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Dal 2018 il documento unico per circolazione e proprietà

20 febbraio 2017

PRA e Motorizzazione non verranno accorpati, ma si avrà un documento unico per la circolazione.

Dal 2018 il documento unico per circolazione e proprietà

39 EURO IN MENO - Il Consiglio dei Ministri dovrebbe approvare entro martedì 28 febbraio 2017 la riforma della pubblica amministrazione, che contiene un decreto messo a punto dal ministero delle Infrastrutture per introdurre il documento unico di circolazione, redatto a partire da inizio 2018, al posto del certificato di proprietà e della carta di circolazione. Dal prossimo anno basterà quindi il nuovo documento per attestare la proprietà dell’auto e il diritto a circolare. L’accorpamento avrà conseguenze favorevoli anche a livello economico, visto che garantirà un risparmio di 39 euro: secondo quanto anticipa Il Corriere della Sera, gli automobilisti dovranno comperare due bolli al posto di quattro (da 64 a 32 euro) e vedranno ribassare la tariffa imposta dal ministero, per un totale che scende da 100 a 61 euro.

ACCORDO DI COMPROMESSO - Il cambiamento sancisce la fine di un'anomalia tutta italiana, visto che i due attestati sono rilasciati da organi differenti: il Pubblico Registro Automobilistico (PRA) fornisce i certificati di proprietà e viene spesso criticato per i costi di gestione molto elevati, mentre l’emissione della carta di circolazione spetta alla Motorizzazione Civile. I due organi hanno archivi differenti e resteranno separati: quindi la ventilata Agenzia per il Trasporto stradale quale l’interfaccia unica per tutte le questioni di natura burocratica non si farà nemmeno dopo la riforma, alla luce di un compromesso raggiunto fra i due organismi, che manterranno le rispettive autonomie nonostante l’emissione del documento unico: il PRA continuerà quindi ad essere gestito dall’Automobile Club d’Italia (ACI), mentre la Motorizzazione farà capo al ministero dei Trasporti. L’abbassamento delle tariffe avrà effetti negativi per i conti dello Stato, che dovrà trovare altre risorse per compensare i circa 50 milioni l’anno di ammanco.



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Ritratto di Challenger RT
20 febbraio 2017 - 19:09
Ora quindi andrebbero eliminati anche gli euro di "Emolumenti e diritti" che Aci si prende, a questo punto, senza motivo ad ogni trascrizione e andrebbe finalmente eliminata l'Imposta Provinciale di Trascrizione, al contrario addirittura enormemente cresciuta da quando si basa sui Kw, in barba ai progetti di eliminazione delle inutili e costosissime Province.
Ritratto di FollowMe
20 febbraio 2017 - 20:08
Alla fine si assiste solo alla solita farsa della politica nostrana. La tanto decantata riduzione dei costi della burocrazia e per le tasche degli automobilisti si è rivelata l'ennesima presa per i fon_delli. Non ridurranno i costi nemmeno di un centesimo e il "bravo" ministro dell'economia saprà inscenare l'ennesima magia per mettere ulteriormente le mani nelle tasche degli automobilisti. Ognuno resterà bene incollato alla sua poltrona e.... amen!!!
Ritratto di SHARK72
21 febbraio 2017 - 11:58
Ovvia ennesima presa per i fondelli da parte dei nostri politicanti. Il classico contentino, ma poi alla fine poco è cambiato. Alla faccia della riduzione dei costi!!!! Bisognerebbe, invece, che le targhe seguissero l'intestatario e non l'auto, allora si che ci sarebbe un drastico calo dei costi. CHE VERGOGNA QUESTA ITALIA!!!
Ritratto di Carlo959
21 febbraio 2017 - 13:01
Direi finalmente qualcosa di utile, in teoria e non solo, dopo anni e anni di lungaggini e tira-e-molla senza fine (ma del resto il perchè era ben chiaro). Un Paese in cui, indubbiamente, serve in media il triplo del tempo che in altri per poter fare qualcosa di decente (figuriamoci per qualcosa di "buono"...) Forse è per ragioni analoghe che la fazione dei lamentosi e dei protestatari-in-ogni-caso ha sempre largo seguito.
Ritratto di mike53
21 febbraio 2017 - 18:36
Alleluja! Come sempre, in questo strano paese per partorire qualcosa di sensato e logico ci si impiega una vita! A volte mi chiedo il perché di questo vergognoso ritardo cronico in tutto e per tutto! Siamo sempre o quasi il fanalino di coda dell'Unione europea e poi ci risentiamo ed offendiamo se ce lo fanno notare...! Ma basta, finiamola con queste figure da deficienti e diamoci una mossa!
Ritratto di HaldeX
21 febbraio 2017 - 19:37
1
Ma invece di sbandierare risparmi ridicoli, quand'è che detassiamo i benzina e imponiamo un bel superbollo ai diesel? È ridicola l'enorme presenza di questa motorizzazione senza reale motivo e utilità e per di più inquinante. Dovremmo tornare ai superbolli di 30 anni fa
Ritratto di Challenger RT
22 febbraio 2017 - 03:02
Basterebbe diminuire il prezzo della benzina, detassandola, per portarlo al pari di quello del gasolio o ancor meglio al di sotto. In questo modo sarebbe meno conveniente usare le auto diesel. Ma chiaramente non si fa per vecchi favori ai soliti "amici". Meno male che in Europa sta iniziando a soffiare un'aria diversa. A Londra hanno appena raddoppiato il ticket dei parcheggi alle auto a gasolio!
Ritratto di gbvalli
22 febbraio 2017 - 14:36
1
Caspita, che gran riforma! Mi piacerebbe sapere quanto tempo e in quante persone ci hanno lavorato su. Immagino le inutili estenuanti vane discussioni e confronti, giustificati solo ed esclusivamente per tentare di dare una sottile vernice di lontana parvenza di utilità alle poltrone scaldate (e pagate con i soldi nostri).
Ritratto di caronte
25 febbraio 2017 - 17:17
Un passo avanti per portare un po' di sollievo agli automobilisti.

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