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Ghosn: nessuna irregolarità nell'indagine della Renault

14 dicembre 2018

La Renault non ha riscontrato anomalie sui compensi del manager detenuto in Giappone, ma già starebbe cercando un sostituto.

Ghosn: nessuna irregolarità nell'indagine della Renault

TUTTO IN REGOLA - Non ha trovato irregolarità l'inchiesta condotta dalla Renault sui compensi del suo presidente Carlos Ghosn, arrestato in Giappone il 19 novembre con l'accusa di non aver dichiarato alle autorità di borsa tutti i guadagni percepiti alla Nissan (si parla dell'equivalente di circa 43 milioni di dollari). L'indagine svolta dalla casa francese si è soffermata sugli stipendi fra il 2015 e il 2018. Una prima valutazione delle cifre non ha fatto emergere anomalie, è scritto in una nota della Renault, che ha deciso per questo motivo di non destituire il manager dalle cariche di presidente e amministratore delegato, oggi detenute ad interim da Thierry Bolloré. Questo a livello ufficiale ma, secondo indiscrezioni, gli azionisti sarebbero già alla ricerca del suo sostituto. Secondo quanto riporta l’agenzia Boomberg, presso il ministero economico del Governo francese, azionista di peso della Renault, ci sarebbe già una “short list” di candidati.

L'ACCUSA È DI ILLECITO FINANZIARIO - L'arresto di Carlos Ghosn ha fatto seguito a un'indagine interna della Nissan, il costruttore che insieme alle Mitsubishi e Renault forma l'alleanza di cui il manager era alla guida. Al momento dell'arresto la Nissan spiegò che da mesi indagava sulla base di una soffiata, dalla quale sarebbe emersa la condotta illecita di Ghosn e Greg Kelly, un altro manager di spicco dell'alleanza. Fondati i sospetti, è stata la casa giapponese a rivolgersi alla magistratura di Tokyo. Ghosn è stato licenziato prima dalla Nissan e poi dalla Mitsubishi, mentre la Renault ha deciso per ora di temporeggiare. Il manager brasiliano è stato accusato di illecito finanziario e resterà in stato di fermo almeno fino al 30 dicembre.



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Ritratto di otttoz
14 dicembre 2018 - 21:54
quindi avrà diritto ad una buonuscita milionaria pagata dai clienti...
Ritratto di Agl75
15 dicembre 2018 - 07:20
I francesi della Reanult difendono il loro uomo. I Giapponesi della Nissan lo accusano perché non vogliono un capo straniero. Ogni altro ragionamento è inutile
Ritratto di MAXTONE
15 dicembre 2018 - 13:42
Comunque o c'era lui o un altro alla Nissan era uguale, a parte la QQ in Europa non hanno più proposto auto di grande successo e poi qualità a parte non capisco come mai da quando è entrata in orbita Renault la Nissan ha smesso di fare auto belle, negli anni 90 la Primera II era una gran bella auto e aveva la versione sportiva in più la meccanica era pregevole e vinse il BTCC 99, l'ultima serie invece, imparentata con la Laguna interruppe bruscamente la continuità stilistica delle due piacevoli serie precedenti proponendo una linea all'europea davvero orripilante e sgraziata infatti vendette pochissimo mentre la seconda serie riuscì a fare molto di meglio fino al 2002 nonostante fosse uscita nel 95, la Micra III poi fu un passo,forse anche due, indietro in stile e qualità rispetto alla Micra II del 92. Unici veri capolavori li ha fatti con la 350Z e la GT-R nel 2008, poi il resto lasciamo proprio stare, mille volte meglio la Nissan 100% giapponese. Negli USA già è andata meglio con Maxima e Altima, trovo altresì la Rogue/X-trail piuttosto insipida e poco innovativa con la coda che sembra la copia carbone di quella della RX del 2003, certo tornando indietro agli anni 80 e 90 le Nissan erano tutt'altra storia, spero davvero possa tornare autonoma un giorno, le Renault mi piacciono molto ma le Nissan-Renault anche no.

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