IN OFFICINA - La terza generazione della crossover media Ford Kuga, sul mercato da poche settimane, è offerta anche con il sistema ibrido della versione 2.5 Plug-In Hybrid, che abbina il benzina 2.5 da 152 CV e un motore/generatore da 110 CV, per 225 CV di potenza complessiva, oltre a batterie di 14,4 kWh ricaricabili dalla rete elettrica esterna. La casa americana punta molto su questo tipo di alimentazione, ma con l’inizio delle vendite è emerso un problema all’impianto elettrico dell’auto, che ha portato la Ford a richiamare tutte le Kuga 2.5 Plug-In Hybrid prodotte fino a giugno e vendute in Europa: nelle situazioni più gravi, c’è pericolo che possano prendere fuoco.
RISCHIO CORTO CIRCUITO - Secondo il documento di richiamo presentato dalla Ford alle autorità europee, il problema può avere origine dopo l’accidentale danneggiamento di un connettore o un modulo per la ricarica delle batterie: il danno andrebbe ad innescare un vero e proprio effetto a catena, perché vi sarebbe afflusso di acqua alle batterie e aumenterebbe così il rischio di corto circuito, che porterebbe al surriscaldamento delle batterie e, nei casi peggiori, all’incendio dell’auto. In attesa di contattare i proprietari delle auto coinvolte (costruite prima del 26 giugno 2020), la Ford consiglia di non ricaricare dall’esterno le batterie dalla Kuga 2.5 Plug-In e di guidarla in moda ibrida, che alterna il motore elettrico e il benzina.








































