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Rca più cara per gli stranieri: un tunisino fa causa

23 dicembre 2010

Un cittadino tunisino, in Italia da 18 anni, scopre che paga una Rca più costosa del 30% rispetto a un italiano con caratteristiche identiche. E porta in tribunale la compagnia assicuratrice, la Genialloyd.

PREVENTIVO AL COMPUTER - La vicenda ha origine il 17 maggio 2010, quando C.M., 47enne cittadino tunisino residente in Italia dal 1992, vuole scaricare un preventivo Rc auto dal sito della compagnia online Genialloyd. C.M., che fa il camionista e ha un autocarro, inserisce nel formulario i suoi dati, dall’età alla residenza al tipo di veicolo commerciale di cui è proprietario. Risultato del sito, una Rca di 538 euro per sei mesi, che viene pagata (terminato il semestre, verserà la seconda metà). Ma, a distanza di qualche giorno (siamo a fine maggio 2010), la Genialloyd avverte il cliente che nella compilazione del preventivo c’è un errore: il tunisino ha indicato la classe di merito undicesima, anziché la tredicesima (più costosa) risultante dall’attestato di rischio. Gli viene richiesta un’integrazione, per arrivare alla nuova Rca, di 597 euro: C.M. sborsa i 59 euro di differenza. Dopo qualche giorno, la compagnia lo avverte che c’è un secondo errore: C.M. ha inserito nel sito la cittadinanza italiana anziché quella tunisina. Con il dato corretto, la Rca schizza a 767 euro per sei mesi, il 30% in più. La compagnia chiede a C.M. di integrare quanto già versato (altri 170 euro per i sei mesi). Ma stavolta il tunisino si rifiuta e chiede la stipula della polizza alle condizioni di 597 euro, informando l’Isvap (l’autorità che vigila sulle compagnie); Genialloyd non accetta e rimborsa C.M.

NESSUN SEGRETO - In una lettera all’Isvap, l’amministratore delegato della Genialloyd, Leonardo Felician, chiarisce che la Rca andava ricalcolata sulla base della cittadinanza; la quale, assieme ad altri parametri, “rappresenta un elemento per la determinazione della tariffa”. Il motivo? Stando alle statistiche delle compagnie, chi ha la cittadinanza straniera causa più incidenti.
 
IN TRIBUNALE - Nel frattempo C.M., attraverso l’avvocato Domenico Tambasco, denuncia la Genialloyd per “condotta chiaramente discriminatoria”. Verrebbe infranto il Testo unico sull’immigrazione: “Chiunque imponga condizioni più svantaggiose a uno straniero soltanto a causa della sua condizione di straniero compie un atto discriminatorio”. Ci sarebbe, secondo il legale, anche un’elusione all’obbligo di contrarre da parte della compagnia: la società assicuratrice ha il dovere di rilasciare Rca, e, in questo caso, intende aggirarlo attraverso una tariffa ‘repulsiva’, ossia molto elevata”. “Asgi” (Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione) e “Avvocati per niente” (un’associazione di volontariato che offre assistenza legale gratuita a soggetti con disagio sociale) si spingono più in là, chiedendo a Genialloyd la rimozione del requisito di cittadinanza dai criteri per la formazione delle tariffe.

ACCUSE RESPINTE
- La compagnia, da parte sua, respinge le accuse: “La differenziazione sulla base della cittadinanza deve ritenersi pienamente legittima: rispecchia il grado di rischio dell’automobilista, nonché del suo paese dove, si suppone, lo stesso abbia guidato diversi anni, adottando quindi le abitudini di guida del posto”. L’avvocato di C.M. replica che il camionista vive in Italia da 17 anni e conosce, quindi, le nostre abitudini di guida.

