ALLEANZA SÌ, MA… - Il susseguirsi di alleanze e accordi incrociati tra case automobilistiche sarà anche una necessità per far fronte alle difficoltà del mercato globalizzato, ma non è che manchino le conseguenze critiche. Ne sono una conferma le reazioni che, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe avuto la BMW all’accordo societario tra PSA Peugeot-Citroën e General Motors (qui per saperne di più). La BMW è interessata alla cosa per il fatto che l’anno scorso ha firmato un importante accordo di collaborazione con il gruppo PSA per lo sviluppo delle soluzioni ibride (nella foto Varin della PSA e Reithofer della BMW alla firma).
MALUMORI ED ECONOMIA - Dunque come partner del gruppo PSA, la BMW non ha gradito la nascita del legame GM-PSA che evidentemente giudica in contrasto con la preesistente collaborazione che la vede protagonista. Gli analisti inoltre ritengono che a creare il malumore in casa BMW siano anche i dubbi circa la salute finanziaria del gruppo PSA, con conseguenti timori che da parte francese vengano a mancare gli investimenti necessari per la ricerca e lo sviluppo del progetto “ibrido”. Investimenti previsti e messi nero su bianco dall’accordo di collaborazione tra le due case.
BMW RILEVA? - In conseguenza di queste considerazioni fonti riservate ma autorevoli avrebbero fatto filtrare la notizia di un’imminente rottura della collaborazione tra BMW e PSA, con la casa tedesca pronta a rilevare il 100% della società (oggi la stessa è suddivisa 50/50). Resta la curiosità del fatto che contemporaneamente la BMW è anche partner della Toyota, che notoriamente è leader nel settore delle ibride. Le cose si complicano...











