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Il dragster elettrico da oltre 5.000 CV

Pubblicato 15 aprile 2020

Il prototipo con quattro motori elettrici è in grado di scattare da 0 a 200 km/h in soli 0,8 secondi e di raggiungere la velocità massima di 612 km/h.

Il dragster elettrico da oltre 5.000 CV

I dragster sono una particolare tipologia di veicoli da competizione utilizzati per gare di accelerazione. Fino a ora i record per questa categoria sono stati registrati da mezzi con motore endotermico, tuttavia il dragster progettato dal produttore australiano HyperPower, specializzato in propulsori elettrici, potrebbe cambiare le carte in tavola. 

La compagnia ha infatti recentemente inserito quattro dei suoi motori QFM-360-X nel telaio di una drag-car, che è in grado di produrre una potenza massima di 4.000 kW (pari a circa 5.438 CV) e di scattare da 0 a 200 km/h in 0,8 secondi, raggiungendo i 400 km/h in 2,9 secondi e i 530km/h in soli 3,7 secondi. Il team australiano punta a raggiungere il record di velocità su terra di 612 km/h.

Secondo quanto dichiarato dalla HyperPower, il “segreto” risiederebbe nel suo compatto motore elettrico QFM-360-X (è largo 43 centimetri), il quale, oltre a erogare singolarmente l’incredibile potenza di 1.000 kW, corrispondenti a 1.359 CV, è stato progettato per utilizzi estremi e per soddisfare i futuri scenari non strettamente collegati con il mondo dell’auto, come le applicazioni ferroviarie.  Inoltre, il QFM-360-X, avendo un sistema di azionamento a bassa tensione, si presta per essere utilizzato per diversi utilizzi. 

Come dimostra l’applicazione sulla drag-car, la peculiarità che rende questo motore particolarmente adatto a utilizzi nelle competizioni motoristiche è quella di poter essere impiegato sia come unità singola che in interazione con diverse unità, arrivando alla possibilità di poterne collegare fino a 10, raggiungendo una potenza complessiva di 10.000 kW, circa 13.600 CV.



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Ritratto di Andre_a
15 aprile 2020 - 11:12
Le elettriche hanno sempre fatto dell’accelerazione il loro punto forte, mi sembra strano che il dragster a batteria non sia arrivato prima.
Ritratto di v8sound
15 aprile 2020 - 16:30
@ Andre_a. Come ho scritto 100 volte oramai, a parità di potenza non mi pare che le elettriche abbiano chissà poi che vantaggi in accelerazione. Addirittura con potenze basse, le versioni endotermiche riescono ad essere più rapide in accelerazione.
Ritratto di RubenC
15 aprile 2020 - 16:33
2
E' proprio questo il punto: con le auto elettriche si ottiene una potenza maggiore! Per quello i calcoli "a parità di potenza" non hanno senso, oltre che per il fatto che si andrebbero a paragonare auto di categorie differenti e con prezzi molto differenti.
Ritratto di v8sound
15 aprile 2020 - 16:46
Non sono per nulla d'accordo. Se vuoi fare un paragone sulle prestazioni, la potenza è il primo parametro da considerare. Che poi su un'elettrica ci piazzi 400 cv con una certa facilità rispetto ad una termica è un altro discorso.
Ritratto di lux07
15 aprile 2020 - 16:53
dimentichi che la maggior parte delle auto elettriche hanno solo una coppia di ingranaggi. Le termiche ha ben 6 o più cambi con tanto di frizioni. La curva della coppia è completamente differente, perciò la potenza di un motore elettrico si sviluppa in modo totalmente diverso. In accelerazione a parita di potenza il motore elettrico è sempre in vantaggio perchè sviluppa già la coppia da zero giri. impresa impossibile per un motore a combustione interna.
Ritratto di v8sound
15 aprile 2020 - 17:22
Su questo ti ho già risposto altre volte: tutto giusto sulla carta, in pratica nulla vieta di installare un cambio sulle EV che però porterebbe a benefici minimi se non nulli. Il motore termico a 0 giri è spento, quando devi sfruttare le max prestazioni lo si tiene alto di giri proprio per questo. Parecchie supersportive ed supersportive fanno 0 100 allineati a quelle delle elettriche di pari potenza.
Ritratto di RubenC
15 aprile 2020 - 17:38
2
"Parecchie supersportive ed supersportive fanno 0 100 allineati a quelle delle elettriche di pari potenza." Sì ma sono Supercar confrontate con berline e SUV da famiglia!
Ritratto di Andre_a
15 aprile 2020 - 17:45
Si, ma qui non stiamo parlando di supersportive e men che meno di basse potenze. I top fuel, attualmente i dragster più veloci, non hanno il cambio, la frizione funziona solo una volta, poi è fusa, e come potenza sono abbastanza al limite, dato che nei 3 secondi e pochi decimi di gara il motore si distrugge e deve essere completamente revisionato. In un mondo del genere, la possibilità dell’elettrico di generare cavalli più facilmente non è un dettaglio da poco, mentre la zavorra principale delle elettriche da strada, ovvero la batteria, qui può essere limitata, dato che dopo 4 secondi di attività si può già cambiare.
Ritratto di remor
15 aprile 2020 - 11:20
Apparentemente molto marginale all'articolo, ma mi sembrava che il tema elettrico fosse partito con uno specifico obiettivo green mentre poi invece nel tempo abbia preso, anche in ambito molto più comune di utenza ordinaria, ben altra strada. Nel senso che poi anche a livello di auto ben più comuni onestamente non lo so se e quanto (OK molto dipende dalle fonti energetiche del singolo paese ecc.) impatta in chiave green mediamente più l'utente medio italico (spesso bistrattato) che girerà sulla Panda mild hybrid piuttosto che il nord europeo (elogiato?) che invece a mediamente scorrazza su berlinona o suv D-E elettrico da 0-100 in 5 secondi
Ritratto di Pavogear
15 aprile 2020 - 20:54
Nato con (dubbi) scopi ambientali e finito per essere oggetto chic da sfoggiare. Così bisognerebbe leggere il termine Electric vehicle
Ritratto di RubenC
15 aprile 2020 - 21:08
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Come già scritto ad altri, non ci sono molti dubbi sul fatto che le auto elettriche inquinino meno di quelle termiche... Se lo scrivi senza riportare dati oggettivi stai solo facendo disinformazione gratuita. Riguardo al fatto che siano "chic" o "cool", non vedo cosa ci sia di male... anzi io lo considererei una cosa positiva.
