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MyTaxy, l'app per il taxi anti Uber

24 febbraio 2015

Arriva a Milano MyTaxi, l’app per chiamare il taxi "vero", già presente da qualche anno in Germania con un certo successo.

MyTaxy, l'app per il taxi anti Uber
DI CHE SI TRATTA - Ci siamo quasi: entro fine marzo, a Milano sbarcherà una particolare applicazione per smartphone. Si chiama MyTaxi, esiste dal 2009 ed è stata acquisita nel settembre scorso dal gigante tedesco dei motori Daimler AG (Mercedes), che già gestisce il car sharing di car2go: consente ai clienti di prenotare un’auto bianca con un semplice clic. Sviluppata ad Amburgo, vanta 10 milioni di utilizzatori e 45.000 padroncini associati in 40 città di 6 paesi, ossia Germania, Austria, Polonia, Svizzera, Spagna e Usa. Nulla a che vedere con Uber, l’app californiana che mette in contatto i clienti coi “taxi alternativi”: MyTaxi lavora solo con i tassisti titolari di regolare licenza, non coi noleggiatori di berline extralusso (come Uber) né coi veicoli privati (UberPop). 
 
IN TEORIA, FUNZIONA COSÌ - Partita la richiesta tramite smartphone, l’app localizza il mittente e contatta i veicoli più vicini: sullo schermo del cliente, compaiono il nome e la foto del tassista che ha preso la corsa, nonché la sua posizione sulla cartina e i minuti che lo separano dal luogo della chiamata.  A fine percorso, si può pagare l’importo attraverso MyTaxi, e viene trattenuta una commissione, che in Germania è di 79 centesimi.


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Ritratto di NeroneLanzi
24 febbraio 2015 - 17:04
Sembra un segnale positivo. Speriamo che tra i taxisti si diffonda la consapevolezza che l'unica risposta sana ad Uber è l'evoluzione. Per fare un esempio: a Torino il comune ha tagliato i buoni taxi per i non vedenti. I taxisti si sono ben guardati dal supportare le associazioni di non vedenti nella protesta. Uber invece ha deciso di offrire sconti dedicati ai non vedenti e con queste associazioni ha organizzato corsi per i suoi autisti per sensibilizzarli sulle difficoltà che i loro clienti con disabilità possono avere nel prendere un passaggio. Si tratta di semplice evoluzione e spirito imprenditoriale, tutto qui.
Ritratto di Carlo Recla
24 febbraio 2015 - 18:39
Vedo favorevolmente l'applicazione... un minimo adeguamento al passo dei tempi. Ma credo sia necessario rivedere le tariffe, a mio avviso troppo care in relazione al nostro costo della vita. Solo così si riuscirà a sconfiggere una concorrenza chiaramente sleale, perché un tassista non solo deve ammortizzare il costo della licenza, ma ha anche altri obblighi (superare l'esame sull'ubicazione delle vie, possedere la patente pubblica, rispettare i turni...).
Ritratto di rebatour
25 febbraio 2015 - 23:02
di NCC ho dovuto, a suo tempo, conseguire il C.A.P, iscrivermi al Ruolo Conducenti (con relativo esame di normativa e toponomastica) e il mio titolare ha dovuto comprare una licenza per ogni macchina che possiede. E'chiaro che ad una app si risponde con un'altra app, e non prendendo a cazzotti chi fa "concorrenza", (anche se un po' sleale, perchè l'NCC dovrebbe partire da una rimessa). Per quanto riguarda le tariffe,in settembre a Lisbona ho notato che i Taxi sono più a buon mercato che a Milano, però si tratta in maggiioranza di vecchie Mercedes di almeno vent'anni, senza climatizzatore (o se c'è non lo fanno funzionare) oppure le vetture più recenti sono delle Dacia Sandero o strane Citroen c3 con una parvenza di bagagliaio. Consideriamo anche che il carburante "stranamente" costa meno che da noi e che il traffico non è certo quello di Milano, automaricamene le tariffe nostrane ci sembrano piùcare.
Ritratto di degrel0
25 febbraio 2015 - 11:35
e adesso si butti fuori Uber,sfruttatore illegale in tutto il mondo!
Ritratto di NURS
25 febbraio 2015 - 12:58
Questi hanno dormito e non hanno pigliato pesci. Concentratevi sui taxi abusivi veri, che è meglio...

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