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Ayrton Senna: sono passati 30 anni

Pubblicato 30 aprile 2024

Era il 1° maggio 1994 quando il grande pilota brasiliano, molto amato non solo dai tifosi della F1 per la sua umanità, perdeva la vita in un incidente sulla pista di Imola.

Ayrton Senna: sono passati 30 anni

Quelle del 1° maggio 1994 sono immagini indelebili nella mente degli appassionati che quella maledetta domenica erano di fronte alla tv per vedere il Gp di Imola di F1. Poi alle 14:17 lo schianto alla curva del tamburello, con la Williams di Ayrton Senna che impatta violentemente contro le barriere a causa del cedimento del piantone dello sterzo. L’epilogo, così come tutto il processo mediatico che è avvenuto dopo, li conosciamo tutti. Ma la morte di Senna non fu l’unico episodio che colpì gli appassionati, perché durante il weekend di Imola, il 30 aprile, il circus di Formula 1 e lo stesso Ayrton Senna erano stati già sconvolti dal decesso di Roland Ratzenberger. Episodi che hanno cambiato per sempre il mondo della Formula 1.

senna mostra mauto 2024 03

A 30 anni di distanza dalla scomparsa del pilota più amato di sempre, il comune di Imola gli dedica tante iniziative, in collaborazione con l’Istituto Ayrton Senna, il Ministero degli Esteri e la Regione Emilia-Romagna. Il ricco calendario di eventi dal titolo “Senna 30 years”, ricordare la tragica scomparsa di Ayrton Senna e Roland Ratzenberger. Le iniziative hanno preso il via giovedì 21 marzo, il giorno di nascita di Ayrton Senna, con l’inaugurazione della mostra “MAGIC. Ayrton Senna - Imola 1994-2024. Fotografie di Angelo Orsi e Mirco Lazzari”. Allestita al Museo di San Domenico (via Sacchi 4), l’esposizione si articola in 94 scatti inediti per raccontare Ayrton Senna, l’uomo dietro al pilota. Angelo Orsi, non era un semplice fotografo, bensì un amico di Ayrton, che lo conosceva bene e lo frequentava anche fuori dalla pista. La mostra, che sarà aperta fino al 2 giugno, vuole racconta non solo le gesta del pilota, ma soprattutto la persona, l’uomo. 

senna mostra mauto 2024 04

Da segnalare anche la mostra organizzata dal MAUTO (Museo Nazionale dell’Automobile di Torino), che nella ricorrenza dei trent’anni della scomparsa di Ayrton Senna, dedica al pilota brasiliano una mostra (qui per saperne di più) che intende approfondire due aspetti: la storia sportiva del campione e quella privata di un uomo che ha conquistato il cuore di milioni di appassionati in tutto il mondo. La mostra Ayrton Senna Forever, in scena dal 24 aprile al 13 ottobre 2024, raccoglie le auto più significative guidate da Senna nel corso della sua carriera; dalla prima Formula Ford all’ultima Williams. Le vetture saranno corredate da documenti, pubblicazioni e memorabilia: tra questi, la più completa raccolta delle tute da corsa e dei caschi del pilota e la più ampia selezione di tutte le pubblicazioni uscite, nel mondo, su Ayrton Senna. Ad accompagnare il racconto, un apparato visivo che si articolerà lungo tutto il percorso, con immagini inedite, filmati in Super8, installazioni audiovisive e una multi-proiezione su grande schermo.