Ritratto di Pavogear
15 aprile 2020 - 22:12
Non sto facendo disinformazione. Dal punto di vista della produzione e dello smaltimento dell'auto, un'elettrica inquina di più, e non poco, rispetto ad un'auto a combustione interna per via dell'estrazione dei materiali per produrre le batterie e per le lavorazioni a cui devono essere sottoposte. Questo sia in termini di emissioni di CO2 sia in termini di emissioni di sostanze inquinanti, nonché di rischio ambientale. Durante l'utilizzo, è necessario distinguere i tipi di inquinamento. Quello proveniente da pneumatici e freni, ovvero la quasi totalità del particolato prodotto, è comune ad entrambi i tipi di veicolo. Dal punto di vista dell'inquinamento prodotto dal motore, nel motore endotermico le emissioni di particolato sono ormai minime e tenute sotto controllo, e assenti se si considerano motori non diesel (da qui l'assurdità del filtro antiparticolato presente nei motori a benzina per l'omologazione euro6-d). Le emissioni di NOx sono anch'esse ormai molto ridotte per via dell'utilizzo di additivi e del catalizzatore. Venendo alle emissioni di CO2, anche qui diminuiscono sempre di più grazie a motori sempre più efficienti con rendimenti molto elevati e grazie anche ad un'elettronica avanzata in grado di controllare il comportamento del motore. Poi la produzione di anidride carbonica è un problema minore in quanto è un gas che potrebbe essere facilmente riassorbito dall'ambiente circostante se solo gli si permettesse di farlo. I motori elettrici ovviamente non hanno emissioni dirette, ma generano emissioni di tutte le componenti inquinanti e climalteranti nominate in precedenza per il fatto che l'energia elettrica è prodotta per la maggior parte da combustibili fossili. Poi ci sono centrali molto moderne che hanno rendimenti elevati, ma ce ne sono altre a carbone con rendimenti bassi in cui le emissioni di CO2 e particolato sono l'ultima cosa di cui mi preoccuperei se abitassi nei loro dintorni. Per assurdo, anche le fonti di energia rinnovabili inquinano (non per niente sono dette rinnovabili e non "a impatto zero"). Ad esempio anche i pannelli solari richiedono lavorazioni molto complesse, mentre le centrali idroelettriche vanno a danneggiare fortemente la componente idrogeologica della zona in cui vengono costruite. Ora questi non sono problemi di cui mi preoccupo, in quanto ritengo meglio modificare l'ambiente e stare bene piuttosto che lasciarlo inalterato e privarsi delle nostre comodità. Ma, allargando il discorso, è doveroso fare emergere questi dettagli che spesso non vengono citati in molti studi, e da qui il fatto che ci sono molte ricerche, non abbastanza approfondite, che parlano dell'elettrico come della manna dal cielo e del motore endotermico come una tecnologia obsoleta e da buttare. Se poi, con l'avanzare della tecnologia, si fosse in grado di produrre le ottime batterie al grafene, allora bisognerebbe tenere in considerazione che in carbonio è uno dei materiali più inquinanti al mondo dal punto di vista delle lavorazioni. Personalmente ritengo che ad oggi il modo più efficiente per rispettare l'ambiente è acquistare un'auto ibrida di qualsiasi tipo, anche se la soluzione migliore sono le ibride plug-in. La rivista quattroruote è molto critica, nel senso positivo del termine, a riguardo di questo tema. Per restare in tema alVolante, ricordo che mesi fa era stato pubblicato uno studio del Politecnico di Milano che confermava il fatto che le elettriche, almeno ad oggi, non sono tanto più pulite delle endotermiche e che la soluzione migliore sono le vetture ibride. Poi sul fatto che siano "chic" o "cool" di per sè non è nulla di male, ma da fastidio il fatto che siccome è così allora se ne parla come se fossero chissà cosa
Ritratto di RubenC
16 aprile 2020 - 08:41
2
Lo studio del Politecnico, se non ricordo male, era sponsorizzato da Toyota e Mazda, noti produttori di auto ibride e detrattori delle elettriche (allora lo erano, poi stanno cambiando idea a causa delle multe)...
Ritratto di RubenC
16 aprile 2020 - 08:43
2
Pavogear, inoltre ci sono centinaia e centinaia di studi contrari... Cito per esempio una fonte autorevole e scientifica come il National Geographic che, nell'ultimo numero del magazine, asserisce che le auto elettriche hanno un impatto ambientale minore di quelle termiche e sono fondamentali per la riduzione delle emissioni.
Ritratto di Pavogear
16 aprile 2020 - 09:10
Allora te la butto lì, se lo studio del Politecnico era già indirizzato in principio, cosa ti fa pensare che riviste come National geographic o focus, solo per nominare le più note, non lo siano? In fondo si basano anche queste su ricerche effettuate o da università o da enti privati. Non si può dire che uno studio dice cose sbagliate perché palesemente finanziato, mentre quello che dice le cose comode allora è pulito e senza finanziamenti da parte di enti a cui fa comodo avere un certo risultato (soprattutto considerando che senza finanziamenti non parti nemmeno con la ricerca). Mi pare ovvio che prima di tutto non ci sia consenso totale a livello globale, e anche nella peggiore delle ipotesi per quanto riguarda i motori endotermici non si trovano studi che parlino di questa tecnologia come di qualcosa di impattante in maniera importante nell' inquinamento a livello mondiale. Quindi 1) il problema non dovrebbe nemmeno esistere e 2) quando si pone il problema, il motore a combustione interna non ne esce affatto con le ossa rotte
Ritratto di RubenC
16 aprile 2020 - 09:17
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Non è che sto parlando di un complotto. Lo studio del politecnico è stato esplicitamente fatto insieme a Mazda e Toyota: ad es. leggi qui (si tratta chiaramente di un articolo anti-elettrico quindi non puoi nemmeno dire che sia di parte): https://www.newsauto.it/notizie/emissioni-auto-elettrica-vs-diesel-vs-benzina-vs-ibrida-polimi-convegno-2019-227406/
Ritratto di RubenC
16 aprile 2020 - 09:19
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Oltretutto questo studio ha molti limiti che io ho già evidenziato in commenti precedenti, che voi "anti-elettrico" continuate a ignorare, benché io abbia già spiegato più volte le mie ragioni! Leggi i miei commenti qua, per favore: https://www.alvolante.it/news/elettrico-si-ma-al-momento-giusto-365583
Ritratto di RubenC
16 aprile 2020 - 09:22
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Ti riporto quello che avevo scritto in risposta a questo studio: "In questi studi non sono chiare molte cose: quanto stimano la durata della batteria? Sanno qual è l'inquinamento generato da una sola petroliera per portare il petrolio che serve per la loro termica o ibrida? Sono a conoscenza di quante guerre siano state fatte per il controllo dei combustibili fossili dell'impatto umano e ambientale delle stesse? Capiscono che chiunque può essere in grado di produrre energia a impatto zero mentre combustibili a impatto zero non esisteranno mai? Si rendono conto dei pericoli che può generare il trasporto e lo stoccaggio di grandi quantità di combustibili fossili? Contano l'inquinamento generato dai freni delle auto termiche e dalle notevoli quantità di olio di cui hanno bisogno? Capiscono che auto più semplici da costruire possono far diminuire il numero di fabbriche automobilistiche e quindi ridurne l'impatto?"
Ritratto di RubenC
16 aprile 2020 - 09:23
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Spiegami come un'auto termica possa essere più ecologica rispondendo a queste domande una per una.
