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Ciclisti e pedoni: in Europa gli incidenti calano poco

05 giugno 2015

Nel 2013, sulle strade europee, hanno perso la vita 7600 persone fra pedoni e ciclisti, quasi un terzo di tutte le vittime degli incidenti.

Ciclisti e pedoni: in Europa gli incidenti calano poco
DUE VELOCITÀ - Dal 2003 al 2013, in Europa, il numero delle vittime tra gli automobilisti si è dimezzato (-53%), mentre per pedoni e ciclisti il calo si è fermato rispettivamente al 41% e al 37%. Come dire che, per la sicurezza stradale, nel Vecchio Continente, ci sono due velocità. In totale, nel 2013, sulle strade europee hanno perso la vita 7600 persone camminando o pedalando in bicicletta, quasi un terzo di tutte le vittime degli incidenti (21% pedoni e 8% ciclisti). Lo dice il rapporto pubblicato dall’European Transport Safety Council (Etsc), organizzazione non-profit indipendente di cui l’Aci è partner.
 
IN DETTAGLIO - Tra i paesi più virtuosi (ma solo per le percentuali) Lettonia, Lituania e Slovacchia, che nel periodo 2003-2013 hanno ottenuto i migliori tassi annui di riduzione della mortalità per entrambe le categorie di utenti (-12,4% per i pedoni e -9,8% per i ciclisti in Lettonia; -10,7% e -15,4% in Lituania e -12% e -14,3% in Slovacchia). Miglioramenti ridotti in Italia, dove la diminuzione delle vittime si ferma a quota -4,3% l’anno per i pedoni e -2,8% per i ciclisti, rispetto a una media europea rispettivamente del -5,5% e del -5,2%. Per quanto riguarda i pedoni, le nazioni che presentano in assoluto i minori livelli di rischio sono Olanda e Norvegia, con meno di 4 pedoni morti per milione di abitanti. Sul fronte opposto: Romania, Lituania, Polonia e Lettonia, dove per un pedone il rischio di morire investito è fino a sei volte maggiore. Sul fronte della mobilità ciclistica, i paesi con i tassi di mortalità più bassi sono Spagna, Grecia, Irlanda, Israele, Gran Bretagna e Cipro, con meno di 2 ciclisti morti per milione di abitanti, mentre Serbia, Lituania, Olanda, Polonia e Ungheria chiudono la classifica con almeno 8 vittime tra i ciclisti per milione di abitanti. In Italia, per i pedoni, siamo a 9,6 decessi per milione di abitanti, contro una media Ue di 11,7, mentre la mortalità dei ciclisti (4,6 decessi per milione di abitanti) supera di poco la media europea. Gli esperti dell’Etsc raccomandano l’introduzione di zone 30 km/h nelle aree residenziali e in quelle più utilizzate da pedoni e ciclisti, come sta già avvenendo in molti paesi.


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Ritratto di Fr4ncesco
5 giugno 2015 - 13:17
2
Purtroppo, soprattutto tra i ciclisti, c'è scarsa cultura stradale. Spesso non conoscono il codice della strada, non tengono conto degli automobilisti oppure sono troppo avanti con l'età. Esempio tipo: nel mio paese (e in quelli vicini) abbondano le piste ciclabili e ciononostante si ostinano a correre lungo la strada. Oppure attraversano sulle strisce senza scendere dalla bici o anzichè correre lungo il margine lo fanno al centro strada creando un pericolo per loro e le auto. Per me le biciclette in alcuni posti dovrebbe essere negato l'accesso, ci vorrebbe un patentino con l'abc del codice della strada (ovviamente per chi non ha altre patenti di guida) per dare ai ciclisti almeno la responsabilità di quello che fanno, e poi le biciclette dovrebbero essere obbligatoriamente dotate di segnali luminosi e magari anche un numero identificativo e chi ci va su indossare il casco.
Ritratto di osmica
5 giugno 2015 - 15:20
E vedendo come si guida l'auto in Italia, non vedo nulla di strano se guidano altrettanto male la bici
Ritratto di luigi sanna
6 giugno 2015 - 14:21
5
Se le piste ciclabili, sono come quì da noi... Meglio la strada... Sono sporchissime, quindi rischio forature. Poi che ci sia "distrazione" o poco rispetto, quello si, ma da entrambe le parti. Perchè se è vero che molti ciclisti sono indisciplinati, molti automobilisti non sanno nemmeno cosa significa andare in bici, molti sorpassano sfiorandoti (imbeccilli). Cmq. si, dovrebbe essere regolamentato, sopratutto quando escono in gruppo, che discutono tra loro prendendo un'intera carregiata... Poi si lamentano se vengono "schiacciati", detto questo le strade in Italia, sono solo per auto. Moto e Bici, dovrebbero volare....
Ritratto di luigi sanna
6 giugno 2015 - 14:22
5
Con 2, è quando sono tanto imbecilli!
Ritratto di Fr4ncesco
6 giugno 2015 - 19:13
2
Qui invece sono perfette, anzi visto che non le usano è quasi uno spreco di soldi pubblici. Bisogna uniformare allo stesso modo qualsiasi utente della strada, le biciclette invece non sono regolamentate e bisogna sperare solo nel buon senso del ciclista. Se poi l'articolo parlava di automobilisti indisciplinati allora c'è da dire che almeno ad un 50% andrebbe revocata la patente.
Ritratto di osmica
5 giugno 2015 - 13:20
1) In Italia questi incidenti calano meno che la media Europea. In Italia, il consumo di carburanti e' diminuito piu' della riduzione media Europea 2) Morti per milione di abitanti: sarebbe interessante anche vedere il numero dei ciclisti che abitualmente percorrono le strade. La GB, con meno incidenti/milione abitanti, ha anche piu' ciclisti sulle strade.
Ritratto di Sepp0
5 giugno 2015 - 13:28
...le bici alla stregua dei mezzi a motore (targa, luci, stop), poi iniziamo a fare veramente il cu|o a quei ciclisti che pensano di poter infrangere qualsiasi tipo di segnaletica o codice stradale perchè tanto sono in bici. Dopodiché possiamo pensare di convincere gli automobilisti che anche i ciclisti hanno una loro dignità e non vanno speronati a vista.
Ritratto di TTpower
7 giugno 2015 - 09:52
il problema ciclisti non va ricercato nel rispetto che dovrebbe avere l automobilista verso il ciclista , il vero problema è la differenza di velocità tra l automobile e la bicicletta , infatti la maggior parte degli incidenti avvengono perché il ciclista non è stato visto, se uno percorre una strada a 100 km e tutto ad un tratto si trova un ostacolo a 20 kmh, i tempi di reazione non bastano , e succede l incidente . considerando il traffico, le persone distratte , neopatentati , ubriaconi ,drogati ecc non credo che mi verrà mai la pessima idea di prendere una bici e fare il bersaglio facile per strada , è come una roulette russa.......

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