ELEGANZA E SPORTIVITÀ - È bene precisare che non si tratta di una nuova generazione della Mercedes E, ma del consueto restyling che i costruttori affrontano a circa metà della vita di un modello. Nel caso della E arriva dopo tre anni, infatti la serie W212 (questo il nome in codice) è stata presentata nel 2009. Gli interventi dei designer Mercedes vanno nella direzione di una maggiore sportività e la cosa non stupisce, visto che nell’eterno confronto con le concorrenti BMW e Audi le due rivali hanno da tempo introdotto notevoli componenti in questo senso.

VIA GLI SPIGOLI - La Mercedes ha ridefinito la personalità della E "limando" via quasi tutti gli "spigoli" della precedente. Il profilo è più fluido e slanciato, conferendo alla linea un maggiore dinamismo. Cambiamenti importanti sono stati apportati alla parte anteriore, in cui sono state cambiate tutte le proporzioni. I fari comprendono sotto un unico vetro tutti gli elementi che in precedenza erano distribuiti in tre punti, paraurti compreso. Ne deriva una struttura interna complessa, che addirittura crea l’effetto “doppi fari” pur con un gruppo ottico unico. Il tutto però evitando forme troppo movimentate, a tutto vantaggio della sobrietà e dell’eleganza.

“VOLTO” NUOVO - Altro cambiamento rilevante nella mascherina è il raccordo più morbido con la parte inferiore. Ai lati i fari della nuova Mercedes E hanno una forma che punta verso il basso e verso il centro, mentre la parte più avanzata del cofano è più bassa e più curva rispetto a quanto era in precedenza. E questo andamento contribuisce moltissimo a rendere più fluida e dinamica l’immagine. Va anche segnalato che la Mercedes propone due frontali leggermente diversi a seconda della versione. Su quella più classica la calandra ha le classiche tre lamelle e la stella della marca è sulla sommità, mentre per l'allestimento più sportivo è stata adottata la soluzione della grande stella a tre punte al centro della mascherina. Diversa anche la forma delle prese d'aria nella parte bassa del muso. Pochi gli interventi nella coda, mentre la fiancata perde la caratteristica nervatura che seguiva il profilo del passaruota posteriore e diventa così più lineare.

DENTRO CAMBIA POCO - Per quel che riguarda gli interni, le differenze con la versione pre-restyling della Mercedes E sono minime. Le immagini confermano l’aplomb tipico dello “stile Mercedes”, che non rinuncia a nulla ma evita accuratamente le ridondanze. Per tutte le versioni sono state previste due soluzioni di modanatura, una con look legno l’altra in alluminio. Confermata la posizione del selettore del cambio automatico al volante per lasciare completamente libero lo spazio tra i due sedili all’altezza della console.

DA 136 A 408 CV - Quattro sono i motori a benzina previsti per la Mercedes E, cinque quelli diesel e una la soluzione ibrida. Nuovo è il 2.0 a benzina da 184 CV che equipaggia la E200. Si tratta di un quattro cilindri a iniezione diretta che funziona a “combustione magra”; ha iniettori piezoelettrici, sovralimentazione con turbo e regolazione completamente variabile dell'albero a camme sul lato di aspirazione e di scarico. Sviluppati ex-novo per il motore a quattro cilindri sono il sistema di compensazione delle masse completamente supportato su cuscinetti a rulli, il primo impiegato in un motore a benzina. Altro motore inedito è il V6 3.0 sempre a benzina che, dotato di doppio turbo, eroga 333 CV e 480 Nm di coppia tra 1600 e 4000 giri: andrà ad equipaggiare le versioni E400.






































