265 KM CON UNA CARICA - Nei suoi 124 anni di storia la Skoda non aveva mai lanciato un'automobile elettrica. A "rompere il ghiaccio" arriverà all’inizio del 2020 la Skoda Citigoe iV, una citycar derivata dalla Skoda Citigo a benzina in grado di percorrere fino a 265 km con una carica, a sufficienza per affrontare anche brevi trasferimenti fuori porta. La Citigoe iV (la sigla iV identifica da ora in avanti le Skoda ibride o elettriche) rimane però una vettura da città, e non soltanto per le dimensioni estremamente contenute, a partire dalla lunghezza di 360 cm: questa citycar infatti non supera i 130 km/h di velocità massima e non è un "fulmine" nemmeno nello scatto da fermo, perché lo "0-100" viene portato a termine in 12,5 secondi.
LE PILE NON RUBANO SPAZIO - La Skoda Citigoe iV è spinta da un motore elettrico con 83 CV di potenza, alimentato da 108 piccole batterie agli ioni di litio (la loro capacità è di 36,8 kWh): si trovano sotto il pavimento dell’auto, per abbassare il baricentro e migliorare così le doti di guida, e sono contenute all'interno di un involucro lungo 170 cm, largo 110 cm e spesso 30 cm. Le batterie della Skoda Citigoe iV si possono ricaricare dalla presa elettrica di casa, ma in questo caso bisogna mettere in conto 12 ore e 40 minuti per un “pieno”. I rifornimenti diventano più svelti collegando le pile ad una wallbox da parete o ad una colonnina per strada (la Citigoe iV supporta ricariche con potenza fino a 40 kW): in questi casi, rispettivamente, si impiegano 4 ore e 1 ora per passare dallo 0% all’80% della carica.

PASSA INOSSERVATA - Dall’esterno è facile scambiare la Skoda Citigoe iV per le versioni a benzina della citycar boema, perché a distinguere l’elettrica pensa la mascherina anteriore verniciata nel colore della carrozzeria. Le due auto cambiano inoltre per dettagli minori: la Skoda Citigoe elettrica ha la targhetta iV nel portellone e ruote specifiche. Fra le novità c’è anche un sistema per controllare dallo smartphone alcune funzioni di bordo, come l’accensione del “clima”, programmabile a distanza quando l’auto è in carica: in questo modo non si “spreca” l’energia delle batterie per riscaldare o raffrescare l’interno.





















