NESSUN PROVVEDIMENTO - La Federazione Internazionale dell’Automobilismo (FIA) ha deciso di non assegnare nuove penalità a Sebastian Vettel in relazione ai fatti del Gran Premio di Formula 1 d’Azerbaijan, quando il pilota della Ferrari “prese a ruotate” Lewis Hamilton dopo una manovra a suo giudizio non corretta di quest’ultimo (nelle foto). Vettel si è presentato ieri in udienza a Parigi, accompagnato dal team manager Maurizio Arrivabene. Qui lo aspettavano i membri della corte e il suo presidente, Jean Todt, che hanno accolto le scuse e stabilito di non punire ulteriormente il pilota tedesco. Vettel ha affidato la sua versione dei fatti a una nota pubblicata sul suo sito ufficiale, in cui “scagiona” Hamilton (“Non credo avesse delle cattive intenzioni”) e ammette di non aver dato il buon esempio.

PENALITÀ IN GARA - Vettel non verrà coinvolto in attività pubbliche sulla sicurezza stradale fino al 2018 e dovrà partecipare nel tempo libero a eventi di sensibilizzazione riservati ai piloti di categorie inferiori. I fatti in questione risalgono a domenica 25 giugno, quando Hamilton e Vettel erano primo e secondo. Il pilota della Mercedes, in regime di safety car, ha rallentato all’improvviso per scaldare i freni ed è stato tamponato da Vettel, che in risposta lo ha affiancato e colpito lateralmente con le ruote della monoposto. Il ferrarista è stato richiamato ai box qualche giro dopo per scontare una penalità di 10 secondi, che sembrava potesse essere inasprita, fino alla “grazia” maturata ieri. Vettel potrà quindi correre senza pensieri in occasione del Gran Premio d’Austria, in calendario domenica 9 luglio sul circuito di Zeltweg.
