Ritratto di Pavogear
16 aprile 2020 - 12:15
Rispondo alle domande. Allora, una batteria dovrebbe avere una vita media di circa 10 anni secondo alcune stime, ma ovviamente in questi 10 anni la batteria si consuma e la sua capacità di tenere la carica e fornire prestazione buone diminuisce. La sua costruzione e il suo smaltimento sono proprio il processo che va a scavare il solco con le auto endotermiche durante tutto il conteggio in cui non si tiene conto dell'utilizzo dell'auto. Per quanto riguarda il tenere conto dell'inquinamento generato dalla petroliera, direi che anche qui non è così influente dato che la maggior parte delle centrali elettriche funzionano mediante utilizzo di carbone, petrolio e gas naturale. Ora, il gas naturale può essere portato attraverso dei condotti via terra ma viene anche trasportato per via marittima tramite navi che hanno la stazza simile alle petroliere. E le petroliere ovviamente portano petrolio che verrà raffinato e utilizzato sia per le automobili, sia per gli aerei, sia per le centrali e per tutti gli scopi per cui servirà. Centrali elettriche in particolare che produrranno, grazie a quel petrolio, l'energia elettrica che andrà ad alimentare le auto elettriche. Le guerre sono fatte per il petrolio ma anche per il controllo dei giacimenti minerari (poi che a fare notizia siano le guerre per il petrolio è un altro discorso). Guarda caso, i maggiori depositi di cobalto si trovano nelle regioni africane con i maggiori tassi di sfruttamento e con i maggiori tassi di povertà. Quindi anche dal lato umano, non ci sono differenze tra i due mondi. E torno a ripetere che in ogni caso il petrolio è componente comune ad entrambe le tipologie di veicoli. I danni ambientali dovuti ai possibili sversamenti di petrolio, di conseguenza, diventano gli stessi. La probabilità che succeda qualcosa è sempre quella. Stessa cosa per lo sfruttamento del gas naturale, la cui estrazione può causare problemi in determinate zone a rischio geologico. Dunque anche qua non c'è molta differenza. Per non parlare del fatto che un'ipotetica fuoriuscita di metano sarebbe molto più dannosa delle emissioni di CO2 derivanti dai processi di combustione nei motori endotermici e non solo. L'inquinamento generato dai freni è forse la sola nota dolente, ma anche qui si può migliorare. Ad esempio, il freno motore non è un parametro fisso ma è un parametro che potrebbe essere regolato. Basterebbe inoltre utilizzare il cambio anche per frenare e non solo per mettere la marcia più alta a 80km/h per consumare poco. Io ad esempio tendo a frenare molto sfruttando il freno motore tramite un buon uso del cambio e il risultato è che i freni tante volte li tocco solo un po' e di conseguenza la mia auto presenta un'ottima usura dei freni. Ovviamente l'efficacia non è la stessa della rigenerazione effettuata da un motore elettrico, ma non ci va lontana. In questo senso, un'ibrida che unisce rigenerazione e uso del freno motore sarebbe, ed è, la soluzione migliore per diminuire il particolato proveniente dall'uso dei freni. Il particolato proveniente dal rotolamento dei pneumatici è esattamente lo stesso e anzi, è maggiore nelle elettriche a causa del peso più elevato di questa categoria di mezzi. L'olio è vero, è più inquinante e viene utilizzato praticamente solo dalle vetture endotermiche, ma è una componente abbastanza marginale come produzione e smaltimento considerando che si mettono pochi litri di olio che durano migliaia di chilometri. Componenti più semplici non diminuiranno il numero di fabbriche in quanto componenti più semplici significa anche una maggiore produzione degli stessi. Inoltre dal punto di vista economico la chiusura della fabbriche porta alla perdita di lavoro per molti operatori che vanno dall'operaio all'ingegnere progettista, con un conseguenti danni economici. E in ogni caso la minore complessità del motore elettrico è tutta da vedere, perché è vero che non ha pistoni, bielle e quant'altro ma è anche vero che ha organi che il motore endotermico non ha. Inoltre sono già allo studio i cambi per le vetture elettriche, per cui anche in questo senso si andrà verso una maggiore complessità anche per queste vetture. Penso di aver risposto a tutto
Ritratto di RubenC
16 aprile 2020 - 12:58
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Pavogear, innanzitutto grazie per aver risposto. Fa piacere poter fare una discussione civile con qualcuno, ogni tanto. Detto questo : 1 Le batterie hanno durata di 10 anni come sostieni anche tu, ma in quegli studi viene di solito stimata una durata molto inferiore, e ciò altera decisamente il risultato (dato che effettivamente sono la parte più inquinante delle ev). Lo smaltimento è considerato un problema, ma in realtà le batterie possono essere riutilizzate come accumulatori a scopo industriale o per altri usi e durare altri 20-30 anni. Dopo questo periodo gran parte dei componenti viene riciclata. 2 "in ogni caso il petrolio è componente comune ad entrambe le tipologie di veicoli" Sì, ma è utilizzato in quantità molto ma molto minore e non è più necessario dipendere da esso, dato che è possibile produrre energia a impatto zero dovunque (bastano dei pannelli solari o delle turbine eoliche). Oltretutto l'inserimento delle elettriche va inquadrato all'interno di un processo di progressiva "defossilizzazione" (o almeno così dovrebbe essere).
Ritratto di RubenC
16 aprile 2020 - 16:25
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Continuo dal commento precedente... Riguardo alla questione delle guerre non mi risulta che siano state fatte vere e proprie guerre per i metalli che costituiscono le batterie, benché esse siano già molto richieste per cellulari, pc, e-bike, tosaerba.... In ogni caso la maggior parte dei costruttori controlla l'origine delle materie prime: Tesla per esempio garantisce che vengano usati solo materiali "conflict free". Oltretutto con l'elettrico non si dipende mai da un'unica fonte, perché si possono fare auto elettriche utilizzando decine di tipi di batterie differenti, mentre quelle termiche sono ancorate al petrolio.
Ritratto di Pavogear
16 aprile 2020 - 18:16
RubenC anche per è stato un piacere avere un dialogo civile e costruttivo. Per quanto riguarda le batterie, è vero che vengono riutilizzate anche dopo e che vengono riciclate in maniera importante a fine vita, però bisognerebbe vedere quanto impatteranno le operazioni di riciclaggio e smaltimento di tali componenti. Poi sulle fonti di elettricità, se da un lato è vero che l'Italia è un paese all'avanguardia nell'uso delle fonti rinnovabili, dall'altro è anche vero che siamo comunque sotto il 50% e che un approvvigionamento di energia da fonti totalmente indipendenti dai combustibili fossili è ancora un risultato molto difficile da ottenere
Ritratto di Pavogear
16 aprile 2020 - 11:50
Lo studio del Politecnico dopo averlo riletto a distanza di tempo continua a sembrarmi tutt'altro che anti elettrico. È semplicemente uno studio oggettivo che mette in rilievo tutte le complessità e le difficoltà del tema dell'inquinamento prodotti dagli autoveicoli. Se ci fosse scritto "l'elettrico non è il futuro ed è una tecnologia inutile e senza senso", allora sarei d'accordo nel dire che è anti-eletrrico, ma non dice ciò. Semplicemente porta ad una rivalutazione del motore a combustione interna che fino a qualche mese prima dell'uscita di quell'articolo non era stato difeso da nessuno e sembrava essere diventato il male del mondo
Ritratto di RubenC
16 aprile 2020 - 11:54
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"Lo studio del Politecnico dopo averlo riletto a distanza di tempo continua a sembrarmi tutt'altro che anti elettrico" Indipendentemente da cosa sembri, quello studio è approssimativo e parziale, e considera solo certi dati che inevitabilmente portano a una (pre?)determinata conclusione.
