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Tante radiazioni per l’export, ma che fine fanno?

12 giugno 2014

I demolitori denunciano pratiche illegali basate sulla procedura di cancellare le auto dal Pra per poter sottrarle ai controlli fiscali.

Tante radiazioni per l’export, ma che fine fanno?
I GANGLI DELLA BUROCRAZIA - Secondo i dati dell’Aci, nel 2013 in Italia sono state radiate dal Pra 1.432.878 vetture, cioè il 26,5% in meno rispetto al 2009. Dietro questo dato però ci sono tendenze contrastanti. Le statistiche dell’Aci mettono infatti in evidenza che del totale delle radiazioni una fetta molto importante riguarda vetture che hanno preso la strada dell’estero. Tra le pratiche previste dal Pra c’è infatti anche quella di “radiazione per esportazione” che presenta statistiche sorprendenti rispetto a quelle generali.
 
TENDENZA NETTA - In base ai dati del 2012 (il dettaglio di quelli del 2013 non è ancora stato diffuso) si nota una forte crescita delle vetture radiate per essere esportate mentre le radiazioni nel loro complesso diminuiscono. Il trend emerge dall’analisi delle statistiche. 
 
CIFRE IMPORTANTI - Nel 2012 i veicoli radiati sono stati 1.754.133, di cui 1.444.188 erano autovetture. A sua volta, secondo l’Assodem (organizzazione degli autodemolitori) del totale radiazioni ben 733.132 sono state relative a veicoli in esportazione, di cui l’oltre il 76% (dato Aci diffuso dall’Anfia) costituito da auto (562.901 unità). In pratica il 39% delle auto radiate ha preso la strada dell’estero.
 
FORTE CRESCITA - Quattro anni prima, nel 2009, il  complesso delle radiazioni era stato di 2.264.199 veicoli, di cui 1.950.664 autovetture. Di queste ultime le vetture radiate per essere esportate furono 493.547, cioè il 25,3% del totale auto, dunque parecchio meno del 2012. E il timore che nel 2013 il trend di aumento sia ulteriormente aumentato è più che fondato.
 
FINTE ESPORTAZIONI - In parte questo grande flusso verso l’export è dovuto alla vendita all’estero di auto dismesse dagli automobilisti italiani. Ma non solo. Secondo l’Assodem a spiegare la tendenza sono anche altre pratiche scorrette se non chiaramente illegali. Attorno alle radiazioni per esportazione ci sono infatti possibilità di evasione fiscale: spesso le auto restano in Italia ma con targa straniera, evitando il pagamento della tassa di possesso o del superbollo nel nostro paese e sfuggendo al sistema di controllo istituito dalle autorità competenti. 
 
PRATICHE ILLECITE  - Ma non solo. Altre pratiche illegittime sono probabili per quei non pochi veicoli che letteralmente spariscono, in quanto non vengono più immatricolati in altri paesi. L’Assodem denuncia poi i traffici relativi al mercato dei ricambi, con le auto che una volta all’estero vengono smantellate senza seguire le modalità di compatibilità ambientale esistenti in Italia. Addirittura, secondo il presidente dell’Assodem, Anselmo Calò, recentemente è iniziata anche una prassi che vede le auto radiate per esportazione smantellate per recupero dei ricambi direttamente in Italia, “in centri incontrollati da personale straniero” per poi esportare i ricambi riutilizzabili “con fatturazioni di comodo” mentre “le carcasse finiscono abbandonate o cedute in maniera poco trasparente a terzi”. 


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Ritratto di Pierf
12 giugno 2014 - 22:29
giorni fa avevo appunto detto in un post che aumentano sempre piu queste auto immatricolate straniere, ma non solo i macchinoni, ma anche utilitarie e furgoni, per risparmiare sul bollo e spendere parecchio meno per l'assicurazione
Ritratto di mustang54
13 giugno 2014 - 03:10
2
che bulgari, macedoni, albanesi e curdi vari acquistano auto di 400/500mila km, completamente usurate, da non essere valide nemmeno dal demolitore, eppure le pagano bene. Esempio: ho visto acquistare l'anno scorso una A3 del '99 1.9 TDI con 560.000km. Pagata 2000 €. Tantissimo x una macchina in quello stato.
Ritratto di Rudik
13 giugno 2014 - 07:33
le auto che dici vengono "rigenerate" con parti provenienti da auto rubate, et voilà l'auto diventa nuova.
Ritratto di board90
13 giugno 2014 - 11:24
5
Non è tanto se il telaio di quell'auto diventa di un'altra che non esiste più..
Ritratto di SuperMaserati
13 giugno 2014 - 10:53
.
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
13 giugno 2014 - 12:54
Commento rimosso a seguito della cancellazione dell'utente dal sito.
Ritratto di onavli§46
13 giugno 2014 - 12:45
porre in statistica questo tipo di evasione fiscale, perchè, ovunque la si analizzi, evasione fiscale e pur frode verso lo Stato è. Il problema è più o meno sempre il solito: i controlli che le Forse dell'Ordine, e le Istituzioni Ministeriali in ogni suo essere, debbono e/o dovrebbero attuare. La cifra di oltre 1milione e 400mila auto radiate dai pubblici registri, sono pur si tante, ma certamente tranquillamente controllabili. Esportare, rottamare autovetture, non dovrebbe essere cosa semplice che passa inosservata, almeno lo si suppone; però si suppone anche che i demolitori, dovrebbero essere controllati al millimetro, per verificare ogni entrata/uscita e/o movimentazione di auto, compresa la rottamazione lecita, e la corretta fiscalità evasa verso lo Stato. Con i sistemi informatici incrociati ed attuali, sia sul territorio nazionale che nei paesi esteri, ciò sia, e debba essere possibile, è imperativo.
Ritratto di minciaro
13 giugno 2014 - 20:59
questo e quello che fanno di solito vanno all estero con la macchina di solito chi ha parenti nei paesi dell est europa cambiano l immatricolazione sopratutto in romania tornano in italia con la macchina e le targhe rumene e una denuncia di furto redatta in romania trasmessa alla polizia italiana con relativa perdita di possesso non essendoci collaborazione fra stati questo lo fanno tranquillamente perche non ho mai visto un poliziotto italiano controllare il numero di telaio di un auto con la targa straniera per verificare se era prima in italia il gioco e fatto senza nessun rischio e in modo semi legale senza pagare la demolizione in italia solo con una denuncia di perdita di possesso per furto
Ritratto di WHITEFISH37
2 luglio 2014 - 23:54
O minchiaro? Come sarebbe a dire semi legale? La falsa denuncia di furto è un reato in piena regola! Senza contare che anche un'auto straniera (credo e fortemente spero) dovrebbe essere soggetta a revisione periodica. E se la stradale ferma il soggetto e gli contesta la mancata revisione? vale la pena stare sempre con il timore che prima o poi venga fuori la magagna? Certo è che questa povera Italia è diventata il paradiso dei delinquenti, ormai senza più controlli di nessun genere grazie alla corruzione imperante e dilagante!
Ritratto di koko
24 gennaio 2015 - 08:25
minciaro x rispondere ai tuoi dubbi quel che ai sentito te di targare un auto in romania e una sola fuga di pagare il bolo e assigurazioni che ano un prezzo.X che sui parenti? la legge italiana dice che tutti stranieri con la residenza da piu di 1 anno nn possono possedere un auto targata in un altro paese (x il resto che ai scritto sn tutte cazate capite male da te).PS sn un rumeno vivo qui da piu di 9 ani ho un lavoro e una machina targata in it pago le stesse cose che li paghi pure te x vivere qui.

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