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Fine dei motori a scoppio: i sindacati scrivono al Governo

Pubblicato 04 febbraio 2022

Stimano che con l’abbandono dei motori termici imposto dall’Europa entro il 2035 si possano perdere in Italia oltre 70.000 posti di lavoro nel settore

Fine dei motori a scoppio: i sindacati scrivono al Governo

UNA VISIONE COMUNE - I dubbi e le preoccupazioni continuano ad affliggere il mondo dell’auto. La crisi di chip, gli effetti della pandemia e il mercato italiano messo a dura prova (qui, per saperne di più), non offrono un contesto stabile al settore, che già in difficoltà, si troverà a breve anche ad affrontare la futura transizione energetica. Una situazione complicata che ha spinto Fim, Fiom, Uilm e Federmeccanica a presentare congiuntamente un appello al Governo, affinché intervenga per salvaguardare le migliaia di posti di lavoro e le filiere produttive messe a rischio dalle possibili precarietà del futuro. "Il rischio è di lasciare a casa oltre 70.000 lavoratori” secondo il presidente di Federmeccanica, Federico Visentin. 

RICHIESTA DI UN PIANO - Il documento presentato dai sindacati ha l’obiettivo rendere il settore automotive centrale nelle scelte di politica industriale del Governo, sottolineando come ci sia la necessità di risorse finanziarie specifiche e soluzioni innovative. Dunque, l’azione dei sindacati è mirata a sollecitare le istituzioni, per una visione precisa e concreta, su come si dovrebbe sostenere il mondo dell'auto in vista della transizione ecologica. Una considerazione che nasce anche dalla specificità dell’industria nel nostro Pasese, al momento orientata alla motorizzazione tradizionale, messa appunto in discussione dal piano della UE.

UN FONDO SPECIFICO - I sindacati, oltre alla richiesta di un piano, chiedono delle risorse necessarie all’istituzione di un fondo specifico dedicato al mondo dell’auto. Per un mezzo monetario che contenga misure di accompagnamento alle transizioni industriali, alla reindustrializzazione verso la mobilità elettrica e digitale e alla tutela occupazionale e formativa delle figure professionali. 



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Ritratto di Robx58
4 febbraio 2022 - 17:53
15
La soluzione c'è ed è molto semplice, uscire dalla UE che oramai si è dimostrata una forzatura che fa arricchire solo le nazioni del nord (Germania, Norvegia, Olanda, Svezia) se ritorniamo ad essere Italia, con la nostra moneta e Sovranità, ritorneremo ad essere la 5° potenza del mondo, dobbiamo creare un Paradiso fiscale, tipo Principato di Monaco, Dubai, Svizzera ecc... che cosa ci stiamo a fare ancora con il resto d'Europa, che solo fino a 70 anni fa ci sparavano addosso! La migliore qualità di qualsiasi manufatto, che sia ceramica, gioielleria, mobili, abbigliamento, automobili, industrie aerospaziali ecc... vengono ideate e costruite in Italia, mentre il resto del mondo se lo fa produrre dalla Cina, ecco la Cina, se seguitiamo di questo passo, l'Europa diventerà una provincia della Cina, ci inghiottirà come fa uno squalo con la sua preda.
Ritratto di Sdruma
4 febbraio 2022 - 18:34
3
l'industria italiana non è quality top tipo dagli anni 90, sull'auto sni, sui gioielli ma proprio no, mobili mi pare siamo 3 al mondo come qualità, abbigliamento si industria aereospaziale siamo mooooooolto lontani da USA, Russia e adesso anche Cina. La Svezia non è in unione europea, la Norvegia nemmeno. L'Olanda è un paradiso fiscale per quello si arricchisce, la Germania è ricca perché in sostanza è anche uno stato fresco e a ben vedere ha un debito bassissimo. Uscire dall'EU, se mai hai letto un report economico serio, fatto con simulatori seri e da università serie, per prima cosa farebbe scappare proprio le aziende che tanto decanti. E non possiamo essere un paradiso fiscale! Semplicemente la leva dei paradisi fiscali è anzitutto una bassa popolazione e quindi un income tax basso. Impossibile in un paese che solo come pensioni spende di più che in piani industriali seri. Ma so già che sto perdendo fiato
Ritratto di Oxygenerator
4 febbraio 2022 - 18:52
L’Italia fuori dalla UE, muore sotto una montagna di debiti. Abbiamo il debito pubblico più alto al mondo. Sono 2.700 miliardi di euro di debito. Come pensa di pagarli ? Coi pagherò ? O pensa di poterli, non pagare ? Senza contare che uscire dall’Europa vuol dire anche, pagarla questa uscita, rendendo quello che abbiamo avuto. Senza il quale peraltro, saremmo già morti. Il nostro territorio, è bellissimo, ma non è ricco di risorse naturali. Dovremmo pagare all’estero tutto quello che da soli non riusciremmo a produrre. Dall’energia, al gas, al petrolio, e che essendo isolati, ci costerebbe il triplo. Dove li prende tutti sti soldi ? Noi siamo stati la 7 potenza industriale del mondo, perchè al tempo, i “ cinesi “ eravamo noi. Fino a 70 anni fa ci sparavano addosso ? Così, per antipatia, o noi eravamo uno pseudo stato, governato da un dittatore, con mire espansionistiche ? Siamo stati noi, le ricordo, che abbiamo dichiarato guerra all’Europa. L’Europa si è solo difesa dall’aggressione tedesca, italiana e giapponese.( perchè questo era l’asse ). Leì è veramente convinto che , gli italiani attuali, tornerebbero a lavorare nelle manifatturiere, al costo basso di una volta? Tornerebbero a fare i “ cinesi “ di adesso? Non credo proprio. Se lo pensa, vuol dire che non conosce i suoi concittadini.
Ritratto di Oxygenerator
4 febbraio 2022 - 18:58
Senza contare inoltre, che sarebbe un nostro ennesimo voltafaccia, visto che siamo uno dei cinque paesi fondatori dell’Unione Europea.
Ritratto di GianEnri
5 febbraio 2022 - 14:56
Ma come si fa pensare di uscire dall'Unione Europea? Questi non si ricordano nel 80 l'inflazione al 21%, mi ricordo un finanziamento all'importazione al 25%, l'obbligo di versare alla Banca d'Italia in un deposito infruttifero a tre mesi il 30% del valore di una importazione, la difficoltà di avere i benestare bancari all'importazione, i mutui al 23%, i cambi europei ballerini e il giorno nero della lira contro il dollaro. Noi paesi fondatori dovremmo uscire? Ripeto come si può pensare questo?
Ritratto di Flynn
4 febbraio 2022 - 21:09
3
@Oxygemarator: per risanare il debito una volta fuori dalla UE basterebbe fare qualche tonnellata di cambiali alla Fantozzi.
Ritratto di Rush
4 febbraio 2022 - 22:14
Come il film “al bar dello sport” segna segna … che vinci la classifica dei marcatori…:)))
Ritratto di Andre_a
4 febbraio 2022 - 23:01
Abbiamo uno dei debiti pubblici più alti al mondo, non il più alto. Quello del Giappone è superiore, non fanno parte dell'UE e stanno benissimo lo stesso. Anche la brexit, qualche danno l'ha fatto, ma non mi sembra che stiano tutti a piangere miseria. Attenzione, non voglio dire che uscendo dall'Unione l'Italia starebbe meglio, è impossibile saperlo. Ma altrettanto impossibile è sapere che starebbe peggio.
Ritratto di Oxygenerator
5 febbraio 2022 - 01:25
@ Andre-a. Con cosa pagheremmo i debiti ? Per coniare e stampare moneta, che non sia carta straccia, come paese, dovremmo avere l’equivalente valore della moneta stampata, in oro. Da dove lo tiriamo fuori, visto che quello giá depositato, nella banca centrale, è attualmente a garanzia anche dei nostri debiti, e non solo per la nostra moneta ? Oppure potremmo infischiarcene e continuare a stampare moneta, che darebbe il via ad una spirale inflazionistica e che comunque non produrrebbe ricchezza, ma solo inflazione. Quindi 1 kg di mele a 2 milioni di talleri ? E poi, come lo spiega all’Europa, che uno dei cinque paesi fondatori, adesso la rifiuta? Se non vanno bene le leggi europee, per noi, si mandano persone serie al governo europeo, per farle cambiare. Gente capace. No i trombati da noi, stile Zanicchi o Buttiglione. O peggio Salvini, che ha preso sempre regolarmente lo stipendio da parlamento europeo, senza presentarsi mai. Anzi 2 volte è andato per dire che l’Europa fa schifo.
