IN CERTI PAESI VANNO “A RUBA” - Nel 2012 erano solo tre i modelli della
Ford disponibili anche con la trazione integrale. Oggi sono otto, ovvero la metà dell’intera gamma. E saranno ancora di più in futuro, promettono i tecnici che abbiamo incontrato in Belgio, a Lommel, nel più grande centro prova della casa dell’Ovale Blu. Infatti, in Europa la Ford punta a vendere nel 2016 circa 140.000
veicoli 4x4, ovvero il 120% in più rispetto al 2014. Questi sistemi di trazione sono ancora poco richiesti in Italia, dove li sceglie solo il 10% della clientela, ma in altri paesi, come quelli Scandinavi o la vicina Svizzera, conquistano almeno un automobilista su tre. La ragione? Quando il fondo diventa scivoloso garantiscono una maggior sicurezza.
DUE TIPI DI TRAZIONE - Parlando di trazione integrale bisogna distinguere fra i sistemi a controllo completamente elettronico (che la Ford chiama Intelligent All Wheel Drive) e quelli con motricità 4x4 inseribile; è il caso del pick-up Ford Ranger, che ha normalmente la spinta sulle ruote posteriori ma che può passare a quella integrale in qualunque momento, anche in marcia fino a 120 km/h. Solo per inserire le marce ridotte occorre fermarsi e premere il pedale della frizione. In questa modalità (denominata 4L, dove “L” sta per Low Speed, ovvero bassa velocità) è possibile anche bloccare il differenziale posteriore. Abbiamo avuto modo di testarne l’efficacia su un percorso off-road particolarmente scivoloso, vista la fitta pioggia, all’interno del centro prove di Lommel. Il Ford Ranger si è arrampicato senza problemi anche sulle salite ripide (mentre in discesa può contare sul controllo che agisce sui freni per non far prendere troppa velocità). E neppure guadi e fango sono stati un problema.
QUELLI “INTELLIGENTI” - I sistemi Intelligent AWD sono stati introdotti dalla Ford nel 2001 sul Maverick, ma in Europa sono approdati nel 2007 con la
Ford Kuga (rinnovata poi nel 2012). L’aggettivo “Intelligent” è usato per sottolineare come la trazione integrale sia gestita elettronicamente in base alle condizioni di effettiva necessità: diversi parametri (come lo slittamento di una singola ruota) vengono monitorati cinquanta volte al secondo da una centralina che poi regola (in 0,1 secondi) l’intervento di una frizione multidisco che funge da differenziale centrale; in base a quanto vengono avvicinati i dischi si può trasferire fino al 50% della spinta alle ruote dietro, mentre in condizioni normali sono solo quelle davanti ad avere trazione, per non penalizzare i consumi. In futuro, promettono i tecnici che abbiamo incontrato a Lommel, saranno ancora di più i parametri analizzati, tanto che sarà persino possibile “prevedere” la possibile perdita di aderenza di un pneumatico.
DALLE BERLINE ALLE SUV - Questo tipo di sistemi è usato sia per le vetture stradali (Mondeo, Galaxy ed S-Max) sia per le suv Kuga e Ford Edge, che abbiamo testato su un percorso off-road leggemente meno impegnativo di quello realizzato per il Ranger. L’Edge verrà lanciata anche in Italia nei prossimi mesi (in America è già in vendita), e per questo motivo non ci hanno permesso di guidarla. Anche da passeggeri comunque è stato possibile capire la facilità d’uso del sistema AWD, visto che fa tutto l’elettronica. Ne abbiamo avuto la conferma mettendoci al volante della Kuga. Come la Edge, era dotata di pneumatici stradali, per nulla votati al fuori strada, ma si è districata bene nel fango di Lommel. Per entrambe, però, va segnala l’assenza di un sistema di controllo di velocità per le discese ripide.
LA FOCUS RS HA UN SISTEMA AD HOC - Lo stesso
Intelligent AWD è utilizzato per il furgone Ford Transit, oltre che per vetture stradali: abbiamo avuto modo di provare sia la Mondeo sia le monovolume Galaxy ed S-Max. Su asfalto bagnato la sensazione di sicurezza che trasmettono è notevole, e un display nel cruscotto può mostrare di continuo come viene ripartita la trazione ruota per ruota. Discorso a parte merita invece il sistema della Focus RS, denominato Ford Performance AWD, che non ha il differenziale centrale con frizioni multi disco. Qui è il controllo elettronico delle due frizioni all’asse posteriore a stabilire quanta coppia viene inviata alle ruote. Ma ne parliamo più diffusamente
qui, dove vi raccontiamo la nostra prima esperienza in pista a bordo della
Focus RS.