La Mazda 6e adotta una nuova batteria da 78 kWh e sospensioni e sterzo con nuove tarature che la rendono più gradevole da guidare. Peccato che non siano stati aggiunti dei pratici comandi fisici per gestire le funzioni principali.
Le quotazioni medie registrano variazioni opposte: calano quelle di benzina e gasolio, mentre prosegue la salita dei carburanti gassosi, spinti dai rincari delle materie prime.
La commissione Ambiente del Parlamento europeo apre a regole meno rigide sulle emissioni, con più spazio per i motori a combustione e obiettivi meno vincolanti e supercrediti per le elettriche.
Nel terzo trimestre del 2026 i ricavi del Cavallino salgono del 7% e l’utile netto del 13% in seguito al mix di modelli più redditizio e agli optional. Maranello alza ancora le previsioni per l’intero anno.
L’elettrica Polestar 5 ha doti di guida da supersportiva, a partire dallo sprint garantito dagli 884 CV e dall’ottima stabilità. Peccato per i troppi comandi “touch” e per il baule piccolo in rapporto agli ingombri esterni.
La Nissan ha diffuso il listino della citycar gemella della Twingo: tre gli allestimenti, a partire da 19.900 euro, mentre per la top di gamma servono 22.700 euro.
La Legge di Bilancio 2027 prevede rimborso fino a 385,71 euro per chi ha almeno tre figli a carico e possiede un’auto da 6 a 9 posti con potenza fino a 180 CV.
La bozza della riforma del Codice della Strada introduce una soglia di velocità per la corsia più a sinistra, ma ciò non è applicabile su tutte le autostrade.
La U9 Extreme, supercar elettrica della BYD, ha perso la traiettoria durante una prova ad alta velocità in Cina, finendo contro le barriere. Illeso il pilota.
Sorella più dinamica della iX3, ne riprende buona parte dello stile e delle tecnologie in un’ottica maggiormente sportiva. Sarà disponibile entro la fine del 2026. Qui per saperne di più.
La variante ibrida “full” della Volkswagen T-Roc è fluida, brillante e si guida bene. Sacrificato, però, il quinto posto e il baule si rimpicciolisce parecchio. Qui per saperne di più.
Abbiamo guidato la nuova generazione della BMW Serie 3 con motore termico e la nuova i3 elettrica. Ecco le nostre prime impressioni. Qui e qui per saperne di più.
La Mazda 6e adotta una nuova batteria da 78 kWh e sospensioni e sterzo con nuove tarature che la rendono più gradevole da guidare. Peccato che non siano stati aggiunti dei pratici comandi fisici per gestire le funzioni principali.
L’elettrica Polestar 5 ha doti di guida da supersportiva, a partire dallo sprint garantito dagli 884 CV e dall’ottima stabilità. Peccato per i troppi comandi “touch” e per il baule piccolo in rapporto agli ingombri esterni.
La variante ibrida “full” della Volkswagen T-Roc è fluida, brillante e si guida bene. Sacrificato, però, il quinto posto e il baule si rimpicciolisce parecchio.
L’Audi A3 aggiornata diverte e dà sicurezza anche nella versione allstreet. La mild hybrid a benzina ora ha 10 CV in più: è agile e scattante, ma le sospensioni sono un po' rigide su dossi e buche.
La nuova Serie 3 c’è solo ibrida a benzina. La più potente “mild” 3.0 4x4 ha prestazioni elevate e non impegna alla guida; discreto anche il comfort. Bene gli aiuti alla guida, meno i comandi.
Crossover compatta, la Hyundai Bayon non è molto vivace, però è comoda e si guida bene. Pur essendo ben accessoriata, non costa molto; così così le plastiche e la visibilità posteriore.
Col fluido cambio automatico, questa spaziosa crossoverina è facile da guidare e briosa; efficace il sistema 4x4. Ma la Suzuki Vitara 1.4 Hybrid 4WD dentro è un po’ “vecchia” (per quanto pratica) e le frenate sono “lunghe”.
Citycar in stile crossover, la Toyota Aygo X è diventata ibrida: agile nelle curve e molto vivace in accelerazione e ripresa, “beve” pochissima benzina ma è rumorosa. Piccoli e poco pratici i posti posteriori e il bagagliaio.
Molto spaziosa, la Mazda CX-5 2.5-G Hybrid è una suv che si guida con piacere ed è molto stabile; tanti ed efficaci gli “aiuti” elettronici. Il 2.5 mild hybrid offre sprint e consumi discreti, ma in accelerazione romba un po’ troppo.
La Honda Prelude 2.0 e:HEV è una coupé full hybrid con un software di gestione della trasmissione che simula un cambio: non offre uno sprint da record, ma si guida con gran piacere, è comoda e consuma poco. Ok le finiture; “mini”, però, il divano e il bagagliaio.
Ibrida plug-in, l’Audi Q3 Sportback e-hybrid va forte, si guida bene e percorre 90 km a batteria (se carica al 100%). È tra le meno care, ma la qualità non sempre convince e, di serie, offre poco. E lo spazio per le valigie non è che abbondi.
Auto di mia moglie, comprata nuova nel 2015, perché full optional, gran motore, ottime prestazioni e consumi, e adeguata alle esigenze di mia moglie, compresi frequenti viaggi al mare in autostrada.
La ho provata su strada è un bellissimo gioiello ma bisogna saperla portare in quanto se non lo si sa fare e facile finire in un fosso alla velocità massima sfruttando i 280 CV che si ritrova.
Ancora non è chiaro è proprio perché ha una base vecchia di anni che è profittevole ma la puoi vendere solo in Italia. Fuori Italia non la comprebbero mai, infatti non la comprano. Far due anni è morta la Pandina. Figurati prendere un modello da zero. Basta guardare 500 ibrida, manco lo sviluppo si sono ripagato
La Casa italiana esce dagli schemi presentando una roadster con motore bicilindrico parallelo di 457 cm³ dedicato ai possessori di patente A2. Vediamo 5 curiosità sul progetto
La gamma Brivido di Voge sale di categoria con il bicilindrico da 798 cm³ già visto sulla Valico 800 Rally: 95 CV, quickshifter e perfino la dash cam di serie
Nasce sulla base tecnica della Kanguro 300 con motore monocilindrico di 292 cm³ e 31 CV, ma ha un serbatoio dedicato sviluppato per ottimizzare la distribuzione dei pesi e un telaio irrigidito
Agile in città e reattiva tra le curve, la Speed Twin 900 ha un motore vigoroso ed è comoda anche in due. Ben dotata e rifinita, ha un prezzo interessante