CROLLO VERTICALE - Gennaio 2025 è stato un mese molto positivo per le vendite di auto elettriche in Europa, con un aumento del 34% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, trainato soprattutto dai risultati registrati in Germania e Regno Unito. Tuttavia la Tesla, il marchio che più di ogni altro incarna la mobilità elettrica, ha visto crollare i propri numeri: secondo l’Acea, l’associazione che rappresenta i costruttori europei, le immatricolazioni della casa americana sono scese dalle 18.161 unità del gennaio 2024 alle 9.945 dello stesso mese di quest’anno. Si tratta di una diminuzione del 45%, che ha portato mercoledì a un crollo dell’8,4% delle azioni dell’azienda. Come si spiega un calo così drastico?
LA VERA CAUSA - Molti commentatori si sono affrettati nel “buttarla in politica” sostenendo che la causa potrebbe essere l’esposizione Elon Musk, ceo della Tesla, nella campagna per l’elezione di Donald Trump a presidente, seguita poi al ruolo ufficiale nel governo come come efficientatore della macchina burocratica americana, e il sostegno ai partiti di estrema destra europei come l’AFD in Germania. Ma in realtà è molto più probabile che la vera causa sia un’altra e cioè il debutto della versione aggiornata della Model Y (qui le nostre prime impressioni). Infatti il direttore finanziario della casa automobilistica aveva avvisato nei mesi scorsi che il passaggio al nuovo modello avrebbe avuto ripercussioni sulla disponibilità delle vetture.