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Auto elettriche: in Italia le vendite scendono. Perché?

Pubblicato 02 novembre 2022

In tutta Europa le immatricolazioni di auto elettriche salgono, mentre in Italia scendono. Vediamo quali sono i motivi.

Auto elettriche: in Italia le vendite scendono. Perché?

CONFRONTO IMPIETOSO - In Italia, di auto elettriche se ne vendono poche. I dati ci dicono che, nei primi nove mesi del 2022 le EV hanno subito un calo del 23,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (36.090 immatricolazioni contro 47.241, con una quota di mercato scesa dal 4 al 3,6%). Questo è un vero e proprio fenomeno in contro tendenza rispetto a quello che avviene in Europa, con le vetture a batteria che fanno registrare un più 26% d'immatricolazioni da gennaio a settembre di quest'anno. Se snoccioliamo qualche altro dato possiamo vedere che il nostro Paese, nei primi nove mesi dell'anno ha immatricolato 36.090 auto elettriche contro le 272.473 della Germania, le 175.614 del Regno Unito e le 140.965 della Francia. 

PERCHÈ? - Ma quali potrebbero essere le motivazioni? Perché nel Bel Paese l'auto elettrica non ingrana?

GLI INCENTIVI - Prima di tutto c'è il problema degli incentivi. Da 2019 al 2021 chi voleva acquistare una vettura elettrica poteva sfruttare un incentivo che andava da circa 4 a 6 .000 euro con rottamazione. Nel 2022 l'incentivo è di soli 3 .000 euro se sfruttiamo la rottamazione o di 1.500 euro, se non si ha una vecchia auto. In più, c'è da considerare che in Italia, per accedere agli incentivi, l'auto non può costare più di 35.000 euro. Una soglia piuttosto bassa se pensiamo alla media delle auto elettriche, notoriamente piuttosto care, che ne taglia fuori la maggior parte. Il decreto dell'ex ministro Giorgetti ha cercato di rimediare a questo handicap permettendo a chi ha un reddito Isee inferiore a 30.000 euro di poter sfruttare un incentivo fino a 7.500 euro, in caso di rottamazione. Il contributo scende a 6.000 euro se non si vuole sfruttare la rottamazione. Peccato che difficilmente chi ha un reddito Isee di quel livello andrà a spendere 35-40.000 euro per un'elettrica che, quasi certamente, non potrà usare come unica vettura di famiglia.

ricarica colonnina 9863

LE AZIENDE - C'è poi il problema delle aziende che praticano il noleggio a lungo termine per le loro flotte aziendali: dal 2021 le imprese sono state escluse dai nuovi incentivi. Una "pezza", a livello normativo è stata introdotta da ottobre 2022 consentendo anche alle persone giuridiche che svolgono attività di noleggio auto con finalità commerciali, diverse dal car sharing, di ottenere fino a un massimo di 2.500 euro con rottamazione (1.500 euro senza) per l’acquisto di nuovi veicoli con emissioni comprese nella fascia 0-20 g/km CO2 e con prezzo di listino pari o inferiore a 35.000 euro IVA esclusa. Contributo che scende a 2.000 euro con rottamazione (1.000 euro senza rottamazione) per l’acquisto di nuovi veicoli con emissioni comprese nella fascia 21-60 g/km CO2 e con prezzo di listino pari o inferiore a 45.000 euro IVA esclusa. 

I FONDI UE - Inoltre, possiamo anche constatare che in Italia, a differenza di quanto fatto da altri Paesi europei, non si sono utilizzati i fondi del Next Generation UE (da noi denominato PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per stabilire piani di incentivi.

LA MANCANZA DI INFRASTRUTTURE - Ciliegina sulla torta è la mancanza di infrastrutture adeguate, dalla difficoltà di installare punti di ricarica nei condomini alla relativa lentezza nello sviluppo della rete di ricarica pubblica. Se a tutto questo uniamo una crisi economica acuita dall'elevato livello dell'inflazione, che sta intaccando il potere d'acquisto delle famiglie, il quadro si completa.



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Ritratto di AlphAtomix
3 novembre 2022 - 17:30
Mah dai gestisco solo una 70ntina di stabili. Cerca skytg24, articolo di 2 giorni fa. +70% rispetto alla francia. Basta come risposta?
Ritratto di deutsch
3 novembre 2022 - 17:37
4
infatti è fuori tema, l'energia costava di più anche prima. informa i condomini che il prezzo dell'energia è sceso parecchio ultimamente, pur senza i livelli raggiungere 2021. ti aiuto novembre 2022 0.121, agosto 2022 0.543, novembre 2021 0.225. ti basta come risposta?
Ritratto di AlphAtomix
3 novembre 2022 - 18:03
Cito l'articolo: "Questo è un vero e proprio fenomeno in contro tendenza rispetto a quello che avviene in Europa" quindi fuori tema per quale motivo? Perchè vuole argomentare come le pare e piace? Gli articoli bisognerebbe leggerli (li scrivono per questo motivo), c'è un intero paragrafo dedicato al confronto con quanto avviene in europa. Comunque, sito Arera, Prezzi e Tariffe, elettricità, domestici, maggior tutela, 0,53 €/kw 1.10-31.12 Detto ciò, buon proseguo con la Sua battaglia pro elettrico. Lasciamo che il mercato scelga cosa acquistare.
Ritratto di deutsch
3 novembre 2022 - 18:14
4
io mi sono limitato a precisare i prezzi dell'energia senza entrare nel merito di pro o contro ev. il tema è il costo in italia dell'energia non il confronto con l'estero. le ricordo che nel 2021 pur avendo un prezzo simile o più alto di quello odierno hanno venduto 60000 ev. la differenza sta negli incentivi non nel prezzo dell'energia. ricordo ancora che dalle colonnine si ricarica ancora oggi a 0.30 al kwh
Ritratto di deutsch
3 novembre 2022 - 18:17
4
ah già dimenticavo, lei è contro l'elettrico e quindi non ritiene opportuno informarsi sulle tariffe. ps cmq guido auto termiche
Ritratto di realista
3 novembre 2022 - 23:40
1
Siamo "solo" al doppio... Indifendibile
Ritratto di deutsch
4 novembre 2022 - 12:41
4
questioni di punti di vista, siamo ai minimi del 2022, ad 1/4 di agosto
Ritratto di Neofita
3 novembre 2022 - 10:02
Secondo me la questione è molto semplice. Gli unici ad avere problemi di inquinamento e relative limitazioni sono gli abitanti dei grossi centri urbani, che sono anche le persone che hanno il maggior costo degli spostamenti casa-lavoro. Di riflesso, chi abita in una grande città impari ad utilizzare i servizi pubblici, invece di prendere in considerazione l'enorme spesa per l'acquisto di un'auto elettrica, che (ad oggi) ha una tecnologia acerba e poco sfruttabile. In tal modo si ridurrebbe il problema inquinamento nei centri urbani (o quanto meno non potrebbero più dare la colpa al traffico), risparmiando anche un sacco di soldi.
