PREVISIONI NEGATIVE - I numeri non devono trarre in inganno: nonostante il mercato dell'auto in Europa abbia fatto segnare un più 11,1% nelle immatricolazioni rispetto a marzo dell'anno scorso, la situazione non è delle più rosee. Questo “trend” positivo nelle immatricolazioni, è il frutto della coda degli incentivi dell'anno scorso (Italia e Inghilterra) e della proroga anche per quest'anno in Francia e Spagna. La conferma che il mercato sia tirato dall'effetto incentivi arriva dalla Germania, dove non sono più attivi dall'autunno dell'anno scorso: da inizio 2010 le immatricolazioni si sono ridotte del 22,8.
ITALIA GIÙ - Un fenomeno che si sta riscontrando anche in Italia: se a marzo sono state immatricolate 257.694 auto, il +19,6% rispetto allo stesso mese del 2009, grazie alle ultime auto "incentivate" da immatricolare entro il 31 marzo, gli ordini sono calati di ben il 30% (leggi qui per saperne di più). Secondo le previsioni dell'Unrae, l'associazione dei Costruttori esteri in Italia, per aprile ci sarà una contrazione del 20% per le immatricolazioni e del 30% per gli ordini.
BENE SPAGNA E FRANCIA - Se l'Italia e la Germania hanno il “fiato corto” nelle immatricolazioni, in Spagna e Francia la situazione è ben diversa. Grazie alla campagna di incentivi, a marzo, nel Paese della corrida sono state immatricolate 124.756 vetture, ben il 63,1% in più rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Mentre i “cugini d'oltralpe”, nonostante un bonus ridotto a 700 euro, nei primi tre mesi del 2010 hanno visto aumentare le immatricolazioni del 17%.
INGHILTERRA COSÌ COSÌ - Interlocutoria, invece, la situazione in Inghilterra. Come per l'Italia, a marzo le immatricolazioni hanno fatto segnare un segno positivo (+ 26,6%), con 397.383 unità, grazie alla spinta finale degli incentivi, cessati con la fine di marzo. Ma, secondo gli analisti di Global Insight, a causa del loro mancato rinnovo il mercato dell'auto inglese nel 2010 si chiuderà con circa 1.850.000 unità, il 7,3% in meno rispetto al 2009.
NISSAN PRIMA - Spostando l'attenzione dai principali mercati europei ai costruttori, si scopre che il gruppo Nissan nel mese di marzo ha incrementato le vendite del 42%, con un +36,4% nei primi tre mesi dell'anno rispetto al 2009. A ruota seguono la Renault (+ 33,3 e +39,1%), fortemente spinta dai risultati della Dacia (+58,3 da inizio anno) e il gruppo Jaguar - Land Rover, trainate dalle “regali” fuoristrada: +52,8 a marzo e + 42,0 da gennaio 2010.
STABILE LA FIAT - Bene a marzo il gruppo PSA (Citroën e Peugeot) con +20,2%, Ford (+19,3%), BMW e Mini (+13,8%), Hyundai (+24,8%) e Kia (+24,4%) che seguono il “trend” di inizio anno. Stabili, il gruppo Fiat (-2,9%), con la sola Lancia a mostrare un segno positivo (+ 18,2%), la General Motors (+4,9%) e la Daimler (+3,5%), proprietaria della Mercedes. Mentre, da inizio anno, continuano ad essere “in affanno” le Case giapponesi: Toyota (-7,1%), Honda (-21,7%), Mitsubishi (-11,4%), Suzuki (-15,2) e Mazda (-11,2%), anche se quest'ultima a marzo ha fatto segnare una ripresa del +7,1%.