VITTORIA DELLA FIAT - Nel braccio di ferro giudiziario che li vede contrapposti al Lingotto, i metalmeccanici della Cgil incassano una sonora sconfitta. Come si legge nel comunicato diffuso dalla casa (foto in alto il Lingotto), “il Tribunale di Torino ha respinto, con una sentenza inequivocabile, 21 ricorsi con i quali la Fiom chiedeva di poter nominare propri rappresentanti sindacali in 15 società dei gruppi Fiat e Fiat Industrial”. In altre parole, il sindacato guidato da Maurizio Landini non può entrare in fabbrica, in quanto “solo le organizzazioni firmatarie di accordi hanno il diritto di nominare proprie rappresentanze sindacali”. E la Fiom, gli ultimi accordi, li ha rispediti al mittente, al contrario di Fim e Uilm, organizzazioni che fanno capo, rispettivamente, ai colleghi della Cisl e Uil.
SENTENZE CONTRADDITTORIE - Questione chiusa? Non proprio. Il fatto è che nei giorni scorsi, tirato in ballo per la stessa questione, il Tribunale di Bologna ha invece dato ragione alla Fiom e lo stesso ha fatto quello di Napoli. Per il giudice di Lecce, invece, è il Lingotto a essere nel giusto. “Nel complesso abbiamo presentato 61 ricorsi e nei prossimi giorni ce ne saranno altri”, ha spiegato Landini. “Ci sono giudici che dicono che ciò che sta facendo la Fiat è antisindacale e giudici che, con motivazioni diverse, dicono altre cose. Noi naturalmente ricorreremo contro la sentenza del tribunale di Torino perché non ci sembra che abbia argomenti forti”. Detto questo, il leader della Fiom contrattacca: “Qui si nega il diritto di chi lavora di potersi scegliere il sindacato che ritiene più opportuno”. La questione, insomma, è controversa e tira in ballo l’articolo 19 dello Statuto dei lavoratori così come modificato nel 1995 da un referendum, dove sta scritto che le rappresentanze aziendali possono essere costituite nell’ambito delle “associazioni sindacali che siano firmatarie di contratti collettivi di lavoro applicati nell’unità produttiva”. Insomma, chi non firma resta fuori. Una norma che la Fiom ritiene incostituzionale.








