UNA RISPOSTA - Autovelox mobili, scende in campo il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, che alla Camera ha appena risposto a un’interrogazione parlamentare in materia di controlli delle infrazioni stradali. Stando al ministro, fra il cartello indicante il limite di velocità e l’autovelox mobile, se è presente la polizia, non è obbligatorio che ci sia almeno un chilometro.
COME UNA CIRCOLARE - Il titolare dell’Interno ha confermato il contenuto di una circolare ministeriale, che interpreta la legge 120/2010, la quale ha modificato il codice della strada. In base a questa circolare, la “regola del chilometro” vale solo se l’autovelox è fisso: fra il cartello indicante il limite di velocità e la postazione dev’esserci sempre almeno un chilometro.
VECCHIA QUESTIONE - Resta, comunque, il problema dell’interpretazione della legge 120/2010: è vero che la circolare e il ministro distinguono fra autovelox fissi e mobili, a proposito della distanza fra il cartello con i limiti e la postazione. Tuttavia, né la circolare né la risposta del ministro all’interrogazione parlamentare hanno valore di legge, e una circolare non può derogare alla legge. In conclusione, l’opinione del ministro è importante, ma non mette la parola fine alla questione degli autovelox mobili, che fra l’altro gli enti locali usano spesso per fare cassa.




























