NON È UNA TRUFFA - La Corte di cassazione ha annullato una sentenza della Corte d’appello di Napoli che condannava due coniugi a un anno e dieci mesi di reclusione più una multa di 200 euro: non avevano detto all’assicurazione di aver ritrovato l’auto che gli era stata rubata e per la quale avevano già incassato il risarcimento. Secondo gli ermellini si tratta di appropriazione indebita, reato per il quale sono previste sanzioni più leggere, e non di truffa, in quanto non è stato messo in atto un raggiro e la compagnia potrà entrare in possesso della vettura.
L’AUTO ERA DELLA COMPAGNIA - Incassato l’assegno di risarcimento, la vettura era di proprietà dell’assicurazione: pertanto, quando è stata ritrovata, occorreva informare immediatamente la compagnia e mettere l’auto a sua disposizione. Non avendolo fatto, i coniugi si sono appropriati illegittimamente di un bene che non era più loro (sentenza n. 8927 della seconda sezione penale della Cassazione, emanata il 31/1/2012 e depositata il 7 marzo 2012).


























