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In Italia un'auto su tre non va oltre l'Euro 2

09 dicembre 2014

Uno studio evidenzia come il parco circolante italiano sia vetusto e inquinante. Le regioni più virtuose? Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige.

In Italia un'auto su tre non va oltre l'Euro 2
PIÙ DI 13 ANNI - Il 31,4% del parco circolante in Italia è antecedente al 2001, e quindi rientra nelle normative antinquinamento definite al massimo dall'Euro 2: questo emerge, sulla base di dati forniti dall'ACI, da uno studio dell’Osservatorio Autopromotec. La conclusione dello studio è univoca: si tratta di auto che hanno livelli di sicurezza e di inquinamento molto lontani dai modelli di più recente produzione.
 
PEGGIO AL SUD - Per quanto riguarda l'analisi delle singole regioni, lo studio arriva a concludere che l'Italia è, anche da questo punto di vista, diviso in due: è la Campania la regione con la percentuale più alta di auto Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 (ben il 46,1% del totale circolante), seguita dalla Calabria (44%) e dalla Basilicata (43,2%). Sono, per contro, Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige le regioni con il parco auto più giovane: negli anni passati erano in vigore delle condizioni particolarmente vantaggiose per l'immatricolazione di nuovi veicoli che hanno determinato, dichiaratamente, una distorsione dei dati. Al terzultimo posto troviamo la Toscana dove solo il 23,1% del parco circolante ha più di 13 anni: si può quindi approssimativamente concludere che è il benessere economico, ma anche la morfologia, a determinare l'anzianità delle auto circolanti.
 
MANUTENZIONE OBBLIGATORIA - La conclusione dello studio è, evidentemente, interessante ma anche interessata: nel nostro Paese quasi una vettura su tre è altamente inquinante e poco sicura. Per garantire livelli di sicurezza adeguati e ridurre il più possibile le emissioni inquinanti, diventa indispensabile provvedere ad una corretta manutenzione delle autovetture che deve essere sempre eseguita da professionisti specializzati. Autopromotec, giunta alla ventiseiesima edizione, è una fiera di attrezzature dedicate all'aftermarket: avrà luogo a Bologna dal 20 al 24 maggio 2015.


