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Fiat, il giudice di Torino boccia 21 ricorsi della Fiom

16 aprile 2012

Il tribunale del capoluogo piemontese sulla stessa lunghezza d’onda di quello di Lecce: solo i sindacati che firmano i contratti aziendali possono entrare in fabbrica. Sulla stessa questione, i magistrati di Bologna e Napoli avevano espresso parere contrario.

VITTORIA DELLA FIAT - Nel braccio di ferro giudiziario che li vede contrapposti al Lingotto, i metalmeccanici della Cgil incassano una sonora sconfitta. Come si legge nel comunicato diffuso dalla casa (foto in alto il Lingotto), “il Tribunale di Torino ha respinto, con una sentenza inequivocabile, 21 ricorsi con i quali la Fiom chiedeva di poter nominare propri rappresentanti sindacali in 15 società dei gruppi Fiat e Fiat Industrial”. In altre parole, il sindacato guidato da Maurizio Landini non può entrare in fabbrica, in quanto “solo le organizzazioni firmatarie di accordi hanno il diritto di nominare proprie rappresentanze sindacali”. E la Fiom, gli ultimi accordi, li ha rispediti al mittente, al contrario di Fim e Uilm, organizzazioni che fanno capo, rispettivamente, ai colleghi della Cisl e Uil.

SENTENZE CONTRADDITTORIE
- Questione chiusa? Non proprio. Il fatto è che nei giorni scorsi, tirato in ballo per la stessa questione, il Tribunale di Bologna ha invece dato ragione alla Fiom e lo stesso ha fatto quello di Napoli. Per il giudice di Lecce, invece, è il Lingotto a essere nel giusto. “Nel complesso abbiamo presentato 61 ricorsi e nei prossimi giorni ce ne saranno altri”, ha spiegato Landini. “Ci sono giudici che dicono che ciò che sta facendo la Fiat è antisindacale e giudici che, con motivazioni diverse, dicono altre cose. Noi naturalmente ricorreremo contro la sentenza del tribunale di Torino perché non ci sembra che abbia argomenti forti”. Detto questo, il leader della Fiom contrattacca: “Qui si nega il diritto di chi lavora di potersi scegliere il sindacato che ritiene più opportuno”. La questione, insomma, è controversa e tira in ballo l’articolo 19 dello Statuto dei lavoratori così come modificato nel 1995 da un referendum, dove sta scritto che le rappresentanze aziendali possono essere costituite nell’ambito delle “associazioni sindacali che siano firmatarie di contratti collettivi di lavoro applicati nell’unità produttiva”. Insomma, chi non firma resta fuori. Una norma che la Fiom ritiene incostituzionale.



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Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
16 aprile 2012 - 15:14
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Ritratto di gig
16 aprile 2012 - 17:30
Concordo!
Ritratto di Montreal70
16 aprile 2012 - 15:24
La Fiom e Landini in particolare, non fanno che rendersi ridicoli. Anche coloro che appartengono alla loro parte politica la pensano diversamente, eppure non l'accettano. Che imparino cosa significa guadagnarsi lo stipendio invece di pesare sui colleghi lavoratori. Per quanto riguarda la giustizia, c'è da stendervi un velo pietoso. Ognuno dice la sua, non vi sono certezze. Ennesima conferma dell'arretratezza del sistema italiano.
Ritratto di francesco alfista
16 aprile 2012 - 15:23
concordo con te..mdb...!!
Ritratto di Robx58
16 aprile 2012 - 16:06
13
rovina dell'Italia, se ci ritroviamo in questa situazione nel mondo del lavoro, è proprio per colpa loro, sono rimasti alle idee di 40 anni fa, ma le esigenze e la realtà è cambiata, loro non se ne sono accorti, e sinceramente non servono a nulla.
Ritratto di nicco
16 aprile 2012 - 21:17
I SINDACATI E CHI HA CAVALCATO L'ONDA INSIEME A LORO HANNO ROVINATO L'ITALIA. + MARCHIONNE E MENO SINDACATI E SINDACALISTI CHE PENSANO AI LORO AFFARI SPECULANDO SUI LAVORATORI.
Ritratto di AyrtonTheMagic
17 aprile 2012 - 14:07
1
il mondo del lavoro lo vede solo alla tv. Io non sono iscritto a nessun sindacato, ma dire che i sindacati sono la rovina dell'Italia è proprio una fesseria colossale. Come se la situazione attuale non fosse figlia delle speculazioni imprenditoriali...noooo! Macché! Ce ne fossero di maglioncino vero? Voglio proprio vedere se tutti avessero il potere di assumerti e licenziarti come se nulla fosse, a stipendi al minimo sindacale, dove andremmo a finire. Ma crescete va. Chissà se qualcuno di voi ha mai vissuto le realtà dove il sindacato non è nemmeno contemplato.. conosco persone personalmente, che vivono situazioni di sfruttamento, con la minaccia un giorno si e l'altro pure, di essere buttati fuori. VERGOGNATIVI. Mi chiedo come faccia una sentenza a essere inequivocabile, quando 2 tribunali su 4 emettono sentenze opposte.. mistero
Ritratto di gasoffen
17 aprile 2012 - 16:31
l'arretratezza del sistema giudiziario Italiano! Altro che contarla su a mezzo mondo (nell'altro Emisfero), che qui da noi ci sono le certezze minime per poter investire a 6-7-8 o 9 zeri! In ns. Presidente, dovrebbe prima ottenere un livello minimo di fondamnta sulle quali poter costruire e poi propagandare senza correre il rischio di fare figuracce! Con questo sistema giustizia, la figuraccia è certa! E i 6-7-8-o 9 zeri li vediamo col binocolo! E la ns. forza lavoro stringe la cinghia, sindacati si o sindacati no! Al limite ci si aggrappa alla cassa integrazione...che paghiamo poi tutti! Un saluto a tutti (a chi paga e anche a chi no!)
Ritratto di Papozzo
19 aprile 2012 - 18:10
evidentemente chi critica chi difende gli interessi dei lavoratori e deboli pensionati non ha la reale visione dei fatti su cosa vuol dire subire ingiustizie dentro e fuori i posti di lavoro.Di chi e' la colpa dei capitali all'estero con fabbriche che chiudono dopo aver preso soldi con gli ammortizzatori sociali(chiesti dai sindacati)?. Chi doveva controllare che le aziende versassero i contributi dei lavoratori alle rispettive sedi?Il mercato del lavoro lo crei con investimenti,con banche che ti fanno credito, mandando in pensione chi ha gia' dato + di 40 di sudore in fabbrica e inserendo giovani e dare credito alla qualita' di vita sociale.Chi doveva controllare e far rispettare tutto questo non ci sta' (governi attuali e passati,banche e imprenditori disonesti)anzi come se niente fosse rigirano le accuse a chi a sempre creato reddito al paese e cioe' : la massa operaia.....E scusate se e' poco.Concedetemi uno sfogo:di sicuro in momento di crisi sarebbe opportuno svuotare anche gli stadi e non salvaguardare gli interessi di quelli che non ti calcolano neanche e non producono neanche reddito per il paese anzi controllerei i loro movimenti di soldi se tutto e' regolare......APRITE GLI OCCHI PER FAVORE.

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