Ritratto di Andre_a
5 febbraio 2022 - 08:34
@Oxygenerator: il debito lo rifinanzi con ulteriore debito. Ripeto, vedi il caso Giappone, che da decenni ha il debito più alto al mondo sia in assoluto che pro capite (intorno al 250% del PIL) eppure non fanno parte di nessuna Unione Europea, economicamente stanno molto meglio di noi e sono la terza potenza mondiale. E tutto questo con un territorio simile al nostro, una popolazione "soltanto" doppia, zero materie prime... Il come spiegarlo all'Europa mi sembra il minimo: la capacità di dire una cosa, fare il contrario e raccontarla come l'unica cosa possibile non manca certo ai nostri politici (né ai politici di altre nazioni). Senza contare, che in Europa ci abbiamo mandato Salvini e la Zanicchi, ma anche Prodi, Draghi, Sassoli, Mogherini, Berlusconi... Se davvero il popolo fosse relativamente compatto, non vedrei nessuna vergogna nell'uscita. Sui risultati ripeto, non lo so, ma penso che non lo sappia nessuno. È un rischio, quindi finché si sta bene nessuno è disposto a correrlo, ma se le condizioni economiche peggiorano troverai sempre più persone disposte a provarci, perché "tanto, peggio di così..." Personalmente parlando sono contrario all'uscita, ma perché economicamente sto bene nella situazione attuale e preferirei non rischiare.
Ritratto di Oxygenerator
5 febbraio 2022 - 15:03
Io invece sono uno di quelli convinti, che fuori dall’Europa saremmo morti. Avremmo un fuggi fuggi di persone, così veloce da far girar la testa. Il Giappone per quanto, ha l’energia nucleare, che lo rende autosufficiente e non in mano allo zar di turno che fa quel che vuole. Ha inoltre la prima o la seconda azienda costruttrice d’auto, per vendite nel mondo. Direi non paragonabile con le nostre varie Fiat, Lancia, alfa romeo. Inoltre l’indice di criminalitá in Italia è più del 45%, in Giappone meno del 22%. Inoltre vuol mettere la mentalitá imperante nel nostro paese e quella giapponese ? Il comportamento delle persone, è diametralmente opposto. Io credo che i paesi siano completamente differenti, anche agli occhi degli altri stati. Inoltre non bisogna confondere, chi andava in Europa per cercare di costruirla, da chi non ci andava se non per insultarla.
Ritratto di Andre_a
5 febbraio 2022 - 20:13
@Oxygenerator: in fondo lo penso anch'io, è solo che non capisco come tu faccia ad avere tutte queste certezze. l'Italia è stata tra i grandi del mondo in passato, significa che anche con questa mentalità si può fare bene, oppure che la mentalità può cambiare, soprattutto se si affrontano difficoltà. Il nucleare giapponese è stato fortemente ridimensionato dopo Fukushima, anche se ci stanno ripensando, per ora rappresenta circa il 6% del mix energetico. Aggiungendo lo scarso uso di rinnovabili, vediamo che l'Italia è molto più indipendente dal punto di vista energetico.
Ritratto di Oxygenerator
5 febbraio 2022 - 23:42
@ Andre_a Non si faccia ingannare dalla storia. Nel dopoguerra, noi eravamo i cinesi di adesso. E siamo stati aiutati anche grazie alla nostra posizione dominante sul mediterannro. Lasciati a noi, con un territorio non strategico, saremmo come l’albania. Senza nessun disprezzo per l’albania, ovviamente.
Ritratto di bangalora
7 febbraio 2022 - 13:25
Ma tutte le Nazioni hanno debiti da capogiro, ma non si fanno intimidire come noi italioti. Diciamo che le grandi aziende delocalizzano perche' lo sapete benissimo tutti, le aziende serie fanno alti fatturati in Italia con dipendenti Italiani, e io ne conosco, aziende che assumono ci sono, basta fare meno chiacchere da bar e lavorare, ma finche' ci sono bimbociuciu che piagnucolano e dicono di avete scatoloni che viaggiano alla velocita' del suono e s....no tutto e tutti perch' si sentono dei supereroi se guidano La Rs 1,2,3,4,5 6,7,8,9 barbons e sputano saccenza, ma fatevi benedire la lingua e la gola che ne avete bisogno.
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2022 - 15:00
@ bangalora le garantisco che si capisce molto poco di quel che ha scritto. Forse la fretta…
Ritratto di Volpe bianca
4 febbraio 2022 - 19:31
@Robx58, magari si potesse uscire dall'Europa.... Il problema è che l'Unione Europea è stata concepita per approfittare delle disgrazie altrui e non per creare unione tra i paesi membri. Non è questione di poter uscire o meno. Per come si è rivelata con il passare del tempo sarebbe stato meglio se non fosse mai stata fondata. È come progettare la più solida e funzionale casa del mondo, e poi costruirla di marzapane.
Ritratto di Meandro78
4 febbraio 2022 - 20:16
@Volpe Cortesemente non ti ci mettere anche tu con gli sproloqui. Certo che se si lascerà fare al mercato sarà una ecatombe lavorativa ed imprenditoriale.
Ritratto di Gianni.ark
4 febbraio 2022 - 22:11
Ma hai visto che fine sta facendo il regno unito?? Su che pianeta vivi?
Ritratto di Flynn
4 febbraio 2022 - 22:25
3
Il fatto che il Regno Unito non è popolato dagli italiani .
Ritratto di marcoluga
5 febbraio 2022 - 19:12
2
La Svizzera (purtroppo) non è più un paradiso fiscale. Il consiglio federale ha calato le braghe già da alcuni anni, e senza reciprocità.
Ritratto di Check_mate
4 febbraio 2022 - 18:00
"sottolineando come ci sia la necessità di risorse finanziarie specifiche e soluzioni innovative" si sapeva che le lamentele ormai continue degli ultimi mesi, per quanto giustificabili, avessero un grosso obiettivo comune. Io mi auspico solo che il punto d'incontro venga trovato in modo proficuo, perché mentre noi cerchiamo di capire cosa farcene delle nostre fabbriche, i cinesi investono, investono ed investono. Poi quando arriveranno ci sarà un problema concorrenziale in più con il quale, quasi sicuramente, non si saranno fatti i conti a priori. La lungimiranza industriale ormai è merce rara.
Ritratto di Tu_Turbo48
4 febbraio 2022 - 19:03
Come te!!!
Ritratto di Sdruma
4 febbraio 2022 - 18:36
3
HAhahahahahah un piano industriale serio in Italia!?! Con i sindacati in mezzo ahhahahahahahahahahahhah, che è na commedia!
Ritratto di giulio 2021
4 febbraio 2022 - 18:57
La verità è che si costruiscono fabbriche di componenti elettrici o di batterie o di elettriche e anche gigafabbriche in mezza Europa e qui quasi niente, e secondo alcuni autorevoli articoli di riviste finanziarie ed economiche legate all'industria sembra una falsità che si perdano posti di lavoro e capacità, industriali: anzi... Sembra sempre che dal cavallo all'automobile sia stato un disastro, pensate agli stallieri, vetturini, venditori di fieno etc, eppure poi si è sviluppata l'industria più ciclopica di tutte : quella automobilistica...
Ritratto di Meandro78
4 febbraio 2022 - 20:20
L'occupazione nel comparto ma anche la stessa struttura del settore automobilistico, che costituisce una componente non irrilevante del PIL europeo (oltre ad essere motore di ricerca e sviluppo) è sottoposta ad una profonda revisione che non sarà indolore.
