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I navigatori per auto possono fare a meno del GPS?

Pubblicato 31 marzo 2025

Sì secondo la startup americana Tern AI, che ha elaborato l’IDPS, Independently Derived Positioning System. Ecco come funziona.

I navigatori per auto possono fare a meno del GPS?

COS’È

L’IDPS, Independently Derived Positioning System, è un sistema in grado di riconoscere la posizione di un veicolo o di una persona senza fare affidamento sul segnale satellitare. Ciò significa che non c'è il rischio che interferenze, costruzioni o zone morte ostacolino la determinazione della posizione precisa.

COME FUNZIONA?

Questo particolare sistema di localizzazione per fornire la posizione precisa di un oggetto sfrutta un modello di intelligenza artificiale che utilizza i dati in tempo reale captati dai sensori dell’auto e dello smartphone, nonché i dati cartografici di terze parti. Questo modello può essere scaricato come “pacchetto software” nel sistema multimediale di un veicolo compatibile. 

USA I SENSORI E L’IA

Qualora il veicolo non dovesse essere compatibile, il sistema può comunque essere scaricato su uno smartphone. Il modello di Tern AI, quindi, impiega i dati dei sensori dello smartphone per la determinazione della posizione. Tuttavia, in alcuni casi, il dispositivo mobile può essere costretto a estrarre i dati dei sensori dell'auto dalla porta diagnostica di bordo del veicolo. 

VOGLIONO SOSTITUIRE IL GPS

Tern AI è uscita dalla fase stealth lo scorso febbraio e ha appena chiuso una raccolta fondi da 4,4 milioni di dollari. Secondo il co-fondatore Shaun Moore, l'obiettivo è che i principali sistemi di mappatura come Apple Maps, Google Maps o Waze ricavino le informazioni di posizionamento dal modello AI di Tern, piuttosto che dal classico GPS.

50 ANNI DI GPS

Ricordiamo che il sistema attuale, che ha alle spalle oltre 50 anni di storia, funziona con i ricevitori GPS nelle automobili o nei telefoni che captano i segnali dei satelliti in orbita intorno alla Terra. I segnali contengono informazioni sui satelliti e l'ora precisa in cui vengono inviati. I ricevitori GPS utilizzano quindi il tempo di percorrenza di ciascun segnale per calcolare la distanza da ciascun satellite. Triangolando le distanze, il ricevitore può determinare la sua posizione esatta, che viene poi visualizzata su applicazioni come Google Maps o Waze. Questo approccio crea una tecnologia di posizionamento globale e standardizzata, ma anche suscettibile di disturbi locali.



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Ritratto di Al Volant
1 aprile 2025 - 06:01
Sinceramente non ho capito come funziona. I sensori dell'auto? Cioè i radar? Lidar? Riconoscono i palazzi e le vie? Oppure si basa semplicemente sulla rete internet? E come funziona in campagna?
Ritratto di Demetrio__
1 aprile 2025 - 08:03
Magari può essere utile nei luoghi chiusi (gallerie parcheggi ...) per il resto non capisco a cosa serva visto che il GPS esiste, a meno che la Spectre non stia progettando di buttare giù i satelliti
Ritratto di Demetrio__
1 aprile 2025 - 08:04
PS ho dovuto sostituire "tirare" con "buttare" perché il primo vocabolo non era ammesso... Ma veramente??? :D
Ritratto di ssensi
1 aprile 2025 - 10:49
La rete GPS, come gli altri sistemi satellitari, è soggetto alla disponibilità del proprietario di fornire il segnale con una accettabile accuratezza ed è inoltre facilmente jammabile, lo è a livello militare figuriamoci con i ricevutori civili minimamente non resistenti alle interferenze (sia jamming, segnale disturbato, sia spoofin, false coordinate). Immagina un'auto in fase di guida autonoma che pensa che la strada sia dritta e invece c'è una curva. Inoltre non è soltanto in galleria, ma anche in condizioni di pioggia nebbia, spessa copertura nuvolosa (anche se le antenne sono semrpe più sensibili a dire il vero) o una comune strada statale dentro una gola. Un sistema autonomo forse sarà meno preciso, almeno all'inizio, ma risentirà meno di tutti questi fattori
Ritratto di Demetrio__
1 aprile 2025 - 11:02
Continuo a non capire. Il GPS sarà jammabile ma non è così facilmente soggetto a spoofin, considerato che ormai tutti si basano su almeno 3 sistemi diversi (non c'è solo la costellazione USA). Ma se pensiamo al sabotaggio, pure questo sistema sarà sabotabile e addirittura lo sarà anche meglio visto che si dovrebbe basare su un'intelligenza artificiale che dovrebbe interpretare quello che "vede". E qui casca anche l'altro presupposto ossia che dovrebbe interpretare meglio la strada in condizioni di scarsa visibilità. Per quanto riguarda le auto a guida autonoma future, ci sono due classi di problemi da considerare, ossia la posizione macroscopica dove il GPS a mio avviso va benissimo, e quella locale dove comunque vanno usati sistemi diversi. Il GPS non mi avviserà mai di un semaforo rosso o di un pedone che attraversa, quindi se anche mi da una posizione sbagliata (e capita spesso che mi piazzi su una strada parallela a quella che sto seguendo) ciò non può bastare per indirizzare l'auto. Le auto autonome non dovrebbero mai basarsi su un unico sistema per stabilire cosa fare, devono avere sistemi ridondanti. La scelta di Tesla di basarsi solo sulle fotocamere e ignorare radar/lidar, secondo me è assurda. Perciò questo sistema si può affiancare al GPS, non sostituirlo. Tra l'altro mi pare pure più costoso di un ricevitore GPS che oggi come oggi costerà pochi euro. questo sistema invece dovrà fare uso di fotocamera di qualità , hardware e software per elaborare le immagini e far eseguire l'IA che deve interpretarle.
Ritratto di AZ
1 aprile 2025 - 19:30
Interessante, ma basterebbe il segnale del cellulare.
Ritratto di Gordo88
1 aprile 2025 - 19:36
1
Che guardacaso funziona proprio col gps

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