Ritratto di deutsch
3 novembre 2022 - 17:27
4
in 209 comuni lombardi con più di 30000 abitanti non possono circolare le diesel euro 4 fino a primavera. se le vuoi definire grandi città....
Ritratto di luigigor
3 novembre 2022 - 10:15
In germania sono tutti rincoglioniti e credono di fare del bene al mondo comprando elettriche. Il tedesco ha sempre ceduto volentieri alla propaganda 8non so se qualcuno si ricorda la storia) . Da noi per fortuna è un po' diverso perché la gente ha davvero bisogno dell'auto. State tranquilli che i pendolari che da Ingolstadt scendono a Monaco (circa 70km) per lavorare ogni mattina non comprano elettriche ma vogliono il diesel. gli altri sono bioscemi che vanno a fare la spesa da Alnatura, vestono come un guru indiano, hanno abbastanza soldi da spendere, ma allo stesso tempo vivono in affitto perché non possono comunque permettersi di spendere 1 milione per un appartamento di 100m2. Quiindi i soldi li buttano nell'auto, almeno finché non ci sbatteranno la chiocca pure loro. Comunque qui si comincia a leggerearticoli critici sull'elettormobilità e dato cheo rmai in europa tutto è guidato dalla propaganda governativa (basta vedere crisi dei profughi del 2015, propaganda sul vaccino-panacea nel 2021 ecc) presto vedremo un retromarsch anche negli elettrici. Aspettate e vedrete.
Ritratto di RubenC
3 novembre 2022 - 12:38
2
Wow, no watt, no vax e no immigrati, tutto assieme! Ma che bello! E non dimentichiamoci che solo noi Italiani siamo furbi, mentre Tedeschi, Norvegesi, Svedesi, Danesi, Islandesi, Olandesi, Finlandesi, Francesi, Inglesi, Irlandesi, Portoghesi, Austriaci, Svizzeri, Cinesi, Neozelandesi, Californiani e così via sono tutti stupidi!
Ritratto di deutsch
3 novembre 2022 - 17:30
4
rubenC, è cosa comune è l'approccio no a qualsiasi cosa, soprattutto i cambiamenti, spesso gridano al complotto e chiamano le giustificazioni con termine motivazioni. di solito riferiscono informazioni scorrette perchè non si informano
Ritratto di RubenC
3 novembre 2022 - 18:01
2
Già, ma la cosa peggiore secondo me è il "Noi Italiani siamo i migliori, gli altri sono tutti stupidi".
Ritratto di Oxygenerator
3 novembre 2022 - 21:48
:-)))))
Ritratto di realista
3 novembre 2022 - 23:42
1
Analisi sulla situazione tedesca assolutamente corretta.
Ritratto di Giuliano Della Rovere
3 novembre 2022 - 10:42
Siamo un paese tendenzialmente conservatore. Gli italiani arriveranno all'elettrico con calma, probabilmente passando prima dall'acquisto di una plug in.
Ritratto di Ennio s
3 novembre 2022 - 11:48
Ci sono Case automobilistiche che stanno costrendo Diesel ad impatto quasi zero. Si parla di spengere le luci nelle cittä e si vuole vendere auto elettriche che assorbono 50 KW a ricarica (il consumo di una famiglia di due settimane). Meno male che gli Italiani hanno un cervello. Fin quando non ci saranno auto a Idrogeno verde, a mio parere, il problema non si risolverä
Ritratto di RubenC
3 novembre 2022 - 12:40
2
Diesel a impatto zero? Ma dove? E lo sai quanta più energia ci vuole per un'auto a idrogeno che per un'elettrica? E che l'energia si misura in kWh e non in kW?
Ritratto di Ennio s
3 novembre 2022 - 16:15
KWh e' l'assorbimento in una ora, ma KW e' il consumo totale di corrente. Pressappoco Kwh assomiglia alla RAM del telefono e KW alla memoria interna. E il costo si misura in KW consumati e non KWh, amico mio. Riguardo al diesel ho sentito che proprio la BMW sta studiando un diesel molto, molto pulito.
Ritratto di deutsch
3 novembre 2022 - 17:32
4
si il diesel euro 7....
Ritratto di realista
3 novembre 2022 - 23:49
1
@Ennio s scusami, ma devo correggerti. Il Kw è l'unità di misura della potenza elettrica data dal prodotto tra i Volt e gli Ampere. Il Kwh è l'unità di misura del consumo elettrico in un'ora, ovvero quanti Kw l'utenza consuma in un'ora. Questo significa che la capacità di una batteria si misura in Kw mentre il consumo dell'utenza (auto) in Kwh. Quindi se hai una batteria da 100 Kw e la tua auto consuma 20 Kwh/100 Km significa che ha un'autonomia stimata di 500 km e che scarichi la batteria in circa 5 ore.
Ritratto di Mbutu
4 novembre 2022 - 16:20
Sempre meglio: si passa dai costi calcolati in kw alla capacità di una batteria misurata sempre in kw ...
Ritratto di realista
6 novembre 2022 - 00:37
1
I costi sono misurati in Kwh. La capacità è in Kw. Se poi la capacità si consuma in un'ora o in dieci dipende dall'utenza quanti Kwh assorbe. Ma hai fatto almeno le scuole medie?
Ritratto di RubenC
6 novembre 2022 - 08:22
2
No, la capacità (di una batteria, per esempio) si misura in kWh. kW è una potenza.