Ritratto di Sdruma
7 febbraio 2022 - 14:58
3
si ma la revisione è più a livello Politico che Industriale, i numeri sono lacunosi, i mercati stanno punendo i settori Ecosostenibili (su cui sono un investitore e purtroppo cè da mettersi le mani nei capelli negli ultimi 3 anni) mentre invece i titoli di aziende impegnate nei combustibili fossivi vanno a doppia cifra annuale, basta prendere un qualsiasi ETF dei due settori e metterli a confronto, sconvolgente la fuga di capitali privati dal Green, o per lo meno, sono ridicoli paragonati a quelli messi in campo per cercare nuovi pozzi di gas o petrolio. Se la rivoluzione ci sarà, non è certo il 2035 o il 2060 la data prossima per vederla realizzata.
Ritratto di Oxygenerator
4 febbraio 2022 - 19:02
È quello che succederá. È successo anche nelle altre case costruttrici. Faranno prepensionamento e faranno dei corsi d’aggiornamento per i rimanenti in etá di lavoro.
Ritratto di Alvolantino
4 febbraio 2022 - 19:18
Siiiiiiii finalmente! Quelle persone semplicemente si specializzeranno in altro! L'età della pietra non é finita perché sono finite le pietre. Go Electric! P.s. le limitazioni del greenpass hanno fatto perdere molti più posti di lavoro.
Ritratto di Check_mate
4 febbraio 2022 - 19:52
Il problema è che parliamo proprio di non specializzati, non di gente che si può specializzare in altro. E questo è uno dei fastidi maggiori. Ma confido che per la maggior parte di loro la pensione arrivi prima della transizione.
Ritratto di Tu_Turbo48
4 febbraio 2022 - 20:10
@Alvo non c'è niente da esultare, perché ci saranno 70,000 persone a rischio di rimanere a casa per sempre. Quindi non si scherza su questo argomento, è per una volta fai la persona seria e non il solito troll ingnorante!!!
Ritratto di Meandro78
4 febbraio 2022 - 20:22
@alvolantino il tuo è il commento di un minorato mentecatto. Spero vivamente ti prenda il covid in forma grave.
Ritratto di Meandro78
4 febbraio 2022 - 21:12
Ah, comunque e a scanso equivoci, prima di essere bannato per incitamento all'odio, sto solo augurando una lunga e proficua degenza nei nostri reparti ospedalieri. Al solo fine di sperimentare dal vero la situazione. Che è tragica e complessa.
Ritratto di Quello la
4 febbraio 2022 - 20:55
Se solo potessi scrivere quello che penso senza essere censurato, scriverei che è uno dei commenti più schifosi che abbia mai letto, caro alvolanti... anzi no, niente caro.
Ritratto di Alvolantino
4 febbraio 2022 - 21:15
Ciao bello, quale delle due? Le limitazioni/greenpass che hanno fatto chiudere ditte e perdere posti di lavoro, dati oggettivi consultabili con una breve ricerca. Oppure che quelle persone troveranno altro? Perché così é sempre stato da un innovazione all'altra, inoltre ci sono vari aiuti per dare il tempo di trovare altro come RDC ecc... Se si dovesse stare alla tua logica saremmo ancora tutti in giro a cavallo che poi tanto male non sarebbe per l'ambiente. Stessa cosa avverrà per i negozi come Mediaworld/Unieuro che a lungo andare saranno sempre meno a causa di Amazon e simili che hanno saputo imporsi in modo più innovativo.
Ritratto di Rush
4 febbraio 2022 - 21:49
Alvolantino ma tu le cose le sai o spari a casaccio a seconda di come ti svegli? Amazon non è stato innovativo ma semplicemente sino a 2 anni fa circa non pagava le tasse mentre Mediamarket (e non media world) e Unieuro le pagano regolarmente da sempre. Per tua info le piattaforme di e-commerce in Italia ci sono da prima che arrivasse Bezos. Quando hai comprato su Amazon hai mai guardato la fatturazione da dove proveniva? Te lo dico io dal Lussemburgo. Compravano qui è fatturavano di la…se fossimo stati così attenti come lo siamo per le auto elettriche per senso civico non avremmo dovuto comprare mai niente da Amazon almeno sino a quando non si fosse allineato alle leggi fiscali del nostro paese. Una famiglia di 3 o 4 persone monoreddito da 1.500 euro al mese se perde il lavoro come vive col reddito di cittadinanza?. Il lavoro se lo si perde per demerito proprio è più che giusto ma se lo si perde per scorrettezze come Amazon direi che non va bene…. Se vuoi ti faccio incontrare le decine di persone che hanno perso il posto di lavoro da Mediamarket da oltre 3 anni e che per mettere un pasto caldo a tavola si sono adeguate a fare qualsiasi lavoro onesto… il reddito di cittadinanza è la più grande min.chiata di questo paese…aiutare chi è in difficoltà Si. Ma uno che ha la possibilità di lavorare e non ne ha voglia perché non gli piace va preso a calci nel cu.lo…
Ritratto di Flynn
4 febbraio 2022 - 22:22
3
Bhe pensa al poveretto che ha dovuto chiudere il suo negozio perché gli ha aperto l’Unieuro vicino: a lui manco una pacca sulla spalla gli hanno dato, anzi, saranno stati pure contenti con un potenziale evasore fiscale in meno. E però le società multimilionarie tuteliamole. Non sono d’accordo, ognuno guarda le sue tasche, ognuno per ciascuno.
Ritratto di Rush
4 febbraio 2022 - 22:39
Flynn d’accordo ma perlomeno la partita è stata giocata con le stesse regole. Anche i supermercati hanno fatto chiudere alcuni piccoli alimentari. Questa posso accettarla come evoluzione dato che per chi è riuscito una via di fuga c’è stata specializzandosi in prodotti differenziati. Spiace comunque ci mancherebbe. Amazon che conosco molto bene oltre ad essere presente oramai in ogni settore merceologico ha anche messo in ginocchio parecchie aziende. Può anche starci che ognuno pensi al suo ma almeno che le regole del “famoso” buon padre di famiglia siano uguali x tutti. Altrimenti che società siamo? Quella del marchese del grillo?
Ritratto di Oxygenerator
5 febbraio 2022 - 01:41
@ Rush. Una famiglia di 4 o 5 persone monoreddito, è una follia. O è capitata una disgrazia, o vuol dire che qualcosa non ha funzionato. Io e mia moglie abbiamo sempre lavorato, e a fare il secondo figlio, ci abbiamo pensato parecchio. Mantenerli, crescerli, seguirli, farli studiare, l’Università, aiutarli per il futuro, i costi sono enormi. Proprio perché, uno di noi due poteva perdere il posto di lavoro, ci siamo pianificati per un bel po, l’esistenza, mettendo fieno in cascina. Certo che se si fan figli così, tanto per fare, o della serie, ah ma dove si mangia in due, si mangia anche in tre, allora stiamo freschi.
Ritratto di Oxygenerator
5 febbraio 2022 - 01:43
Scusi ho riletto adesso, 3 o 4 persone. Ho letto male.
Ritratto di Rush
5 febbraio 2022 - 01:55
Poco male… comunque ci sono anche da 5…per me sono matti…un bel nodo e viaaaa…:))))
Ritratto di Rush
5 febbraio 2022 - 01:59
Si sì. Oggi fare/avere figli è un lusso ed un enorme sacrificio se si vuol dar loro un futuro…il detto dove si mangia in 2 si mangia in 3 andava bene giusto un 50/60 anni fa.
Ritratto di Andre_a
5 febbraio 2022 - 09:01
@Rush e Oxygenerator: qui non sono d'accordo. Certo, se uno i figli li vuole viziare, comprargli l'ultimo gadget, vestiti alla moda, mandarli a fare 1000 attività, alle migliori università ecc è un conto, altrimenti si stringe un po' tutti la cinghia e si va avanti. Noi siamo stati monoreddito in quattro per un bel po', ma non farei mai una scelta diversa. Certo, non dico di fare 10 figli quando non si hanno neanche i soldi per mangiare, ma secondo me anche il contrario non è giusto. Molti compagni di classe dei miei figli hanno genitori con un' età più vicina a quella di mio padre che non alla mia proprio perché ci hanno pensato molto. Poi si stupiscono di non capire i giovani, c'è un gap generazionale troppo alto!
