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20 anni fa moriva il grande Ayrton Senna

01 maggio 2014

Ricordiamo il pilota brasiliano, tre volte iridato, a vent’anni del terribile incidente sulla pista di Imola in cui perse la vita.

20 anni fa moriva il grande Ayrton Senna
TRISTE ANNIVERSARIO - Non solo per gli appassionati di Formula 1 oggi è una giornata particolare. Sono trascorsi 20 anni dalla morte di Ayrton Senna, tre volte campione del mondo (1988, 1990 e 1991), vincitore di 41 gran premi si 162 disputati e salito sul podio 80 volte, oltre ad avere ottenuto 65 pole position. Numeri che rendono superflua qualsiasi parola sul valore del pilota Senna. Un nome che appartiene a quella ridottissima sequenza tra cui gli appassionati scelgono il proprio “più forte di tutti i tempi” a seconda delle simpatie, dell’età, della propria visione delle corse: Tazio Nuvolari, Juan Manuel Fangio, Jim Clark, Ayrton Senna, Michael Schumacker.
 
mclaren 1989 australia gp

Senna sulla McLaren nel 1989.
 
DOLORE GLOBALIZZATO - Quella di Senna fu tragedia di un intero popolo, quello brasiliano, che lo amava, forse idolatrava. Ma fu un immenso dolore per gli appassionati di tutto il mondo. Per quelli italiani poi fu una cosa particolare, perché l’incidente fatale avvenne in Italia, nel cuore della “Terra dei Mutur”, alla curva del Tamburello dell’autodromo di Imola. Così la morte di Senna scosse tutti, ma gli italiani di più.
 
LA SFORTUNA - L’incidente avvenne al settimo giro del Gran Premio, per la rottura dello sterzo in un punto in cui Senna viaggiava a oltre 300 all’ora. L’impatto della sua Williams contro il muretto fu tremendo ma bizzarramente si può dire che a uccidere Senna fu una ineffabile casualità: il braccetto delle sospensioni che andò a infilarsi nel casco colpendolo alla testa in modo irrimediabile.
 
ayrton senna 4 formula ford

Un giovanissimo Senna ancora in Formula Ford.
 
WEEK END DI MORTE - Del resto tutto quel week end fu contrassegnato dalla tragedia: prima un pauroso “avviso” al venerdì, con l’incidente gravissimo a Rubens Barrichello; poi al sabato la morte del pilota austriaco Roland Ratzemberger, anche lui del 1960 come Senna. Da allora il primo maggio a Imola è qualcosa di particolare. 
 
RICORDO VIVO - A distanza di vent’anni dalla sua morte, curiosamente Senna viene ricordato forse più per le sue doti umane e per la sua personalità parecchio lontana dallo stereotipo del pilota guascone e tutto-e-solo motori. A essere ricordata è la sua personalità complessa, in cui la dedizione manichea alla guida si accompagnava a una visione della vita in cui trovavano posto la sensibilità per il popolo, il rispetto per tutti e anche la trascendenza. Se il suo ricordo è così vivo dunque, la spiegazione non è solo nei numeri pur impressionati del suo bilancio sportivo e neanche nella sua epica rivalità con Alain Prost, che dominò la scena dei gran premi per diversi anni.


