IN MARCIA VERSO FCA - Prosegue l’iter formale per la fusione con il gruppo Chrysler e conseguente nascita della nuova realtà FCA Fiat Chrysler Automobiles. L’altro giorno il Consiglio d’amministrazione della Fiat ha appunto approvato il progetto di fusione che prevede l’incorporazione della attuale Fiat nella società olandese Fiat Investments NV, che assumerà poi il nome di Fiat Chrysler Automobile.
VOTI DOPPI - Il titolo FCA sarà quotato alla Borsa di New York e in futuro anche al MTA (mercato telematico azionario) di Milano. Gli azionisti avranno una azione ordinaria FCA per ognuna delle loro azioni Fiat. Per la nuova società è stato previsto un meccanismo societario in base a cui gli azionisti partecipanti alla fusione e quelli nuovi che deterranno le azioni per più di tre anni potranno disporre di due voti per ciascuna azione ordinaria. Ciò per dare stabilità all’azionariato.
POSSIBILITÀ DI USCIRE - Il Consiglio di amministrazione ha anche annunciato per il terzo trimestre dell’anno la riunione dell’assemblea Fiat per il voto definitivo del progetto di fusione. Per gli azionisti che non condivideranno la scelta è prevista il diritto di recesso. Quest’ultimo sarà valido solo dopo che il titolo FCA sarà stato ammesso alla Borsa di New York e comunque è stato fissato il tetto di 500 milioni di euro come ammontare massimo dei possibili recessi e degli eventuali diritti di opposizione da parte di creditori.
ANCORA ALTRE FORMALITÀ - Dopo la decisione formale del Consiglio di amministrazione ora gli altri atti legali e regolamentari necessari per il perfezionamento della fusione, tra cui la registrazione presso l’autorità borsistica statunitense.