Ritratto di andrea10
5 febbraio 2022 - 11:11
Andre_a , anch'io sono ultimo di 4 figli monoreddito anche se Statale e le assicuro che le difficoltà son state enormi. 20 anni fa giocavamo per strada o nei campetti gratuiti da mattina a sera in spiaggia , piazza , strada , scuola che fosse ... oggi in virtù del bisogno di creare posti di lavoro son stati soppiantati da strutture private a pagamento. I vizi son molti di più rispetto ad una volta è verissimo , ma pur non fumando , giocando o uscendo tutte le settimane è davvero difficile già con 2 stipendi (che son da fame rispetto al costo della vita). Una casa oggi costa enormemente di più rispetto al passato rapportato allo stipendio , così come la spesa e non parliamo delle vetture. Poi certo , una volta si facevano figli e se la sbrigavano loro perché c'era la stupenda scappatoia di un posto Statale con il diploma e via per tutta la vita sistemato , adesso pur con titoli di gran lunga più qualificanti non trovi granché se non all'estero. Dovrei dire , o meglio precludere (una sua libera scelta sarà se cercare lavoro o continuare gli studi) come vorrà indirizzare la sua vita e le sue scelte? Non condivido chi compra i figli di tutto , dal telefono di 1000 euro agli abiti firmati ecc , perché così togli risorse al suo futuro senza fargli capire quanto sudore ci voglia per ottenere qualcosa. Se poi parliamo di autovetture , vero è che una volta si faceva Messina Milano con la 500 (non chiedermi come) , ma una Duster la porti a casa con 20.000 € che son 40.000.000 di lire e 30 anni fa ti ci compravi il Mercedes che adesso ne costa mediamente 110-120. Purtroppo il becere capitalismo americano ci ha distrutti , questo è il mio modestissimo parere
Ritratto di Rush
5 febbraio 2022 - 11:25
Andrea penso che ogni genitore a modo suo i vizi li dia. Si cerca di dare e fare sempre il meglio. Certo prima ci sono le basi e poi se ci sono le possibilità perché no anche il superfluo…che poi come sempre è soggettivo. L’età è relativa. Vedo gente di 30 anni già vecchia dentro. L’aspettò fisico anche dell’uomo è più curato e la vita si è allungata. Poi si sa…se in casa stai bene non hai tutta questa fretta di andare. Finisci gli studi fai le tue esperienze inizi ad entrare nel mondo del lavoro e poi con calma metti su famiglia. Il problema semmai è l’egoismo e il NON saper rinunciare. Quando racconto ai miei figli spezzoni di vita vissuta mi guardano e mi chiedono se sto scherzando. Loro sono stati (per ora) indubbiamente più fortunati di me (non che ci volesse molto). Ai miei tempi da ragazzino c’era chi aveva le Adidas e chi le Tepa Sport (ero da Tepa) ma non c’era chi ostentava e chi si sentiva inferiore. Oggi se non hai la Nike ultimo modello sei out… questo è il vero problema. A me la frase che mi manda fuori di testa è “ma ce l’hanno tutti”… ma tutti chi?. Sarà banale ma il genitore è davvero il mestiere più difficile che ci sia…
Ritratto di Oxygenerator
5 febbraio 2022 - 15:25
@ Andre-a e Rush. Rush, Verissimo. Io avevo le Tepa. Ma poi, quando ho voluto studiare i miei genitori hanno foraggiato. E mi sono laureato bene. Io ho avuto la fortuna di due figli che han seguito la loro passione e hanno conseguito una laurea in medicina, in inglese. In parte la responsabilitá è mia, ma conseguita in questo modo, l’ho sempre spiegato a loro chiaramente, ti rende libero dai legami del tuo paese d’origine. Mia figlia mentre studiava, dopo uno stage a Sidney, è tornata a casa con una proposta di lavoro in mano, e doveva ancora laurearsi. Adesso lavora lì. Poi quando vuole, tornerá in Italia o cambierá nazione. Mio figlio lavora già anche lui, per un ospedale prestigioso italiano e va spesso per conferenze negli ospedali degli USA. Certo son costati un occhio della testa, se non due. Abbiamo fatto alcuni sacrifici, ma la resa e la soddisfazione è tanta. Sopratutto perchè li vedo realizzati e sereni. Vede Andrea, non è per vizi. E che adesso, dargli delle possibilitá, quando lo richiedono, e si può, è comunque un salasso. Figurarsi moltiplicare in tutto, per un solo stipendio.
Ritratto di Rush
5 febbraio 2022 - 18:14
Complimenti davvero Oxy. Gran bella soddisfazione. Io li sto spronando ogni singolo giorno. La prima ha mollato a metà economia poi è arrivata la doppietta e sono al terzo anno di ingegneria. Più che altro cerco di fargli capire che se vogliono fare esperienze e togliersi delle soddisfazioni professionali ed economiche devono andare in fondo. Spero abbiano la voglia e lo stimolo di fare esperienze fuori e poi decideranno. Comunque si confermo che costano specialmente 2 in un colpo…:))). Aggiungo che ci deve essere un intento comune da parte dei genitori (è fondamentale) e ahimè nel primo caso non è stato così… spero sempre che ci ripensi! Comunque sia sono sacrifici che si fanno volentieri. Non me ne pentirò mai…
Ritratto di Andre_a
5 febbraio 2022 - 20:51
@Oxygenerator: all'estero (almeno dove sono stato io) uno a cui i genitori pagano l'università e che non deve lavorare fino a dopo la laurea è considerato un figlio di papà viziato: la norma è un prestito studentesco e un lavoro part-time. Ovviamente se c'è bisogno, pago molto volentieri gli studi dei miei figli, ma quando li ho fatti non sapevo se avrei potuto. Sarà che, non avendo ricevuto benefici dai miei studi universitari, non li ritengo così importanti: certo, se vogliono laurearsi e ce la fanno mi fa molto piacere, altrimenti va bene lo stesso.
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2022 - 10:49
@ Andre_a So che all’estero è differente. Ma per esperienza personale, l’università di medicina svolta in italia, non permette molto di lavorare. Qualcosa a livello estivo, il primo anno e forse il secondo. Dopo di che sei già in ospedale a conoscere il lavoro e a farti sfruttare. In specialità, poi, peggio che andar di notte. Sapendo tutto ció, non ho nè chiesto nè preteso che lavorassero. Il loro lavoro era studiare, e giustamente anche vivere. Avere spazi personali privati, dove poter anche eludere la realtà. Sopratutto quella ospedaliera, che bisogna imparare a digerire. Non credo si possano considerare viziati per questo.
Ritratto di Andre_a
7 febbraio 2022 - 13:01
@Oxygenerator: non so, è difficile trovare una linea di confine netta per certe definizioni... Comunque in linea di massima ti direi di sì, sono viziati, e il fatto che ogni genitore italiano (io compreso) farebbe lo stesso non li rende meno viziati. Dire il contrario mi sembra scorretto verso tutti gli studenti lavoratori, che esistono anche in Italia, anche a medicina, e si fanno un mazzo così. Ma non mi focalizzerei troppo sul termine, quel che voglio dire io è che non mi sembra giusto evitare di fare figli o aspettare di avere quarant'anni perché non sappiamo se gli porremo pagare l'università. Se ce la facciamo bene, altrimenti non è la fine del mondo. È grave chi fa figli non sapendo se riuscirà a nutrirli, ma quello mi sembra un problema di poche persone in Italia.
