ITALIA DECIMA IN EUROPA - Il rapporto INRIX Traffic Scorecard fornisce uno spaccato sulle condizioni del traffico a livello mondiale. I dati raccolti nel 2015 disegnano un quadro dai toni in chiaroscuro, perché a determinati miglioramenti corrispondono evoluzioni in negativo: il nostro paese è fra quelli in cui la situazione va migliorando, quando invece a Stoccolma si è registrato un aumento del 14%. Le conseguenze del traffico sono evidenti: non solo provoca un incremento dello smog e dello stress, ma riduce la produttività dei lavoratori ed influisce quindi anche a livello economico. I ricercatori hanno individuato gli Stati Uniti come la nazione in cui maggiore è il problema del traffico, in virtù delle 50 ore all’anno spese in media nel traffico da ciascun automobilista. Seguono il Belgio (44 ore) ed i Paesi Bassi (39 ore).
CALO GENERALE - L’Italia si classifica decima a livello europeo (19 ore), ma soprattutto perde un’ora rispetto al 2014. La città più congestionata del nostro paese è Milano (52 ore), seguita da Cagliari e Roma. Il bilancio tracciato dagli analisti della società Inrix va comunque definito incoraggiante, perché sei delle tredici città italiane prese in esame hanno visto ridursi la mole di traffico: fra queste ci sono Milano (-5 ore rispetto al 2014), Roma (-2), Firenze (-3) e Torino (-2). Tale fenomeno non viene attribuito alla crisi economica, quanto piuttosto alla crescita della mobilità alternativa: non a caso la Inrix cita l’aumento dei noleggi (+20%), delle forme di condivisione (+18%) e dell’utilizzo dei mezzi pubblici. Milano si posiziona decima nella classifica riservata alle città europee più congestionate, migliorando il settimo posto del 2014. In testa rimane Londra (101 ore).
RILEVAZIONI E FORMULE MATEMATICHE - Lo studio rivela inoltre quali sono le direttrici nazionali più congestionate. Anche in questo caso Milano si aggiudica le posizioni altissime della graduatoria, perché 12 delle 20 strade più trafficate d’Italia si trovano nella sua area metropolitana. Il tratto di strada più odiato è una porzione dell’autostrada A4, compresa tra l’allacciamento con la A8 e la Tangenziale Nord di Milano, dove gli automobilisti rimangono bloccati in media 38 ore l’anno. Fuori dall’area meneghina va segnalata una porzione dell’autostrada A55, tra l’allacciamento con la A5 e l’interconnessione con la Tangenziale Sud di Torino, nel quale si perdono all’anno circa 15 ore. Il tempo trascorso in coda viene calcolato analizzando la velocità media sulle strade più sensibili ed applicando determinate formule, elaborate attraverso modelli matematici: i ricercatori hanno preso in esame determinati tratti di strada ed hanno poi assegnato una specifica valutazione, calcolata in base al tempo trascorso per percorrere quel dato pezzo di strada.
Le città più congestionate in Italia nel 2015 (classificate secondo le ore sprecate nel traffico in un anno):
| Classifica 2015 | Area metropolitana italiana | Ore perse nel traffico nel 2015 | Variazione rispetto al 2014 (in ore) |
| 1 | Milano | 52 | -5 |
| 2 | Cagliari | 26 | 2 |
| 3 | Roma | 24 | -2 |
| 4 | Napoli | 23 | 1 |
| 5 | Palermo | 21 | 0 |
| 6 | Genova | 19 | 0 |
| 7 | Firenze | 18 | -3 |
| 8 | Torino | 16 | -2 |
| 9 | Catania | 13 | 0 |
| 10 | Verona | 12 | 1 |
| 11 | Brescia | 11 | -2 |
| 12 | Cremona | 11 | 1 |
| 13 | Bologna | 10 | -1 |