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Crescono le vendite in Europa

15 ottobre 2009

Sono dati incoraggianti quelli diffusi sul mercato dell'auto in Europa. Grazie ai finanziamenti dei governi, a settembre le vendite sono cresciute del 6,3%.

Crescono le vendite in Europa

GRAZIE AI FINANZIAMENTI - A settembre le vendite di auto nuove in Europa sono salite del 6,3%, rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, arrivando a 1.388.136 unità, grazie in particolare agli incentivi voluti dai governi. È quanto comunicato dalla Acea, l'associazione europea dei Costruttori d'auto. Nei primi nove mesi di quest'anno, le immatricolazioni hanno mostrato un calo del 6,6% rispetto al periodo gennaio-settembre 2008.

MAI COSÌ BENE DAL 1999 - I dati forniti sono divisi per l'Europa Occidentale e quella Orientale. Nel primo caso, il mercato è salito del 9,6% rispetto allo stesso periodo del 2008, segnando il più alto incremento dal 1999. Nell'ultimo mese, la Germania è rimasta il Paese che ha conseguito il risultato migliore, con un incremento del 21% delle vendite. Anche la Spagna ha mostrato una crescita a due cifre (+18%), grazie ai finanziamenti statali che però stanno per finire. Bene anche  l'Austria (+17,9%), la Francia (+14%), la Norvegia (+12,7%), la Gran Bretagna (+11,4%), l'Italia (+6,8%) e la Svizzera (+2,9%).

Nei primi nove mesi del 2009, solo tre paesi, la Germania (+26,1%), l'Austria (+6,7%) e la Francia (+2,4%) hanno visto un'espansione del mercato. I ribassi hanno oscillato tra il -5,9% dell'Italia e il -79,5% dell'Islanda. I mercati spagnolo e inglese sono calati rispettivamente del 28,6% e del 15,5%. In totale, tra gennaio e settembre 2009 sono state vendute in Europa Occidentale 10.310.038 nuove auto, il 4,8% in meno rispetto allo stesso periodo del 2008.

MALE L'EUROPA ORIENTALE - Caratterizzati da alcuni ribassi i nuovi Stati membri dell'Ue che complessivamente sono calati del 36,3%. Polonia (+7,9%) e Repubblica ceca (+0,5%), i due mercati più grandi, sono stati gli unici paesi a registrare una crescita. Da gennaio a settembre, le nuove immatricolazioni sono scese del 28,7%. La maggior parte dei mercati sono calati bruscamente: dal -22,3% della Slovenia al -80,2% della Lettonia. Slovacchia (+19,7%), Repubblica ceca (+8%) e Polonia (+1,7%) sono stati i soli a mostrare una crescita.



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