LE CORSE NEL SANGUE - La Honda ha una lunga tradizione in Formula 1: oltre ad aver partecipato, con il proprio team ufficiale, alle edizioni dal 1964 al 1968 e dal 2006 al 2008, negli Anni 80, 90 e 00 ha fornito il motore a diverse scuderie, fra cui la McLaren, con cui vinse sette titoli piloti e quattro costruttori fra il 1984 e il 1991. Dopo sei anni di assenza, la Honda è tornata nel circus dal 2015, ancora una volta nelle vesti di motorista. Oggi, dopo solo cinque anni, annuncia il suo ritiro alla fine del campionato 2021.
VERSO L’ELETTRICO - Alla base dell’inaspettata decisione, come ha spiegato la casa giapponese, ci sono gli epocali cambiamenti che il mondo dell'auto deve affrontare per reinventarsi dalle fondamenta al fine di creare nuove auto pulite e interconnesse. Per questo sono necessari ingenti investimenti, che la Honda vuole concentrare in questo ambito, anche perché il costruttore giapponese intende arrivare, entro il 2050, all’impatto zero in termini di emissioni di anidride carbonica. Sulla decisione avranno certamente influito anche gli scarsi risultati ottenuti, perché dal 2015 la Honda ha vinto solo cinque Gp.
COSA FARÀ LA RED BULL? - L’uscita dalla Formula 1 della Honda mette in difficoltà le scuderie Red Bull e Alpha Tauri, le uniche due a cui forniva i motori, che dovranno trovare una nuova fornitura, scegliendo fra i tre motoristi rimasti: Ferrari, Mercedes e Renault.





















