Ritratto di Pavogear
16 aprile 2020 - 11:55
Inoltre leggendo i tuoi commenti mi pare che non ci fosse molta oggettività, perché semplicemente avevi detto che lo studio non era attendibile. Esattamente come hai detto ora
Ritratto di RubenC
16 aprile 2020 - 12:06
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"Inoltre leggendo i tuoi commenti mi pare che non ci fosse molta oggettività, perché semplicemente avevi detto che lo studio non era attendibile. Esattamente come hai detto ora" Scusa, ma sei tu che consideri solo i commenti che ti fanno comodo. Considera questo: In questi studi non sono chiare molte cose: quanto stimano la durata della batteria? Sanno qual è l'inquinamento generato da una sola petroliera per portare il petrolio che serve per la loro termica o ibrida? Sono a conoscenza di quante guerre siano state fatte per il controllo dei combustibili fossili dell'impatto umano e ambientale delle stesse? Capiscono che chiunque può essere in grado di produrre energia a impatto zero mentre combustibili a impatto zero non esisteranno mai? Si rendono conto dei pericoli che può generare il trasporto e lo stoccaggio di grandi quantità di combustibili fossili? Contano l'inquinamento generato dai freni delle auto termiche e dalle notevoli quantità di olio di cui hanno bisogno? Capiscono che auto più semplici da costruire possono far diminuire il numero di fabbriche automobilistiche e quindi ridurne l'impatto?" E prova a riflettere su queste domande.
Ritratto di lux07
16 aprile 2020 - 20:44
la solita storia che i motori migliorano riducendo la co2. Lo dicevano anche al tempo del dieselgate. Forse si sono scordati di precisare che valeva solo a patto di strozzare i motori. Sulle batterie, la vita media di 10 anni non ha senso. c'è gente che fa solo 5000 km all'anno, contro certi che ne fanno di media 15.000-20.000. Per il resto leggo solo le solite cavolate. Nulla di nuovo.
Ritratto di v8sound
16 aprile 2020 - 22:29
Vero, le solite cavolate, quelle che scrivi tu tanto per cominciare...
Ritratto di Mark R
16 aprile 2020 - 23:55
@lux07: A partire dalle tue cavolate... Riporti dati non corretti; e in diversi commenti che hai scritto qua ce ne sono... Prontamente ti ho smentito riportando dati reali e non per sentito dire.
Ritratto di remor
15 aprile 2020 - 22:54
Sorry but... In verità basta andarsi a leggersi (anche solo velocemente) lo stesso link sopra riportato proprio da te per accorgersi che l’ho detta giusta, e non poco. Partiamo dalla Panda hybrid e focalizziamo sulla CO2, il link dice che alla (A) CO2 prodotta nella combustione della benzina in auto vanno sommati mediamente (B) altri circa 500g=0,5kg di CO2 a causa del circa 1 kWh di energia utilizzata per produrre appunto tale litro di benzina (raffinazione del petrolio). Dichiarando quindi (vedasi il listino AV) la Panda hybrid (A) 90g/km di CO2 direttamente generati, ossia 90x100=9000g=9kg per 100Km; e facendo (B) 25km/litro ossia per 100km servono 4 litri ossia per la relativa produzione di benzina (e relativi kWh di energia consumati in raffineria) sono stati generati indirettamente ulteriori 4x0,5=2kg di CO2. RISULTATO TOTALE ogni 100Km nel complesso l’emissione è stata (A)+(B)=9+2=11Kg di CO2, ossia per fare 150.000Km si emetteranno complessivamente circa 16.500Kg di CO2.
Ritratto di remor
15 aprile 2020 - 23:02
Passiamo ora a una elettrica seg.D; partiamo stavolta dal punto (B) ossia l’emissione -indiretta- a monte che in tal caso è dato dall’energia per produrre “l’accumulatore energetico” mòntato dall’auto (il pacco batterie), valore che lo stesso articolo stima, nel caso di un pacco batterie da 100kWh in 17.500kg di C02 emesse. Quindi !!!ATTENZIONE!!! AD AUTO ELETTRICA ””APPENA COMPRATA (e zero km percorsi)”” MI SEMBRA SI ABBIA (sbaglio?) un valore di CO2 -GIA-’ maggiore di quello che la Panda raggiunge dopo ben 150.000km di percorrenza (si era visto che per tale kilometraggio è “ancora” a 16.500kg). E RESTA ANCORA DA SOMMARE la quota parte (A) dovuta alla CO2 emessa per kWh consumato direttamente dalla elettrica nel circolare: il valore moltiplicativo della CO2 ce l’ha fornito proprio lo stesso articolo, ed è il suvvisto 500gr di CO2 per ogni kWh di energia (NB l'energia elettrica caricata in batteria e presa dalla rete qualcuno la ha dovuta generare, e appunto l valore di emissione medio CO2 per 1kWh di energia è proprio "casualmente/fortunatamente" stato assegnato quando si è fatto il discorso sulla raffinazione del petrolio); per cui per un’auto che mediamente consuma 14kWh ogni 100km significa 14x0,5=7kg ogni 100 km => in 150.000km fanno 7x150000/100=10.500kg di CO2”. SOMMA TOTALE, quindi, DOPO 150.000km (B)+(A)= 17.500+10.500=28.000kg di CO2 (la Panda solo 16.500kg). What else?
Ritratto di RubenC
16 aprile 2020 - 09:37
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Remor, non conti l'estrazione del petrolio, il trasporto alle raffinerie (di solito in navi petroliere, che sono fra i mezzi più inquinanti in assoluto), il trasporto della benzina in camion termici fino ai benzinai, l'inquinamento prodotto dalle pastiglie dei freni delle termiche, dall'olio di cui hanno bisogno, le guerre fatte per il petrolio, il fatto che servano molte più fabbriche per produrre tutte le migliaia di componenti dei motori termici, per produrre l'olio... eccetera eccetera
Ritratto di remor
16 aprile 2020 - 10:47
A livello di CO2 il calcolo suffatto distanzia comunque tantissimo (e non voglio sentenziare inesorabilmente, giusto per uno scrupolo matematico-statistico) la Panda Hybrid dalla seg.D elettrica (a 150.000km il doppio circa da parte di quest'ultima !) : un margine che appare più che incolmabile con le semplici emissioni "accessorie" tipo la petroliera (che poi magari se nel caso italico la centrale termoelettrica è anche lei a petrolio, la stessa petroliera porta pari pari il combustibile anche per la centrale elettrica; idem analogo eventualmente oltretutto per lo smistamento tramite camion cisterna). Se fossero state emissioni che fanno la differenza presumo ci sarebbe un relativo quanto meno tentativo di stima/conteggio. Purtroppo buttata lì un po' così, la petroliera piuttosto che l'autocisterna, senza degli specifici riferimenti e conteggi (oltretutto da differenziare con equo ed appropriato/approfondito criterio fra le 2 situazioni Panda - seg.D elettrica) non evidenzia niente che sembra possa assolutamente sovvertire invece il calcolo di sopra. Appare ancora decisamente CO2 Panda <<< CO2 elettrica seg.D
Ritratto di RubenC
16 aprile 2020 - 11:17
2
Vabbè... prova a inserire tutti i fattori che ho scritto sopra e vedrai che la difficlmente una Panda inquina meno di una Tesla Model 3 o di una Polestar 2 (cito queste perché sono le prime ev di segmento d che mi sono venute in mente)...