Ritratto di realista
7 novembre 2022 - 22:42
1
No Rubenc È la quantità di energia, espressa in kWh, che la batteria può immagazzinare durante il processo di carica ed erogare al motore. Quindi non è la sua capacità reale, ma quella che può erogare all'utenza (motore). La capacità è in Kw che rappresentano il prodotto tra volt e ampere che la batteria è in grado di recepire quando viene caricata e quando eroga la sua potenza
Ritratto di RubenC
8 novembre 2022 - 23:53
2
E allora la potenza come la misuri?
Ritratto di realista
9 novembre 2022 - 22:42
1
La potenza è il motore che la usa. In ogni caso, mi correggo, la capacità di una batteria si misura in Ah. In funzione della tensione (volt) essa si trasforma in Kw (Kw=VxI) Ma cambia poco, tanto tutti sbagliano, i giornali etc... che scrivono che le batterie "hanno una capacità di x Kwh". Ridicolo, basta leggere l'etichetta si una qualsiasi batteria da 12 V per i servizi... Normalmente c'è scritto 50 o 55 Ah. Ma intanto siamo tutti elettrotecnici eh? i Bevvari poi, manco conoscono i principi di base della loro fantastica Bev.
Ritratto di RubenC
10 novembre 2022 - 06:20
2
Deciditi. Comunque in campo automobilistico si usa "capacità" per indicare quanta energia la batteria può contenere. E l'energia, sempre in ambito automobilistico, si misura in kWh (in altri ambiti, in J o cal).
Ritratto di realista
11 novembre 2022 - 00:30
1
RubenC non conta in quale campo ci troviamo, la capacità di una batteria si deve misurare sempre in Ah (Ampere/ora) oppure, per essere molto ma molto precisi, in Farad. E sai perchè? Perché il consumo, misurato in Kw, è dato dalla tensione di utilizzo (volt) moltiplicato per la corrente assorbita (Ampere) e quindi cambia in ragione di queste grandezze. Dire che una batteria ha una "capacità" di X Kwh è un scemata assurda perché non considera minimamente il voltaggio e la corrente assorbiti.
Ritratto di RubenC
11 novembre 2022 - 06:32
2
Non è che è giusto misurare "quella cosa" in un modo o nell'altro, Ah e kWh sono proprio due grandezze diverse. Quando si parla di auto di solito si parla di capacità della batteria per intendere la grandezza che in fisica è spesso chiamata energia. Sbagliato o no, l'importante è capire di cosa si parla e usare l'unità di misura giusta per la grandezza che si vuole esprimere.
Ritratto di realista
12 novembre 2022 - 00:40
1
Infatti, quindi per le batterie (tutte le batterie) si deve usare l'unità di misura Ah per la capacità. Il Kwh è usato come forma di marketing perché considera l'ignoranza della maggior parte delle persone riguardo all'elettricità. I Kwh dipendono dalla capacità, dalla tensione e infine dall'assorbimento dell'utenza. Questa errata misurazione è quella che, in larga parte, determina uno scostamento significativo delle autonomie calcolate con i vari cicli rispetto all'uso reale. Io stesso ho sperimentato questa discrepanza quando ho guidato per un anno una ibrida ricaricabile accreditata di circa 15 Kwh di "capacità" di batteria. Doveva darmi circa 60 km di autonomia in elettrico, in realtà mai raggiunti. Dipende dal "piede", dal percorso, dagli stop&go del traffico, quindi dall'assorbimento in volt e ampere del motore.
Ritratto di RubenC
12 novembre 2022 - 10:39
2
Sono due unità di misura diverse: NON sono intercambiabili! Non è che una è meglio dell'altra, sono le grandezze misurate a essere differenti. Usando i kWh, tu facevi pochi km perché i consumi, in Wh/km o kWh/100 km erano più alti delle attese. I kWh che ci sono nella batteria sono un po' l'equivalente dei litri di benzina nel serbatoio dell'auto termica, e infatti i litri di benzina corrispondono ad una certa energia, misurabile in kWh (un litro di benzina corrisponde a circa 10 kWh).
Ritratto di Mbutu
3 novembre 2022 - 13:04
Cvd, Ennio ( ma tranquillo sei in buona compagnia) è la dimostrazione plastica delle difficoltà che si incontrano in Italia a vendere Bev. Grazie
Ritratto di realista
6 novembre 2022 - 00:37
1
Eh certo se confondiamo capacità con consumo sarebbe meglio che comprate una termica almeno non fate confusione.
Ritratto di a4f2
3 novembre 2022 - 14:34
Non mi stupisce, dico solo: a) prezzo esagerato b) autonomia ridicola c) ridotta durata nel tempo delle batterie d) costo sostituzione batterie elevato e) mancanza di infrastrutture per la ricarica f) tempo di ricarica batterie g) dubbi sul reale impatto ambientale h) non tutti si possono permettere due auto, una per la città, quella elettrica e l'altra per i viaggi, endotermica. i) sulla carta appare più vantaggiosa l'auto a idrogeno
Ritratto di RubenC
3 novembre 2022 - 18:02
2
j) La disinformazione che fa scrivere certe cose prima di provare o studiare
Ritratto di realista
3 novembre 2022 - 23:52
1
@RubenC non caro mio, è la vera informazione che fa scrivere quelle cose, che sono tutte assolutamente vere (forse sono scettico solo sull'idrogeno). E' tutto vero e comprovato. Dimostrate il contrario a meno di essere proprietari di villetta con pannelli solari e wall box o posto auto privato con wall box in condominio preferibilmente in ztl.
Ritratto di RubenC
4 novembre 2022 - 14:16
2
Certo, tutto vero. Come le famose batterie da sostituire ogni due per tre. Come no.
Ritratto di realista
6 novembre 2022 - 00:40
1
Ma perché i bevvari sono così ciechi nella loro fede elettrica? Nessuno ha mai detto che le batterie debbano essere sostituite ogni due per tre. Hanno una durata media di 5-6 anni all'80%. Ma poi? Per carità ci sono marchi che le garantiscono anche 8 anni!! Ben 8 anni, mica pizza e fichi...
Ritratto di RubenC
6 novembre 2022 - 08:24
2
Tutti i marchi le garantiscono almeno 8 anni. C'è anche chi, come Toyota e Lexus, le garantisce 10 anni o UN MILIONE di km.
Ritratto di RubenC
6 novembre 2022 - 08:25
2
Comunque, quelli con una fede cieca siete voi, perché fino a prova contraria direi che sono io quello che nella vita ha cambiato idea e si è aperto a qualcosa di nuovo, non certo voi.
