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Dieselgate Volkswagen: i piani per uscirne

10 dicembre 2015

I vertici del gruppo hanno spiegato cosa è successo e delineato i programmi per il futuro volti a risolvere la crisi.

Dieselgate Volkswagen: i piani per uscirne
RIPARTENZA - Come un esercito dopo una disfatta, la Volkswagen sta riorganizzando i propri ranghi ed è pronta a muovere per recuperare il terreno perduto. Si potrebbe sintetizzare così il senso della conferenza stampa tenuta questa mattina a Wolfsburg (nelle foto) dal presidente del consiglio di sorveglianza Hans Dieter Pötsch e il CEO (amministratore delegato) Matthias Müller. 
 
RICHIAMI DA GENNAIO - Il recupero partirà con l’avvio della campagna di richiami per le auto con i motori turbodiesel EA189. Müller ha preannunciato per “il mese prossimo” l’inizio dei richiami in Europa cominciando con le unità di due litri per proseguire poi con i motori più piccoli. Le operazioni dureranno tutto il 2016. Ancora incerte sono le prospettive per gli Stati Uniti dove ci vorrà ancora tempo perché la diversa normativa impone soluzioni diverse che non sono state ancora messe a punto. 
 
SOLUZIONI CONVINCENTI - Müller ha tenuto a sottolineare che gli interventi previsti assicurano una “soluzione robusta” ai problemi emersi. “Possiamo garantire che tutti i modelli venduti in Europa - ha detto Müller - avranno emissioni con la stessa logica sia nei test di laboratorio che nel loro uso reale”. Detto ciò il CEO della Volkswagen ha ribadito che i motori 2.0 riceveranno un aggiornamento al software, mentre per gli altri sarà adottato un regolatore di flusso (qui per saperne di più). Ma sia Pötsch che Müller non si sono limitati ai temi tecnici legati al problema delle emissioni. I due dirigenti hanno affrontato le prospettive della casa tedesca con l’obiettivo di evitare che episodi del genere possano ripetersi. 
 
INCHIESTA INTERNA - Il ragionamento parte dagli obiettivi della grande indagine interna che è stata portata avanti da circa 450 persone, suddivise in due equipe. Pötsch ha confermato che il tutto è partito nel 2005 dall'iniziale impossibilità tecnica di far rispettare ai motori EA 189 le severe normative americane sugli ossidi di azoto nei tempi richiesti e con il budget assegnato. Fu a questo punto che qualcuno (ma chi?) propose e sviluppò l'escamotage del software in grado di alterare le emissioni di NOx ad hoc per superare i test. Successivamente, quando una soluzione "vera" fu trovata non venne impiegata in modo corretto, lasciando che l'additivo AdBlue del catalizzatore per gli NOx fosse iniettato in modo da ridurre le emissioni quando l'auto veniva sottoposta ai test. Il lavoro di indagine interno della Volkswagen è praticamente terminato, mentre quello della società esterna coinvolta proseguirà anche nel 2016. Nella conferenza stampa è stato ricordato che sono stati esaminati e acquisiti milioni di file: questa analisi ha confermato che la cattiva condotta è stata di un numero limitato di impiegati, che ci sono state carenze in alcuni processi e, fatto più grave di tutti, alcune aree della società hanno tollerato il non rispetto delle regole. Ad oggi sono stati sospesi 9 manager che si sospetta possano essere coinvolti nella vicenda.
 
ATTACCO A WINTERKORN - Guardando al futuro, Müller ha fatto presente la necessità di un cambiamento di mentalità nella gestione della società. A proposito del modo di lavorare dei manager ha lanciato una implicita pesante critica a chi l’ha preceduto al vertice del gruppo Volkswagen. Müller ha infatti affermato: “Vogliamo manager che si battano per le loro convinzioni. Vogliamo gente che faccia ciò in cui crede e non che si muove condizionato dalla paura, confermando le analisi che erano state fatte a proposito del modo in cui il presidente precedente Martin Winterkorn gestiva il rapporto con il management.
 
MENO GIGANTISMO, PIÙ UMILTÀ - Tutto ciò è stato accompagnato dall’annuncio che con l’anno nuovo la società avvierà un profondo rinnovamento della sua struttura operativa e manageriale, che dovrà essere caratterizzata da “umiltà”. E non si è limitato a fare affermazioni di principio. Quasi in conclusione della conferenza stampa Müller ha comunicato l’intenzione di vendere l’aereo presidenziale “perché non ci serve un Airbus di nostra proprietà”, così come ha anticipato che i manager smetteranno di “andare viaggiare e occupare posti nei consigli di amministrazione nel mondo quando possono rimanere in sede a lavorare a nuovi progetti”.
 
IL MERCATO “TIENE” - Per quanto riguarda le attività industriali e commerciali, Müller ha ripetuto che è in corso una revisione del programma relativo ai prossimi anni, che sarà pronto nei primi mesi del 2016. E questo si accompagna a buone notizie provenienti dai mercati: “il crollo delle vendite che in molti avevano previsto non si è verificato, e gli ordini sono in crescita del 3,5%” ha affermato il CEO del gruppo. 
 
