GARA STORICA - Tra gli appuntamenti più importanti nel mondo delle corse in salita, per tanti anni un nome di primissimo piano fu quella della Trieste-Opicina. La prima edizione risale al 1911, l’ultima edizione al 1971. Dopo di che a partire dal 1982 c’è stata una serie di eventi rievocativi con componente agonistica di regolarità. Domenica scorsa c’è stata una nuova edizione “storica” battezzata “La salita dei campioni”, organizzata dal comune di Trieste che intende riproporla ogni anno (lo ha annunciato il sindaco della città, che tra l’altro ha partecipato all’evento pilotando una Alfa Romeo 8C 2900 A Mille Miglia).
SFILATA E REGOLARITÀ - I partecipanti si sono ritrovati alla mattina della domenica al Foro Ulpiano di Trieste, dove un pubblico strabocchevole ha passato in rassegna e ammirato le “nonne” convenute per ripercorrere il celebre percorso su cui si disputava la gara in salita, per auto e moto. Ovviamente non c’è stata una gara di velocità, ma solo una sorta di sfilata, sia pure animata dal confronto con i cronometri in chiave regolarità.
TANTI MARCHI - Tra le automobili si sono messe in evidenza diverse Alfa Romeo, Lancia Stratos, Abarth, Osca. In tutto una sessantina di vetture delle marche più disparate. Protagonista della giornata è stata l’Alfa Romeo, grazie anche alle tre esposizioni che sono state organizzate in piazza della Borsa, piazza Ponterosso e via Torino. “La salita dei campioni 2017” è stata il momento clou della “Settimana dei motori” svoltasi dal 25 al 31 marzo con una serie di mostre ed eventi vari in diverse location della città di Trieste. Protagonisti sono stati i tanti club e circoli che hanno animato le varie iniziative in programma portando numerose vetture storiche.
LE STAR DELLA MANIFESTAZIONE - Tra le auto presenti grande attenzione l’hanno richiamata le Bugatti T35 e T52 Bebè, ovvero la replica in scala della T35 a motore elettrico, che Ettore Bugatti volle far costruire in pochi esemplari per i figli dei migliori clienti bugattisti. Altro tema che ha suscitato interesse è stato quello delle vetture popolari che con profonde preparazioni ed elaborazioni permisero agli appassionati di riportare in vita le competizioni automobilistiche (Fiat 500 Topolino, 1100, 1500). Tra questi un interesse particolare hanno suscitato spiccano gli “Ecceterini”: costruzioni speciali su telai e motorizzazioni semplici come quelli delle già citate Fiat 500 e Fiat 1100 eseguite da piccole officine e costruttori semiartigianali.
