TUTTO RIMANDATO - Il ministero dei Trasporti ha appena comunicato i provvedimenti che riguardano le patenti e i Fogli rosa, i documenti che danno diritto a esercitarsi alla guida con un esperto accanto: una serie di proroghe che ha spinto un gruppo di autoscuole di Torino a organizzare un incontro online in presenza anche di associazioni di categoria, politici e giornalisti. I Fogli rosa in scadenza tra il 31 gennaio e il 28 ottobre 2020 restano infatti validi fino al 13 gennaio 2021. Se i 6 mesi per sostenere la prova pratica di guida scadono tra il 31 gennaio e il 15 ottobre 2020, il termine per sostenere l’esame pratico è prorogato al 13 gennaio 2021. Le prove pratiche sono sospese fino al 29 novembre in Campania, Toscana e Provincia Autonoma di Bolzano; fino al 3 dicembre in Abruzzo, Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta. Per quanto riguarda le patenti, questi i nuovi termini: 31 dicembre 2020 per quelle scadute tra il 31 gennaio e il 31 maggio 2020; 31 marzo 2021 in caso di scadenza tra il primo giugno e il 31 agosto 2020; 31 dicembre 2020 per le scadenze tra il primo settembre e il 30 dicembre.
MOTORIZZAZIONI PARALIZZATE - Il problema, dice D’Amelio, uno degli organizzatori dell'incontro, è che le Motorizzazioni sono paralizzate. Già prima dell’era Cmvid, la situazione era problematica; adesso, è ingestibile. Le autoscuole di Torino hanno tentato invano di contattare la Direzione della Motorizzazione della città. Quindi hanno chiesto un intervento di tutti i parlamentari eletti in Piemonte, senza distinzione di colore politico. Obiettivo: tutelare la sicurezza stradale, consentendo all’esercito di persone che oggi guidano col Foglio rosa di sostenere quanto prima gli esami.
PROPOSTE - Come uscirne? Sburocratizzare è la parola d’ordine che emerge dall'incontro odierno: magari facendo in modo che il candidato possa accedere al Portale dell'automobilista attraverso l’identità digitale (SPID), eliminando tutta la pratica cartacea. Servirebbe poi consentire agli allievi di fare gli esami di teoria anche attraverso l'utilizzo di funzionari dello Stato diversi da quello della Motorizzazione (Polizia locale per esempio), e gli esami di pratica nei pressi dell’autoscuola di riferimento. Infine, c’è la richiesta di rendere obbligatorio un corso di teoria e di aumentare le ore di guida certificate necessarie ad accedere all’esame pratico, con l’obbligo di farne altre in caso di bocciatura: il tutto, nell’ottica di portare sulle strade dei nuovi automobilisti più preparati e consapevoli, e quindi più sicuri per se stessi e per gli altri.


