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Un altro passo verso uno standard per le auto elettriche

11 marzo 2010

Per garantire standard di sicurezza elevati, la normativa che regola l'omologazione delle auto a basso impatto ambientale è stata rivista.

EVOLUZIONE - La Commissione Economica delle Nazioni Unite per l'Europa (Unece), ha oggi redatto una nuova versione della normativa che regola gli standard di sicurezza che dovranno avere tutte le auto elettriche, ibride e a idrogeno comprese, per essere omologate. Firmata dai 41 Stati membri, la normativa, che verrà applicata per tutti i veicoli elettrici in grado di superare i 25 km/h, è stata modificata con lo scopo principale di garantire la massima protezione ai passeggeri dal rischio di scosse elettriche.

STANDARD COMUNI
- Un comunicato della Unece sottolinea come una revisione della normativa era necessaria a fronte del crescente interesse dei Costruttori nelle auto a basso impatto ambientale. Un passo che si auspica possa dare il via a una standardizzazione di alcune componenti fondamentali delle auto elettriche, prime fra tutte le batterie (nella foto in alto un particolare della Nissan Leaf). Se le batterie fossero tutte uguali si potrebbe garantire la loro rapida sostituzione in apposite aree di servizio, superando il problema fondamentale della loro lenta ricarica e della ridotta autonomia che offrono, rendendo praticabili anche viaggi lunghi. Un'idea che ha sposato il progetto Better Place e potrebbe essere estesa a tutti i Costruttori (leggi qui per saperne di più).



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Ritratto di Montanelli
11 marzo 2010 - 16:36
Bisogna subito creare uno standard, ed evitare la speculazione che è stata fata con i telefoni cellulari
Ritratto di white
11 marzo 2010 - 17:28
Non ha senso produrre auto elettriche se l'elettricità viene prodotta partendo dal petrolio; e non ha senso produrre auto elettriche se non si sviluppano batterie senza l'effetto memoria.
Ritratto di vale71
13 marzo 2010 - 21:40
d'accordo che l'energia parte dall'oro nero, però l'unica alternativa ad esso è il motore elettrico, a patto di trovare modi "puliti" di produrla tipo pannelli solari eolici ecc. sacrosanto partire con regole precise e standard per non vanificare il risparmio di inquinamento con l'inquinamento prodotto per ricavare energia pulita. d'altro canto il tanto decantato idrogeno che pareva essere il futuro dov'è?

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