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2022 - 14:56
@ Andre_a A mio avviso non basta nutrirli i ragazzi. Tirarli grandi. C’è anche una crescita mentale e psicologica, che è importantissima e forma il carattere e la modalità con cui si confronteranno con le altre persone. Se un ragazzo volesse studiare e per qualche motivo, non inerente alla sua volontà, non potesse, sarebbe estremamente frustrante per il suo carattere. Specialmente se dotato. Vi sono intelletti vivaci che vanno nutriti, o si spengono. Credo sia responsabilità dei genitori, fornirgli il massimo che possiamo, in termini di supporto per affrontare una vita che sarà diversa dalla nostra e probabilmente, sotto alcuni aspetti, più complicata. Poi sa, non si nasce genitori. Ho reso ad altri, ció che ho avuto e che tanto mi ha aiutato, sia nel carattere che nel lavoro. Sperando di far bene. Ci è andata di lusso. Diciamo così; abbiamo cercato di essere coerenti, con le parole e coi fatti. E siamo stati molto fortunati.
Ritratto di Andre_a
7 febbraio 2022 - 16:19
@Oxygenerator: è nostro dovere fornirgli il massimo che possiamo. Con questa frase sono d'accordo al 100%, però appunto, il massimo che possiamo. Se l'università non glie la possiamo pagare noi e il figlio è particolarmente talentuoso e interessato, tra borse di studio, lavoretti e prestiti ce la farà lo stesso. A dargli tutte le possibilità di questo mondo non ce la faremo comunque, se Max Verstappen fosse stato figlio mio, oggi non sarebbe campione del mondo, perché centomila euro l'anno per farlo correre nei kart da bimbo non ce li ho. Gli diamo quel che si può.
Ritratto di Oxygenerator
8 febbraio 2022 - 07:55
@ Andre_a Ah certo, ci sono dei limiti. Peró se si vuole renderli “ liberi “ e trovare un lavoro, se papà non puó fornirlo con l’aziendina, nel mondo di oggi ci vogliono dei requisiti che sono fondamentali. Laurea, inglese fluido, computer. Senza un solo requisito, la possibilità di trovare lavoro, si dimezza. Senza due o senza tutti e tre i requisiti, bisogna accontentarsi. E se ci si trova bene, ok. Se no la spirale dell’insoddisfazione è dietro l’angolo, e puó travolgere tutto.
Ritratto di Andre_a
8 febbraio 2022 - 08:19
@Oxygenerator: capisco che lavorando in ambito medico la laurea possa sembrare fondamentale, ma nella maggior parte dei lavori privati neanche te la chiedono più. Mi spingerei addirittura a dire che tra un ventiquattrenne neolaureato e un ventiquattrenne con tre-quattro anni di esperienza la maggior parte delle aziende sceglierebbe il secondo. Anche ora che mi trovo "dall'altra parte", se devo assumere qualcuno mi interessa che sia sveglio, che parli inglese e che sappia usare il computer, ma sono cose che stabilisco io nel colloquio o, al massimo, durante il periodo di prova, se ha un foglio che lo dimostra non mi interessa.
Ritratto di Oxygenerator
8 febbraio 2022 - 09:49
@ Andre_a Vede peró che anche lei chiede due requisiti su tre. Personalmente i miei figli già lavorano. Vedo ragazzi della stessa età, che arrancano e ancora cercano un posto. In ospedale ormai, non solo i sanitari sono tutti laureati, tranne una o due figure, che comunque han fatto corsi specifici e che sono obbligate ai corsi d’aggiornamento, ma anche le segreterie e le accettazioni.
Ritratto di Andre_a
8 febbraio 2022 - 13:26
@Oxygenerator: no, ne chiedo tre su tre, ma non chiedo titoli a testimonianza. Non mi interessa se uno ha il patentino di informatica o un esame di lingua straniera, mi interessa che sappia usare il computer e parlare inglese, e purtroppo le due cose non sempre coincidono. Allo stesso modo, non mi serve una laurea per capire se una persona è intelligente e preparata, ci sono ragazzi che lo sono, anche se per vari motivi non sono riusciti a laurearsi, e altri che magari hanno anche un PhD in tasca, ma al di fuori del mondo accademico non sono buoni a nulla. Secondo me, al di fuori degli impieghi statali e pochi altri campi, il titolo di studio ha un peso molto basso rispetto al passato.
Ritratto di Oxygenerator
8 febbraio 2022 - 14:53
Io credo invece che se si vuole avere uno stipendio adeguato ai costi di oggi, almeno 2.000 € di base, fare un lavoro che si è scelto e non trovato e poter, anche in piccolo, scegliere e non subire solo le scelte altrui, almeno una laurea ci vuole. Poi certo, per l’inglese ed il computer, va benissimo, saperli parlare e usare, se il lavoro in questione, non richiede specifiche competenze.
Ritratto di Andre_a
8 febbraio 2022 - 16:26
@Oxygenerator: abbiamo esperienze diverse. Di giovani senza laurea che guadagnano più di 2k al mese ne conosco, così come avvocati con laurea e esame di stato in tasca che a quella cifra non ci arrivano.
Ritratto di Rush
8 febbraio 2022 - 13:32
Andrea senza laurea non puoi neanche partecipare ai concorsi dato che è un requisito fondamentale. Oggi purtroppo in gran parte delle aziende chiedono prima di tutto il famoso pezzo di carta…poi ci sono persone 100 volte più sveglie ma non hanno la possibilità di partecipare alle selezioni… ovviamente generalizzo in quanto un medico per forza di cose deve essere laureato.
Ritratto di Andre_a
8 febbraio 2022 - 13:47
@Rush: come dicevo a Oxygenerator, in alcuni campi è così, soprattutto nel pubblico, ma la maggior parte delle aziende private non te la chiede nemmeno. Senza laurea hai qualche possibilità in meno ma, secondo me, non c'è più quella differenza che c'era una generazione fa. Non è più il tempo dell'industriale che a malapena ha finito le elementari ed è facilmente impressionato dal titolone. Ormai la laurea ce l'abbiamo quasi tutti e lo sappiamo che, se babbo paga, non ci vuole un genio per finire l'università. Magari per finirla in tempo con 110 sì, ma se sei a quei livelli l'università non la paghi, soprattutto se la famiglia non ha soldi.
Ritratto di Ridolfo Giuseppe Ignotus
5 febbraio 2022 - 20:18
@Oxygenerator, concordo e siamo a due.
Ritratto di Ridolfo Giuseppe Ignotus
5 febbraio 2022 - 20:19
dopo i diesel fumanti.
Ritratto di Volpe bianca
4 febbraio 2022 - 19:19
Sarebbe interessante che a commentare fosse qualcuno che prima o poi verrà toccato da questo problema, perché è sempre facile discutere quando sono problemi degli altri. Se ciò che si prevede avverrà bisogna preparare per tempo un bel paracadute che riesca ad attutire in modo graduale queste perdite di posti di lavoro. Ma per tempo però, non cinque minuti prima... E magari con investimenti, con corsi gratuiti all'interno delle aziende, in anticipo, già da ora. Perché in questi casi a me viene sempre il dubbio (che più che un dubbio è una mezza certezza), che si prenda tempo, che si pensi che tanto ci saranno i vari bonus, i vari redditi di cittadinanza, le varie paghette, i prepensionamenti e con quello si sistema tutto.... Per chi non avrà l'ansia, la preoccupazione, la disperazione di poter perdere il lavoro, come sempre tutto ok.
Ritratto di Alvolantino
4 febbraio 2022 - 19:42
Per me é tutto ok, l'innovazione non può essere fermata, altrimenti vivremmo ancora in caverne. Si può condividere il fatto che ci deve essere un piano serio, ma non ci deve essere la paura dei posti di lavoro, motivo per il quale l'ilva di Taranto era da riconvertire invece di continuare a fare morti.
Ritratto di Volpe bianca
4 febbraio 2022 - 20:03
Sulla carta la riconversione è l'opzione più auspicabile ma non è così semplice, come ha scritto anche @Check sopra è più facile per le attività e meno per i propri dipendenti. Ed è proprio questo il problema maggiore...
Ritratto di Volpe bianca
4 febbraio 2022 - 20:04
Comunque il "tutto ok" non era riferito a te, era in generale.
Ritratto di Tu_Turbo48
4 febbraio 2022 - 20:17
No non è tutto ok, perché il lavoro arrivano prima dell'innovazione, e se è necessario l'innovazione si può rallentare.
