PUBBLICITÀ “ILLEGALE”? - Non sono passate inosservate, ai cittadini e ai turisti, le Audi parcheggiate a Cortina d’Ampezzo a scopo pubblicitario. Ma quelle auto di lusso nuove fiammanti non hanno lasciato indifferenti nemmeno i magistrati Procura di Belluno, in quanto esposte in aree soggette per legge a vincoli paesaggistici. Si tratta, in particolare, della parte di Corso Italia di fronte allo storico Hotel de la Poste e della zona della stazione della Perla delle Dolomiti. Così il caso della pubblicità della casa dei quattro anelli nella cittadina-gioiello a cui è legata da un’amicizia di lunga data, già nel 2006 il colosso tedesco aveva contribuito al restauro del campanile, in cambio di affissioni pubblicitarie, ma il sodalizio si è cementato in tempi più recenti, con due contratti di sponsorizzazione milionari legati ai campionati mondiali di sci del 2021 e alle Olimpiadi invernali del 2026, è finito sotto la lente degli inquirenti.
LE IPOTESI DI REATO - In seguito agli accertamenti dei Carabinieri, nel registro degli indagati sono finite sette persone: cinque funzionari del Comune di Cortina e due dirigenti dell’Audi di Verona. Secondo quanto riportato in un articolo apparso ieri sulle colonne de Il Gazzettino e successivamente ripreso da altri quotidiani online, la principale ipotesi di reato formulata sarebbe la violazione del Codice dei beni culturali: si tratterebbe, in pratica, di reati contro i beni culturali paesaggistici e opere illecite. Secondo la Procura di Belluno, infatti, per pubblicizzare quelle auto la casa automobilistica avrebbe dovuto ottenere un’apposita autorizzazione da parte del Comune. Ma l’indagine dovrà accertare anche un’ipotesi più pesante, ovvero la violazione dell’articolo 518 duodocies del codice penale, che per la distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici prevede fino a 5 anni di carcere.
LA POSIZIONE DELLA CASA - Interpellata sulla vicenda da alVolante, l’Audi ha rilasciato la seguente dichiarazione ufficiale: “Audi non ha ricevuto al momento alcuna segnalazione né è risultata coinvolta in procedimenti giudiziari attinenti all’utilizzo di spazi pubblici nel Comune di Cortina d’Ampezzo. Volkswagen Group Italia esprime la propria fiducia nei confronti della Procura e degli organi preposti e si rende totalmente disponibile a dare ogni informazione le venisse richiesta”.











































