SESTO TITOLO - Lewis Hamilton (foto qui sopra) è nella leggenda. Il 34enne della Mercedes termina secondo il Gran Premio degli Stati Uniti, vinto dal compagno di scuderia Valtteri Bottas, e si laurea campione del mondo per la sesta volta in carriera, diventando così il secondo pilota più titolato in Formula 1: stacca Juan Manuel Fangio, con cinque campionati vinti in carriera, e mette nel mirino i sette titoli di Michael Schumacher. Il Gp degli Usa 2019 non è stato comunque una formalità per Hamilton, nonostante potesse accontentarsi dell'ottavo posto, perché il campione inglese ha cercato fino all'ultimo di arrivare primo al traguardo e ingaggiato un bel duello con Bottas, che da parte sua è riuscito nell'intento di "regalare" un piccolo dispiacere al più titolato compagno di scuderia.

VETTEL SUBITO FUORI - Il via della gara è vibrante, perché Bottas difende la pole position ma alle sue spalle Sebastian Vettel perde terreno, a causa di un guasto meccanico alla sua Ferrari: dalla seconda posizione in griglia precipita alla sesta, ma all'ottavo giro è costretto a ritirarsi. A marcare il fuggitivo Bottas pensa Max Verstappen della Red Bull, che precede Hamilton e Charles Leclerc della Ferrari; il ferrarista tuttavia fatica a tenere il ritmo dei tre piloti che lo precedono. I primi a fermarsi sono Verstappen e Bottas, che ritornano in pista dietro a Leclerc (in quel momento secondo) ma impiegano una manciata di giri per scavalcarlo, a testimonianza delle difficoltà accusate dalla Ferrari dopo le ottime qualifiche. A complicare la gara di Leclerc c'è anche l'errore al pit stop, durato più del previsto a causa della difficoltà dei meccanici a inserire il cerchio.

VERSTAPPEN TERZO - Al giro venticinque Bottas scavalca Hamilton, che poco dopo rientra ai box e si prepara alla strategia con una sosta, contro quella a due dei rivali. Il pilota inglese "vola" con gomme nuove e si riporta sotto Verstappen, che rientra ai box al giro trentacinque per il secondo cambio gomme, anticipando di un giro Bottas. A questo punto la situazione si ribalta, perché sono Bottas e Verstappen a girare su tempi migliori di Hamilton, che resiste con i denti per quindici giri ma cede la prima posizione al cinquantaduesimo passaggio. A poche curve dalla fine sembra che anche Verstappen possa superare l'inglese, ma i commissari sventolano le bandiere gialle dopo l'uscita di pista di un altro pilota e Verstappen è costretto perciò ad alzare il piede dall'acceleratore, accontentandosi della terza posizione.








