VANTAGGI DIMEZZATI - Giro di vite (fiscale) sulle auto aziendali: è questa una delle novità che potrebbero essere contenute nella legge di stabilità per il 2013 (quella che un tempo si chiamava Finanziaria). Il condizionale è d’obbligo, ma le imprese e gli operatori del settore sono sul chi vive. Secondo Il Sole 24 Ore, si parla di abbassare al 20% la quota deducibile per l’auto aziendale dal reddito complessivo dell’azienda, quello su cui (in parole povere) si pagano le tasse. Si tratta, insomma, del dimezzamento dell’aliquota attuale, fissata al 40% di un tetto massimo di 18.000 euro, e di un ulteriore inasprimento rispetto a quanto stabilito a giugno dalla legge 92 del 2012, che stabilisce l’abbassamento al 27,5% a partire dal 2013.
IN ITALIA LE TASSE SONO GIÀ LE PIÙ ALTE - E dire che, come sottolineato dal quotidiano della Confindustria, il carico fiscale riservato all’auto aziendale in Italia è già molto più pesante rispetto a quello nei nostri “vicini” Francia, Gran Bretagna, Spagna e Germania, dove la deducibilità è al 100%, con un tetto massimo, nei primi due casi, di 18.300 e 18.200 euro, e addirittura illimitato negli altri.






