Ritratto di realista
7 novembre 2022 - 22:47
1
@RubenC io rispetto al massimo le tue opinioni, ma informo su fonti di informazioni credibili. L'elettrico oggi non ha senso. Non ci sono infrastrutture utilizzabili per la maggior parte delle persone, costa un botto, non garantisce alcun aspetto "green", insomma non è una soluzione ma una "moda" o una "follia" chiamala come vuoi. Poi se ci son persone fortunate che hanno la wall box in posto auto privato collegata al FV, per carità, fanno tanto bene a comprare una BEV, ma dovrebbero anche fare due conti seri sul costo dell'investimento (BEV+inverter+pannelli) e vedere cosa viene fuori....
Ritratto di RubenC
8 novembre 2022 - 23:54
2
Credibili per te. Sicuramente non per la comunità scientifica. Detto questo, l'infrastruttura c'è già e riguardo ai prezzi ci sono gli incentivi e l'usato.
Ritratto di realista
9 novembre 2022 - 22:53
1
@RubenC non pensavo, sinceramente, che tu potessi difendere l'indifendibile. Della comunità scientifica (mainstrem) la gente se ne sbatte allegramente se non può avere la ricarica a casa e delle ricariche pubbliche diffuse ed efficienti. Gli incentivi sono una droga che fa bene solo ai produttori che possono vendere auto obsolete (l'elettrico costa meno, è più semplice ed esiste da più di 150 anni) ad un prezzo gonfiato facendo margini spaventosi a carico dei cittadini che con le loro tasse pagano gli incentivi. L'usato sull'elettrico è un azzardo, poche auto e le batterie? Scusa ma proprio non ci siamo.
Ritratto di RubenC
10 novembre 2022 - 06:22
2
Ahahah! Certo, una Model 3 è un'auto obsoleta con tecnologia di 150 anni fa! Ma per piacere...
Ritratto di realista
11 novembre 2022 - 00:37
1
Il motore elettrico è stato brevettato da Nikola Tesla nel 1888. Da allora è sempre rimasto lo stesso: rotore e statore. Hanno ovviamente aggiunto controlli elettronici e amenità varie, ma il principio di funzionamento è sempre lui, con le varianti a corrente continua o alternata, brushless etc... Quindi, dal 1888, a parte l'elettronica che è arrivata molto dopo (e comunque anche per il termico) la solfa è sempre la stessa. Ci vendono per novità qualcosa che è un fondo di magazzino. E ce la fanno pagare carissima. Presa per i fondelli? SI
Ritratto di RubenC
11 novembre 2022 - 06:34
2
Il tuo ragionamento potrebbe avere in minimo di senso solo se le case automobilistiche avessero continuato a produrre elettriche in numero significativo (almeno in percentuale) dall'inizio del Novecento a oggi. Ma tutti sappiamo che non è così. Ti ricordo inoltre che anche il motore a benzina è stato inventato nell'Ottocento.
Ritratto di realista
12 novembre 2022 - 00:18
1
Si RubenC è stato inventato nel 1853 dai lucchesi Eugenio Barsanti e Felice Matteucci, ma mancava della fase di compressione. La prima applicazione all'automotive avvenne nel 1899 quando fu inventata la frizione che permetteva ad un veicolo di partire da fermo. La Ford Model A fu la prima auto di serie con motore termico, prodotta dal 1903 al 1905. Ovviamente un embrione... In ogni caso, da quegli anni in avanti ci fu solo evoluzione del motore termico, mentre l'elettrico è rimasto a "statore e rotore" di base, con affinamenti vari, ma sempre quello è. Le case non produssero le elettriche dall'inizio perché non era pratico. Servivano batterie (che non c'erano), stazioni di ricarica (che non c'erano), autonomie decenti (che non c'erano). Esattamente come oggi, dopo oltre 150 anni. Ma dove vogliamo andare?
Ritratto di RubenC
12 novembre 2022 - 10:13
2
Peccato che le auto dell'epoca avevano magari un'autonomia di 50 km e una velocità massima di 30 km/h, e impiegavano comunque diverse ore a caricarsi. La mia Tesla Model 3 (che è persino la versione vecchia...) ha 560 km di autonomia nel ciclo WLTP misto, una velocità massima di 233 km/h e si ricarica in 20 minuti. Piccole differenze, no?
Ritratto di realista
13 novembre 2022 - 01:00
1
@RubenC non insultare la tua intelligenza citando l'autonomi della Tesla 3 in WLTP. Sai perfettamente che non è reale, visto che la Tesla la guidi. Se fai 350 km è tanto e andando a non più di 110 km/h in autostrada. E' una stupidaggine anche scrivere che si ricarica in 20 minuti. Dai... non scrivere cose che non sono vere e, soprattutto, che TUTTI sanno che non sono vere....
Ritratto di RubenC
13 novembre 2022 - 09:05
2
Perché? L'autonomia delle auto dell'inizio Novecento era espressa in base a un ciclo più severo di quello WLTP? Questa è buona! Comunque la mia Model 3 (vecchia) fa circa 350 km a 130 km/h costanti, come dimostrato anche dalla prova di alVolante. E il tempo di ricarica a un Supercharger V3 è di circa 20 minuti, forse qualche minuto in più a una stazione Ionity o Free to X. Quindi quello che non sa sei tu. Punto.
Ritratto di RubenC
12 novembre 2022 - 10:19
2
150 anni fa le elettriche non potevano sfondare perché non c'erano batterie prestazionali e con un'elevata durabilità come quelle attuali agli ioni di litio. In questo campo, ha giocato un ruolo fondamentale lo sviluppo di batterie e tecnologie elettriche per altri settori, come l'elettronica di consumo, e solo dopo tali innovazioni sono state applicate in larga scala sulle auto. 150 anni fa trovare una presa di corrente non era una cosa così semplice, mentre la benzina si poteva portare dappertutto. Ma oggi l'infrastruttura elettrica è l'infrastruttura più capillare che esista al mondo, e per di più abbiamo delle tecnologie abbordabili che permettono di autoprodursi energia elettrica in loco dove non c'è la rete. Infine, 150 anni fa se ne fregavano altamente dell'ambiente e infatti oggi ne paghiamo le conseguenze. Insomma, siamo in situazioni completamente diverse.