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Ritratto di Mattia Bertero
9 dicembre 2014 - 17:34
3
Non c'è da stupirsi tanto, i soldi sono finiti per l'acquisto di una macchina nuova che, dopo la casa, considero l'acquisto più pesante economicamente per una famiglia. Anzi, ho visto molta gente che tira fuori auto dimenticate in qualche garage di parenti e le rimette in funzione, visto che i soldi per una nuova non ci sono. Comunque confermo una cosa: quest'estate sono andato in Trentino Alto-Adige in ferie e di macchine vecchie (diciamo oltre i 10 anni) ne ho viste davvero poche...
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
9 dicembre 2014 - 18:42
Commento rimosso a seguito della cancellazione dell'utente dal sito.
Ritratto di PongoII
9 dicembre 2014 - 19:14
7
Sinceramente pensavo peggio... vedo in giro auto che sembrano cortine fumogene... In ogni caso c'è poco da sorprendersi: meno soldi da spendere in auto (almeno per la maggioranza degli italiani), meno incentivi, più alti i costi della manutenzione... è un cocktail esplosivo, per i nostri polmoni e per la sicurezza in generale. Ho vissuto per qualche tempo in Trentino e li l'efficienza è nello statuto regionale... Speriamo sia d'esempio!
Ritratto di lucios
9 dicembre 2014 - 20:25
4
........di quelli che comprano le auto non guadagna più 1.3/1.4 al mese.........con fitti o mutui da pagare.........mi sapete dire come le comprano le auto con questi stipendi?.........ormai siamo a salari di sussistenza e la vecchia punto dalla mia ragazza va piùche bene, se la mattina parte ancora.......
Ritratto di Asburgico
9 dicembre 2014 - 23:01
Considerando che il 50% delle pubblicità è a sua volta diviso al 50% in spot di macchine o telefonini non è male come risultato.
Ritratto di Lupo TDI
9 dicembre 2014 - 23:16
Il punto non è solo l'acquisto di una nuova auto ma è tutto quello che ci sta dopo: a cominciare dai carburanti sempre più cari per ingrassare i politici, poi assicurazioni e bollo ogni anno sempre più cari per le truffe e evasioni (ora con i nuovi autovelox speriamo finiscano), e infine manutenzione che è la più importante di tutti. Per un 1.6 diesel medio se ne vanno quelle 1200€ all'anno se non di più, qualcuno del forum con questa motorizzazioni o più corposa potrà dare anche a me i "numeri"...se poi a questo aggiungiamo mutui, tari, tasi e cucuzzari vari o prendi l'auto o mangi...
Ritratto di mustang54
10 dicembre 2014 - 00:42
2
Chi ha un'auto vecchia non lo fa per il buon gusto di inquinare, causa principale la crisi, e dalle mie parti anche l'altissimo (e direi anche levissimo) rischio di furto di auto nuove. Mio padre ha una Punto del 2005, che proprio il mese scorso ha compiuto 9 anni. Minimo altri 10 anni quell'auto "campera"...
Ritratto di Esperto90
10 dicembre 2014 - 00:54
C'era bisogno di sto studio x scoprire che in italia circolano parecchie auto vecchie??? Basta uscire dalla propria abitazione e ti vedi una macchina circolante di 30 anni di vita...Dal mio punto di vista è questo....un povero cristo che prende malgrado 1000€ di stipendio al mese..considerando che abbia a suo carico famiglia, mutuo/affitto, tasse e spese varie (bollette, mangiare, vestire, ecc)...come può permettersi di acquistare una macchina nuova??? Pur di avere un veicolo x i spostamenti x il nucleo famigliare li conviene acquistare una macchina usata e vecchia di vari anni...e li ci sono altri pagamenti del tipo: bollo (una tassa inutile), assicurazione, manutenzione annuale, carburante, ecc ...avvoglia a fare le norme di inquinamento se qui soldi nelle famiglie non ci sono
Ritratto di omnia
10 dicembre 2014 - 07:15
...dire che questo servizio è utile solo ad ingrossare il fegato dei contribuenti. È però doveroso sottolineare come, il servizio non abbia, o almeno non lo specifica, preso in considerazione le tantissime auto euro 1 e 2 trasformate a GPL o Metano, che di fatto le rende più ecologiche di una euro 6. Detto ciò, lo Stato era al corrente da tempo di questa triste classifica ed infatti al contrario di promuovere una campagna di riammodernamento del parco circolante per mezzo di incentivi e contributi, aumenta di fatto le tasse eliminando il registro auto storiche ventennali, ribadendo in maniera chiara che "non si possono considerare auto storiche quelle con 20 anni di sevizio, perchè costruite con criteri che le rendono ancora attuali"!! Non c'è nessuna intenzione di voler cambiare le cose in questo paese!!!!
Ritratto di AlphAtomix
10 dicembre 2014 - 09:53
o date forti incentivi/sgravi, oppure l'artigiano di turno si tiene la sua Uno del '95.
Ritratto di matteo466
10 dicembre 2014 - 09:55
tralascio le questioni economiche che spiegano ampiamente la statistica. purtoppo i dati forniti dalla ricerca sono totalmente inutili se non vengono considerate le auto convertite a metano o gpl, che ne riducono l'inquinamento. fatta così una ricerca del genere risulta assolutamente approssimativa, sarebbe stato più opportuno almeno una divisione per singola categoria 'euro' che raggruppare tutto in 2 calderoni. oltretutto come si può affermare che una citycar '1.000' a benzina euro 2 che magari percorre 5.000 km/anno sia più inquinante di un suv '2.000' diesel euro 3 che ne percorre 30.000?
Ritratto di Sepp0
10 dicembre 2014 - 10:20