Ritratto di Tu_Turbo48
4 febbraio 2022 - 20:45
*arriva
Ritratto di Volpe bianca
4 febbraio 2022 - 20:51
@Tu_Turbo48 giustissimo, deve andate di pari passo
Ritratto di Oxygenerator
5 febbraio 2022 - 02:01
@ Turbo. Vero. Come è anche vero, che la trasformazione da termico in elettrico, è stata decisa nel 2000, dall’Europa.In questi 20 anni, le aziende, hanno formato il personale, per le nuove tecnologie ? Hanno trasformato i loro piani industriali? Hanno incentivato gli operai da specializzare, a prepararsi per l’evoluzione dell’azienda? Bisogna anche essere seri, alle volte. Perchè, se finora han fatto nulla, secondo lei, un ulteriore rallentamento dovrebbe giovare? Visto che i primi 20 anni che hanno avuto a disposizione, li hanno buttati nel cesso, perchè secondo lei, i prossimi, non farebbero la stessa fine?
Ritratto di Tu_Turbo48
6 febbraio 2022 - 14:40
@Oxygenerator d'accordissimo, però adesso chi ne fà le spese di più sono quei poveri cristi dei lavoratori che si troveranno in questo limbo, risciando di non alzarsi più al mattino per andare al lavorare. L'innovazione è giusta per il nostro futuro, però in causa di forza maggiore è necessario rallentarla ulteriormente un'attimo per fà sì che trovino una soluzione per questi 70,000 operai ha rischio, perché il lavoro è un sacro diritto per tutti che pultroppo ahimè in Italia non viene quasi mai rispettato.
Ritratto di Oxygenerator
6 febbraio 2022 - 16:55
@ turbo Perchè è sbagliato come concetto. Il lavoro non è un diritto. È un dovere. È una cosa che devi fare per sopravvivere. Non è un diritto dovuto. Come si puó garantire un lavoro?
Ritratto di Volpe bianca
6 febbraio 2022 - 17:42
@Oxygenerator, beh se è un diritto dovuto per quelli che arrivano con i barconi, a maggior ragione lo è per chi è nato, vive, ha la famiglia e paga le tasse qui... Il lavoro lo puoi garantire come fanno in Svizzera, ad ogni offerta di lavoro la precedenza è per loro, poi se avanzano posti si valutano gli altri.
Ritratto di Oxygenerator
6 febbraio 2022 - 18:10
Non è un diritto neanche per loro. Infatti rimangono per anni nelle gabbie. Il lavoro non puó essere dato di diritto. Lo stato non è una mamma. Lo stato siamo noi. Possiamo fare di tutto per ottenere un lavoro. Ma non averlo per diritto divino o statale.
Ritratto di Meandro78
4 febbraio 2022 - 20:23
@alvolantino taci, miserabile mentecatto.
Ritratto di Andre_a
5 febbraio 2022 - 09:11
@Meandro78: mi raccomando, poi indignati se bannano te e non lui...
Ritratto di Meandro78
5 febbraio 2022 - 09:41
Novax anche tu, @Andre_a? Ho una buona parola anche per te, se proprio ci tieni. Guarda se si tratta di essere cacciato per questo motivo me ne faccio un vanto. E accetterei pure la decisione della redazione dato che non c'entra nulla con il mondo dell'autotrazione. Ma su certi accostamenti sono banalmente intollerante.
Ritratto di Andre_a
5 febbraio 2022 - 10:05
@Meandro78: no, sono vaccinato con terza dose e pro green pass. Al massimo posso essere contrario all'obbligo di mascherina all'aperto
Ritratto di Meandro78
5 febbraio 2022 - 10:11
Allora dato che su questo aspetto la vediamo allo stesso modo direi di chiudere il discorso.
Ritratto di Andre_a
5 febbraio 2022 - 10:25
@Meandro78: il mio era un discorso di forma, non di contenuti. Indipendentemente da quello che dici, se passi agli insulti hai torto
Ritratto di Meandro78
5 febbraio 2022 - 11:09
Come ho già risposto, su questo singolo aspetto mi disinteresso del pensiero altrui. Pensala come ti pare. Offendere un Minus Habens non è un torto, al massimo una certificazione lapalissiana del suo stato di natura.
Ritratto di Oxygenerator
5 febbraio 2022 - 01:50
@ Volpe. Ma chi lavora da tanti anni è toccato da questo argomento. Mi scusi, ma lei, i corsi di aggiornamento, per il suo lavoro, non li fa? Io e mia moglie che abbiamo due professioni diverse, siamo obbligati per legge a farli. Immagino che ciò avvenga anche per altre professioni. Chi non ha titoli e magari è un operaio semplice, diventerá un operaio specializzato. In 40 anni e più di vita lavorativa media, come si può pretendere che non cambi mai niente per nessuno ? Sarebbe una follia. Bisogna sempre studiare e aggiornarsi. Poi certo, se uno ha 60 anni, magari lo mandi in prepensionamento, invece che ad un corso di specializzazione.
Ritratto di Volpe bianca
5 febbraio 2022 - 11:42
@Oxygenerator certo, intendevo dire formazione e aggiornamento, mi sono espresso male. In molti casi si tratterà di un cambio vero e proprio di lavoro più che di aggiornamenti che comunque già si fanno.
Ritratto di Andre_a
5 febbraio 2022 - 09:10
@Volpe bianca: si, piacerebbe anche a me sentire un "insider". Ma la storia dei 5 minuti non regge: è da anni che sappiamo che la strada porta verso l'elettrico, e la produzione delle termiche cesserà fra 10-15 anni, non domattina. In un mondo ideale, sarebbe bello che le aziende si organizzassero per una transizione senza perdite di lavoro, ma nel mondo reale, se fossi un operaio/impiegato dell'automotive mi guarderei seriamente intorno. Certo, per insegnarsi un nuovo mestiere ci vuole tempo, trovare un altro lavoro non è facile, ma se mi ci metto subito ho senz'altro più possibilità rispetto a quelli che attendono la grazia divina.
Ritratto di Volpe bianca
5 febbraio 2022 - 11:53
@Andre_a sì è vero, l'importante è non farsi trovare impreparati in ogni caso. E non sperare nell'assistenzialismo perenne, che qui va molto di moda... Certo, ci sono due strade, o guardarsi attorno o specializzarsi con corsi di formazione e "adeguarsi" al cambiamento. Il bilancio finale tra perdite e nuovi posti di lavoro si spera sia il meno pesante possibile.
Ritratto di andrea10
5 febbraio 2022 - 11:14
Sarebbe chiedere troppo ... son 20 anni buoni che si parla di futuro ecc e ancora fino a 4 anni fa vendevo i 1.2 aspirati benzina di cosa stiamo parlando. Forse e dico forse un pensiero utopistico potrebbe aiutare , cioè quello di spostare la manifattura tutta con la robotica , compresi super mercati ecc ed elargire un reddito universale ... Si potrebbe creare un modello nuovo , giusto e mai pensato .. quello di essere liberi e di dedicarsi alle passioni , famiglia ed aiutare il prossimo dato che il tempo libero sarebbe tantissimo. Ma trattasi di utopia
Ritratto di Ridolfo Giuseppe Ignotus
5 febbraio 2022 - 20:49
Già, l'apparenza può ingannare.
Ritratto di giulio 2021
4 febbraio 2022 - 19:34
Tantissimi verranno toccati da questo problema, cioè semplivemente la perdita del posto di lavoro a causa dell'elettrico, non nascondiamoci dietro un dito, però sarà pian piano abbondantemente ricompensata da altri posti di lavoro, come è sempre accaduto, la BP British Petroleum per esempio sta trasformando i suoi distributori di benzina (anche) in distributori di ricariche elettriche, Tesla e BYD considerate da molti analisti come le future principali Case automobilistiche mondiali assieme a Toyota o VW entro il 2030 manco esistevano solo poco più di un decennio fa. Eppure producono già adesso un milione circa di auto costose l'anno.
Ritratto di Check_mate
4 febbraio 2022 - 19:49
Finalmente tornano a parlare gli analisti.
