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Male le immatricolazioni di ottobre: -28,8%

02 novembre 2010

Nel mese appena concluso le immatricolazioni di auto si sono ridotte di un ulteriore 10% rispetto a settembre. In forte calo i gruppi Toyota (-54,2%), Fiat (-39,9%) e Ford (-41,9%). In crescita la Mini e la DR Motors.

SEMPRE PIÙ GIÙ - Con 139.740 auto, il mese di ottobre si è concluso con un calo delle immatricolazioni del 28,8% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Un dato negativo, quello reso noto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ormai non sorprende più ma non dovrebbe impressionare più tanto. Secondo Gianni Filipponi, direttore generale dell'Unrae, l'Associazione che Rappresenta le case estere che operano in Italia, “queste notevoli flessioni, che comunque fotografano un andamento non positivo sono amplificate anche dal confronto con un numero molto elevato di immatricolazioni realizzate nel corso della parte finale dello scorso anno, grazie alla spinta degli incentivi in scadenza con la fine del 2009”. Nei primi 10 mesi del mercato, le immatricolazioni hanno raggiunto le 1.683.119 unità, con una flessione del 6,95% rispetto alle 1.808.905 dello scorso anno.

IL DIESEL TIRA - Come nei mesi precedenti, le diesel continuano ad essere le preferite,  portandosi sui livelli di 2 anni e mezzo fa (maggio 2008) al 51% del mercato (rispetto al 39% dell’ottobre 2009). Le vetture a benzina si posizionano in crescita al 38,6%, mentre quelle a basso impatto ambientale, non più spinte dagli ecoincentivi, continuano la frenata,  posizionandosi al 10,4%.

BENZINA + DIESEL
Pos. Marca Modello Ott. 2010 Genn./Ott. 2010
1 Fiat Punto 10.189 133.718
2 Fiat Panda 9.294 117.131
3 Ford Fiesta 5.061 86.435
4 Volkswagen Polo 4.269 -
5 Fiat 500 3.816 59.569
6 Citroën C3 3.603 52.496
7 Volkswagen Golf 3.470 44.911
8 Lancia Ypsilon 3.451 39.094
9 Opel Corsa 3.044 43.577
10 Nissan Qashqai 3.022 -
DIESEL
Pos. Marca Modello Ott. 2010 Genn./Ott. 2010
1 Fiat Punto 4.141 44.965
2 Nissan Qashqai 2.501 20.838
3 Ford Fiesta 2.459 -
4 Volkswagen Golf 2.179 29.037
5 Alfa Romeo Giulietta 1.771 -
6 Ford Focus 1.685 19.088
7 Citroën C3 1.592 16.090
8 Renault Mégane 1.523 18.199
9 Renault Scénic 1.376 -
10 Audi A4 1.364 15.582

  

CRESCE LA CO2 -
Con il calo delle immatricolazioni delle auto a basso impatto ambientale, è tornata salire la CO2 media emessa. Secondo i dati dell’Unrae, nel 2008 era pari a 144,8 g/km, è scesa nel 2009 a 136,6 e a 131,8 nel primo trimestre di quest’anno, per risalire a 134,2 g/km nel periodo aprile/ottobre, dopo il mancato rinnovo degli ecoincetivi 2009. Una tendenza che, fa notare Filipponi, vanifica lo sforzo dei costruttori di abbassare l'emissione media di CO2 della loro gamma a 130 g/km per il 2012, come indicato dall'Unione Europea.

GIÙ ANCHE L'USATO - Se il mercato del nuovo continua a precipitare, quello dell'usato resiste: ad ottobre ci sono stati 405.331 passaggi di proprietà (al lordo delle minivolture, i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), in calo dell'1,6%; ma, nei primi 10 mesi dell'anno con 3.713.229 unità il mercato è ancora in crescita del 1%.

MALE IL GRUPPO FIAT - Che il gruppo torinese non stia passando un buon momento, lo confermano anche i dati delle immatricolazione di ottobre. Se si esclude la Maserati, che ha venduto 37 auto, lo stesso numero di ottobre 2009, tutti gli altri fanno registrare il segno negativo. Grazie alle vendite della Giulietta l'Alfa Romeo si limita a -10%, ma Fiat e la Lancia registrano rispettivamente -42,2 e -43,3%. Male anche la Ferrari, -27,6% dopo la crescita dei mesi scorsi, che in ogni caso chiude i primi 10 mesi del 2010 con un + 10%. Il gruppo Fiat, invece, registra -15,06% nello stesso periodo.

