ANCHE LA GERMANIA FRENA - Continua il calo delle vendite di nuove auto in Europa. Dopo la flessione del 7,8% registrata a luglio, ad agosto 2012 le immatricolazioni si sono fermate a 755.732 unità, ovvero l' 8,9% in meno rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Stando ai dati riportati dall'Acea, l'associazione delle case costruttrici operanti in Europa, nei primi otto mesi dell'anno si è avuta una flessione del 7,1% con 8.268.642 nuove auto. Rispetto ai mesi precedenti, ad c'è stata una leggera ripresa di alcuni mercati: la Spagna ha segnato un +3,3%, mentre l'Inghilterra è rimasta stabile. Se la Germania mostra i primi segni di cedimento, -4,7% ad agosto e -0,6% da inizio anno, il mese scorso è rimasta difficile la situazione in Francia (-11,4%) e in Italia, che ha registrato un -20,2% (leggi qui per saperne di più).
GRUPPO FIAT SEMPRE PEGGIO - Spostando l'attenzione dai mercati ai costruttori, anche ad agosto il gruppo Fiat continua a soffrire. L'Alfa Romeo, che l'anno scorso ha avuto forti incrementi, anche nell'ottavo mese del 2012 è in forte calo: sono state immatricolate solo 3.841 auto, il 32% in meno rispetto ad agosto dell'anno scorso. Da inizio anno il Biscione ha perso il 31,2% con 62.903 auto immatricolate complessivamente. Sempre in calo anche la Fiat (-15,7%) con 27.231 vetture: da gennaio sono state registrate “solo” 394.329 unità (-17,2%). Se nei mesi scorsi le immatricolazioni della Lancia sono leggermente cresciute, ad agosto sono crollate del 25,6% con 3.634 auto. Diventano 66.125 vetture nel computo dei primi otto mesi (-4,2%). Continua, infine, il trend positivo della Jeep, anche se il mese scorso le registrazioni di nuove auto sono cresciute “solo” dell'1,9%: sono state immatricolate 1.497 unità, 17.175 (+24,6%) da inizio anno.
C'È CHI PUÒ SORRIDERE - In questa situazione di recessione, non mancano tra i cosiddetti generalisti i costruttori che ad agosto sono riusciti ad incrementare le immatricolazioni. Oltre alla coreana Kia (+12,3%) in costante crescita, si registra il buon andamento della Dacia (+16%), la forte ripresa della Honda (+19,8%), grazie alle vendite della nuova Civic, e il +3,8% della Skoda. Tra i “big” continuano ad andare male la Ford (-28,9%), la Opel (-18,9%), le francesi Renault (-21,2%), Citroën (-18,3%) e Peugeot (-8,4%), la Chevrolet (-12,9%) e le giapponesi Mitsubishi (-21%) e Mazda (-10,5%). Limitano i danni la Nissan (-5,1%), la Toyota (-4,9%), la Suzuki (-4,4%), la Volkswagen (-3,1%), la Hyundai (-2,9%) e la Seat (-2,1%).
VOLA LA LAND ROVER - Come nei mesi precedenti, anche diversi costruttori di auto “di prestigio” hanno risentito di un calo delle immatricolazioni. Se si escludono la Land Rover (+73%) e l'Audi (6,6%), tutti gli altri mostrano segni negativi: si va dal -26,8% della Lexus al -0,7% della Mercedes, passando per il -18,6% della Mini, il -17,4% della Jaguar, il -15,5% della Volvo e il -12,5% della BMW.















