UN GRIP FANTASTICO - Non era difficile prevedere un dominio della Red Bull nella qualifica di Budapest, dopo che in tutte e tre le sessioni libere le RB6 avevano occupato la prima posizione. L'Hungaroring è un tracciato che esalta le caratteristiche della Red Bull-Renault, capace di creare un carico aerodinamico che le altre monoposto non riescono ad avere. E così nelle numerose curve lente, Sebastian Vettel (foto in alto) e Mark Webber possono tenere il piede sull'acceleratore per più tempo degli avverari. La lotta è stata tutta tra Vettel e Webber e alla fine è stato il tedesco ad azzeccare il giro giusto e un tempone: 1'18"773. Webber, secondo, non ha fatto meglio di 1'19"184.

FERRARI A OLTRE 1” - Distanze abissali per il terzo classificato, Fernando Alonso (foto qui sopra) con la Ferrari. Dai 2 millesimi di Hockenheim al secondo e due decimi di oggi. Tanto, ma almeno la F10 è terza e pronta a cogliere una qualsiasi esitazione dei piloti Red Bull nei primi metri di corsa. Assieme ad Alonso in seconda fila partirà un buon Felipe Massa, a quasi quattro decimi dal compagno. Lewis Hamilton (foto qui sotto), quinto, non è riuscito a inserirsi tra le due Ferrari. Ma è sicuramente andato meglio di Jenson Button, addirittura fuori dal Q3 e undicesimo. La terza fila è completata dalla Mercedes dell'ottimo Nico Rosberg, ma il divario dalla McLaren è di sei decimi.

PETROV BATTE KUBICA - A sorpresa, Vitaly Petrov, oltre ad essere entrato nel Q3 con una certa facilità, è settimo con la Renault e davanti a Robert Kubica, che nei precedenti GP lo aveva sempre battuto ampiamente. Quinta fila per la Sauber di Pedro De La Rosa che si è preso una bella rivincita su Kamui Kobayashi (che stranamente non ha superato il Q1), e per Nico Hulkenberg, più incisivo con la Williams-Cosworth del compagno Rubens Barrichello, dodicesimo. Solamente quattordicesimo Michael Schumacher con la Mercedes. Vitantonio Liuzzi è in ottava fila col sedicesimo tempo mentre Jarno Trulli è ventunesimo.