Ritratto di realista
13 novembre 2022 - 01:03
1
Le attuali batterie a ioni di Litio sono una fake terrificante. Mal sopportano le ricariche veloci, durano poco (max 8 anni), hanno costi di riciclo elevati, il litio è un minerale che non abbonda affatto. E comunque ti ricordo che agli inizi del '900 viaggiare a 30 km/h con un'autonomia di 50 km non era male, rapportato a oggi sarebbe come dire che viaggi SEMPRE a 130 km/h con oltre 600 km di autonomia. Nessuna elettrica riesce a farlo.
Ritratto di RubenC
13 novembre 2022 - 09:07
2
Questa rapporto in base a che coefficiente è effettuato? Che cosa diavolo vorrebbe dire la penultima frase? Quelle precedenti non le commento neanche, perché sono piene di evidenti feke news della cui falsità puoi renderti benissimo conto da solo (per esempio quella sulla durata delle batterie, prova a leggere qualche studio...).
Ritratto di realista
13 novembre 2022 - 23:01
1
Leggi e informati da fonti attendibili: https://insideevs.it/features/580047/batterie-auto-elettriche-i-segreti/#:~:text=La%20maggior%20parte%20delle%20batterie,10%20anni%20o%20160.000%20km. Costo riciclo: https://www.sicurauto.it/ricambi-e-accessori/tecnica-e-manutenzione/smaltimento-batterie-auto-elettriche-e-ibride-modalita-e-costi/#:~:text=Discorso%20completamente%20diverso%20per%20le,pesano%20centinaia%20di%20kg%20ndr). Litio: https://www.ansa.it/canale_motori/notizie/analisi_commenti/2021/05/07/minerali-rari-da-transizione-green-domanda-puo-esplodere_5d3d7af9-cf37-45ae-b771-17f5526c964f.html Coefficiente: la mia era un'iperbole, comunque il risultato esatto è un'autonomia di 240 km a 130 km/h costanti che non tiene conto della massa delle auto dell'epoca e di quelle di oggi. In ogni caso, 240 km di autonomia a velocità costante di 130 km/h non è alla portata neanche della Tesla.
Ritratto di RubenC
14 novembre 2022 - 12:18
2
Ti ripeto che la mia vecchia Model 3 LR fa 300-350 km a 130 km/h costanti, e ciò è dimostrato dalla PROVA CONSUMI DI ALVOLANTE! Una Model 3 LR nuova fa circa 400 km a 130 km/h costanti. Ma dove cavolo hai preso certi dati?
Ritratto di RubenC
14 novembre 2022 - 12:20
2
Mi fa piacere, comunque, che hai linkato quell'articolo di Insideevs, dato che dà ragione a me su praticamente tutti i punti, compresa la discussione sopra riguardo al kWh come unità di misura dell'energia.
Ritratto di Robx58
3 novembre 2022 - 14:50
13
Non esiste alcun problema, solo le pecore seguono il capo branco, così che se la prima cade in un burrone tutte le altre la seguono ( è successo realmente dalle mie parti a dei miei antenati più di 100 anni fa - 5000 pecore) Gli italiani sono gente che ragiona con la testa e vedendo i costi e le difficoltà dei rifornimenti, ha escluso categoricamente l'acquisto di auto EV. Poi vedendo il resto del mondo che se ne frega altamente della salvaguardia del clima, hanno capito che è tutta politica. Io la prossima auto la ricomprerò a gasolio, un 3000 da 300 cavalli minimo, alla faccia dei verdi e di chi li ha voluti.
Ritratto di RubenC
3 novembre 2022 - 18:03
2
Eccone un altro della serie "Solo gli Italiani sono intelligenti".
Ritratto di SSLMCM
3 novembre 2022 - 16:56
Ottima notizia, intanto mi tengo stretto la giulia 2.0 turbo benza, la panda vera, del 2000, 1.1 fire 4x4. Nel frattempo si spera che la comunità europea ritrovi un po’ di sennò è fermi questa porcheria delle auto elettriche entro il 2035. Ps ho una casa in legno in bioedilizia assolutamente autosufficiente, quindi si, io credo nel rispetto dell’ambiente. Ma non sono le auto il problema del surriscaldamento globale, quanto abitazioni private e fabbriche
Ritratto di RubenC
3 novembre 2022 - 18:04
2
Peccato che almeno un quarto delle emissioni di questo Paese derivi dai trasporti, e di questa fetta la gran maggioranza sia dovuta alle auto. (Fonte: Ministero dei Trasporti)
Ritratto di realista
3 novembre 2022 - 23:55
1
E gli altri tre quarti? Hai letto i rilevamenti di Milano di ARPA durante il folle lockdown? Inquinanti ridotti di una percentuale ridicola eppure non giravano praticamente auto. Ma perché non vi informate?
Ritratto di RubenC
4 novembre 2022 - 14:22
2
Non riesco neanche a capire il senso della prima domanda, probabilmente perché non ce l'ha. Riguardo al resto, i dati dimostravano infatti che le emissioni di particolato (che comunque sono un'altra cosa rispetto ai gas serra a cui facevo implicitamente riferimento io) sono diminuite. Alcune fake news basate su dati parziali o rilevati solo dopo pochissimi giorni di lockdown erano state smentite già al tempo.
Ritratto di Giuliano Della Rovere
4 novembre 2022 - 15:47
Fiato sprecato, siamo ancora rimasti a quei primi parziali dati a cui sono seguiti studi di tutt'altro tenore che hanno dimostrato sensibili diminuzioni di inquinanti, particolati e CO2. Ricordo ancora l'assenza di odori e rumore in città in quel periodo come una delle poche cose belle del lockdown.
Ritratto di realista
6 novembre 2022 - 00:45
1
Idiozie nulla ha mai dimostrato quello che dici, ma se vuoi crederci fai pure. Tanto tu sei uno di quello che crede che il cambiamento climatico sia dovuto alla CO2 emessa dall'uomo. Certo, credici pure, come credi probabilmente ancora a Babbo Natale. Io non ci credo da un bel po' e di queste c a z z a t e della Co2 non credo a nulla, penso solo che sia il solito modo per fare soldi e speculare sulle spalle della gente normale. Quando poi ti troverai e crepare di freddo in casa e a non poter usare la tua c a z z o di bev perché non hai i soldi per pagare la ricarica ne riparliamo eh?
