PRIMA LA LEGGE - Comprando un’auto usata in un salone multimarca o in una concessionaria, si ha diritto a due anni di garanzia “di conformità”, periodo che generalmente scende a un anno, se concordato tra le parti: è fornita per legge (codice del consumo del settembre 2005) dai commercianti. In caso di un difetto della macchina già presente al momento della vendita, sono tenuti a ripristinare la funzionalità dell’auto secondo quanto è stabilito nel contratto di vendita, e senza spese per l’acquirente. Questa garanzia è intrinseca nel contratto di vendita: non vanno stipulati altri accordi. Tuttavia, i guasti accidentali (rotture improvvise, imprevedibili e fortuite) restano esclusi: chi vuole tutelarsi può chiedere al commerciante una garanzia aggiuntiva.

L'articolo sull'usato delle case, pubblicato sul numero di settembre di alVolante, già in edicola.
UNA COPERTURA IN PIÙ - Diverso il discorso per le auto di seconda mano selezionate dalle case (più care in media del 5% rispetto all’usato tradizionale): come potete leggere sul numero di settembre di alVolante, già in edicola, le coperture ufficiali dei costruttori coprono anche i guasti accidentali. E il venditore è sempre il responsabile: in caso di guasto, il compratore si deve rivolgere a lui.
ALTRA POSSIBILITÀ - Esiste poi la garanzia sui guasti accidentali proposta da altre imprese, una trentina di operatori indipendenti in Italia. In particolare, quelle iscritte all’Anigar (l’Associazione nazionale imprese di garanzia) offrono, tra l’altro, una commissione arbitrale per una risoluzione stragiudiziale delle controversie, oltre a consulenze tecnico-giuridiche e alla certificazione dei contenuti dei libretti di garanzia. Questa “copertura” costa in media 300 euro l’anno (da 180 per un’utilitaria a 685 euro per una sportiva) e prevede che la riparazione, entro un certo chilometraggio, sia totalmente a carico dell’impresa. Negli altri casi il compratore versa un contributo, tanto più basso quanto inferiore è il chilometraggio.