Ritratto di Mark R
16 aprile 2020 - 15:13
@RubenC: E tu tieni conto di tutte le perdite dovute alle trasformazioni, effetto Joule, estrazione di cobalto, litio etc, smaltimento delle batterie a fine vita (vero che anche se vengono definite esauste per l'autotrazione hanno ancora circa l'80% di capacità rispetto al nominale.. Ma prima o poi vanno smaltite), del rendimento dei cicli di carica/scarica della batteria stessa il quale diminuisce all'aumentare della corrente di carica? Tieni conto di come viene prodotta l'energia elettrica? Tieni conto dell'estrazione dei combustibili per produrre l'energia elettrica? Tieni conto, come avevo scritto in un altro commento in risposta al tuo, che ogni paese per produrre 1kWh inquina in modo più o meno sensibile? (vedi sotto i dati che avevo scritto nel commento i quali indicano solo il valore della CO2 prodotta senza poi contare le perdite all'infuori della centrale)... Per dire, tu ogni kWh consumato in Italia emetti indirettamente almeno (mediamente) 350g di CO2 senza contare le varie perdite dovute dagli elettrodotti, trasformazioni, effetto Joule, efficienza della batteria etc; dunque gli studi non possono essere affidabili poichè ogni paese inquina in modo diverso per ogni kWh prodotto. Ti sembra di inquinare meno, ma alla fine dei conti, ben che vada, il divario a vantaggio dell'elettrico puro è minimo.
Ritratto di RubenC
16 aprile 2020 - 16:30
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"la centrale termoelettrica è anche lei a petrolio"... però in Italia il 40% dell'energia deriva da fonti rinnovabili, e nulla ti vieta di andare alle stazioni di ricarica che garantiscono energia pulita al 100% (come i Supercharger). Poi le petroliere e le guerre per il petrolio inquinano come migliaia e migliaia di auto termiche... bastano solo queste per sovvertire i calcoli fatti prima...
Ritratto di Mark R
16 aprile 2020 - 18:01
@RubenC: Quel 40% (dai dati che leggo in bolletta si arriva al 35% circa) non sono solo utilizzabili per il trasporto pubblico, ma per tutti... Quindi di quella percentuale solo una piccola parte viene utilizzata dalle auto elettriche. Le stazioni di ricarica Supercharger garantiscono energia green al 100%? Dove lo hai letto?... Giusto un'altra considerazione, di sera o notte (ma anche di giorno) l'energia da che fonte proviene? Sicuro che provenga da fonti 100% green?... In più ho letto che alcune stazioni Supercharger (esempio in Danimarca) hanno a loro volta delle batterie per stoccare l'energia in eccesso prodotta esempio dagli impianti.... Hai messo in conto, nel bilancio totale, anche la produzione e smaltimento di queste batterie e rendimento di esse?
Ritratto di Giuliopedrali
15 aprile 2020 - 12:03
L'elettrico è tutto meno che ecologico, ora si sta affermando come status symbol, paradossalmente FCA ha fatto bene a creare la 500 elettrica anche se costosa, oltre i 30.000 Euro per il ritorno di immagine, chi fa auto costose ed elettriche e soprattutto che sembrino slegate dal resto della gamma, 500 è un brand nel brand come Mustang, può sopravvivere meglio di altri. Tesla e "start up" cinesi stanno rischiando forse il tutto per tutto e fanno bene, VW con le ID ci prova, invece non sono molto convinto dei tentativi di Audi (e Porsche) o Mercedes perchè quelli già erano gli unici depositari internazionali del lusso, quelli è tanto se la sfangano.
Ritratto di RubenC
15 aprile 2020 - 12:48
2
"L'elettrico è tutto meno che ecologico" Non sono d'accordo: il fatto che le elettriche si stiano diffondendo ai giorni nostri è strettamente legato con l'aumento di una coscienza collettiva riguardo ai problemi ambientali: il fatto che siano "cool" influisce, ma è un effetto secondario e viene dopo la questione ecologica da cui si è partiti.
Ritratto di v8sound
15 aprile 2020 - 15:57
E direttamente proporzionale all'ignoranza in materia.
Ritratto di RubenC
15 aprile 2020 - 16:10
2
Non ricominciamo con questa storia: è già stato mostrato decine e decine di volte che le auto elettriche inquinano meno di quelle termiche. Basta che vai a leggere i miei precedenti commenti. Qui riporto qualche fonte: https://www.focus.it/tecnologia/motori/quanto-inquina-davvero-l-auto-elettrica https://www.focus.it/tecnologia/motori/quanto-inquina-davvero-l-auto-elettrica https://www.dmove.it/news/elettriche-inquinano-piu-del-diesel-la-prova-volkswagen https://www.vaielettrico.it/le-bufale-sullelettrico-secondo-vw-i/
Ritratto di RubenC
15 aprile 2020 - 16:13
2
Come ho già ripetuto molte volte non c'è nessuno studio serio che confermi che le elettriche inquinino come o più di auto termiche. I soliti 1 o 2 studi che citi sempre sono pieni di errori, imprecisioni e grossolanità, che in molti hanno già mostrato.
Ritratto di Mark R
16 aprile 2020 - 00:08
Io sono a favore dell'elettrico, ma bisogna fare i conti con la realtà. Secondo me, oltre a non tener conto di numerose variabili, non tieni conto anche di come e dove viene prodotta l'energia elettrica. Valutando la sola CO2, anche se non è ritenuta inquinante, non puoi dire che per produrre 1kWh Norvegia si "inquina" quanto produrre 1kWh in Italia o peggio ancora in Polonia o Australia. Esempio reale attuale ore 00:07... Per produrre 1kWh in Norvegia si emettono mediamente circa 30g di CO2... In Italia mediamente 375g/kWh di CO2 e in Polonia circa 550g/kWh di CO2. Dunque se tu utilizzi 1kWh andrai ad inquinare in modo diverso in base al paese in cui ti ritrovi... Stesso dicasi per la produzione dell'auto e smaltimento delle batterie. In conclusione non si può fare un discorso generalizzato e valido per tutti.. Ne consegue che qualsiasi studio "lascia il tempo che trova".
Ritratto di v8sound
15 aprile 2020 - 16:19
Guarda a me personalmente cambia poco. Quando capirarai che un'ibrida plug-in con 1 / 5 di batteria rispetto a tante EV, se usata correttamente è ancora più ecologica, capirai anche il motivo per cui rare volte le confrontano con le elettriche. Detto ciò, siccome molto dipende da come viene prodotta l'energia, se hai il fotovoltaico ok, diversamente le BEV risulterebbero più inquinanti rispetto ad una termica dell'ultima generazione almeno nel 50% dei paesi al mondo. Fattene una ragione.
Ritratto di RubenC
15 aprile 2020 - 16:28
2
Allora, innanzitutto io parlavo di termiche pure, o al massimo ibride non ricaricabili. Con quelle plug-in il discorso si fa più complesso: è ovvio che le un'ibrida plug-in usata sempre o quasi in elettrico inquini molto poco, ma ha altri svantaggi. 1 Se la usi sempre in elettrico perché devi portarti dietro il motore termico? 2 Sono più costose da mantenere perché hanno molte più componenti 3 Hanno minore spazio a bordo e/o per i bagagli 4 Tu parli di "usarla correttamente"... chi ti garantisce che l'utente lo faccia?
Ritratto di RubenC
15 aprile 2020 - 16:29
2
Oltretutto riguardo alla questione dell'inquinamento, hai solo detto opinioni personali. Se non mi fornisci prove e dati oggettivi non hanno nessuna validità.