Ritratto di RubenC
6 novembre 2022 - 08:27
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Olè, le uniche argomentazioni che hai sono gli insulti. Io invece non ne ho bisogno, perché sono le centinaia di studi di climatologia a insultare il tuo commento.
Ritratto di realista
7 novembre 2022 - 22:52
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Certo RubenC e i 1200 scienziati non mainstream che hanno recentemente inviato una accorata lettera ai principali governanti del pianeta (ovviamente inascoltati) dove provavano che la CO2 prodotta dall'uomo non influisce sui cambiamenti climatici (e come potrebbe essere altrimenti, siamo formiche in confronti ad un Pianeta...). I tuoi studi di climatologia sono fake. C'è un business enorme dietro la follia green, non riuscite proprio a rendervene conto???
Ritratto di RubenC
8 novembre 2022 - 23:55
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Citiamo un solo studio peer-reviewed che dimostri quello che dici! La scienza "non mainstream" non esiste. Non è scienza.
Ritratto di realista
9 novembre 2022 - 22:56
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Ti rispondo solo con un link che spero ti faccia aprire gli occhi (anche se non penso che lo farà, quando si parla di lavaggio del cervello...) https://lanuovabq.it/it/non-ce-emergenza-climatica-scienziati-sfidano-i-catastrofisti
Ritratto di RubenC
10 novembre 2022 - 06:27
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Cioè, la Nuova Bussola Quotidiana adesso è diventata una fonte scientifica. Allora io cito come fonte autorevole Alvolantino... A parte le battute, la scienza si trova su Nature, Science e riviste simili, i cui articoli sono sottoposti al processo di peer-review, che è fondamentale per distinguere un articolo scientifico da uno di chiacchiere. E guarda caso, tutti gli articoli peer-reviewed di climatologia dicano l'esatto contrario di ciò che sostieni tu. Forse sei tu che hai subito il lavaggio del cervello.
Ritratto di realista
11 novembre 2022 - 00:49
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No caro RubenC, la bussola cita la "Petizione italiana sul clima" esistente e comprovata. Non è la fonte in se. ma il coraggio che ha di pubblicare verità contro il pensiero mainstream. Non perdo altro tempo su questo argomento con te perché, purtroppo, devo constatare che hai il prosciutto sugli occhi (spero un buon Parma 24 mesi, sempreché non sei d'accordo con i folli che sostengono che gli allevamenti producono la famigerata e assassina CO2 e quindi devono chiudere a favore delle hamburger artificiali)... Con affetto :)
Ritratto di RubenC
11 novembre 2022 - 06:41
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Ma la "Petizione italiana sul clima" non è comunque un articolo scientifico peer-reviewed! Non confuta nessuno studio scientifico, a prescindere da quante persone l'hanno firmata. Ma soprattutto, ti ripeto, non esistono una "scienza mainstream" e una "scienza alternativa", ma solo "scienza" (che comprende tutte le ipotesi falsificabili e che, per ora, funzionano) e ""pseudoscienza". Secondo me non sai proprio come la funziona la scienza.
Ritratto di realista
12 novembre 2022 - 00:25
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La petizione non sarà un articolo "peer-reviewed" (ma poi reviewed da chi???), ma è firmata da circa 1200 scienziati inattaccabili. Chiede semplicemente un confronto tra scienziati pro e contro il fatto che la CO2 prodotta dall'uomo sia causa del cambiamento climatico. Sai quanti degli scienziati "peer-reviewed" hanno risposto? Nessuno. Non ti da da pensare?
Ritratto di RubenC
12 novembre 2022 - 10:23
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Possono essere anche due milioni, ma la sostanza non cambia. Si vede che non hai la più pallida idea di come funzioni la scienza. La scienza non è, in questo senso superficiale, democratica (cioè non va a maggioranza). Comunque questi 1200 scienziati sono tutti o quasi tutti degli emeriti sconosciuti.
Ritratto di realista
13 novembre 2022 - 01:10
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Se fossero degli emeriti sconosciuti, secondo te, avrebbero lanciato il guanto di sfida agli s t r o n z i che per loro tornaconto ci stanno intortando dicendo che l'uomo riesce perfino a cambiare il clima? Ma ragiona. Non è possibile! Siamo esseri insignificanti per la Terra, lo dimostrano mille cose. Terremoti, il Nino che si sposta, le eruzioni solari, la Nina che ci sfotte spostando le correnti e così arrivano cicloni e anti-cicloni. Ma dai... davvero credi che un "organismo" complesso e potente come il nostro Pianeta possa piegarsi alle emissioni di CO2 dell'uomo? C02, peraltro, che dona la vita, le piante la assorbono e ci restituiscono ossigeno. Ma ragioniamo con la nostra testa e leggiamo autorevoli scienziati, non quelli pagati dai poteri che ci voglio sempre più poveri e sempre più sottomessi.
Ritratto di RubenC
13 novembre 2022 - 09:12
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Se chiunque "sfidi" teorie comprovate è un "emerito scienziato", i terrapiattisti sono scienziati più in gamba di Einstein o Darwin. Le tue frasi sono prive di alcun costrutto: non dimostrano nulla, non portano prove, sono solo un gioco retorico. Se è per questo guardati intorno e guarda come la nostra specie ha modificato profondamente l'aspetto di questo pianeta... Tu dalla finestra cosa vedi: sterminate foreste vergini? branchi di animali selvatici al pascolo?
Ritratto di realista
13 novembre 2022 - 23:08
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Un conto è parlare di disboscamento incontrollato e inquinamento da plastica non biodegradabile e altre porcate. Un conto è parlare di CO2 prodotta dall'uomo come climalterante. Perché fare confusione tra inquinamento e alterazione ipotetica del clima da CO2 umana? Perché fa comodo intorbidire le acque delle notizie. La follia green ci sta portando alla rovina e non sta evidentemente cambiando nulla sui cicli millenari del clima. E comunque io le sterminate foreste, i pascoli e la selvaggina la vedo eccome. Non tutti abitano in città. In ogni caso, anche se abiti per dire a Milano, basta che esci e fai qualche km e ne trovi di campagna e montagna incontaminata. La nostra specie ha modificato piccole parti del Pianeta, a proprio uso e consumo, spesso inquinando senza motivo. E questo è male ed è da combattere. Ma la guerra contro la CO2 è falsa come una moneta da 3 euro. Alimenta solo speculazioni economiche sulle spalle della gente.
