SI SFIDANO QUATTRO CASE - La stagione 2012 del World Touring Car Championship (WTCC), ovvero il campionato del mondo turismo, è iniziata domenica 11 marzo sul circuito di Monza. Qui si sono svolte le prime due delle 24 gare in calendario, riservate a berline con motori 1.6 turbo a benzina da circa 300 cavalli e derivate da modelli di serie. La Chevrolet, che ha vinto gli ultimi due titoli, l’unica casa presente con un team ufficiale, schiera la Cruze. A cercare di ostacolare le imprendibili quattro porte americane, ci provano le BMW 320i, le debuttanti Ford Focus (accumulano esperienza in vista della partecipazione ufficiale della casa l’anno prossimo) e le Seat León, che puntano molto sull’esperto pilota italiano Gabriele Tarquini (proprio con la Seat ha vinto il titolo nel 2009).
UN ITALIANO IN POLE POSITION - Nella prima delle due gare monzesi, di 10 giri ciascuna, in pole position c’era la Seat León del veterano (ha 50 anni) Gabriele Tarquini, che si è tenuto dietro lo squadrone Chevrolet, a cominciare dal campione in carica, il francese Yvan Muller, che lo affiancava in prima fila. Al via, la León dell’italiano, che porta i colori del team privato Lukoil ed è dotata di un motore profondamente rinnovato rispetto a quello della precedente stagione, è riuscita per tre giri a tenere testa alle velocissime berline americane quando, a causa di un leggero fuori pista, ha dovuto cedere la testa della gara alla Cruze di Yvan Muller, che ha rapidamente preso il largo. A pochi giri dal termine, in difficoltà per i freni surriscaldati, Tarquini ha dovuto difendersi dall’attacco di un’altra Cruze, quella dell’inglese e vicecampione Robert Huff. Alla fine, l’italiano ha perso la seconda posizione a favore del britannico, concludendo terzo.
Il podio di gara 1, con Jean Todt, presidente della Fia, che premia il vincitore Yvan Muller.
RIMONTA CHEVROLET - Come da regolamento, nella seconda gara, le prime dieci posizioni sulla griglia di partenza sono state quelle della prima corsa, ma invertite. Così, in testa c’era l’ungherese Norbert Michelisz con la BMW 320i e, causa alcuni ritiri, Robert Huff con la Cruze si è ritrovato sesto, settimo il compagno di squadra Muller e ottavo Tarquini. Nella partenza, le Chevrolet hanno bloccato qualsiasi tentativo di sorpasso da parte di Tarquini e non hanno impiegato molto a superare le vetture davanti a loro. Al secondo giro, nella staccata della prima variante, Robert Huff in lotta con il compagno di squadra, lo svizzero Alain Menu, e con Gabriele Tarquini, ha violentemente tamponato Yvan Muller, mandandolo fuori pista e coinvolgendo anche l’italiano della Seat. Risultato: Tarquini ha dovuto abbandonare la gara, mentre le Chevrolet sono riuscite a proseguire. Da qui è iniziata la grande rimonta di Muller, inseguito dai compagni di squadra Menu e Huff, che hanno ingaggiato indiavolati duelli a suon di sportellate con le BMW dell’olandese Tom Coronel (in quel momento secondo) e Michelisz (primo). Negli ultimi giri la superiorità delle Chevrolet ha avuto la meglio e al traguardo è stata una parata per le tre vetture americane: primo Muller, secondo Menu, terzo Huff. Prossimo appuntamento, il primo aprile sulla pista spagnola di Valencia.