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Critiche a Obama per il sostegno dato all’auto elettrica

17 ottobre 2012

Nella vivace campagna elettorale americana è materia di polemica il caso dei 5 miliardi di dollari stanziati dall'amministrazione Obama per sostenere l’industria dell’auto nello sviluppo dell’auto elettrica.

AIUTI SENZA “RITORNO” - Le speranze e le aspettative suscitate dall’auto elettrica rischiano di avere delle conseguenze non da poco se l’effettiva diffusione dei veicoli a emissioni zero continua al ritmo con cui ha proceduto sino a oggi. Lo si può constatare anche in Europa, ma negli Stati Uniti la cosa è di grande attualità anche grazie alla campagna elettorale per le elezioni presidenziali. E a essere criticato è il presidente uscente Barak Obama (nella foto), accusato di aver messo troppo denaro a disposizione dei progetti per l’auto elettrica, senza avere un “ritorno” adeguato.

IMPEGNO CONVINTO - Il piano su cui puntò Obama quando scese in campo per salvare l’agonizzante industria automobilistica americana riservava una posizione di rilievo all’auto elettrica, tanto che vi furono destinati ben 5 miliardi di dollari. La contropartita fu che nel giro di poco tempo le vendite sarebbero cresciute ampiamente, con beneficio per l’ambiente. 

50 MILA INVECE DI UN MILIONE - Il piano prevedeva di vendere un milione di auto a motore elettrico entro il 2015. La realtà però per il momento è sensibilmente diversa. Sino a oggi le vendite di questo tipo sono state soltanto 50 mila, vale a dire il 5% di quelle preventivate. La cosa non poteva non diventare materia di discussione e polemica elettorale. Il candidato presidente Mitt Romney ha accusato il presidente Obama di essersi fatto condizionare dall’industria dell’auto mentre il candidato vice presidente Paul Ryan ha chiesto esplicitamente che vengano bloccati i finanziamenti.  
 

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MA C’È CHI CI CREDE
- Le critiche sono state raccolte e illustrate in un dossier dell’agenzia Bloomberg che cita l’enorme cifra dei 5 miliardi di dollari investiti, di cui 1,4 andato interamente alla Nissan per la sua Leaf (foto qui sopra). Ma va detto che nel quadro complessivo c’è anche chi insiste a credere nella soluzione elettrica, argomentando con i minori costi di uso: per un percorso quotidiano di una cinquantina di chilometri, con una vettura a benzina occorre una spesa di circa 300 dollari al mese, mentre con l’auto elettrica si resta sotto la decima parte. E questo fa credere nell’inevitabile successo dell’auto elettrica quando potrà essere venduta a prezzi minori di quelli attuali, ancora elevati. 

NUMERI DELUDENTI - Resta però il fatto delle vendite deludenti: la Chevrolet Volt vendute nel 2011 siano state 7.671 mentre da gennaio a settembre di quest’anno non si è andati oltre le 16.348 unità. Non per nulla la General Motors ha ridotto di un terzo le previsioni di vendita, da 60 mila a 40.000.  Dati in rosso anche per la Nissan, che quest’anno ha visto le vendite della sua Leaf scendere del 28% rispetto allo stesso periodo del 2011. 



