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PSA Peugeot Citroën vende il quartiere generale per “fare cassa”

03 aprile 2012

Per 245,5 milioni di euro, il gruppo francese ha ceduto la sua sede centrale di Parigi. L’operazione per raccogliere denaro con cui ridurre l’indebitamento.

PSA Peugeot Citroën vende il quartiere generale per “fare cassa”

FARE CASSA - Quando ci sono le crisi, si vendono anche i gioielli di famiglia. E pazienza se sono un po’ un simbolo. L’importante è “fare cassa”. È ciò che ha fatto il gruppo PSA Peugeot Citroën che lunedì scorso ha firmato il compromesso di vendita della sua sontuosa sede parigina, sull’Avenue de la Grande Armée (nella foto), poco lontano dalla piazza dell’Étoile. Da un lato il peso dei debiti (3,36 miliardi di euro a fine 2011, contro 1,2 miliardi a fine 2010 ) dall’altro il mercato immobiliare scatenato per gli edifici di prestigio, hanno creato le condizioni per questa decisione. L’operazione ha reso a Psa 245,5 milioni di euro, sborsati dalla società Ivanhoé Cambridge, che è l’immobiliare della Cassa depositi e investimenti del Quebec.

VENDUTO UN SIMBOLO - La sede de la Grande Armée era il quartiere generale del gruppo dal 1976, cioè dalla acquisizione di Citroën da parte della Peugeot, e quindi dalla creazione del gruppo. L’immobile si affaccia anche su rue Pergolesi e copre una superficie di 36.800 metri quadrati, con un’altezza di nove piani. I suoi uffici ospitano la direzione del gruppo Psa Peugeot Citroën e quella della Peugeot Automobiles, mentre Citroën ha la sua sede presso la Porte de Saint Ouen. 1.900 le persone che vi lavorano. L’accordo raggiunto prevede che il gruppo Psa Peugeot Citroërn continui a occupare l’edificio come locatario, per un periodo di nove anni, rinnovabile.

E NON È FINITA - La vendita de la “Grande Armée”, come è stata definito l’affare dell’altro giorno, è solo una delle iniziative messe in moto dal gruppo Psa Peugeot Citroën per recuperare fondi da utilizzare per ridurre i debiti. Nei mesi scorsi era stata venduta la società di autonoleggio Citer per 440 milioni di euro, oltre ad alcune proprie filiali francesi, come quelle di Amiens, Perpignan e Strasburgo. È anche risaputo che il gruppo sta trattando la vendita di una quota rilevante della sua società di logistica Gefco, una delle più importanti aziende europee di trasporti tramite bisarche, ma non solo. Un’operazione che si calcola dovrebbe rendere circa 600 di milioni di euro. A febbraio il gruppo aveva comunicato di voler realizzare in tempi brevi 1,5 miliardi di euro attraverso vendite di beni e attività.



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Ritratto di alfista89
4 aprile 2012 - 11:03
1
...per "vendere casa" vuol dire che sta proprio messa male....!!!
Ritratto di Montreal70
4 aprile 2012 - 11:09
Ecco un'altro lampante esempio del fatto che a fare valanghe di modelli nuovi è dannosissimo in momenti del genere. Vallo a spiegare a tutti i grandi imprenditori che frequentano il sito...
Ritratto di Buduilpa
4 aprile 2012 - 11:49
concordo. il tasso d'innovazione è fondamentale per competere, specie in periodi di crisi. Ma agire solo "di facciata" è assurdo. E questo bisognerebbe dirlo anche a chi continua a sfornare "novità" ruotando attorno a restyling gruppi ottici o poco altro. Perchè tanto il trucco poi si scopre e alla lunga le allodole si svegliano.
Ritratto di Montreal70
4 aprile 2012 - 11:58
In questo ambito, Hyundai e Vw docet. Però guadagnano e crescono. Psa invece, i modelli nuovi li fa sul serio, però investe troppo e non recupera ciò che spende perchè il mercato è saturo.
Ritratto di maxante
4 aprile 2012 - 11:10
Però fare anche una vera campagna di riduzione dei prezzi (non quelle farse che ci sono in giro) delle auto nooooooo! Non sia mai che si inflaziona il mercato.
Ritratto di P206xs
4 aprile 2012 - 11:51
1
Non capisco proprio.......perchè vendere delle cose che cmq producono un reddito........dovrebbero ridurre i costi......ed allargare il proprio mercato.....al di fuori dell'europa.
Ritratto di LucaPozzo
4 aprile 2012 - 17:07
Beh, nove piani di sede di rappresentanza in una zona di lusso non sono certo quello che produce reddito. Per le altre società del gruppo: se hai la cassa vuota e scarso accesso al credito si fa questo ed altro. Poi non so se le società del gruppo che si occupano di logistica sono anch'esse così produttive. Sull'allargare il proprio mercato al di fuori dell'Europa: non è che basta pensarlo e il giorno dopo lo si fa. Sono anni che PSA non ci pensa più di tanto, non può certo iniziare ora
Ritratto di P206xs
4 aprile 2012 - 17:13
1
Sulla sede sono concorde......anche se affittandola avrebbero avuto un reddito.......ma le altre società dipo quella del noleggio venduta a 440 milioni di euro....penso che un bel reddito lo creassero altrimenti mica valevano così tanto!!
Ritratto di LucaPozzo
5 aprile 2012 - 14:41
Qualcosa sicuramente, ma forse non con marginalità adeguate. Nel valore della società di noleggio c'era probabilmente anche il valore dei veicoli in proprietà. Se non erro Citer fa noleggio a breve, quindi sono vetture abbastanza fresche. Come sceltà un po' la condivido, un discorso è fare noleggio a lungo termine con le proprie captive (come fanno Fiat, BMW, VW, ecc.) ma a breve... non ha molto senso tenersi un RAC in casa. Se han sbagliato qualcosa, comunque, era nella pianificazione dei flussi di cassa, già prima di arrivare a questa scelta
Ritratto di Mario85
4 aprile 2012 - 13:02
quelli che dicevano che il gruppo psa era in utile? Dove sono quelli che dicevano che il gruppo psa non aveva debiti?
Ritratto di Cinque porte
4 aprile 2012 - 14:12
A inizio anno il direttore della PSA Pegeot-Citroën Jean Marc Gales ha lasciato il suo ruolo a favore di Jean-Baptiste De Chatillon io speravo che risollevasse il gruppo... INVECE L'HA TRASFORMATA IN UN AGENZIA IMMOBILIARE... BAH!!!
Ritratto di ARAN-GP
5 aprile 2012 - 01:04
hai capito i francesi come stanno messi?
Ritratto di caronte
22 giugno 2012 - 11:51
sono dispiaciuto che un gruppo come la psa sia in cattive acque ma la vendita del 7% alla gm doveva far pensare. Chissa se la gm saprà rilanciarla al meglio o gli farà fare la stessa fine della opel.

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