Ritratto di v8sound
15 aprile 2020 - 16:56
Riguardo a questo, non serve alcuno studio per capire che a parità di altre carattetistiche, 15 kWh di capacità di una PHEV generano minor inquinamento alla produzione e smaltimento rispetto a 80 kWh di una BEV, nell'uso i consumi sono i medesimi, sui 6 km/kWh. La parte termica in fase produzione e smaltimento incide una frazione sull'intera auto. Fai due conti, non credo serva uno scienziato.
Ritratto di v8sound
15 aprile 2020 - 17:02
Se ti riferisci alle modalità di produzione dell'energia elettrica nel mondo, basta che fai una ricerca in rete.
Ritratto di lux07
15 aprile 2020 - 18:56
Ah bhe perforza incide una frazione sull'intera auto, anche perchè tutto quello che c'era da smaltire la rifilato in strada per ogni metro percorso. chiaro che più la batteria è piccola, meno energia serve per produrla, tuttavia a differenza del petrolio, nessuno specifica mai da quale centrale viene l'energia per produrre le batterie nelle fabbriche di pertinenza. Chi usa il carbone, chi il gas, chi il fotovoltaico o idroelettrico. Si usano sempre i dati nazionali per fare i calcoli, ma non è corretto come metodo.
Ritratto di RubenC
15 aprile 2020 - 17:43
2
"15 kWh di capacità di una PHEV generano minor inquinamento alla produzione e smaltimento rispetto a 80 kWh di una BEV". Ma se giri sempre in elettrico e ti basta una batteria da 15 kWh, perché non puoi togliere il motore a benzina e girare con una batteria comunque piccola? Nulla ti obbliga ad aumentare le dimensioni della batteria quando togli il motore termico. Pensa ad esempio alla Mazda MX-30.
Ritratto di v8sound
15 aprile 2020 - 20:51
Perché un'elettrica con 15 kWh, ovvero 90 km di autonomia, non se la fila nessuno. Al max andrebbe bene come seconda auto. Tralasciando cadmsi specifici, 90 ma anche 60 km di autonomia bastano per l'automobilista medio, il problema è quella volta ogni tanto che devi effettuare 200 o 300 km, una semplice gita al mare in giornata, ad esempio. Infatti la MX-30 ha un motore termico, come le plug-in.
Ritratto di RubenC
16 aprile 2020 - 08:33
2
La Mazda MX-30 non ha un motore termico. In futuro potrebbe arrivare, ma per ora non c'è.
Ritratto di v8sound
16 aprile 2020 - 19:00
Ma secondo te chi la compra un'elettrica con 160 km di autonomia?
Ritratto di v8sound
16 aprile 2020 - 19:01
Comunque avevo letto che era equipaggiata anche di motore termico, tipo BMW i3
Ritratto di neuropoli
15 aprile 2020 - 21:08
@v8sound: ma cosa pensi che una volta che finisce il ciclo di vita di una batteria, le buttano in fondo al mare? e poi basta con sta storia che le auto elettriche inquinano nel processo di produzione! cosa pensi che produrre auto termiche esce aria di montagna dalle fabbriche?
Ritratto di v8sound
15 aprile 2020 - 21:25
@neuropoli. Io ragiono con i numeri, non con l'ideologia. Inquina produrre e smaltire batterie come produrre motori elettrici e termici, si tratta di assegnare i giusti valori ai vari fattori. Che inquini molto più produrre, ripeto, produrre BEV rispetto alle termiche non lo dico io, ma praticamente tutti gli studi in merito, che nell'80% dei casi arrivano a concludere che le BEV, considerando tutto, sono più pulite... infatti si guardano bene dal confrontarle con le PHEV.
Ritratto di RubenC
16 aprile 2020 - 08:35
2
"praticamente tutti gli studi in merito"... come ti ho già chiesto, quali studi?
Ritratto di v8sound
15 aprile 2020 - 16:42
1) Perché un motore termico + cambio pesa più o meno i 4/5 di batteria risparmiati e comunque i consumi in EV sono del tutto analoghi a quelli delle elettriche pure, per cui si tratta di un falso problema. 2) Sono più costose lo dici tu, alla fine hanno un motore termico che verrà utilizzato solo parzialmente, in ogni caso prova informarti e vedrai che acquistando il pacchetto manutenzione dalla casa si tratta di cifre nell'ordine dei 250 euro ogni 15k km... secondo falso problema. 3) su questo hai ragione, come tutte le cose ci sono pro e contro. 4) Nessuno, ma mi chiedo perché qualcuno sano di mente dovrebbe acquistare una plug-in per poi girare sempre a benzina. Se non ha possibilità di ricarica domestica, probabilmente non prenderebbe in considerazione nemmeno una BEV.
Ritratto di RubenC
15 aprile 2020 - 17:47
2
1 Vedi commento sopra: esistono le elettriche con batterie piccole 2 Dovrai comunque cambiare l'olio al motore e fare quella piccola manutenzione ordinaria... oltretutto un motore elettrico può durare anche un milione di km o più, mentre uno termico fa più fatica a durare nel tempo. 4 C'è gente che prende una plug-in solo per godere di qualche esenzione ma poi la usa come un'ibrida normale... Spero siano una minoranza, ma comunque conterebbero nel caso in cui le PHEV fossero il futuro e venissero acquistate dalla maggioranza delle persone (cosa però che molto difficilmente accadrà).
Ritratto di Andre_a
16 aprile 2020 - 00:52
Certo che è divertente leggere della pulizia o meno dell’elettrico sotto all’articolo di un dragster da 5000cv che prima di partire per la sua corsa di 300 metri brucerà chissà quanta gomma solo per pulirla e scaldarla... Volevo anche dire a RubenC che io il motore elettrico da un milione e più km lo devo ancora vedere, mentre di motori a combustione che hanno raggiunto tale traguardo ce ne sono diversi, sia a benzina che diesel. E ci sono anche Tesla che hanno dovuto sostituire uno o entrambi i motori mentre ancora in garanzia. Il motore elettrico sembra semplice perché composto da pochissime componenti, ma quelle che ci sono girano a quasi 20000 giri al minuto. Infine la batteria di sicuro al milione di km non ci arriva, e mi sa che sostituire il pacco batterie su un’elettrica costa più che sostituire il motore su una termica.
Ritratto di RubenC
16 aprile 2020 - 08:38
2
Andre_a, cerco che bisogna cambiare la batteria in una bev, ma v8sound parlava di ibride plug-in: anche lì bisogna cambiare la batteria, ma oltre a questo bisogna cambiare molte componenti del motore termico... È questo che volevo dire
Ritratto di v8sound
16 aprile 2020 - 22:38
Vale sempre lo stesso principio che la batteria di una plug-in è una frazione rispetto a quella di una BEV, in proporzione sarà frazionale il costo e l'inquinamento per produzione e smaltimento.
Ritratto di lux07
15 aprile 2020 - 17:04
Ma perfavore, le ibride sono compromessi, non soluzioni. dipende da che Ibrida si parla, c'è ne sono 3 tipologie differenti, ma restano sempre dei compromessi. Un motore elettrico consuma 3 volte meno energia effettiva per gli stessi km. Se pensi che 50 litri di benzina/diesel sono all'incirca 500kWh di energia chimica, il motore a combustione ne converte in energia meccanica solo 150kWh, massimo 200kWh per i diesel migliori. Il resto va in calore. 300-350 kWh buttati al vento. La model S, che non è una panda come dimensioni, con 100kWh fa 350-400 km in condizioni normali. Questo fa capire tutto.