NON È UNA NOVITÀ - Sarà il tribunale a stabilire chi ha ragione, a febbraio 2011. Già in passato altri stranieri (specie romeni, nordafricani e cinesi) avevano protestato per le tariffe Rca più costose rispetto a quelle concesse agli italiani. Anche se è la prima volta che si arriva in tribunale per una questione del genere. Il fatto è che il mercato Rca è libero: ogni compagnia ha diritto di applicare proprie tariffe, anche in base alla cittadinanza, se la considera fattore di rischio. In fondo, è quello che accade fra gli stessi italiani, in funzione della residenza: un abitante di Bolzano paga una Rca inferiore rispetto a chi vive a Napoli, dove c’è una sinistrosità elevatissima.



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Ritratto di armyfolly
23 dicembre 2010 - 19:33
ma poi basta dopo 18 anni si tratta di una truffa bella e buona...per quale motivo questa discriminazione per un cliente fedele alla compagnia da 18 anni...? e' la stessa cosa che capita a noi napoletani...ci sono tantissimi truffatori e' vero ma tipo i miei genitori in classe prima e super bonus vari perche' non possono pagare quanto un cittadino del nord se in 20 anni non hanno mai causato un incidente?? assurdo...
Ritratto di bugatti veyron
23 dicembre 2010 - 20:25
è decisamente una vergogna che in Italia nel 2010, quasi 2011, accadano ancora cose di questo tipo...
Ritratto di L u c A
23 dicembre 2010 - 21:20
Non mi stupisco e "lo capisco" (fra tante virgolette): se è ammissibile la distinzione nord-sud e uomo-donna, perchè non quella italiano-straniero?...
Ritratto di bombolone
24 dicembre 2010 - 12:36
Questo automobilista vive e lavora in una città italiana da 17 anni e dev'essere trattato come gli altri suoi concittadini. Le statistiche sugli incidenti invocate dalle assicurazioni dovrebbero tenere conto del fattore tempo, della durata della permanenza in Italia degli stranieri; posso capire che uno appena arrivato da una zona del mondo in cui c'è poco traffico automobilistico possa sentirsi spaesato appena si trova al volante di un'auto in una strada italiana, ma dopo tutti quegli anni (e con la professione che fa) la discriminazione non è più credibile. La distinzione Nord/Sud ha invece precise e verificabili ragioni statistiche: il tasso di incidenti, a Napoli e dintorni, è molto più elevato che al Nord.
Ritratto di Tullio Tapinassi
24 dicembre 2010 - 08:54
La notizia non mi meraviglia più di tanto, grazie alle lobby createsi in Italia anche noi italiani siamo differenziati, avete provato a stipulare all'estero una polizza R.C.A? (dove si trovano a circa la metà dei prezzo richiesto in Italia), la risposta sarà, per gli italiani non è possibile. Vi ricordate inoltre la vicenda del cartello degli assicuratori con accordi fra le compagnie per evitare i ribassi delle polizze e le condanne a pagare le multe e cosa hanno pagato? La risosta è niente, perchè se non ricordo male fu fatta una legge "apposita" per evitare che pagassero, nonostante le condanne. Quindi, finchè non ci sarà la libertà di assicurarsi, è una battaglia persa in partenza e le compagnie potranno fare come più le fa comodo.
Ritratto di follypharma
24 dicembre 2010 - 08:55
2
a fargli causa!!le rca truffano a destra e a manca e dovremmo fare causa tutti quanti di continuo.... Comunque il signore tunisino non lo prenda come razzismo....sono semplicemente dei ladri legalizzati(tipo i politici)
Ritratto di Tony9229
24 dicembre 2010 - 10:56
anche le banche sono le prime che fanno delle truffe legalizzate !!!
Ritratto di follypharma
24 dicembre 2010 - 14:01
2
ormai i piu' furbi mica rubano piu'...cge rischiano di andare in galera...no...ora i furti li legalizzano!
Ritratto di trap
24 dicembre 2010 - 12:03
La compagnia assicurativa deve tenere conto di più fattori possibili per calcolare la probabilità di sinistro di un assicurato. Se è uomo o donna, se è vecchio o giovane, dove risiede, di che nazionalità è e della sua carriera assicurativa. Inoltre mi sembra che il cliente abbia tentato di truffare doppiamente l'assicurazione dichiarando dati sbagliati: le proprie classe di merito e nazionalità.