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Ritratto di Gryp100
1 maggio 2024 - 18:15
Grande uomo, immenso campione.
Ritratto di AZ
2 maggio 2024 - 00:45
Che grande!
Ritratto di manuel1975
2 maggio 2024 - 02:27
peccato che qualcuno ha fatto saltare l'accordo con la Ferrari altrimenti l'incidente non succedeva
Ritratto di Gordo88
2 maggio 2024 - 02:31
1
Bisogna che faccia un salto a imola prima del 2 giugno...
Ritratto di Oxygenerator
2 maggio 2024 - 08:51
Sono morti in pista non so quanti piloti. Tanti. Perchè viene ricordato solo questo qui ? E tutti gli altri ? Cosa c’è dietro a questo continuo ricordo e celebrazione di un solo pilota ?
Ritratto di Gordo88
2 maggio 2024 - 11:59
1
Ma che discorsi sono, non è uno dei più grandi se non il più grande pilota mai esistito??
Ritratto di Oxygenerator
2 maggio 2024 - 13:21
E allora ? Tutti gli altri piloti sono morti lo stesso in pista. Ne ricordiamo uno ogni 10 minuti e tutti gli altri ciaone ? E poi perchè il piú grande pilota mai esistito ? È una cosa soggettiva. Lei sarà un fan e come tale lo sente. Di certo non è quello che ha vinto di piú, che è un sistema di valutazione oggettivo.
Ritratto di Oxygenerator
2 maggio 2024 - 13:38
Ad esempio, nel mio cuore di fan c’è Gilles Villeneuve. Ma è una cosa mia. Altri piloti han vinto di piú.
Ritratto di Taddeus77
2 maggio 2024 - 16:39
Credo che il paragone con Gilles non regga, lui è morto in pista certo, ma credo abbia rischiato seriamente la vita un' infinità di altre volte e questo perchè non conosceva la parola paura, faceva manovre incredibili, estreme in certi casi ed una di queste gli è stata fatale purtroppo. Senna non aveva questo tipo di approccio e soprattutto non aveva una Ferrari che gli avrebbe dato ben altri standard di sicurezza.
Ritratto di Oxygenerator
3 maggio 2024 - 08:10
Non era un paragone, era un esempio. Avrei potuto dire Alboreto. Insomma di campioni in pista ne son morti tanti e si ricorda sempre uno solo. A voi sembra normale, a me no.
Ritratto di Gordo88
2 maggio 2024 - 13:46
1
A parte che l' evento ricorda anche Ratzemberger morto il giorno e poi cosa centra se Senna ha vinto "solo" 3 titoli mondiali? Se non fosse successo ne avrebbe potuti vincere altri, ma non è tanto il numero in sè quanto il riconoscimento di tutti i piloti e addetti ai lavori del periodo che era un autentico fuoriclasse ovvero in assoluto uno dei migliori piloti di sempre (e questo è oggettivo)
Ritratto di Gordo88
2 maggio 2024 - 13:47
1
*giorno prima
Ritratto di Oxygenerator
2 maggio 2024 - 14:11
Ma non cambia. Tutti dicevano la stessa cosa anche di Villeneuve, eppure non viene ricordato ad ogni piè sospinto. Il mio pensiero è che questo pilota è stato assunto a simbolo. Tutto qua. Come Pantani per il ciclismo. Ma è tutto l’assurdo gioco della comunicazione che si appiattisce sugli stereotipi, che è assurdo, se poi si pensa veramente a quanti campioni potenziali e non, andrebbero ricordati, che han terminato le loro vite sulle piste di tutto il mondo.
Ritratto di Gordo88
2 maggio 2024 - 17:35
1
Del grande Gilles si diceva che aveva una guida spericolata e spettacolare e probabilmente se non fosse successo il fatto dell' 82 sarebbe anche diventato campione del mondo ma non è un fenomeno alla Senna Shumacher Hamilton Fangio suvvia..
Ritratto di Oxygenerator
3 maggio 2024 - 08:12
Per lei. Non per me. Ho amato il mio campione e tale rimane.
Ritratto di Andre_a
3 maggio 2024 - 12:44
Pantani non me lo spiego. Dopato oltre ogni ragionevole dubbio, morto di overdose... un ciclismo che sta tentando di ripulirsi dovrebbe cancellare quel periodo come i tour di Armstrong, c'è poco da omaggiare. Senna però non ha certo ombre di questo tipo, e se era osannato come pilota fin da prima della sua morte un motivo ci sarà. Umanamente un ultracattolico miliardario non potrà mai starmi simpatico, ma gli onboard come quelli a Monaco o a Suzuka con la NSX non so quante volte li ho visti.
Ritratto di - ELAN -
3 maggio 2024 - 21:44
1
La vanità di dover per forza cercare di distinguersi scrivendo castronerie a profusione, non ultima quella di Pantani e Senna ridotti a stereotipi...
Ritratto di Oxygenerator
6 maggio 2024 - 08:37
Certo che sono stereotipi. Perchè crede che vengano riesumati ad ogni scusa possibile ? Perchè sono stereotipi. Altrimenti verrebbero ricordati dai loro fan e da chi li ha amati. Non dal giornalismo, a scadenza periodica.
Ritratto di Oxygenerator
6 maggio 2024 - 08:38
E poi per distinguersi da cosa ? Ognuno ha il proprio pensiero ancora, per fortuna.
Ritratto di - ELAN -
2 maggio 2024 - 13:22
1
Un bel tacer...
Ritratto di - ELAN -
2 maggio 2024 - 13:25
1
Umanità peraltro testimoniata da molti, al di là della classe che aveva come pilota.
Ritratto di - ELAN -
2 maggio 2024 - 13:29
1
Peccato che la casa automobilistica e motoristica lì dietro (H dritta e non storta) si sia contaminata anche lei tristemente con i diktat politici che impongono la produzione di elettrodomestici, eccetto rari modelli che ancora spiccano. Pensiamo cos'era a quei tempi.. passo e chiudo (per non offendere qualche sensibile animo radicl-green)
Ritratto di PONKIO 78
3 maggio 2024 - 06:54
….beh Gordo88, una differenza tra la morte di Gilles e Ayrton c’è…. Gilles, morì perché il gran premio precedente (mi sembra quello di Imola), gli fu ordinato di far passare il suo compagno di squadra per accumulare più punti mondiali, e nelle prove del gran premio del Belgio (il gran premio successivo), era infuriato è voleva a tutti i costi essere davanti al compagno di squadra… ma ahimè non aveva più a disposizione treni di gomme nuove e cerco di fare l’impossibilità… avevo 4 anni e mi ricorso che ho visto quel maledetto incidente alla tv con mio padre e mio zio…. Per Ayrton fu diverso, gli saldarono male il piantone dello sterzo che si ruppe al 7 giro, ma la cosa fu subito insabbiata dalla Williams e non ebbe mai giustizia….. io avevo 16 anni e quel giorno stavo propio sopra i box, ospite dello stand Ferrari, vidi passare sotto il mio naso la Williams, non sembrava così distrutta, in aveva le due ruote di destra ma l’abitacolo sembrava avesse retto…. e anche se per me Ayrton era un rivale della Ferrari, mi ricordo che quel giorno tutto i tifosi delle varie scuderie erano attaccate alla radio per sentire le condizioni di Ayrton….

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