Ritratto di Flynn
5 febbraio 2022 - 09:02
3
Bhe il silenzio stampa era doveroso, visto che non solo sono stati smentiti, ma anche ridicolizzati dai report di vendita del 2021. Ma si sa’ giullari si nasce ....
Ritratto di giulio 2021
5 febbraio 2022 - 09:45
Infatti pensavo che DR arrivasse a 1.000 unità al mese e invece ha già toccato le 1.500 e sommando solo le altre due modeste cinesi (come offerta) in Italia : Lynk&Co e MG fanno già oltre il 2 % del mercato senza neanche scomodarsi, creare una vera rete di vendita, ricambi, post assistenza, hype: tutto quello che volete, la Hongqi in Norvegia è già la tredicesima auto più venduta e parliamo solo di una SUV SW da oltre 5 metri e 20 di lunghezza, non una Wuling MINI EV da città, in Australia due modelli MG nella top ten, in Ruissia scalzata Skoda da Haval (ed era solo il suo secondo mercato mondiale per la ceca), in un'anno solo raddoppiate le vendite all'estero per i marchi cinesi, mentre tutti piangono il vivo...
Ritratto di Flynn
5 febbraio 2022 - 09:58
3
Tu pensavi a molte cose e per lo più si sono rivelate per le CAGAion che erano. Come al solito, è sempre, inqualificabile.
Ritratto di giulio 2021
5 febbraio 2022 - 12:31
Sa solo Goldmann Sachs e dico Goldmann Sachs, con tutto il cacino che hanno combinato una quindicina di anni fa... ha affermato proprio oggi che Tesla sarà il primo produttore al mondo entro il 2030 e dietro ovviamente c'è BYD, Geely, Great Wall, forse anche CAGaion, diciamo che io mi contengo anche, non affermo mai cose troppo estreme che poi si verificano sempre, consideriamo che i giap nel 1973 invasero gli USA con una miriade di modelli di marchi diversi e fu successo anzi strage, oggi i cinesi mandano si e no qualche raro modello in Occidente, ma già bastano quelli.
Ritratto di Flynn
5 febbraio 2022 - 13:00
3
No, tu non ti contieni affatto, spari cifre e analisi del tutto ridicole e ben lontane dalla realtà. Vuoi apparire un esperto ma finisci per fare la figura dello scemo del villaggio. Le tue incredibili vendite delle cinesi del 2021 si sono rivelate per quello che sono stata: una grossissima bufala !!!!!!!
Ritratto di Tu_Turbo48
4 febbraio 2022 - 20:20
Vabbè i soliti analisti di Mestre con i loro dati errati...
Ritratto di giulio 2021
5 febbraio 2022 - 08:45
A si c'è una Mestre anche in Australia e vicino al MIT di Boston Massachussets: non sapevo.
Ritratto di Flynn
5 febbraio 2022 - 08:59
3
Chissà se anche a Mestre in Australia e in USA ci saranno gli immigrati dell’est senza assicurazione che parcheggiano sui marciapiedi o le Ferrari con targa rumena. Ma quello che più conta è: se parcheggi una MG in una Mestre oltreoceano vengono a metterti i paletti?Chissà ...
Ritratto di giulio 2021
5 febbraio 2022 - 09:46
Comunque sarà più facile vendere una MG nel Massachussetts tra poco che una Stellantis.
Ritratto di Flynn
5 febbraio 2022 - 10:00
3
Si ma il vero problema è un altro: le metteranno i paletti intorno? Perché quello è fondamentale ...
Ritratto di giulio 2021
5 febbraio 2022 - 12:35
Ora ho visto sotto casa un'auto ovviamente di uno che non paga bollo assicurazione niente come tutti quelli che vengono da levante, davvero da paletti: una Peugeot 106 modello landaulet mai vista prima o Brougham Landaulet se uno se ne intende di auto americane vere, ma non credo sia il sito giusto... Cioè rossa col tetto fino ai montantie nero in vinile nella parte posteriore , metà e metà insomma come una Chrysler New Yorker del 1980 o roba del genere, grandioso questo super anche la Ferrari 488 senza bollo...
Ritratto di Flynn
5 febbraio 2022 - 13:05
3
Ringrazia che puoi postare su questo sito va’ , che da qualsiasi altra parte i troll come te non durano una settimana!
Ritratto di alvolantone
4 febbraio 2022 - 21:41
GO analisti siempre!
Ritratto di giocchan
4 febbraio 2022 - 20:02
Più che per l'elettrico, quei 70.000 dovrebbero temere la decentralizzazione della manodopera da parte di Stellantis...
Ritratto di Rush
4 febbraio 2022 - 21:28
La cosa che più mi indispone è che si sta insinuando sempre più nella testa della gente che la soluzione del pianeta sia elettrificare l’auto e siamo a posto. Ovviamente non è così e vi invito (chiaramente per chi ne ha voglia) ad andare sul sito di Dagospia a leggere l’articolo di oggi del New York Times. Il voler forzare a tutti i costi in tempi rapidi la transizione ecologica dell’automotive da parte dell’Europa sta inevitabilmente a ragion veduta mettendo in allarme i lavoratori e le famiglie direttamente coinvolte. La stima di 70.000 lavoratori a mio parere è anche conservativa. Non sarà di certo sufficiente pensare a prepensionamenti che impoveriranno ancor di più rispetto al salario già basso i coinvolti provocando a catena una riduzione dei consumi delle tasse e quindi del pil. Dobbiamo necessariamente impiegare più persone possibili in modo che ci si possa riprendere con investimenti statali/privati e mandare a lavorare i redditi di cittadinanza giovani che costano meno piuttosto che mantenerli sdraiati sul divano. Senza una chiara politica volta alla creazione di posti di lavoro che creano ricchezza è inutile propagandare che la Salerno Reggio Calabria sarà la prima autostrada Wi-Fi se poi non ci saranno auto che percorrono. Alvolantino sarebbe ora che qualche caz.zata magari di questo tipo la evitassi. Grazie. L’apertura dell’articolo recita “ IL CARO BOLLETTE LO PAGA ANCHE IL PIANETA – "NEW YORK TIMES" METTE IL DITO NELLA PIAGA: "I GOVERNI STANNO INVESTENDO MILIARDI NELLE FONTI DI ENERGIA GREEN, MA È INUTILE GIRARCI INTORNO: IL MONDO RIMARRÀ DIPENDENTE DAI COMBUSTIBILI FOSSILI PER MOLTI ANNI A VENIRE. CON LA CARENZA DI MATERIE PRIME, NON POSSIAMO PERMETTERCI DI FARE TROPPO GLI SCHIZZINOSI..."
Ritratto di Oxygenerator
5 febbraio 2022 - 02:14
@ Rush. Quale forzatura ? La transizione da termico ad elettrico, è stata decida dal governo europeo nel 2000. Son giá passati 22 anni da allora. Ripeto, quale forzatura ? È che le case costruttrici, puntano a colpevolizzare i governi, per non organizzare e pagare i corsi di specializzazione interni. Per non specializzare il personale, con l’ulteriore rischio di perderlo, dopo averlo specializzato, di non pagarlo di più etc etc etc. e tutti gli altri giochetti che le aziende utilizzano, perchè il personale, non è più considerato una risorsa da gestire, ma un costo da abbattere, e durante gli stravolgimenti organizzativi, se ne approfittano.