Ritratto di bombolone
24 dicembre 2010 - 12:27
Non mi sembra proprio che abbia truffato qualcuno. Si è solo sbagliato nel compilare un modulo online e, quando glielo hanno fatto notare, ha subito provveduto a versare la differenza. Francamente, non capisco perché questa persona abbia più possibilità di fare incidenti, rispetto a un automobilista italiano, visto che risiede da 17 anni nel nostro paese e non va certo in giro sul cammello, come forse pensano i signori (si fa per dire) di Genialloyd. Questi sono geniali, ma nello spillare quattrini alla gente.
Ritratto di trap
24 dicembre 2010 - 13:00
mi sembra un po' strano sbagliare ad indicare sia la classe di merito che la cittadinanza, tra l'altro entrambi in modo vantaggioso per il contraente; comunque supponiamo che siano stati semplici errori. Se fossi stato io al suo posto avrei cambiato assicurazione senza fare casini. Nel caso non fosse vero che uno straniero ha un rischio più elevato, egli avrebbe sicuramente trovato una rca più conveniente tra le 50 che sono in libera concorrenza fra loro.
Ritratto di minergall
24 dicembre 2010 - 12:25
è vero che il tunisino ha tentato di "truffare" l'assicurazione con dati errati ma visti i trattamenti discriminatori loro riservati sono costretti ad agire così. del resto ricevono lo stesso trattamento con le banche per chiedere un mutuo sull'acquisto della prima casa. cosa deve fare di più uno straniero che si vuole integrare? l'acquisto di una casa per viverci con la famiglia non è forse già segno che si vuole integrare?
Ritratto di bombolone
24 dicembre 2010 - 12:30
Ma che cosa ne sai se ha tentato di truffare qualcuno? Eri vicino a lui quando ha compilato il modulo? Tunisino deve per forza fare rima con disonesto? Semmai sono le assicurazioni a prendere in giro i consumatori con tutti i loro cavilli assurdi.
Ritratto di rebatour
24 dicembre 2010 - 13:15
concordo pienamente
Ritratto di ANGELINO
24 dicembre 2010 - 16:35
1
Anche la IPT è diversa da provincia a provincia! E allora?
Ritratto di romeopl
24 dicembre 2010 - 18:52
Ok la differenza Nord/Sud, ma la differenza uomo/donna per il calcolo del rischio come si spiega? Le donne statisticamente provocano più incidenti degli uomini?
Ritratto di liinkss
27 dicembre 2010 - 12:16
9
è il contrario, le donne pagano meno perché causano meno incidenti (questione di carattere)... e il sesso non cambia anche dopo 50 anni di guida ;)
Ritratto di trautman
26 dicembre 2010 - 22:23
Adesso con la scusa del razzismo questo signore rischia di vincere la causa e di far aumentare le tariffe a tutti. Le statistiche indicano che gli stranieri coinvolti in incidenti gravi sono almeno il 20% del totale, ma gli stranieri sono il 10% dei residenti. Quindi producono il doppio degli incidenti, e stiamo parlando di stranieri onesti che l'rca la pagano e non scappano dopo l'incidente.
Ritratto di ANGELINO
27 dicembre 2010 - 00:20
1
Basta venga fatta una nuova riforma della giustizia e scremare tutti quei magistrati partitizzati. Allora moltissime cose cambierebbero per davvero, altrimenti...........rassegnamoci. Le leggi ci sono, ma.............
Ritratto di liinkss
27 dicembre 2010 - 12:24
9
Ma che c'entra, nei 20% del total vengono inclusi tutti turisti e transiti (TIR e cosi via)... per quanto riguarda i stranieri che vivono in Italia, scommetto che causano meno incidenti degli italiani. Ma sei veramente convinto che il fatto che un straniero paga di più ti fa risparmiare?
Ritratto di liinkss
27 dicembre 2010 - 12:26
9
Io, a priori, non capisco come possibile che il prezzo delle RCA sia "libero"? Dato che per legge, è obbligatorio pagarla, non dovrebbe essere fissato il prezzo anche per legge!?

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