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Ritratto di fabri99
1 maggio 2014 - 16:00
4
Senna è stato un vero eroe, oltre che un grandissimo pilota. Forse il più grande di tutti i tempi, inarrestabile e incredibile sulla pioggia. Ma come detto nell'articolo, lo si ricorda più per le sue doti umane e per il suo orgoglio di essere brasiliano. In Brasile le condizioni e il divario tra ricchi e poveri era gravissimo, quasi tutti i brasiliani all'estero non andavano fieri della loro origine, mentre Ayrton era diventato un eroe, amava il suo paese e riuscì anche a dare una nuova speranza ai brasiliani. Voleva per loro un futuro migliore, così la sorella, due mesi prima della sua morte, fondò l'Istituto Ayrton Senna per accogliere i bambini brasiliani e dare anche a loro le opportunità che aveva lui... E forse non sono tanto le sue vittorie o le sue incredibili prestazioni in pista a farcelo ricordare, ma piuttosto la sua fede in Dio e nel suo popolo... Quindi non credo sia un'eroe perchè sapeva guidare, ma piuttosto per ciò che era e ha fatto, non solo in pista... Non ho mai avuto il piacere di vederlo in pista, ma ognuno lo ricorda come un eroe. Riposa in Pace Ayrton...
Ritratto di Fr4ncesco
1 maggio 2014 - 16:28
2
Un uomo di fede che, nonostante sia nato da una famiglia benestante, era semplice e leale, attaccato al suo popolo, soprattutto verso quella parte meno agiata, quella povera, per la quale ha fatto davvero tanto, così da diventare il beniamino di tutti i brasiliani. Ora è giustamente ricordato da loro come eroe nazionale, mentre per il resto del mondo come uno dei più grandi piloti della storia dell'automobilismo, ma prima di tutto come una grande persona per i motivi sopracitati. 20 anni fa avrà anche cessato di vivere la sua vita terrena, ma continua a vivere tutt'ora come leggenda. Grandissimo Ayrton!
Ritratto di MatteFonta92
1 maggio 2014 - 17:51
3
Senna è stato un grande uomo, ancora prima che un grande pilota: nonostante la sua elevata posizione sociale che gli conferiva il suo mestiere di pilota di F1, ha sempre avuto un pensiero per le persone meno abbienti del suo paese, dando spesso in beneficenza parte dei guadagni accumulati nella sua carriera di pilota. "I ricchi non possono vivere su un’isola circondata da un oceano di povertà. Noi respiriamo tutti la stessa aria. Bisogna dare a tutti la stessa possibilità" così recita una famosa citazione del pilota brasiliano. Ci manchi, Ayrton. Per fortuna dopo di te nessuno in F1 ha fatto una fine così tragica.
Ritratto di onavli§46
1 maggio 2014 - 18:45
20 anni esatti or sono, sui teleschermi di tutto il mondo durante il G.P.di San Marino sul circuito di Imola, alle ore 14:17, appena superato il 7° giro di gara cui lo vedeva al comando, alla curva del Tamburello impattava ad oltre 300km/h il grande Ayrton Senna, che morì appena 1 ora dopo il trasporto in ospedale per trauma cranico. Quello fu anche un drammatico e pauroso weekend di F1, cui nelle prove libere del gg. 29 subì un violento incidente pur Barrichello, ed il gg.30 nella pole, pur morì tragicamente il pilota Ratzenberger. Fu quasi il presagio per Ayrton di ciò che gli accadde il giorno successivo, per una misteriosa, ma non troppo, rottura del piantone dello sterzo. Un grande pilota, e un pur grande semplice uomo, che poteva sicuramente ancora esprimere, se non gli fosse accaduto quell'accidentale segnato dal destino, ancora molto. Epica, e sopratutto molto significativa una sua frase, da vero pilota amante della sua professione rischiosa, che sapeva sempre gestire con puntigliosità: " quando sei seduto dentro una monoposto e corri per vincere, il secondo e il terzo posto non possono bastare." Ayrton Senna, rimarrà un grande ricordo nella storia della F1, e nel pensiero di tutti gli appassionati di questo sport.