Ritratto di Rush
5 febbraio 2022 - 03:08
Oxy per forzatura intendevo proprio questo. Si sapeva dal 2000 ma come al solito hanno fatto tutti finta di niente e qui ci metto la politica interna. C’era tutto il tempo di organizzare nuove competenze e oggi non avremmo un sindacato che lancia l’allarme. E i sindacati appunto dov’erano? Si svegliano tutti adesso perché c’è una sommossa popolare dato che i soldi in tasca “apparentemente” mancano. Poi oggi leggevo che tra liquidità e proprietà “grazie al Covid” abbiamo risparmiato arrivando ad oltre 10.000 MLD dai 9.500 pre-Covid. Chissà chi li ha incamerati… la gente “normale” mi sembra che non se la stia passando proprio bene. Ora che per negligenza delle nostre istituzioni latitanti siamo in ritardo per “forza” dobbiamo rincorrere e da qui la forzatura data dal fatto che Bruxelles ci obbliga ad allinearci. Basta vedere cosa stanno facendo col PNRR… siamo nuovamente in ritardo e rischiamo di perdere una grande occasione…poi dato che hanno bisogno comunque sia anche di noi Bruxelles ci scriverà una letterina per darci una sveglia e alè altre disposizioni “forzate”… mi sembra di vedere i ragazzi che non studiavano mai e pensavano di recuperare l’anno in 15 gg… ovviamente in tutto questo caos chi può ciurla nel man.ico… l’unico corso a cui le aziende tengano sembra essere solo la 231… così evitano i controlli… un altro problema enorme che vedo è il prepensionamento che se non obbligati difficilmente verrà accettato dai lavoratori perché con le pensioni attuali peggiorerebbero la propria situazione economica già abbastanza tirata…l’unico settore intoccabile è la P.A…la mia teoria è quella che ho già scritto ovvero tornare indietro per andare avanti come fatto nel dopoguerra. Lo stato deve investire coi privati “possibilmente italiani” per re-industrializzare il paese in modo da creare posti di lavoro/ricchezza…lo so è roba di 100 anni fa ma non trovò altra via d’uscita…ovviamente investire dove c’è ritorno non come Alitalia per intenderci… rinnovabili - batterie - componentistica e altro che serve… penso che ne siamo capaci… però bisogna cambiare marcia non possiamo fare come le opere stradali che durano 50 anni…e soprattutto deburocratizzare…mamma mia ho fatto un altro poema…:)) vabbè buonanotte a domani.
Ritratto di CR1
5 febbraio 2022 - 03:40
Quindi tutti i nuovi componenti delle future Nuove auto (se le compreremo) le costruiranno in cina turchia india ecc,?? agli italiani nuovi redditi di cittadinaza evvaiiiii
Ritratto di giulio 2021
5 febbraio 2022 - 08:49
Qui dalle mie parti è in crisi la Speedline che costruisce i più bei cerchioni d'auto del mondo per le più belle auto del mondo, e non centra nulla con l'elettrico, ma è la proprietà svizzera (e non centra nulla con Cina, India o Turchia) che vuole spostare tutto nell'Est, quella che piange tanto è Stellantis, per tante altre case il passaggio all'elettrico è un opportunità, abbiamo perso il treno dell'innovazione intorno agli anni 80 / 90 certo che adesso piangiamo o costruiamo ufologiche Ypsilon Roberta Ferretti...
Ritratto di alvolantone
5 febbraio 2022 - 11:59
Che c'entra il treno dell'innovazione degli anni 80/90, quando fra l'altro Fiat era la prima col common rail automobilistico da tutti poi adottato, con l'elettrico e tutte le nuove attuali tecnologie dalla guida autonoma a seguire ora in voga. Tesla è attiva da una quindicina d'anni e nata nemmeno una ventina d'anni fa, ed è top player indiscusso.
Ritratto di giulio 2021
5 febbraio 2022 - 12:37
Appunto ora siamo i più piangistei di tutti, solo 20 o 30 anni fa tutte le innovazioni le creavamo noi, se continuavamo così eravamo i primi anche nell'elettrico, e invece piangi piangi che Exor non prende abbastanza...
Ritratto di alvolantone
5 febbraio 2022 - 13:27
Ma primi in cosa 20-30 anni fa. C'erano cose buone e cose meno come in tutti i costruttori di tutti paesi, chi più chi meno. Questi ragionamenti di essere i primi in assoluto o come unica alternativa e senza vie di mezzo gli ultimi in assoluto li fai solitamente solo tu. Prima dici che 20-30 anni fa hanno perso il treno, poi che 20/30 anni fa le innovazioni le facevano solo loro. Per te uno va a letto la sera, si sveglia il mattino dopo, la sera le sue auto erano supercar, il mattino successivo delle low cost di quarta categoria. O viceversa. Le stesse medesime auto. Insomma vedi te, se qualcuno qui piange non sarà certo per le sorti di Exor, ma al limite per quello che ci fai leggere ogni volta.
Ritratto di Alfiere
5 febbraio 2022 - 18:50
2
La soluzione dei sindacati sono soldi in forma di fondi mangiatoia. Geniali ma soprattutto molto italiani. Serve creare nuovo lavoro, investimenti in forma di defiscalizzazione e strutture, dare mano alla giustizia civile..
Ritratto di Lorenz99
5 febbraio 2022 - 20:01
CERTO SONO GLI STESSI SINDACATI CHE PROMISERO GUERRA AL GREEN PASS AL LAVORO, PER DIFENDERE L'ART.1 DELLA COSTITUZIONE, E IMPEDIRE IL PRINCIPIO DEL PAGARE PER LAVORARE,E SAPPIAMO TUTTI QUANTO SIANO STATI TOTALMENTE ININFLUENTI. ADESSO INTERROMPONO IL LETARGO CON LA LETTERINA, CHI CREDONO DI ILLUDERE? MEGLIO CERCARE DI IMMIGRARE CHI RIESCE, CHE SPERARE IN QUESTI NULLAFACENTI.SE FOSSERO UN MINIMO UTILI L'ITALIA NON AVREBBE STIPENDI DA FAME ED UN ECONOMIA SEMPRE PIÙ DA OLIGARCHIA.
Ritratto di ranzo99
5 febbraio 2022 - 22:25
Un costo del lavoro tra i più alti con gli stipendi tra i peggiori in EU. Una criminalità organizzata invasiva e infiltrata nei gangli della politica e dell'economia. Sindacati in stile anni 70 che coprono situazioni fallimentari tipo alitalia (ex) che per convenienze elettorali hanno creato stipendifici parassitari. Un fisco che divora i piccoli e garantisce i grandi. E la vecchia cassa per il mezzogiorno? E le ruberie di stato con le partecipate? Non so come va a finire ma stiamo camminando sul filo del rasoio e i tedeschi stanno dicendo che si deve tornare al patto di stabilità.....e abbiamo un debito pubblico al 165%...... E l'energia per le belle auto elettriche? O la benza a 1,85? Dove va l'italia??
Ritratto di Rush
6 febbraio 2022 - 23:40
Chissà se si riuscirà a ricollocare parte di questi lavoratori qui… “ VIA I CHIP DAL TAVOLO DELLA CINA - BRUXELLES È PRONTA AD APPROVARE L'"EUROPEAN CHIPS ACT": FINO A 50 MILIARDI DI EURO PER APRIRE DAI TRE AI CINQUE MEGA-IMPIANTI PRODUTTIVI DI MICROCHIP NELL’UE E LIMITARE LA DIPENDEZA DAI PAESI TERZI – L’EUROPA RICEVE IL 60% DEL SUO FABBISOGNO DI CHIP DA TAIWAN E UN'INTERRUZIONE DELLA PRODUZIONE, A CAUSA DELLE TENSIONI CON LA CINA, METTEREBBE IN GINOCCHIO L'EUROPA IN POCHE SETTIMANE – ANCHE BIDEN INVESTE SUI SEMICONDUTTORI... articolo apparso oggi su Dagospia… sperem…
Ritratto di Il bue
7 febbraio 2022 - 09:45
6
Via dalla UE, inutile carrozzone che impone, spesso senza cognizione di causa. Smettere coi motori a scoppio è semplicemente folle, e prima o poi lo capiranno.
Ritratto di RubenC
7 febbraio 2022 - 10:30
2
No UE, no vax, no watt... Tutto insieme come da copione.
Ritratto di dreamerofcars
7 febbraio 2022 - 21:34
"agli schiavi non toccargli il loro padrone". Conformismo, obbedienza, gregarismo, questi sono i valori che sono stati insegnati a scuola. Viva il motore a scoppio, viva la liberta'. Dopo 30 anni di trattato di Maastricht i risultati sono sotto gli occhi di tutti, almeno coloro che sono in grado di vedere.

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