Ritratto di v8sound
15 aprile 2020 - 17:25
O ma sai leggere? Ibride plug-in im modalità elettrica, di questo parlavo.
Ritratto di v8sound
15 aprile 2020 - 17:34
Senza contare che la parte di calore è già stata spesa in centrale elettrica e nel trasporto. I tuoi sono continui ragionamenti a comparti stagni, tipici degli ignoranti a cui qualcuno ha spiegato solo una parte del sistema. L'energia elettrica è un vettore, devi sempre andare alla fonte primaria, non ti è stato insegnato?
Ritratto di lux07
15 aprile 2020 - 18:21
una centrale elettrica qualunque, anche a carbone, è ben più efficiente di un piccolo motore a scoppio nella conversione energetica. Chiaro, c'è una bella differenza tra spostare un carico, come un auto, e ruotare il rotore di un generatore, per quanto grosso. La perdita di energia tra il trasporto, conversione e quella interna dei circuiti dell auto elettrica è sempre inferiore di quella persa per convertire il petrolio in energia meccanica. https://www.quora.com/Is-hydrogen-a-more-efficient-fuel-than-electricity-for-a-moving-vehicle# Se vedi anche l'idrogeno e i carburanti sintetici sono peggio lungo tutto il tragitto.
Ritratto di Mark R
15 aprile 2020 - 20:45
@lux07: una centrale elettrica a carbone ha un'efficienza media del 40%... Con picchi del 45-46% per quelle USC (Ultra Super Critici)... Il motore endotermico non è così distante quanto pensi... Anzi in alcuni casi è più efficiente poichè le centrali datate hanno efficienze più basse del 40% e apportare miglioramenti a centrali datate non è conveniente e i miglioramenti sul fattore rendimento sono molto marginali. Quando ricarichi la Tesla con i Supercharger le perdite sono sensibili poichè la corrente di carica è elevata data la tensione DC di circa 400V (se non ricordo male). Poi devi valutare l'efficienza del ciclo carica/scarica delle batterie. Ripeto ci sono diverse variabili che bisogna prendere in considerazione da ambo le parti
Ritratto di v8sound
15 aprile 2020 - 21:08
E' il solito discorso, ragionare a comparti stagni non serve a niente, a quello che tu hai riportato bisogna aggiungere che circa il 25% dell'energia elettrica prodotta in centrale viene dispersa in trasformazioni e trasporto, per cui quel 40% duventerebbe 30%, 25% se consideri l'energia che viene effettivamente immagazzinata in batteria. Ma anche il mio, così come l'ho scritto, sarebbe un discorso a comparti stagni, infatti si produce energia anche dall'idroelettrico, ecc. Giusto per dirne una, se producessimo tutta l'energia dal fotovoltaico, avremo un rendimento del 20% in centrale e del 15 - 18% nella presa di casa... chiaro che si utilizza perché non ha emissioni dirette e sfrutta una fonte primaria gratuita.
Ritratto di Mark R
15 aprile 2020 - 22:41
@v8sound: Infatti il solo dato del rendimento fa riferimento alla centrale senza tener conto poi delle varie perdite dovute dalle trasformazioni, degli elettrodotti, sistemi di accumulo, resistenze di contatto, effetto Joule, etc. Io avevo solo risposto a lux07 in merito al dato puro del rendimento delle centrali a carbone dato che sosteneva che il loro rendimento è molto maggiore di quello dei motori endotermici. In merito a questo argomento sfondi una porta aperta con me; forse con altri utenti la porta è chiusa... Ma cosa vuoi farci... Risulta difficile farlo capire.
Ritratto di Mark R
15 aprile 2020 - 20:29
@lux07: Io sono a favore dell'elettrico, ma per ora bisogna fare i conti con la realtà dei fatti. Parlando del solo contesto italiano l'ibrido/ibrido plug-in, per il momento, sono le scelte migliori; ovviamente parlo di full hybrid e in special modo quelle che adottano l'iniezione indiretta e possibilmente il ciclo Miller oppure Budack per massimizzare l'efficienza a scapito della potenza specifica e ridurre al minimo la produzione di NOx evitando così l'adozione del GPF. Detto ciò... Riporto qualche dato reale, e non per sentito dire, in merito alle ibride... Prendo esempio la mia Prius del 2006 (però il powertrain è del 2004; quindi tecnologia di 16 anni fa e tenendo conto che l'autostrada non è il suo percorso ideale) con 250.000km (solo manutenzioni ordinarie, batteria HV originale), tagliandata da circa 17.000km con olio più viscoso, a caldo, del richiesto e candele (non platino-iridio) con circa 50.000km, dunque nelle condizioni peggiori dato che ero prossimo a fare il tagliando e cambiare le candele. Su un percorso di 88,6km (da casello Reggiolo A22 a Garda) con dislivello totale in salita di 1460m e quello totale in discesa pari a 1670m (altitudine massima 270m, minima di 40m), temperatura di 10°C, 2 persone, pneumatici 4 stagioni, SOC (stato di carica della batteria) iniziale del 52%, SOC finale 61%, velocità media reale compresi i periodi di fermo pari a 113km/h con velocità massima reale di 170km/h, potenza media sviluppata dal motore 28,1kW (a questa potenza il BSFC, per chi non lo sapesse è il consumo specifico, è di circa 225g/kWh), potenza massima 64,4kW... Il consumo è stato di 6,07L (circa 6,85L/100km) con BSFC medio di 230g/kWh. L'energia potenziale chimica di 6,07L di benzina è circa 54kWh (8,9kWh/l); quella resa è stata pari a 20,3kWh, dunque un'efficienza termica del 37,6% circa. Ora i nuovi powertrain adottati da toyota sugli ibridi raggiungono l'efficienza termica del 41% (motore non rodato)... Quindi se uno adottasse un'ibrida plug-in così da utilizzare l'auto in modalità elettrica nei percorsi urbani/extraurbani e in autostrada il motore termico di certo ci si avvicina al consumo di un'elettrica; dunque trovo che la scelta migliore, ora come ora per questa fase di transizione, sia l'ibrido e/o ibrido plug-in a maggior ragione se uno a casa ha il fotovoltaico per la plug-in. Per il solo elettrico comunque devi tener conto che solo il 35% circa dell'energia elettrica nazionale proviene da fonti rinnovabili, in più devi tener conto delle perdite dovute alle conversioni/trasformazioni, vari rendimenti (meccanici, termodinamici, etc) effetto Joule, etc. Indubbiamente l'auto elettrica è più efficiente guardando il dato puro del consumo... Ma sul piatto della bilancia bisogna mettere diverse variabili per entrambi i casi. Discorso diverso se parli della Norvegia... Ma quello è un caso a parte e particolare. Parere personale... Io, al giorno d'oggi data la situazione nazionale, prenderei la Prius plug-in... Se vai a vedere i consumi reali su un noto sito che fa il test Roma-Forlì noterai che ha consumi decisamente bassi anche se la batteria è scarica; anche i consumi in modalità EV sono buoni.
