la strada. Poi resisi conto della cantonata che avevano preso, cambiarono la motivazione in: " Guida Pericolosa ". Mille lire. Una bazzecola direte, però a quel tempo mio padre non guadagnava neanche 30.000 lirette al mese E in famiglia eravamo in cinque. Non è una barzelletta che mi sono inventato ora tanto per scrivere qualcosa. E' vero. (anche se a onor del vero, il 99% delle barzellette riguardano proprio i nostri stimati carabbinieri)
Ritratto di alcazan
1 dicembre 2011 - 23:15
Carabinieri non carabbinieri ;) ,comunque le barzellette sui carabinieri ci sono perchè è la forza di polizia più capillare che c'è in Italia e amata, comunque una volta era diverso, con la storia degli ausiliari e che per entrare dentro all'arma bastava poco è un'altra cosa, ora è diverso e la gente "ignorante" come quella che hai incontrato tu è più rara che altro.
Ritratto di cami71
19 maggio 2012 - 23:57
7
Magari stanno cercando uno con la mia stessa macchina, con il mio aspetto simile. Quindi se vogliono perquisirmi, che lo facciano. Io sono a disposizione per il buon esito delle operazioni. Qualche tempo fa ricordo la notizia del ragazzo che salta fuori da un boschetto e punta l'arma contro le forze dell'ordine, che ovviamente reagiscono. Errori, da parte e parte, ma chi ha creato la situazione critica fu il ragazzo. Quindi, come ho sempre fatto e con il cuore tranquillo, se vedo una paletta io mi fermo, metto la freccia, attendo in auto le istruzioni e per il momento non ho mai avuto situazioni critiche, pur avendo fatto test alcool etc etc. e ho ancora tutti i miei punti patente. Ripeto che non capisco tutti questi problemi, al fermo di un posto di blocco... se mi vogliono perquisire per la sicurezza di tutti... che lo facciano.
Ritratto di adonitto
15 agosto 2022 - 20:09
La perquisizione è provvedimento restrittivo della libertà personale e invasivo della sfera del privato, se a Lei piace essere perquisito legittimo, per quanto mi concerne se ritenessi che non fosse supportata da motivi legittimanti mi riserverei di contestarne la legittimità secondo legge. Poi ognuno libero per carità, collaborazione si ma tutela dei propri interessi anche
Ritratto di andy-6464
20 novembre 2012 - 21:11
Ciao a tutti giorni fa ero al lavoro e si come o una 50 di km da fare da casa al lavoro o pensato bene di chiedere al titolare della mia azienda se potevo venire giù con un camper per non fare tanta strada e non incappare in un colpo di sonno, il titolare a acconsentito a farmi parcheggiare a fianco alla azienda e gentilmente mi a fatto allacciare la corrente elettrica al mezzo, premetto che ero dentro il recinto della azienda! fin qui tutto ok, una sera dopo un intensa giornata di lavoro mi ritiro nel mezzo per preparare la cena ma aime mi accorgo che o finito la bombola del gas, allora chiedo cortesemente a mio fratello che abita a qualche km da li se può portarmi una bombola, lui parte da casa arriva vicino al recinto che e altezza vita e mi passa la bombola allacciata la bombola si ferma a cenare con me in camper, in quello che stavamo cucinando sentiamo aprire la porta del camper e pensavamo a qualche persona maldestra , invece erano dei carabinieri che sono stati avvisati da dei vicini che abitano in quelle zone che avevano visto dei tipi che introducevano materiale sospetto, alche dopo aver scavalcato il muro i carabbinieri uno con arma in pugno e l'altro vicino al camper mi anno intimato di scendere dal camper tutti e favorire i documenti e anche il libretto di circolazione sia del camper che della auto di mio fratello , dopo avergli dato tutto non contenti anno voluto perquisire anche il camper ma non l'abitacolo ma la cellula abitativa ! dove avevo mutande calzetti e oggetti personali quali telefonino chiavi di casa e tutto quello che serve per vivere !io dico ma la privacy tanto che esiste come legge dove e sparita o vale solo per chi a potere e soldi e comunque un veicolo fermo dentro una proprietà privata con il cavo di corrente allacciato e già di per se normale ma che ti vengano a perquisire un camper in tutti i stipetti no questo per me e violazione di proprietà privata infatti il camper e equiparato ad una casa e quindi unita abitativa e senza mandato non possono perquisire un bel tubo!!
Ritratto di Rav
30 dicembre 2013 - 13:58
4
che purtroppo non si sente troppo spesso. Si parla tanto di leggi, regole, codice ma poi di controlli ce ne sono pochi. Sarò pure fortunato ma in 7 anni di patente sono stato fermato per controllo 4 volte. Nessuna multa perchè cerco di rispettare le regole però un po' di controlli in più non guasterebbero. Soprattutto visto che si sente quasi ogni giorno di persone che viaggiano su auto non assicurate o senza patente o senza rivisione. E non sono sempre solo extracomunitari ma anche persone italianissime. Non posso non pensare che se venissero fermate qualcuno se ne accorgerebbe invece se gli succede come a me, per due anni e passa potrebbero viaggiare indisturbati.
Ritratto di Andrei betmen
24 aprile 2014 - 02:07
Salve,ho una domanda,scusa la gramatica sono straniero,oggi mi hanno fermato carabinieri,li ho fatto vedere libreto e patente,e a la fine mi ha chiesto pure la carta de identita e ha fato una foto con il suo celulare su la mia carta de identita!!vorrei sapere se lui ha dirrito di farla!io ho avuto paura di chiedere!!
Ritratto di nicola russo
10 settembre 2014 - 15:10
Salve, volevo portare in evidenza la mia "avventura" dopo aver ricevuto due multe, nel tratto autostradale Frosinone - Roma Nord. Avendo letto sui verbali ho visto che c'era la possibilità di pagarli con la riduzione del 30% se avessi pagato entro 5 gg, così mi sono recato nell'ufficio postale più vicino, ma dopo la mia attesa è arrivato il momento di pagare i due bollettini prestampati che ho compilato con i dati del 30% di riduzione copiati dal verbale, ma il sistema non percepiva questa riduzione. Poste Italiane mi diceva che era un problema dell'Ufficio Nazionale Accertamenti Infrazioni. Dopo aver contattato varie Polizie Stradali, sono riuscito ad avere il numero di questo call centre, che a sua volta, dopo aver fatto presente l'avvenuto delle Poste Italiane, mi rimandava alle Poste, dicendomi pertanto che il problema era dovuto alle Poste Italiane. Ho provato a pagare con bonifico bancario, ma con esito negativo perché il bonifico occupa 4/5 giorni di lavorazione, quindi sarei uscito dal massimo di 5 gg previsti dalla legge per pagare i verbali con la riduzione. Dopo una "Santa pazienza" e una scatola di medicinali per il mal di testa, l'ispettore capo di questo ufficio di nome Paola, ha preso a cuore la situazione e grazie alla sua prontezza siamo riusciti a concludere questo enigma grazie alla Polizia Stradale di Rovigo, anche se sono un cittadino residente a Verona. Questo commento, per dire che nonostante il mio impegno a pagare questa infrazione non c'è stato verso di pagare se non con l'aiuto dell'ispettore capo Paola, amministratrice tutor Italia e della Polizia Stradale di Rovigo. Volevo ringraziarvi per l'attenzione, Nicola Russo, Verona

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