
Chery Automobile fondata nel 1997 a Wuhu, nella provincia cinese dell’Anhui, è uno dei colossi dell’auto cinesi. Fin dall’inizio l’obiettivo era ambizioso: realizzare un'azienda automobilistica capace di competere sul mercato globale, partendo però da una base tecnologica quasi inesistente.
Il primo passo concreto per la Chery arriva nel 1999, quando la casa cinese lancia la sua prima vettura, la Fengyun, praticamente una copia della Seat Toledo (a sua volta basata sul telaio della Volkswagen Golf di seconda generazione). Ma già nel 2001 Chery comincia a guardare all’estero e avvia le prime esportazioni verso la Siria, inaugurando una strategia globale che la porterà a confermarsi, anno dopo anno, come il maggiore esportatore di auto della Cina.
Nel 2003 l’azienda fonda un proprio gruppo di ricerca e sviluppo, avvalendosi di consulenti stranieri per migliorare qualità e tecnologia, e stringe una prima collaborazione internazionale con l’italiana Malaguti nel settore dei motocicli. Ma già nel 2006 Chery diventa il più grande produttore indipendente di veicoli in Cina, e negli anni successivi allarga i rapporti internazionali con partnership che coinvolgono Fiat, Jaguar/Land Rover e altri gruppi.
Nello stesso periodo l’Italia diventa un laboratorio strategico per Chery, attraverso l’accordo con il gruppo molisano DR Automobiles. Dal 2007 Chery fornisce componenti e motorizzazioni a DR Motor Company per modelli come la suv DR5, derivata dalla Chery Tiggo 4. Più di recente, il gruppo ha scelto l’Italia come testa di ponte per l’espansione europea, lanciando i marchi Omoda, Jaecoo e Lepas. Una tappa fondamentale è il 2012, quando Chery e Jaguar/Land Rover danno vita a Chery Jaguar Land Rover Motors, la prima joint venture sino-britannica nel segmento del lusso automobilistico.
Oggi Chery è una realtà industriale di primo piano: nel 2025 ha venduto oltre 2,8 milioni di veicoli, risultando il terzo gruppo automobilistico più grande della Cina, con un ampio portafoglio di marchi (Chery, Tiggo, Arrizo, Exeed, Omoda, Jaecoo) che spazia da city car economiche a suv e veicoli elettrici, confermando il percorso di un’azienda partita da una copia della Golf e diventata oggi uno dei protagonisti mondiali dell’auto cinese.