Ritratto di RubenC
14 novembre 2022 - 12:39
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A parte che in Italia questa natura incontaminata è introvabile (ma davvero pensi che i boschetti che vedi, stretti fra campi e strade, costituiti in buona parte da piante portate lì dall'uomo e con una fauna scarsa, privata per esempio di quasi tutti i mammiferi di taglia media e grande e di innumerevoli altre specie siano "natura incontaminata"?) , l'alterazione del clima provocata dall'uomo è ormai un fatto noto da decenni. Ma a prescindere dalle prove di tutto ciò (facili da reperire, fra l'altro) la vera domanda è: ma come puoi credere che le immani emissioni di CO2 provocate dall'attività umana non abbiano alcun effetto sulla composizione chimica dell'atmosfera? Per capire l'entità di queste emissioni, prendiamo per esempio un'auto termica che emette 160 g di CO2 al km. Ogni 100 km, essa emette 16 kg di CO2. Se poniamo la durata della vita dell'auto a 300.000 km, essa nella sua esistenza avrà emesso da sola 48 tonnellate di CO2! Se prendiamo le auto che circolano sulla Terra oggi, si tratta di poco meno di 1,5 miliardi di unità. Tenendo per buoni i dati su emissioni e durata della vita ipotizzati sopra, esse emetterebbero approssimativamente 72.000.000.000 tonnellate nel corso della loro vita! E stiamo parlando solo delle emissioni dirette delle auto!!! Somma le emissioni degli altri mezzi di trasporto, delle industrie, dei settori agricolo, alimentare, energetico, minerario eccetera eccetera... Come puoi pensare che queste cifre esorbitanti possano essere trascurabili?! Anche se non si fosse registrato alcun cambiamento del clima finora (ma non è così), potremmo dire per certo che il cambiamento climatico dovrebbe avvenire comunque nel prossimo futuro.
Ritratto di RubenC
14 novembre 2022 - 12:42
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PS: sei libero di provare a rifare i calcoli con dati più accurati al posto di quelli ipotizzati così, su due piedi, da me. I risultati possono essere un po' superiori o un po' inferiori, ma la sostanza non cambia: si tratta di cifre enormi!
Ritratto di Marcello7
3 novembre 2022 - 17:59
L'auto elettrica in Italia costa troppo, le ricariche costano quanto un pieno di carburante e hanno poca autonomia. La gente in Italia lo ha capito subito
Ritratto di karnak
4 novembre 2022 - 06:23
Questo è uno dei "dogmi" più diffusi : come se dovessi abbeverare un cavallo e scegliessi deliberatamente di farlo comprando le mezze minerali al bar ad 1,5 Euro. Chi ha un'elettrica normalmente ha una tariffa flat con cui il kwh lo paga 0,31 o, se ha un garage e vuole caricare a casa, ha una tariffa che si chiama "Open Charge" di Enel X, che si attiva a seconda della taglia della batteria e, a fronte di un abbonamento che varia dai 40 ai 120 Euro mese, ha ricariche illimitate dalla wall box senza che i kwh vengano conteggiati. Non sono segreti di stato, basta verificare sui siti di Enel X o Be Charge prima di sentenziare.
Ritratto di deutsch
4 novembre 2022 - 11:54
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e delle persone disinformate che esprimono opinioni errate
Ritratto di Oxygenerator
3 novembre 2022 - 21:53
Quanta ignoranza che leggo sui commenti sull’elettrico e quanta supponenza. Ma perchè non informarsi prima? Cos’è, una presa di posizione, così, tanto per fare ? O è sempre lo stesso…. multinick
Ritratto di RubenC
4 novembre 2022 - 14:24
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Il problema vero è che in questo caso sono probabilmente tutte persone diverse...
Ritratto di fiat131
4 novembre 2022 - 15:53
Costano e pesano troppo.
Ritratto di RubenC
4 novembre 2022 - 18:18
2
Quanti comprano un'auto in base alla massa?
Ritratto di Rush
5 novembre 2022 - 03:25
Ruben che domanda è? Se devi spingerla… -;))))
Ritratto di RubenC
5 novembre 2022 - 09:37
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Ahahahah! Con una risposta così non ho niente da replicare!
Ritratto di Rush
5 novembre 2022 - 03:32
Per come la vedo io è solo un problema di costo iniziale. Quando si arriverà (prima o poi si arriverà) ad un prezzo “equo” si sostituirà la Panda con la Panda elettrica. Sempre che a Bruxelles non cambino idea come ventilato nell’altro articolo. L’incertezza non gioca a favore in generale e così si vendono meno auto… indipendentemente dal tipo di motorizzazione.
Ritratto di realista
6 novembre 2022 - 00:54
1
@Rush ti ritengo persona intelligente. Quindi, perché dici queste stupidaggini? Non è solo il prezzo iniziale che non consente alla gente di comprare auto elettriche. C'è tutto il resto, che tutti sappiamo e anche tu sai. Se non ho un posto auto ad uso esclusivo dove posso installare (a mie spese, e non sono poche) un presa di ricarica, non dico una wall box, ma anche solo una linea derivata dal mio appartamento, dove la ricarico la mia splendida auto elettrica? Alle colonnine pubbliche? Si, certo, così alle 4 di mattina devo svegliarmi per toglierla dallo stallo altrimenti pago un botto di multa? Oppure butto giù un cavo da 500 metri per ricaricare parcheggiato in strada? Ma dai.. siamo seri...
