NEWS

Immatricolazioni auto in Europa: a ottobre -16,6%

16 novembre 2010

Calo pesante in tutti i principali mercati europei. Da inizio anno solo Inghilterra e Spagna hanno il segno positivo. Tra i gruppi male Fiat (-32,9%), ma l'Alfa Romeo registra un +11,4%.

SEGNO SEMPRE NEGATIVO - Sono 1.027.036 le nuove auto immatricolate in Europa ad ottobre 2010, il 16,6% in meno rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Un andamento negativo che segue la tendenza della seconda metà del 2010 e che porta il bilancio dei primi dieci mesi a 11.279.542 auto targate, il 5,5% in meno rispetto al periodo gennaio-ottobre del 2009.

A OTTOBRE TUTTI GIÙ - Come nel mese di settembre (leggi qui la news), anche a ottobre i principali mercati europei per volume di vendite fanno registrare il segno negativo. La situazione peggiore si ha in Spagna dove, rispetto a ottobre del 2009, si ha un calo nelle immatricolazioni del 37,6%; seguono l'Italia (-28,8%), l'Inghilterra (-22,2%), Germania (-20%) e Francia (-18,5%).

UN ANNO NEGATIVO
- Guardando ai dati dei primi sei mesi del 2010 la Germania, il primo paese per volume di vendite auto, è quello che più soffre per il calo delle immatricolazioni (-26,8%). L'Italia “limita” i danni con un -7% e la Francia resiste con un -1,4%. Ancora con segno positivo, nonostante i cali degli ultimi mesi, l'Inghilterra (+4,8%) e la Spagna (+9,4%), dove gli incentivi all'acquisto per le nuove auto si sono protratti più a lungo rispetto ad altri Paesi.

MALE I GRANDI GRUPPI - Tra i gruppi, anche ad ottobre continua la pesante flessione delle immatricolazioni dei cosiddetti costruttori generalisti come Ford (-29,5%), Toyota (-28,7%),  Honda (-33,3%), Mazda (-22,2%), General Motors (-19,2% con Opel a -18,9%) e Fiat che registra un -32,9%. Unica marca del gruppo torinese a mostrare il segno positivo è l'Alfa Romeo (+11,4%), spinta dai buoni risultati commerciali della Giulietta. Osservando i dati delle singole case si scopre che sono davvero poche quelle che a ottobre hanno incrementato le immatricolazioni rispetto allo stesso mese del 2009. Oltre all'Alfa Romeo ci sono l'Audi (+2,1), con l'intero gruppo Volkswagen che perde però l'11,3%, la Dacia (+4%), la Mitsubishi +43,2%, la BMW (+6%) e la Mini (+1,2%).

POCHI IN CRESCITA - Il gruppo BMW, che incorpora anche la Mini, è anche uno dei pochi ad aver incrementato nei primi 10 mesi del 2010 le immatricolazioni (+3,9%). Gli altri sono quello Renault (+7%), grazie ai risultati della Dacia (+10,5), Nissan (+12,7%), i coreani Hyundai (+3,5%) e Kia (+4,3%) e Jaguar/Land Rover (+15,2%).



Aggiungi un commento
Ritratto di robertomrc
16 novembre 2010 - 17:36
..euro, il minimo che serve per un auto di una certa qualità, per prendere un auto !?? Io no... :)
Ritratto di Al86
16 novembre 2010 - 21:15
Con la storia degli incentivi gli anni passati hanno spinto tutti (o quasi) a cambiare auto col miraggio di sconti, che in realtà non c'erano perché hanno prima aumentato i prezzi, il problema è che se l'auto in media viene tenuta per almeno circa 7 anni, per un bel po' di tempo l'auto non verrà cambiata, oltre al fatto che i prezzi non sono ancora calati in seguito altermine degli incentivi, e che questa crisi perenne non accenna a passare
Ritratto di SHAOLIN QUAN
17 novembre 2010 - 21:06
Ma se non ci sono i soldi,ringraziate che gli europei si limitino a nn cambiare l'auto!Vista l'impossibilita'oggettiva di trovare un lavoro per un laureato che non ha delle raccomandazioni,di che vi meravigliate?Per ora ci sediamo ancora a tavola...per ora...e voi pensate alle auto?ormai e'roba da ricchi

PREZZI CARBURANTI

SCOPRI I PREZZI DEI DISTRIBUTORI VICINI A TE
Prezzi medi in Italia
Rilevazione di mercoledì 02 aprile

LE ULTIME NEWS

I VIDEO

  • Con 145 CV e la trazione 4x4, la Jeep Avenger 1.2 4xe si guida con piacere sull’asfalto e si difende bene anche sui terreni più “difficili”. Non grande il baule e poco “attrezzati” i posti dietro. Qui il primo contatto.

  • La variante ibrida ricaricabile della C10 promette un’autonomia di 145 km con il solo aiuto della batteria e ha un 1.5 a benzina che funge esclusivamente da generatore di corrente. Vediamo come va su strada. Qui il primo contatto.

  • La Dacia Bigster è una crossover comoda, con interni ampi e che non costa un’esagerazione. La versione full hybrid da 156 CV è vispa e fluida, ma non molto agile. Qui il primo contatto.

I PRIMI CONTATTI

  • Jeep Avenger 1.2 Turbo e-Hybrid 145 CV Overland eDCT6 4xe
    € 33.950
    Con 145 CV e la trazione 4x4, la Jeep Avenger 1.2 4xe si guida con piacere sull’asfalto e si difende bene anche sui terreni più “difficili”. Non grande il baule e poco “attrezzati” i posti dietro.
  • Skoda Enyaq 85
    € 47.200
    Questa spaziosa e curata suv elettrica si rinnova all’esterno, ma dentro cambia poco. Gli interni sono ben fatti e ci sono accorgimenti ingegnosi che aiutano nell’uso quotidiano. Su strada è reattiva, comoda e silenziosa, ma le manca l’utile modalità di guida monopedale.
  • Dacia Bigster 1.8 Hybrid 155 CV Journey
    € 31.300
    La Dacia Bigster è una crossover comoda, con interni ampi e che non costa un’esagerazione. La versione full hybrid da 156 CV è vispa e fluida, ma non molto agile. In concessionaria dal 10 maggio.
Le notifiche push sono disabilitate in questo browser