NESSUNA VENDITA DI AZIENDE - Da parte della stampa non è mancata una sollecitazione sulle possibilità che il gruppo venda qualcosa, come è stato scritto nelle scorse settimane a proposito di presunte richieste in tal senso avanzate dalle banche a cui il gruppo ha chiesto sostegno finanziario per una ventina di miliardi. Anche in questo caso Müller è stato positivo: “Non abbiamo in programma alcuna vendita di assets”.


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Ritratto di Davelosthighway
11 dicembre 2015 - 21:13
Davide Idromatic ai clienti afecionados ai marchi tedeschi in Germania dovrebbero dedicare un monumento. In stile soviet tipo quello di Berlino sui caduti a stalingrado. In memoria di tutti quei supporters che hanno strenuamente difeso il marchio anche quando VW registrava nel lontano novembre 2015 nella stessa Germania meno vendite di Fiat .
Ritratto di Enrico1975
12 dicembre 2015 - 08:09
È evidente che in Volkswagen sono in grado di fare gli euro 5 o 6. Il problema è stato che la direzione ha dato ordine a suo tempo di farlo entro certi costi e nessuno ha avuto il coraggio di dire che non era possibile. Adesso le cose stanno cambiando con la nuova mentalità del gruppo. Comunque all'interno hanno sicuramente gente in gamba. Se la soluzione non arriva dai tecnici Volkswagen, arriverà da quelli Audi o da quelli Porsche
Ritratto di Iceman Paul
12 dicembre 2015 - 12:39
Per violazione della policy del sito.
Ritratto di lliuc
13 dicembre 2015 - 16:25
certo poi magari fumiamo,abbiamo le fabbriche mostro,i mezzi pubblici che sembrano ciminiere,la spazzatura dappertutto,il riscaldamento a gasolio o carbone..ecc,ecc queste sono cose legali e che ci fanno bene invece..e quando mi si intasa il filtro della mia macchina non vw devo pagare io per farlo pulire..o cambiare l'olio..questa non è una truffa..certo certo
Ritratto di Raoul4x4
13 dicembre 2015 - 17:59
In realtà mi viene più difficile capire chi difende l'operato truffaldino della wv anziché la stessa casa automobilistica che ha perpretato tale truffa. Mah ! Accidenti ai miei limiti. Ok, domani tolgo il fap e rimappo la centralina .....mia si ! tanto le fabbriche inquinano, i mezzi pubblici inquinano, c'è la spazzatura in giro ... Ah dimenticavo gli scarichi wv...
Ritratto di Raoul4x4
13 dicembre 2015 - 18:00
* ma
Ritratto di Raoul4x4
13 dicembre 2015 - 18:00
* ma
Ritratto di Raoul4x4
13 dicembre 2015 - 18:16
Me lo chiedo da settimane.... ma pardon , non trovo alcuna risposta . Brutta cosa la sudditanza ....
Ritratto di Raoul4x4
12 dicembre 2015 - 13:15
Premetto che mai ho comprato auto del gruppo truffaldino ne attualmente possiedo auto "nostrane" , quindi a priori mi tiro fuori dalla curva dei tifosi . Mi chiedo come possa essere biasimato chi intenta volontariamente una truffa ai danni di tutti, compratori e non. La mancanza di presa di posizione da parte degli organi competenti è disarmante, si avverte quasi una sorta di timore reverenziale nei confroti del gruppo wv . Ancora peggio è che spesso si mette sullo stesso piatto della bilancia chi sbaglia nella progettazzione ( e qui ci stanno proprio tutti ) con chi volontariamente mette in sesto una truffa vergognosa . Se prima i modelli del gruppo truffaldino , semplicemente non incotravano i miei gusti, adesso cercherò accuratamente di starne lontano...... ed ovviamente sotto tutti i punti di vista .... o di naso :-)))))
Ritratto di mcioccio
12 dicembre 2015 - 13:48
Bene Raoul continua a seguire le tue passioni... non sei dei tifosi e fai bene così... esprimi con chiarezza che ognuno sceglie quel che gli piace... Certo però questi che acquistano VW hanno anche loro la libera scelta... e tra l'altro spendono circa 4.000 € in più rispetto altri modelli che dicasi popolari. Io tra questi... considero la differenza una generale qualità superiore e ne determino che ne vale la pena... proprio perché penso che NE VALE LA PENA.
Ritratto di Raoul4x4
12 dicembre 2015 - 19:30
Ognuno è libero di spendere i propri soldi come meglio ritiene, ci mancherebbe . Resta il fatto che la situazione attuale creata dal gruppo wv è fuor di dubbio imbarazzante per un gruppo che ha palesemente cantato ai quattro venti di aver raggiunto qualità e tecnologia da primato , quando invece hanno dovuto barare per raggiungere determinati standard di emissioni. Io non mi fido, tutto qui.
Ritratto di Iceman Paul
13 dicembre 2015 - 23:59
x illuc, scommetto che sei un fan di corona personalmente l'unico corona che rispetto è mauro corona Wv non merita rispetto per ciò che ha fatto e per la latitanza nel porre soluzioni e poi che ragionamento è il tuo, allora se a napoli buttano la monnezza per strada devo farlo anche io e non fare più la raccolta differenziata??? se ci sono fabbriche altro che inquina è un buon motivo per truffare e non rispettare le regole? ma falla finita...è grazie a gente come te se l'italia va a rotoli

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