Ritratto di Giuliopedrali
15 aprile 2020 - 19:26
"L'elettrico è tutto meno che ecologico", non voleva dire che non sia anche ecologico, ma che per qualche anno vedrete il fatto che sia ecologico conterà molto meno dello status symbol e della battaglia che dovranno fare tutte le Case per affermarsi in questo settore che esiste per sembrare premium.
Ritratto di RubenC
15 aprile 2020 - 21:10
2
Giuliopedrali, scusa, avevo frainteso il commento... Se intendi questo sono d'accordo.
Ritratto di Giuliopedrali
15 aprile 2020 - 22:00
Io lo sto dicendo da mesi e mesi che non so proprio se l'elettrico sia ecologico, cioè penso di si ma non me ne intendo ma neanche mi interessa, l'importante è che la triade e i tedeschi prenderanno uno di quelli scossoni, sarà ricordato per quello...
Ritratto di Claus90
15 aprile 2020 - 12:20
Questa tipologia di auto non mi affascina che siano elettrici o a nitrometano non ne vedo l'utilità se non la pericolosità, con le ruote anteriori della bicicletta.
Ritratto di RubenC
15 aprile 2020 - 12:50
2
Claus90, sono d'accordo... anzi, non so nemmeno se il nome "automobile" sia appropriato per questo genere di (inutili) mezzi...
Ritratto di Mbutu
15 aprile 2020 - 13:39
Le gare di dragster non mi hanno mai appassionato. Con i motori elettrici diventeranno una sfida fuori di testa.
Ritratto di Citroen DS 23
15 aprile 2020 - 14:10
0-200 km/h in soli 0.8s... vorrò vedere chi la guiderà dato che la massima accelerazione sopportabile dall'uomo prima di svenire è di 5g e senza essere un fisico mi sa che siamo ben al di sopra...
Ritratto di Andre_a
15 aprile 2020 - 14:35
@Citroen DS 23: nelle gare odierne si parla di 4g medi e circa 8g massimi. Ovviamente i piloti sono atleti, non persone normali. A livello di g penso possano spingersi ancora più in là: il regolamento del Red Bull Air Race, ad esempio, faceva scattare una penalità quando superavano gli 11g, la squalifica oltre i 12g e i piloti erano persone sicuramente bene allenate, ma spesso di età avanzata, anche sessantenni, e il regolamento era pensato per tutelare la sicurezza prima di tutto, dato che volavano spesso sopra grandi città.
Ritratto di v8sound
15 aprile 2020 - 15:56
L'elettrico non aggiunge proprio un bel niente a livello prestazionale rispetto un dragster tradizionale, a parità di altri fattori. Come del resto avviene nelle altre categorie.
Ritratto di v8sound
15 aprile 2020 - 16:01
Comunque bella idea se l'intento è quello di svuotare le tribune.
Ritratto di RubenC
15 aprile 2020 - 16:01
2
Beh, non direi proprio... con l'elettrico è possibile produrre auto più veloci (almeno in accelerazione e ripresa) a costi più ridotti. Una Tesla Model S Ludicrous Performance riesce a fare lo 0-100 in circa 2,4 s con gli ultimi update del software... e costa solo (si fa per dire) € 105.700! Non esiste nessuna auto termica che riesca a ottenere risultati paragonabili a un prezzo che non sia almeno il quadruplo.
Ritratto di v8sound
15 aprile 2020 - 16:25
Per "altre categorie" mi riferivo alle competizioni, comunque se andiamo alla produzione di serie è corretto quello che affermi, ma non significa comunque che una termica non abbia prestazioni analoghe, pur costando 4 volte tanto.
Ritratto di RubenC
15 aprile 2020 - 16:36
2
Scusa, ho frainteso le "altre categorie". Pensavo intendessi quello che poi hai scritto sopra. In ogni caso non nego che le auto termiche possano raggiungere prestazioni simili a quelle di un ev, ma il problema è che si tratta di auto con prezzo molto superiore e usabilità decisamente inferiore (per esempio, per tenere in accelerazione un Model X Performance, un crossover spazioso da famiglia, sono necessarie supercar a benzina leggerissime con poco spazio a bordo e due soli posti).
Ritratto di neuropoli
15 aprile 2020 - 21:23
@Ruben: pensa che ha la stessa accelerazione della Bugatti Chiron che ha ben 1500cv e costa 20 volte meno! giù il cappello per Tesla che non è nemmeno una supercar, mentre l'altra "dovrebbe" essere una hypercar... che vergogna!
Ritratto di v8sound
15 aprile 2020 - 21:39
E pensare che l'ipercar EV per antonomasia, che costava comunque circa 10 volte una mod. S, pur col doppio dei cavalli è lì lì come accelerazione 0 100... E pensare che con metà cavalli rispetto a questa iperEV, l'Aventador ha analoga accelerazione e gira sugli stessi tempi al ring...
Ritratto di RubenC
16 aprile 2020 - 11:56
2
Per curiosità, a quale "hypercar elettrica per antonomasia" ti riferisci? Alla Rimac Concept 1? Alla Concept 2? Alla Nio EP9? Alla Pininfarina Battista?
Ritratto di v8sound
16 aprile 2020 - 18:56
La terza
Ritratto di marcoluga
15 aprile 2020 - 17:20
2
Però è ecofriendly LOL
Ritratto di Giuliopedrali
15 aprile 2020 - 19:31
Se questo dragster impiegherà 0,8 secondi ad arrivare a 200 km/h, in pratica lo sparo di un proiettile quasi, l'elettrico nell'automotive una volta abbastanza affermato (tra pochissimi anni) impiegherà 0,8 secondi a distinguere le Case o brand che sapranno stare al passo coi tempi da chi dovrà raffazzonare alla grande le sue auto e la sua immagine per calarsi nell'arena. L'elettrico sarà la più importante operazione commerciale da svariati decenni.
Ritratto di Pavogear
15 aprile 2020 - 21:02
Alle gare di dragster la gente ci va per due motivi: vedere un'auto andare forte per qualche secondo, e qui ci siamo, e per spaccarsi i timpani e godersi il sapore di combustibile che c'è nell'aria. Togliere l'ultima componente a questi veicoli significa togliere la componente magica che rende belle da vedere queste competizioni.
Ritratto di RubenC
15 aprile 2020 - 21:11
2
In realtà non penso che questo aggeggio sia silenzioso...
Ritratto di Pavogear
15 aprile 2020 - 22:26
Sicuramente farà rumore, ma non si può paragonare.
Ritratto di RubenC
16 aprile 2020 - 11:20
2
Pavogear, i gusti soggettivi non li discuto... Ad alcuni piace il "sound", a me non dice nulla. Dicevo solo che questo dragster farà comunque un rumore infernale (non che a me piaccia).
Ritratto di v8sound
15 aprile 2020 - 21:29
Infatti facevo notare che è una bella idea se l'intento è svuotare le tribune.
Ritratto di Pavogear
15 aprile 2020 - 22:28
Esatto. Bisogna considerare che lo spettacolo dei dragster si basa molto sull' "ignoranza" e sul loro essere completamente folli sotto tutti gli aspetti, compreso il rumore assordante
Ritratto di Giulio Menzo
17 aprile 2020 - 12:46
2
Bah, un affare inutile e senza senso, veramente senza una finalità reale ma solo per accelerazioni folli che credo distruggano le gomme e stressino tantissimo le pur poche componenti dei motori. Aggeggio pericoloso, oltre che inutile.

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