Ritratto di Rush
6 novembre 2022 - 02:59
Realista è ovvio che esistono altre problematiche come quelle da te citate. Però l’impatto immediato è innanzitutto finanziario ed è la prima (secondo me) problematica che uno affronta e il divario oggi tra una elettrica e “l’abitudine “ dei prezzi d’acquisto di una termica già sono un ostacolo per i più insormontabile. Gli stipendi sono fermi ed il potere d’acquisto è drasticamente diminuito. Poi inizia l’elenco delle altre problematiche che non sono per niente trascurabili. Se fossimo in periodo di vacche grasse… le problematiche molto riuscirebbero ad affrontarle. Per questo indico come primario punto la parte economica. Poi è ovvio che se non hai un box dove ricaricare la notte… ed è ancora un aspetto economico dato che oramai i box in città (non solo) costano più dell’auto che ci metti dentro. In sostanza per approcciarsi all’elettrico tra auto e box ti devi mettere in mano minimo 70 k… il divario con la termica che puoi parcheggiare in strada è minimo 30k… Una cifra economicamente oggi alla portata di pochi. Ecco perché la platea delle bev non si espande. Poi l’incertezza i tassi dei mutui che si sono alzati l’inflazione che pesa sul carrello della spesa gas e luce e tutto un elenco di altre cose come corollario. È già tanto che immatricolano ancora le auto in generale. Se il salario minimo fosse di 5k al mese saremmo già tutti o quasi in giro con le bev. Ti ricordi la canzoncina… se potessi avereeee mille lire al meseeee…. Le bev con la condizione attuale non potranno andare oltre il 10% di market share… ma ci vorrà ancora un paio di anni se non 5 dato che prima si dovrà uscire dalla recessione. Ribadisco il mio pensiero che la causa del mancato acquisto di bev innanzitutto è economica… e non per scelta.
Ritratto di a4f2
6 novembre 2022 - 01:03
Esiste un problema non facilmente superabile se tutti vogliamo andare in elettrico. Sono le infrastrutture. Pensate colonnine di ricarica in tutti i condomini, nelle strade, nelle fabbriche, negli alberghi ecc. Colonnine moderne che ricaricano le batterie in pochi minuti. Per sostenere tale assorbimento di corrente, semplifico, occorrono fili di rame di grosso spessore, centraline elettriche di trasformazione per abbassare il voltaggio ad un valore fruibile, ecc…. Praticamente bisognerebbe adeguare buona parte se non tutta la rete elettrica nazionale e con i tempi italiani, guardate per esempio la decennale impresa non completata pur con l’impegno dello Stato, di portare la fibra ottica in ogni contrada e paragonatela con la vetusta rete elettrica nazionale da rinnovare.
Ritratto di realista
7 novembre 2022 - 23:00
1
@a4f2 hai centrato il problema.
Ritratto di RubenC
14 novembre 2022 - 12:49
2
Si vede che non hai mai usato un'auto elettriche, e lo dico senza tono offensivo o risentito. Di colonnine "che ricaricano le batterie in pochi minuti" "in tutti i condomini, nelle strade, nelle fabbriche, negli alberghi ecc." non sapremmo che farcene. Nella maggioranza delle situazioni da te citate bastano caricatori in AC da massimo 11 kW, in alcuni casi sono sufficienti prese da 3,7 kW. Le colonnine da 100, 150, 350 kW eccetera servono nelle aree di servizio e al posto dei benzinai, con una distribuzione appunto abbastanza analoga a quella degli attuali distributori di carburante, e cioè non così tanto capillare.
Ritratto di marino bartolomeo
10 gennaio 2023 - 10:37
2 fattori Nella mia citta' 40000 anime ci sono solo 8 colonnine e distanti KM da casa, anadre li a ricaricare e lasciare l'auto... ma che torniamo indietro di 80 anni ? Con lo stipendio mio 1500 con famiglia e due figli non posso permettermi un'auto di 30000 e passa elettrico. Mi spiace ma per i prossimo 20 anni continuero a usare il termico. Bye.
Ritratto di Paolo P
23 giugno 2023 - 23:37
Bella notizia che almeno qui siamo controcorrente.Non metto in discussione la superiore resa prestazionale rispetto al motore termico. Tuttavia, sono decisamente contrario alla conversione, però spiego meglio. Per un uso esclusivamente urbano nelle metropoli potrebbe essere una cosa accettabile,MA,se da domani mattina tutto il comparto dei veicoli al mondo, da termico a elettrico, la corrente dove andiamo a prenderla? Poi quando inquina la filiera produttiva del veicolo elettrico? Quando le batterie sono esaurite, dove le mettiamo? Il cambiamento climatico che si è stravolto negli ultimi 150,non è dovuto all'uso dei veicoli a motore termico, MA, al fatto che 150 anni fa sulla terra c'erano meno di un miliardo e mezzo di abitanti, ora sono 8 miliardi. Concludo, ricordando alla direzione delle varie testate giornalistiche che,il motore termico ha un anima,un vero appassionato di motori,cosa farà? Verrà privato della libertà di muoversi in egli appassionati che hanno fatto la fortuna delle testate giornalistiche, vengono beffati da falsi miti,che Voi,fate di tutto per esaltare. Chi non avrà la possibilità di acquistare una vettura elettrica,verrà privato della libertà di muoversi in autonomia. Allora qualche miliardo di persone si ritroverà a piedi, ci saranno meno auto in circolazione,ma forse più monopattini .Bravi!
Ritratto di marino bartolomeo
22 settembre 2023 - 11:04
L'europa rappresenta veramente poco in termini di contaminazione globale ma il resto non lo fara e non si sa dopo che succedera la mia risposta e' non cambieremo nulla con l'inquinamento anzi adesso aggiugeremo metalli pesanti da per tutto inceve solo di emettere polvere sottili, peggio di cosi.. Autodistruzzione con le stesse mani e cervelli di oggi. Che povera civilta, 100 anni fa avevano pensato che nelle citta ci fossero solo i mezzi di trasporto publico e non tutti a comprare un'auto per fare 5 km da casa ala lavoro.
Ritratto di marino bartolomeo
22 settembre 2023 - 10:58
Costringere a comprare una auto elettrica non e' libera scelta, acquistare un'auto piu contosa e' anti popolare, acquistare un'auto che devi aspettare 30 minuti per rifornirla non e' vataggioso, cercare e perdere tempo per trovare una colonnina non ha spiegazione, contringere a lasciare una tecnologia di 100 anni e' difficile, acquistare un'auto a zero emissioni e' impossibile, costringere l'utente a portare l'auto dal concessionario non e' corretto, non esiste un test di come i campi magnetici dei motori elettrici influiscano sulla salute, non esiste una normativa per il consumo degli pneumatici e delle polveri sottili dei freni ( auto elettrica pesa dal 30% al 50 % in piu', la sicurezza per incidenti con auto di massa diversa causera' piu morti sulla strada, per me e' un flop ma saremo costretti a cambiare per arricchire sempre gli stessi o nuovi, costringere a aumentare il prezzo del carburante e dell'energia e' speculazione, io preferisco la mia vecchia auto a Benzina e non la cambiero' mai. Che schifo...!!!!

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