POCHI SU - Se la situazione del gruppo Fiat non è delle più rosee, meglio non va alla Ford. Nonostante la Fiesta e la Focus restino tra i modelli più venduti in Italia, ottobre si è chiuso con un -41,9%. Un mese ancora più disastroso per il gruppo Toyota che ha perso il 54,2% portando a -17,4% le immatricolazioni da gennaio a ottobre 2010. D'altra parte, se si escludono la DR Motors (+68,18%), la Mitsubishi (+66,02%) e la BMW (+20,9% grazie al "boom" della Mini a +90,3%), tutti gli altri gruppi hanno il segno negativo. Tanto che nei primi dieci mesi del 2010, tra i grandi, gli unici ad avere incrementato sostanzialmente le immatricolazioni rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso sono  la DR Motors (+93,6%), la Renault (+22,1%), la Mitsubishi (+9,1%), la Volkswagen (+4,4%). In sostanziale parità, almeno per ora, la Jaguar/Land Rover (+1,5%), la Nissan (+1%), Peugeot e Citroën (-0,2%).



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Ritratto di tomkranick
2 novembre 2010 - 20:24
Questi articoli stanno diventando monotoni.Comunque complimenti alla Dr(anche se tutte queste Dr non le vedo in giro).
Ritratto di durzpin
2 novembre 2010 - 21:39
certo che la fiat non vende non garantisce il lavoro a i suoi dipendenti.il governo se ne frega le auto blu sono per la maggiorparte tutte audi da 60.000 euro o più.Pagate con i nostri soldi
Ritratto di wiliams
2 novembre 2010 - 21:43
Come si legge dai dati, in ITALIA non è solo il G. FIAT che va male, anche FORD -42%,TOYOTA -54,2%.
Ritratto di follypharma
3 novembre 2010 - 09:24
2
urca quante qashqai vende la nissan, e' l'unica non utilitaria nella top ten...senza la nissan avrebbe numeri ben diversi.. audi a4 spodesta sia bmw che mercedes ..(in effetti e' piu' bella secondo me) boom della mini ..? strano..e' per il nuovo suv?(che non mi piace per niente lo trovo sgraziatissimo tipo la mini lunga) oppure, e qui faccio piu' il malizioso, chi va nei concessionari bmw non ha piu' abbastanza dane' per comprarsi la serie 1 e ripiega sulla mini ?? Qui ritorno a bomba su un discorso che ho gia' fatto, i marchi che coprono bene tutti i settori di mercato si salvano meglio (se va in crisi un settore riescono a tappare i buchi vendendo maggiormente in un altro) La fiat e' troppo sbilanciata sulle macchine medio piccole...
Ritratto di Mirco1980
3 novembre 2010 - 11:39
Fiat/Abarth evidentemente non capiscono il mercato . E' uscito il twinair su fiat 500 , pubblicizzato con cambio dualogic sequenziale automatico , promette 92 gr di CO2 un valore fantastico , che nessuna altra casa ha , bene , se si và in concessionaria per ordinarla non esiste , cioè ancora non è in vendita e non si sà quando esce , cè solo quella con il cambio manuale ( auto fatta per vivere in città piene di ingorghi e file ) fantastico . Veniamo ad Abarth , è uscita la 500 Cabrio che monta il cambio Abarth Competizione , ottimo cambio sequenziale automatico con paddle al volante , chi la provata , test vari , riviste , sono rimasti tutti soddisfatti di questo cambio che si adatta molto bene alla sportività dell'Abarth . Bene innovazione finalmente , peccato che il mondo intero sta aspettando come oro colato l'annuncio di questo cambio anche sulla versione chiusa , che garantisce molto piu' appoggio in curva e quindi si può sfruttare meglio , peccato che in Fiat/Abarth nessuno da un data certa della sua introduzione , e la gente acquista Polo DSG e Audi A1 DSG . SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!! INNOVAZIONEEE!!! .
Ritratto di supermirafiori
3 novembre 2010 - 18:02
alla BMW è bastato riallineare la mini verso il basso con la versione ray alimentata a benzina, diesel e gpl per mettere fuori gioco l'alfa romeo mito proprio nel collocamento di versioni, prestazioni e prezzi. Così la mini vince due volte, nella versione d'accesso e nella tenuta del valore dell'usato. La vetturetta del biscione è, in definitiva, una FIAT GP carrozzata alfa romeo; anche in questa accezione l'abarth ha interpretato meglio le chance della condivisione della componentistica del Gruppo.
Ritratto di Karmy70
4 novembre 2010 - 14:37
Vivissimi complimenti alla dr Motor Company...bravi sia nell'originalità delle loro idee di mercato sia per quanto riguarda i loro prodotti... Bravi, bravi e bravi...

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