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Ritratto di mustang54
17 ottobre 2012 - 19:59
2
è più da Al Gore...
Ritratto di Challenger RT
17 ottobre 2012 - 21:48
Vorrei ricordare che Obama dopo la sua elezione "ha dovuto" vendere la sua Chrysler 300C (se non sbaglio l'ottima 5700 V8 da 340 Hp) ed acquistare una Ford Escape Hybrid, un po' piu' parsimoniosa. Questo, ovviamente, per cercare di dare il buon esempio in prima persona.
Ritratto di J-B
18 ottobre 2012 - 17:58
1
...lo facessero anche i nostri Sgovernanti...ma non ci arrivano. No.
Ritratto di LucaPozzo
18 ottobre 2012 - 13:58
Al dilá del fatto che si tratta di polemiche legate alle elezioni americane, mi trovo molto vicino alle posizioni di chi critica. Sicuramente un domani l'elettrico potrá essere una soluzione. Ma appunto domani. Se per vendere una vettura elettrica a tizio bisogna far pagare più tasse a tutto il suo vicinato, di che progresso stiamo parlando. In un mercato come quello americano si vendono poche migliaia di auto, che complessivamente hanno un impatto insignificante, spendendo queste cifre. E non è una questione di economie di scala. Se per vendere 100 mila vetture devo spendere 5 miliardi, non ne basteranno 30 per venderne un milione. Perchè il paragone con le prime auto a combustione interna non regge, le prime auto almeno davano vantaggi significativi rispetto alle carrozze giá nei primi decenni di sviluppo. Se spostamenti di 50 km sono il perimetro su cui se la giocano i sostenitori dell'elettrico, significa che stiamo ancora messi male con questa tecnologia. Quando diventeranno competitive con le vetture a metano allora inizieremo a parlarne
Ritratto di Yellowt
18 ottobre 2012 - 17:42
Con il ragionamento del "domani" non si va da nessuna parte. Domani non arriva mai se si ragiona così e tutti grandi cambiamenti, anche negli Stati Uniti ipercompetitivi, sono stati guidati da fondi e finanziamenti pubblici... L'elettrico se la gioca sui 50 Km perchè a conti fatti sono quelli i km che vengono fatti ogni giorno. Anzi 50 O MENO... D'accordo sul metano...
Ritratto di LucaPozzo
18 ottobre 2012 - 20:12
Vedi il mio dubbio è che anche sull'idrogeno trovavi molta gente che ti diceva "dobbiamo investire ora e incentivare oggi le auto, se aspettiamo domani il domani non arriverà mai". Poi quando uno provava ad alzare la mano dicendo "scusate, ma non sarà che il metano è una colossale sola?" subito venivi zittito come se avessi proposto il ritorno delle locomotive a carbone. Oggi abbiamo visto chi era a sragionare. Non dico che sull'elettrico non si possa far ricerca. Ma prima di spendere soldi pubblici per riempire i piazzali di auto invendute, dovremmo forse chiederci se Siemens, o GE o chi per loro è in grado di produrre qualche batteria sperimentale in grado di fa fare ad una vettura 250 km (veri) con tempi di ricarica sotto i 30 minuti. Perchè è vero, il 90% delle persone fa 50 km al giorno. Ma tutte queste persone nel comprare una vettura acquistano anche la possibilità, quelle 30 volte l'anno, di raggiungere una posto distante 100 km con la sicurezza di poter tornare indietro. Pagare la stessa cifra per una vettura che mi costringe ad avere una seconda auto per gli spostamenti seri per me è poco utile (e negativo se a pagarla è lo stato). Per questo credo al limite di più nei sistemi range extender come quelli della Volt/Ampera che non nel puro elettrico.
Ritratto di francmel
18 ottobre 2012 - 16:03
i politici trovano sempre metodi più fantasiosi per gettare i nostri soldi dalla finestra.
Ritratto di lucios
18 ottobre 2012 - 16:18
4
....quando propose il rilancio dell'auto ecologica per rilanciare il settore, io pensai " cominciamo bene!"....alla fine gli yankee hanno ripreso a comprare grosse e inquinanti veicoli a 4ruote.
Ritratto di Yellowt
18 ottobre 2012 - 17:38
La realtà dice altro... https://www.alvolante.it/news/auto_piccole_vendite_usa-751746 Le piccole vendono e sostituiscono auto ben più inquinanti e mastodontiche...
Ritratto di lucios
18 ottobre 2012 - 19:25
4
... è vero, ma la Chrysler ad esempio non sta vendendo mostri di ecologia, come lo stesso non fanno Ford e GM. Inoltre il veicolo più venduto resta sempre l'F150 della Ford......e non la Focus.
Ritratto di milziade368
18 ottobre 2012 - 18:04
...ma ancora non è il momento. Occorrono veicoli elettrici rigorosamente progettati come tali e per un impiego corrispondente alle prestazioni, più leggeri, con batterie di maggiore capacità e durata, facili da smaltire. Sembra prevalere l'ibrido, ma ancora non si vedono in giro che dei raffazzonamenti cervellotici dal rendimento molto basso, particolarmente nell'assorbimento della trasmissione meccanica e nel recupero di energia.
Ritratto di Erik Casini
19 ottobre 2012 - 19:49
Mio padre (comunissimo operaio metalmeccanico) lavora a 5 km da casa. Proprio per questo, ha scelto un classico V8 americano a benzina con prestazioni da 4 km/l. Il punto è proprio questo. Facendo pochi km, se ne fotte anche se la sua auto fa 2 km con un litro, tanto in un giorno non spende 10 euro di benzina. Le auto totalmente elettriche (che io, da perito elettronico/elettrotecnico, SCONSIGLIO nella maniera più assoluta ALLO STATO ATTUALE DELL'ARTE) per le prestazioni che hanno, sono inutili al fine del risparmio economico e tra l'altro di discutibile affidabilità nel tempo. Morale: se fate pochi km al giorno, comprate auto che VI EMOZIONANO così ci guadagnate nell'anima, nello spirito e nella mente.
Ritratto di Sbiellato
22 ottobre 2012 - 10:54
non fanno anche gli armamenti a propulsione elettrica?V'immaginate un missile balistico alimentato a 12 volts che poi fa cilecca e gli casca in capo?Oppure forza soldati! staccate le prese della corrente e partiamo con i nostri carri da guerra elettrici?Sarebbe magnifico....e da ridere.

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