...incoming. Spiegatemi come fa a cambiare auto (e non tutti possono comprare una Panda, se ti serve un Daily non compri un Fiorino o come si chiama adesso) un italiano medio con uno stipendio medio che ai aggira sui 1000 euro al mese. Senza incentivi o senza aumento consistente del netto in busta grazie al taglio secco di almeno il 25-30% delle tasse (mi viene da ridere), nessuno cambia auto se può andare avanti con quella che ha. E, per l'ennesima volta, mettiamoci in testa che dell'inquinamento non gliene frega nulla a nessuno, la gente sceglie l'auto che gli fa spendere meno in carburante e fine della storia, fosse anche uranio radioattivo.
Ritratto di TurboCobra11
10 dicembre 2014 - 10:23
Tenderei a sottolineare alcune cose, come detto anche da altri. Uso dei veicoli, se uno ha la 600 del 99 e ci fa 4.000km all'anno inquina molto meno di una bmw serie 5 euro 6 che fa 50.000km all'anno, inquina proporzionalmente di più considerando solo la categoria € e parità di km magari, ma i parametri sono tanti. Inoltre con tutte le tasse che ci sono perché spendere soldi in un'auto nuova quando la vecchia va ancora? Solo ad immatricolarla migliaia di € vanno allo stato anche per una piccola citycar, fra IVA e IPT, e poi comunque ci vogliono i soldi per comprarla e se si paga un affitto o mutuo, più bollette e il resto cosa resta? Lo dimostra il fatto che si vendono moltissime auto di "lusso" come Audi Mercedes e Bmw, da gente che grazie alla ditta si fa lo sconticino, e dall'altro lato sopravvivono le piccole economiche per chi non può proprio fare a meno di sostituirla. Un sistema sarebbe dare un contributo per auto a metano/gpl/ibride, basandosi su parametri come l'Isee, giusto per fare un esempio, anche se è pieno di problemi visto che ci sono famiglie che hanno un reddito da meno di 30.000€ ottenendo agevolazioni ticket e girano con suv da 80.000€ e bmw da 30.000 nuove. Ma li è problema di elusione fiscale. Comunque si ci vorrebbe un sistema per dare un aiutino a chi davvero non ha possibilità, e non usando solo la Co2 come sistema perché poi incentivi le A1 da 25.000€ e non chi ha difficoltà. ...Saluti
Ritratto di PongoII
10 dicembre 2014 - 15:46
7
Condivido al massimo quanto dici. Purtroppo ho l'impressione che andranno perse come "lacrime nella pioggia" (la citazione da Blade Runner è voluta)
Ritratto di TurboCobra11
10 dicembre 2014 - 16:09
Grazie Pongo. Se non dicevi che era una citazione di Blade runner non l'avrei saputo, non l'ho visto.... ...Saluti
Ritratto di PongoII
10 dicembre 2014 - 16:20
7
Ai miei tempi il monologo finale, di cui fa parte la citazione, era un "must", lo sapevamo a memoria e lo si citava (almeno l'incipit) ad ogni occasione. Te lo trascrivo (Fonte Wikipedia):"Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.". Speriamo solo che chi di dovere si muova in tempo per scongiurare l'ultima parte della trascrizione....
Ritratto di TurboCobra11
10 dicembre 2014 - 16:28
Ah si si avevo già sentito la parte " ho visto cose....ecc" concordo sullo sperare che si faccia qualcosa. ...Saluti
Ritratto di monodrone
10 dicembre 2014 - 11:50
A statuto speciale. Non fanno testo. Solo girare le wallere.
Ritratto di selvaggio
11 dicembre 2014 - 16:54
Le regioni a statuto speciale fanno testo perchè sono 5 e solo le tre province alpine sono "virtuose" mentre le altre 3: friuli, sicilia, sardegna, sono come le altre.
Ritratto di lidel
10 dicembre 2014 - 13:31
2
spesso mi chiedo se gentaglia del genere ci è o ci fa. serviva uno studio per sapere che la gente non compra piu' auto perchè a decine di milioni sono senza reddito ed in italia siamo tartassati tra carburanti che costano piu' dell'oro, per non parlare poi delle tasse allucinanti, fondi stradali che han piu' buchi di uno scolapasta o trappole spacciate per "sicurezza"? mi sorprende che in italia ci sia ancora chi compra una nuova auto. la mia punto ha 12 anni, ha la vernice del tetto completamente sfogliata, ha ammaccature in parecchi punti, gli interni lato piedi passeggero anteriore sono mezzi scollati e spero di riuscire ad andare avanti almeno altri 5 anni!
Ritratto di bluspazioprofondo
17 dicembre 2014 - 19:02
Posto che uno è libero di girare con quello che vuole, basta che sia in condizioni di girare (meccanica efficiente, assicurazione attiva), ma è mai possibile che 'sti studi da asilo non tengono conto di quanto costa all'anno da mantenere una misera utilitaria (es. classico Punto 1.2) o della mer@a di strade che abbiamo? O di quanto poco si spende in manutenzione? Gli incentivi hanno rovinato abbastanza il mercato, un'anno si vendeva a straforo, altri due quasi un ca@@o, e sono un'esperienza da non ripetere mai più per quanto mi riguarda, ormai quelli che hanno comprato sono a posto per i prossimi 10 anni, oltre ad aver sballato totalmente i prezzi del nuovo e dell'usato! Le auto devono scendere di prezzo tramite abbassamento dell'IVA dal 22 al 12 almeno e rifacendo da 0 assurdità come passaggio di proprietà e IPT, non esistono solo le auto nuove, ma anche il marcato dell'usato e dei mezzi storici! Se abbassassero le tasse di mantenimento (compresa eliminazione totale del superbollo, cosa alquanto probabile tralaltro visto il flop subito) e dessero un gettito agli stipendi privati e pubblici tagliando quello che non serve (es. Equitalia, PRA, patronati, Province) si avrebbero miglioramenti non da poco delle condizioni di vita di una famiglia...nessuno di quelli che conosco io parla di cambiare auto o gli frega più di tanto dell'Euro X, e hanno ragione!

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