SPERIMENTAZIONE - La
Ford ha un occhio di riguardo per lo sviluppo dell’interior
design dell’auto. Nel quale applica un linguaggio stilistico analogo a quello dei componenti d’arredamento: ecco perché la casa americana ne ha parlato oggi al Salone del Mobile di Milano. Nel loro lavoro, i ricercatori della casa americana utilizzano strumenti biometrici, in particolare l’eye tracking: un sistema di riconoscimento della direzione dello sguardo del guidatore. In questo modo, è possibile approfondire la conoscenza delle componenti emotive, logiche e prospettiche dell’esperienza che si vive a bordo dell’automobile. Raj Nair, vicepresidente sviluppo prodotti globali della Ford: “Negli anni recenti, gli interni dei veicoli hanno attraversato una fase di straordinaria evoluzione. Non abbiamo solo introdotto tecnologie per il comfort e rivoluzionato l’ergonomia: ci siamo focalizzati su linguaggi del design che non garantiscano solo la funzionalità, ma anche un’esperienza a bordo di livello superiore”.
FORD GT - Un esempio? La supercar
Ford GT, dall’abitacolo realizzato seguendo tre linee-guida precise: innovazione, per cambiare il modo in cui il guidatore interagisce con l’auto; connessione, per migliorare il collegamento auto-guidatore grazie a tecnologie più intuitive; immediatezza, per rendere ogni funzione accessibile in tempo reale. Il tutto, organizzato in isole dalla chiarezza di utilizzo: tutte le funzioni sono raggiungibili dal guidatore senza dover spostare le mani. “Continuiamo a procedere”, ha spiegato Moray Callum, vice presidente design della Ford, “per portare sul mercato soluzioni sempre meglio in grado di anticipare le aspettative dei nostri clienti. Gli interni della Ford GT incarnano i princìpi estetici del Dna dell’ovale blu e li indirizzano verso nuove applicazioni”. Il team globale di design della Ford ha anche realizzato prodotti extrasettore, come una barca a vela da gara e alcuni strumenti musicali, che il pubblico può ammirare in occasione del Salone del Mobile di Milano dal 14 al 19 aprile.