Ritratto di Mattia Bertero
2 maggio 2014 - 09:14
3
E' stato semplicemente il migliore della Formula 1 moderna. Velocità, stile di guida, l'uomo. Tutto questo è molto di più erano semplicemente Senna. Di piloti così ne nascono uno ogni 30 anni.
Ritratto di Gordo88
2 maggio 2014 - 11:13
1
Un grande pilota ma anche un grande uomo.. ad imola se ne andato in condizioni sfortunate in un weekend di grande tristezza per il mondo della f1. Per fortuna cio ha cominciato una rivoluzione per la sicurezza in questo sport e da allora nessuno ha piu perso la vita. Grande senna forse il pilota piu grande di tutti i tempi il tuo ricordo sarà sempre vivo
Ritratto di Montreal70
2 maggio 2014 - 15:00
Contrariamente ad Ayrton, io sono ateo, e pertanto non condivido molte delle sue parole. Però sono felice per il fatto che adesso ha indubbiamente raggiunto l'immortalità in cui tanto credeva, ma nel mondo reale, nei ricordi della gente di tutto il mondo. Però mi rimane l'amaro in bocca per il fatto che quel tragico evento sarebbe potuto essere evitato rinviando la gara dopo gli avvenimenti di quel sabato. Possibile che la morte di un uomo, anche se non famoso come senna, non sia sufficiente a bloccare una gara? Che valore ha la vita umana?
Ritratto di H-ROSSA無限
2 maggio 2014 - 16:32
1
Fra i numeri 1 lui era IL numero UNO.
Ritratto di giovanni1973
2 maggio 2014 - 20:47
E nessuno si è degnato di parlarne e di fare mezzo articolo su Lui.... la morte e diversa se sei un pluricampione...o un pilota semi sconosciuto.... Che schifo...
Ritratto di bravehearth
3 maggio 2014 - 21:10
Detto questo non credo che si possa pretendere molto di più. Solo un ipocrita può pretendere che questi due piloti siano ricordati con la stessa enfasi. Al di là del dispiacere personale e come sportivi, stiamo parlando della morte di un pilota e di quella di un pluricampione del mondo.
Ritratto di flavio84
2 maggio 2014 - 20:57
GRANDE UOMO E GRANDE PERSONA.LUI MI FECE INNAMORARE DELLA F1.X ME IL PIU GRANDE.
Ritratto di onavli§46
2 maggio 2014 - 21:00
non solo hai ragione, l'avvenuta morte, in questo caso, di due diversi piloti di ceto professionale, è da ricordare su tutti, non soltanto sui campioni. Il problema però è tutto del Al Volante, sito, e periodico compreso. Tanti altri periodici, hanno fatto un concreto ricordo, con volumi, cd, ecc. del tragico evento di 20 anni fa. A volte AlVolante, sembra mancare d'interesse verso gli avvenimenti importanti e da "non dimenticare", mentre altre volte, spesse altre volte, mette in evidenza forzata articoli scialbi, ed inusitati, di cui non importa a nessuno. Che dire: "a Redazione non si comanda..." Poi però, non si lamentino "lor signori", se si perdono clienti e commentatori.
Ritratto di giovanni1973
3 maggio 2014 - 12:02
Che peraltro trovo una rivista insulsa...è sempre uguale... va giusto bene per sti quattro ragazzini (almeno spero)...che si scannano su cosa è meglio su Fiat o Volkswagen....per il resto è carta straccia....con servizi sempre uguali.... Comunque il problema della celebrazione della Morte di Senna, e la totale dimenticanza di razemberger, l'ho notato su tutti gli organi di stampa da Sky motori...alle varie testate Giornalistiche.
Ritratto di bravehearth
3 maggio 2014 - 21:13
Ma secondo te le varie raccolte di cd perché le hanno fatte gli altri? Per amore del personaggio o per fare soldi su un evento così tragico???? Preferisco di gran lunga al volante che fa un articolo e non ci lucra sopra
Ritratto di Giuseppe 77
5 maggio 2014 - 19:38
Il Migliore. Sei grande e ci manchi........
Ritratto di doctor59
7 maggio 2014 - 12:21
Il piu' grande pilota di tutti i tempi ! dopo di lui la F1 non e' stat piu' la stessa . Le sue camera car su you tube sono uno spettacolo di guida .

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